Molfetta, fondale marino devastato per la pesca dei datteri di mare: 35 arresti e 57 indagati. Tra i clienti anche “vip”

In carcere 25 persone, altre 10 finite ai domiciliari. Notificati anche 11 divieti e 3 obblighi di dimora. Sono in totale 57 gli indagati dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Trani sulla pesca abusiva dei datteri di mare che ha devastato il fondale marino a largo delle coste di Molfetta.

Per questo i 57 rispondono del reato di disastro ambientale. Tutto è nato da un pescatore-contrabbandiere che rivendeva i datteri a ristoranti e privati anche a 100 euro al chilo. Coinvolti pescherecci e commercianti di Molfetta ma anche di Giovinazzo, tra i “clienti” anche persone molto note.

Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi box di vendita di pesce e di pescherecci. Disposto anche il sequestro del denaro ritenuto provento della vendita dei datteri, di cui la legge vieta la raccolta proprio perché comporta la distruzione dell’habitat marino. Gli arresti sono avvenuti a Bari, Molfetta, Barletta, Bisceglie, Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi e Margherita di Savoia.

Otranto, abusi al lido per vip (mai aperto) di Briatore: tutti assolti in Appello. Tra loro l’ex sindaco Cariddi – NOMI

Si è chiuso con tre assoluzioni il processo nato dall’inchiesta sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del Twiga Beach Club di Otranto, il lido destinato ai vip e mai realizzato per l’intervento della magistratura nel 2017, a cui il manager Flavio Briatore aveva inizialmente legato il proprio marchio salvo poi revocarlo alla luce dell’inchiesta penale.

I giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno assolto i tre imputati: Raffaele De Santis, imprenditore idruntino legale rappresentante della società Cerra committente dei lavori; Pierpaolo Cariddi, all’epoca dei fatti progettista dei lavori; ed Emanuele Maggiulli, ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Otranto. I tre, nel processo di primo grado, erano stati condannati rispettivamente: De Santis a 3 anni e 3 mesi di reclusione; Cariddi a 3 anni e 9 mesi; e Maggiulli a 4 anni.

Rispondevano, a vario titolo, di occupazione abusiva di demanio, falso e abuso d’ufficio. Per il reato di occupazione di demanio marittimo, relativo a un intervento su un varco risultato poi su area demaniale, sono stati assolti perché il fatto non sussiste; prescritto il reato di falso ideologico; caduta la contestazione dell’abuso d’ufficio in quanto il reato non è più previsto dalla legge. È  stata inoltre revocata la confisca dei manufatti con la restituzione alla società proprietaria.

Sogna il corpo perfetto ma viene truffato, il dramma di Nicolas: “Rovinato dal chirurgo dei vip”

Nicolas si è rivolto ad Antonio Franco, il dottore dei vip da oltre 70mila followers sui social, per avere un corpo perfetto. Le operazioni di di rimodulazione del seno, di addominoplastica e di liposuzione dei fianchi non sono andate a buon fine. Oltre il danno la beffa, perché l’odissea si è poi sviluppata anche dal punto di vista legale.

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