Sammichele, moto si schianta contro trattore sulla provinciale: grave centauro di Turi

Un motociclista di Turi è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Di Venere dopo essere rimasto coinvolto in un incidente avvenuto sabato sera a Sammichele sulla strada provinciale che conduce a Putignano e Turi.

La moto è terminata sotto un trattore, al momento la dinamica dell’impatto è ignota. Il centauro ha perso il controllo del mezzo e ha impattato la parte posteriore del trattore, prima di essere sbalzato violentemente dalla sella. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri. L’uomo è stato portato in codice rosso in ospedale.

Il trattore non ha subito danni e il conducente è rimasto illeso. I mezzi sono  stati sequestrati.

Narcotraffico nel Barese, cocaina confezionata davanti a bimbo di 2 anni: “Tranquillo è formaggio per la pasta”

In un’occasione il confezionamento della droga spacciata dal gruppo guidato da Davide Monti, 35enne detenuto nel carcere di Trapani e considerato elemento di spicco del clan Strisciuglio di Bari, sarebbe avvenuto anche davanti ad un bimbo di 2 anni. Per tranquillizzarlo gli è stato detto che quella polvere bianca in realtà fosse formaggio da mettere sulla pasta.

Questo è uno dei retroscena dell’indagine della Dda che ha portato ieri a 37 misure cautelari. Facevano capo proprio a Davide Monti e Michele Parisi (fratello del boss ‘Savinuccio’ del quartiere Japigia di Bari, ai domiciliari per motivi di salute) le due associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti che si contendevano le piazze di spaccio di Turi.

In 15 sono finiti in carcere, in 16 ai domiciliari (tra cui il padre del piccolo) e 6 sono invece destinatari di obbligo di dimora. Gli indagati, a cui sono contestati 146 capi d’imputazione, sono in totale 52, tra cui un cittadino cubano, due colombiani, tre marocchini, un bulgaro e un albanese.

Nel corso delle indagini è stata rilevata “l’invasione dei clan della città nell’area metropolitana”, come ha sottolineato il procuratore di Bari Roberto Rossi, e anche il “problema enorme” dell’utilizzo dei cellulari in carcere. Un’indagine nata “occasionalmente”, ha evidenziato il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda, Francesco Giannella, “dagli incendi di autovetture avvenute a Turi” nell’ottobre 2021 “e che hanno insospettito i carabinieri su chi potesse essere il reale obiettivo degli incendi”.

Come poi ricostruito dalle indagini coordinate dalla pm Silvia Curione, gli incendi sarebbero stati opera del clan Strisciuglio per convincere le persone legate ai Parisi ad andare via da Turi. Ma per la Dda anche il gestore di un b&b di Conversano (Bari), Francesco Giordano, finito in carcere, avrebbe avuto il ruolo di organizzatore dell’associazione capeggiata da Monti: nella sua struttura, infatti, sarebbe stata nascosta la droga (cocaina, hashish, marijuana) e sarebbero state confezionate le dosi.

“Il bed and breakfast era una centrale blindatissima – ha sottolineato Curione – che i carabinieri sono riusciti ad ambientalizzare (quindi a piazzare dispositivi per le intercettazioni ambientali, ndr) grazie al loro instancabile lavoro”.

Bari e Turi, duro colpo a clan vicini ai Parisi e agli Strisciuglio: 31 arresti. Tra loro il fratello di Savinuccio – I NOMI

Facevano capo a Davide Monti, detenuto a Trapani e ritenuto elemento di spicco del clan Strisciuglio di Bari, e a Michele Parisi (fratello del boss ‘Savinuccio’ del quartiere Japigia di Bari, ai domiciliari per motivi di salute) le due associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti che si contendevano le piazze di spaccio di Turi e i cui vertici e membri, oggi, sono stati raggiunti da 37 misure cautelari eseguite dai carabinieri e richieste dalla Dda.

In 15 sono finiti in carcere (tra cui Davide Monti e Michele Parisi), in 16 ai domiciliari e sei sono invece destinatari di obbligo di dimora.  Gli indagati, a cui sono contestati 146 capi d’imputazione, sono in totale 52, tra cui un cittadino cubano, due colombiani, tre marocchini, un bulgaro e un albanese.

Nel corso delle indagini è stata rilevata “l’invasione dei clan della città nell’area metropolitana”, come ha sottolineato il procuratore di Bari Roberto Rossi, e anche il “problema enorme” dell’utilizzo dei cellulari in carcere. Un’indagine nata “occasionalmente”, ha evidenziato il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda, Francesco Giannella, “dagli incendi di autovetture avvenute a Turi” nell’ottobre 2021 “e che hanno insospettito i carabinieri su chi potesse essere il reale obiettivo degli incendi”.

Come poi ricostruito dalle indagini coordinate dalla pm Silvia Curione, gli incendi sarebbero stati opera del clan Strisciuglio per convincere le persone legate ai Parisi ad andare via da Turi.

Ma per la Dda anche il gestore di un b&b di Conversano (Bari), Francesco Giordano, finito in carcere, avrebbe avuto il ruolo di organizzatore dell’associazione capeggiata da Monti: nella sua struttura, infatti, sarebbe stata nascosta la droga (cocaina, hashish, marijuana) e sarebbero state confezionate le dosi. “Il bed and breakfast era una centrale blindatissima – ha sottolineato Curione – che i carabinieri sono riusciti ad ambientalizzare (quindi a piazzare dispositivi per le intercettazioni ambientali, ndr) grazie al loro instancabile lavoro”.

