Lello nazionale, un saluto a Genova: Elena e Andrea due amici fidati

Da quando Lello è sbarcato sui social, ha stretto diverse amicizie virtuali. Spesso queste hanno rappresentato problemi, fortunatamente però ha conosciuto anche altre persone che tengono particolarmente alla sua storia e gli vogliono tanto bene.

Tra questi ci sono Elena e Andrea di Genova, nostri appassionati lettori. Antonio ha voluto conoscerli durante una videochiamata e ringraziarli per quello che quotidianamente danno a Lello. Se tutti fossero come loro due, la sua storia sarebbe ben diversa. Una chiacchierata davvero che apre il cuore.

Manager russo arrestato al porto di Bari, respinta l’estradizione: “Mosca è in guerra”

La Corte di Appello di Bari ha respinto la domanda di estradizione proposta nei confronti del 71enne Gennadii Lisovichenko, dirigente russo arrestato nel porto di Bari su mandato di arresto internazionale emesso dall’autorità giudiziaria della Federazione russa. L’uomo, in carcere dal 20 gennaio al 25 febbraio e poi agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in provincia di Bari, è tornato libero dal 18 marzo. I giudici hanno depositato per il momento solo il dispositivo della sentenza, le cui motivazioni si conosceranno nelle prossime settimane.

L’ex dirigente del settore petrolchimico è accusato di «abuso di potere della persona che svolge funzioni di direzione in organizzazioni commerciali» e tentata frode, per vicende relative a presunti raggiri societari risalenti al 2018. La stessa Procura generale di Bari aveva chiesto il rigetto della domanda di estradizione, «considerata la fuoriuscita, in data 10 marzo 2022, della Federazione russa dal Consiglio d’Europa che annovera tra le proprie finalità la “Tutela dei diritti dell’uomo, della democrazia parlamentare e garanzia del primato del diritto” – ha sostenuto il sostituto pg Giannicola Sinisi – nonché l’attuale impegno dello stesso Paese sul fronte di guerra con la confinante Ucraina».

La difesa di Lisovichenko, con gli avvocati Fabio Schino e Andrea Saccucci, ha invece depositato una corposa memoria basata su diversi motivi, tra i quali le precarie condizioni di salute dell’indagato, anch

Disastro Arca Puglia, casa popolare dopo 11 anni da abusiva: “Hanno scordato il contratto mi serve”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari, questa volta ci troviamo nel quartiere San Paolo di Bari per raccontarvi una vicenda davvero assurda. Dopo 11 anni da abusiva, una donna è riuscita ad ottenere una casa popolare. Per oltre due anni però del contratto nessuna traccia.

Dopo questo intervallo di tempo l’assegnataria ha chiesto il cambio di abitazione, sempre nello stesso quartiere, che è stato concesso dall’Arca. Le due famiglie traslocano, l’assegnataria oggi si trova però in un altro appartamento sempre senza contratto, per altri problemi burocratici emersi durante il trasferimento, ma non è l’unico imprevisto emerso.

Il tutto mentre si era promesso all’assegnataria un regolare contratto entro aprile, ma giugno ormai alle porte e al momento la situazione non è stata ancora risolta.