La truffa del finto carabiniere è arrivata anche ad Adelfia, vittima un’anziana, ma a differenze di altre storie questa ha avuto un epilogo diverso. Un parente della malcapitata è riuscito a immortalare il truffatore in un video e un fermo immagine, ritraente il suo volto, è diventato virale nelle chat WhatsApp e sui gruppi Facebook. Nel video allegato tutti i dettagli.
Bari, una raccolta fondi per la festa di Santa Barbara. La denuncia dei Vigili del Fuoco: “È una truffa”
“In questi giorni ci giungono diverse segnalazioni e richieste di chiarimenti da associazioni e aziende del territorio su presunte iniziative con raccolta di fondi per la festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco. È chiaramente una truffa: nessun dipendente del Comando dei Vigili del Fuoco di Bari è autorizzato a portare avanti una tale iniziativa, nessun pensionato o nessun collaboratore esterno può raccogliere fondi in nessun caso e per nessuna ragione”.
Inizia così il comunicato stampa diramato dai Vigili del Fuoco di Bari. “Vien da se che qualora aziende, associazioni o semplici cittadini dovessero ricevere tali richieste possono anzi consigliamo fortemente di denunciare alle autorità competenti questi tentativi palesi di truffa”, si legge.
“Preghiamo gli organi di stampa di dare massima diffusione per evitare questi spiacevoli equivoci e rassicuriamo tutti i cittadini che anche quest’anno la Festa di Santa Barbara, il prossimo 4 dicembre, ci sarà come di consueto organizzata dalle nostre donne e dai nostri uomini dipendenti e volontari con il consueto calore e la solita devozione”, concludono.
Truffa eco casette, Caputi in trasferta a Catania. Giovanni: “Il farabutto mi ha rubato 7mila euro”
Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola. Dopo Marina, Marta e Maria questa volta ci spostiamo a Catania. È Giovanni a raccontarci la sua disavventura.
Truffa eco casette, Marina: “Caputi sparito con 13mila euro. Ha lasciato la struttura pericolante”
Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola. Questa volta è il turno di Marina.
Truffa bonus edili nel Barese, indagate altre 41 persone: sequestro beni per 9 milioni di euro
Una presunta frode scoperta alla fine dello scorso anno che ha portato oggi alla iscrizione di altre 41 persone nel registro degli indagati e al sequestro di beni per un valore di 9 milioni di euro che si sommano ai 52 milioni finiti sotto sequestro alla fine del 2024.
Il provvedimento emesso dal gip del tribunale di Trani è stato eseguito dai finanzieri che avevano scoperto la truffa messa in atto, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, attraverso falsi crediti fiscali concessi dallo Stato per lavori edili che non sarebbero mai stati eseguiti perché riferiti a immobili inesistenti.
Gli investigatori sono arrivati ai nuovi indagati grazie all’analisi della “complessa rete di trasferimenti messa in piedi per ostacolare la tracciabilità dei crediti d’imposta ottenuti fraudolentemente”, si legge in una nota. Così, il trasferimento dei crediti di imposta percepiti in modo indebito e accatastati nei cassetti fiscali è stato fermato ed è stato possibile individuare altre 41 persone che avrebbero comprato a un prezzo più basso i crediti, poi monetizzati presso enti creditizi e intermediari finanziari.
Crediti che, per i finanzieri, sarebbero stati portati “in compensazione di pregressi debiti tributari, provocando così un ingente danno alle casse dello Stato”. I sigilli riguardano beni mobili, immobili, partecipazioni societarie e saldi di conto corrente.
Truffa eco casette, Caputi senza vergogna denuncia i clienti: “Conti pignorati. Se saldate finisco”
Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e iniziamo a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.
Prende i soldi e “sparisce”, piovono denunce sulle ecocasette di Maurizio Caputi: “È un truffatore”
Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Questa volta vi parliamo di Maurizio Antonio Caputi e della truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Parte così la nostra inchiesta per cercare di fermare una volta per tutte Caputi. Ci sono denunce in corso, presto vi faremo ascoltare alcune testimonianze.
Truffa a Molfetta, simula di essere stata investita da auto per i soldi dell’assicurazione: nei guai vigilessa
Inscena un incidente con l’auto per essere risarcita dall’assicurazione. Protagonista una 40enne, agente della Polizia Locale di Molfetta, che ha usufruito della complicità di un collega 25enne. I due sono accusati di truffa aggravata.