Ecco i nomi riportati da La Gazzetta del Mezzogiorno. In carcere: Michele Parisi, Eugenio Damiano Giuliani, Benito Paradiso, Morena Guarnieri, Gianni Orlando, Zaccaria Taimour, Giacomo Cirilli, Davide Monti, Francesco Giordano, Vito Giuseppe Laera, Angelo Cascella, Jefferson Steven Jurado Velasco, Vito Masella, Banko Slatkov Ivanov, Agostino Dispoto. Agli arresti domiciliari: Gaetano Verdoni, Filomena Palazzo, Santino Annino, Francesco Napoletano, Michele Pellicoro, Michele Terrevoli, Luca Castellano, Gianvito Pedone, Reda Semmah, Hamza Bouiali, Antonello Marchionna, Pasquale Di Bello, Ignazio Calabrese, Domenico Giordano, Costel Razvan Mihalache, Anna Poli.

Estorsioni e narcotraffico, 31 arresti nel Barese. Sgominati due clan rivali vicini ai Parisi e agli Strisciuglio – VIDEO

I provvedimenti scaturiscono dall’indagine “Messa a Fuoco” avviata a seguito di un incendio doloso di veicoli avvenuto in Turi. Dei 37 indagati, 15 indagati sono stati colpiti dalla misura della custodia cautelare in carcere, 16 da quella degli arresti domiciliari mentre gli altri 6 sono stati destinatari dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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Narcotraffico da Bari a Turi, maxi blitz dei Carabinieri all’alba: 37 misure cautelari. Sgominati due clan rivali

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, a conclusione di complesse indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 37 indagati, appartenenti a due sodalizi criminali rivali dediti al narcotraffico operanti nei territori dei Comuni di Bari, Turi e di quelli limitrofi.

Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa, che si terrà presso la Procura della Repubblica, alle ore 10.30, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Bari, del Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bari.

Cure dentali in Albania, Antonio monta i definitivi. Nuovo look per Tino: “Risultato sorprendente”

Continua il racconto del nostro ritorno alla clinica DentalCare One di Tirana e del nostro viaggio in Albania. Tino ha approfittato per un cambio look davvero originale, Antonio ha completato il percorso per gli impianti definitivi. Stiamo conoscendo tante persone che scelgono l’Albania per la cura dei denti, questa volta è il turno di Grazia e Giuseppe.

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Auto contro albero sulla Turi-Castellana, morti i fratelli Pontrelli: 28enne alla guida condannato a 6 anni e 8 mesi

La gup di Bari, Susanna De Felice, ha condannato il 28enne Luigi Luca Palese a 6 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi.

Il giovane era alla guida della Bmw Serie 1 che, nel novembre 2021, si schiantò contro un albero dopo aver sfondato un guardrail della provinciale 32 Turi-Castellana Grotte.

Nell’impatto persero la vita i fratelli Gianluca e Debora Pontrelli, una terza persona rimase ferita. La Procura aveva chiesto 12 anni di condanna per l’elevata velocità e perché, secondo la tesi sostenuta, Palese era in stato di alterazione psicofisica.

La gup, dopo una consulenza tecnica di parte, ha però escluso l’aggravante dello stato di alterazione. La stessa consulenza ha poi certificato che l’auto viaggiava a 105 chilometri orari, contro i 160 ipotizzati dalla Procura.

Palese rinonoscerà anche una provvisionale di 100mila euro per l’amico ferito e di 50mila euro per i suoi genitori in solido con il responsabile civile. I danni nei confronti dei genitori delle vittime invece saranno stabiliti in separata sede.

Folle inseguimento da Putignano a Turi, Maserati si schianta contro guardrail e va in fiamme: ladri in fuga

Una Maserati è stata intercettata nella notte tra il 19 e il 20 gennaio nelle vie cittadine di Putignano da una pattuglia dei Carabinieri, alla vista dei militari gli occupanti si sono dati alla fuga, dileguandosi nel buio sulla ss172 direzione Turi.

Sulla Turi-Castellana Grotte il conducente ha perso il controllo dell’auto andandosi a schiantare contro un guardrail. L’auto, dopo l’impatto, non era più marciante e gli occupanti, prima di scappare via, hanno appiccato il fuoco.

All’arrivo dei Vigili del Fuoco la Maserati era ormai avvolta completamente dalle fiamme, a incendio domato è rimasta solo la carcassa carbonizzata. All’interno del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto attrezzi molto particolari e professionali da scasso. Indagini in corso.

Auto svolta all’improvviso, ambulanza la colpisce e finisce contro un palo: paura sulla Turi-Putignano. Un ferito

Schianto nel tardo pomeriggio sulla sa172 Turi-Putignano a pochi chilometri di distanza da Putignano. Coinvolta un’ambulanza privata di una cooperativa diretta verso Putignano, all’altezza della stazione di servizio un’auto ha svoltato a sinistra per entrare nel distributore, l’autista soccorritore non si è accorto della manovra improvvisa della vettura e ha impattato la stessa auto, finendo poi contro un palo dell’illuminazione della stazione di servizio abbattendolo.

È rimasto contuso solo uno dei soccorritori a bordo del mezzo sanitario che è ricorso ad accertamenti specifici al Pronto Soccorso del Santa Maria. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Putignano.

Paura a Turi, incendio nel centro storico: il camion dei Vigili del Fuoco non passa nelle stradine strette – FOTO

I vigili del fuoco di Bari sono intervenuti questa mattina nel centro storico di Turi per un incendio divampato in un vano seminterrato. A causa delle strade strette l’autopompa non è riuscita a passare, i Vigili del Fuoco hanno per questo utilizzato una tubatura un po’ più lunga. Le operazioni sono andate avanti per un’ora, il rogo è stato domato. Non si conoscono le origini dell’incendio e si registrano danni solo a cose materiali.