Bari, video dell’incidente mortale diventa virale su WhatsApp. Tre vigili a processo: chieste due assoluzioni

Un tir travolge e uccide un ciclista in via Napoli nel 2018, il video dell’incidente mortale viene ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di una stazione di servizio e diventa virale nelle chat e nei gruppi di Whatsapp.

Chi è il responsabile? Sul caso è stato aperto un processo. Tre vigili, di turno quando si è verificato l’incidente, sono stati accusati di violazione del segreto istruttorio dopo la diffusione del filmato ripreso dal computer della Polizia Municipale.

La Procura di Bari ha chiesto una condanna e due assoluzioni nell’ambito del processo. La sentenza è prevista il 12 marzo.

Bari, video dell’incidente mortale diventa virale su WhatsApp: a processo tre vigili

Un tir travolge e uccide un ciclista in via Napoli nel 2018, il video dell’incidente mortale viene ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di una stazione di servizio e diventa virale nelle chat e nei gruppi di Whatsapp.

Chi è il responsabile? Sul caso è stato aperto un processo. Tre vigili, di turno quando si è verificato l’incidente, sono accusati di violazione del segreto istruttorio dopo la diffusione del filmato ripreso dal computer della Polizia Municipale. La famiglia della vittima ha chiesto un risarcimento di 15mila euro.

Bari, far west in piazza Moro: aggrediti due agenti della Polizia Locale

Due agenti della Polizia Municipale sono stati aggrediti questa mattina in piazza Moro a Bari. Entrambi sono stati trasportati in ospedale, sul posto sono intervenuti altri colleghi, la Polizia di Stato e il 118.

La situazione in piazza Moro è ormai fuori controllo, neppure l’istituzione della zona rossa è riuscita a porre fine al dominio della zona da parte di parcheggiatori abusivi, tossici e ubriachi.

Presto vi documenteremo quanto accaduto perché uno degli aggressori, fermato poco dopo a bordo di un monopattino, ha colpito il nostro Antonio.

Inchiesta Codice Interno, Polizia Locale di Bari sotto osservazione: sale a 40 il numero di vigili a rischio

Sono 40 in totale gli agenti della Polizia Locale di Bari finiti sotto osservazione dopo le verifiche della Commissione nominata dal Viminale. Nei giorni scorsi una vigilessa è stata sospesa per tre mesi dal servizio, a partire dal 19 febbraio, a causa di alcuni contatti avuti in passato con persone legate alla criminalità organizzata barese.

Secondo quanto ricostruito il 23 marzo 2017 si trovava, con un collega, al sottopassaggio di piazza Luigi di Savoia all’ingresso del centro di Bari. Fermò un’auto guidata da un minorenne, ma non sequestrò il mezzo e non denunciò il ragazzino.

Tutto questo per fare un favore a Giorgio Larizzi, spacciatore vicino al clan Capriati di Barivecchia. Nell’ambito di un’operazione antidroga della Dda di Bari, è emersa l’intercettazione telefonica in cui il minore chiedeva alla vigilessa di non sequestrare l’auto.

Quello della vigilessa è stato considerato un episodio che dimostra la “significativa vicinanza e il contegno soggiacente” nei confronti della criminalità organizzata. Da quel giorno ad oggi è rimasta però sempre in servizio , l’accusa di omissione di atti di ufficio non consentiva la misura cautelare. Il processo è ancora in corso, ma il reato sarà prescritto a marzo.

Inizialmente erano finiti sotto osservazione altri 10 agenti, a rischio di perdere la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Ora però il numero si è allargato e sono 40 in totale. Potrebbe profilarsi il ritiro dell’arma, c’è massimo riserbo sui nomi. A riportarlo è L’Edicola del Sud.

AGGIORNAMENTO 26 FEBBRAIO – Il Sindaco, Vito Leccese, smentisce le notizie diffuse a mezzo stampa che riportano ipotesi di indagine o provvedimenti disciplinari e sanzionatori, riferiti a 40 agenti della Polizia Locale, riconducibili alle attività ispettive della Commissione prefettizia a seguito dell’inchiesta Codice Interno.

“Come noto ormai, il Prefetto di Bari ha preannunciato al Comune un provvedimento riguardante dieci agenti di Polizia Locale (nove più uno raggiunto da provvedimento ministeriale). Pertanto i numeri diffusi dalla stampa non hanno fondamento – dichiara il sindaco Leccese -. L’Amministrazione ha scelto di diffondere sempre in massima trasparenza ogni notizia relativa agli esiti delle attività della Commissione di accesso. E così farà in futuro. È lo stesso atteggiamento che il Comune ha assunto nei confronti del lavoro che sta svolgendo l’Amministratore di Amtab: collaborazione per obiettivi comuni, per eliminare ogni zona d’ombra. Per questo ci rimettiamo con fiducia alle valutazioni del Tribunale di prevenzione”.

“Davanti al rischio di strumentalizzazioni e allarmismi, come quello di questi giorni, derivanti da notizie non vere, oggi abbiamo il dovere di intervenire per difendere il lavoro e la reputazione di un Corpo, quello della Polizia Locale di Bari, composto da tantissime donne e uomini validi che ogni giorno sono al servizio della città – commenta l’assessora alla Vivibilità Urbana Carla Palone – . Credo sia una questione di riconoscenza nei confronti dei dipendenti del Comune di Bari che hanno contribuito e contribuiscono ancora oggi alla crescita della città e alle attività di presidio del territorio anche nelle politiche di contrasto all’illegalità”.

Antonio alla regina di Bari: “Complimenti ci hai trombati tutti”. Nunzia: “Chiamo i vigili vai via”

Torniamo ad occuparci delle orecchiette di Barivecchia e della sua regina, Nunzia Caputo. Sui social ha pubblicato un video in cui documenta l’apertura del suo “store” all’Arco Basso (con tanto di merchandising e spedizioni online). Dopo l’inchiesta spopolata in tutto il mondo, ci siamo presentati sul posto per festeggiare questo traguardo.

L’accoglienza però non è stata delle migliori, siamo stati invitati ad andare via e siamo stati cacciati, seppure volevamo complimentarci con Nunzia per come ci ha trombati con la complicità delle Istituzioni.

Polizia Locale Bari, corsi di preparazione in nero a 1.500 euro: è un affare di famiglia

Corsi di formazione, per preparare gli aspiranti vigili, diretti dal vice ispettore capo in servizio della Polizia Locale di Bari, come faceva il suo ex collega e suo zio Mimmo. A quanto pare sembra essere un affare di famiglia. Anche il nipote, secondo quanto riferito da alcuni colleghi, esercita la stessa attività dello zio. Ma è tutto autorizzato?

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Canosa, in fiamme ristorante di sushi: cucina distrutta. Incendio partito dalla friggitrice

Un incendio ha danneggiato la cucina di un ristorante specializzato in preparazione di sushi a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Con ogni probabilità le fiamme sarebbero partite dalla friggitrice: l’autocombustione dell’olio rimasto nell’elettrodomestico avrebbe provocato il rogo scoppiato la notte scorsa, intorno alle quattro.

Non ci sono feriti. È servito l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza il locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia che non avrebbero rilevato tracce di effrazione né di liquido infiammabile.