La vigilessa ha dichiarato ai Carabinieri di essere stata investita da un’auto in retromarcia durante un controllo nella sera della festa della Madonna dei Martiri, tesi confermata anche dal giovane collega.
L’uomo alla guida ha però dichiarato di non essersi accorto di nulla, in auto c’era anche sua moglie. L’agente si è recata però in ospedale e ha avuto tre giorni di prognosi per un trauma al ginocchio destro.
Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri constatato che la 40enne avrebbe simulato l’infortunio.
Bari, danni inventati o ingiustificati. Nei guai società di autonoleggio dopo le denunce dei clienti: maxi multe
Martedì mattina la Polizia di Stato ha effettuato un controllo presso una società di autonoleggio, con sede nel capoluogo pugliese. L’attività trae origine da una serie di esposti e reclami presentati da turisti che, dopo aver noleggiato veicoli presso la società, avevano segnalato disservizi e presunte irregolarità, come l’addebito di somme di denaro per danni mai verificatisi o non adeguatamente giustificati, ipotizzando delle vere e proprie truffe.
I poliziotti della Squadra Volante, della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bari e della Polizia Stradale, hanno effettuato un controllo presso la sede operativa della società ed hanno identificato sei persone, tutte dipendenti della ditta. Accertate numerose violazioni di natura amministrativa, per le quali sono state elevate sanzioni per un totale di 5.242,01 euro.
Nel corso dell’ispezione è stata inoltre rilevata la presenza di telecamere di videosorveglianza installate sui luoghi di lavoro senza il rispetto delle prescrizioni richieste dalla normativa vigente. Per tale motivo, sarà interessato il Garante per la Protezione dei Dati Personali, che potrà disporre sanzioni amministrative fino a 50.000 euro.
Dell’attività condotta sarà informato anche il Comune di Bari per la valutazione dell’eventuale sospensione dell’attività commerciale, quale misura amministrativa accessoria. Sono tuttora in corso approfonditi accertamenti per verificare eventuali profili di responsabilità anche di natura penale.
Bari, truffa del finto nipote a Palese ma viene scoperto da carabiniere in pensione: 18enne napoletano arrestato
La Polizia di Stato, a Bari, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane di 18 anni, accusato tentata truffa aggravata ai danni di due anziani coniugi. Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
Sabato mattina gli agenti della Squadra Volante della Questura di Bari sono intervenuti presso l’abitazione delle vittime, a Palese, dopo aver ricevuto una segnalazione relativa a un tentativo di raggiro in corso. Giunti sul posto, gli agenti hanno notato un giovane che, alla vista dei poliziotti, si dava precipitosamente alla fuga per le vie del centro cittadino, cercando di far perdere le proprie tracce tra la folla. Dopo un breve inseguimento, il 18enne è stato raggiunto e bloccato.
Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, utilizzato per tentare di truffare la coppia di anziani. Dalle successive verifiche è emerso che il 18enne, poco prima, avrebbe contattato telefonicamente una signora di 82 anni, spacciandosi per il nipote e raccontandole di trovarsi in Questura per risolvere presunti problemi legati al pagamento di bollette della luce. L’interlocutore le avrebbe chiesto di raccogliere 3.000 euro in contanti e tutti i gioielli presenti in casa, che sarebbero stati ritirati da un incaricato.
La vittima, vista l’insistenza del giovane, avrebbe racimolato la somma di 1.000 euro e diversi monili ma, fortunatamente, è stata notata dal marito, carabiniere in pensione, che intuiva il tentativo di truffa e allertava prima il genero e subito dopo il numero di emergenza 112. L’immediato intervento della Polizia di Stato ha consentito di bloccare il presunto truffatore, prima che potesse entrare in contatto con gli anziani o impossessarsi dei loro beni.
Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso gli Uffici della Questura e tratto in arresto. Proseguono le indagini per accertare eventuali ulteriori episodi analoghi riconducibili allo stesso modus operandi ed il coinvolgimento di complici.
La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini, in particolare agli anziani, a prestare la massima attenzione a telefonate sospette da parte di sedicenti parenti o operatori di enti pubblici, ricordando che in caso di dubbio è sempre opportuno contattare il numero unico di emergenza 112.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misure pre-cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.










