Un uomo di 47 anni di Barletta è tornato in carcere, dopo aver riconquistato da poco la libertà , per aver perseguitato di nuovo la ex moglie, nonostante un divieto di avvicinamento. Nel 2022 era stato denunciato e arrestato per violenza e minacce, dopo continue aggressioni anche con una pistola detenuta in casa legalmente. Dopo un breve periodo in carcere, era passato agli arresti domiciliari e poi sottoposto al divieto di avvicinamento. Appena tornato in libertà però ha iniziato nuovamente a minacciarla, anche davanti alla loro bambina. In un’occasione il 47enne avrebbe mimato per strada il gesto di tagliarle la gola. La donna si è rivolta di nuovo ai Carabinieri, la Procura ha attivato le procedure del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere e il gip ha emesso una nuova misura cautelare in carcere, a carico del 47enne, per maltrattamenti ai danni della ex moglie.
Bari, aggressioni al Parco 2 Giugno: a processo il 19enne della banda di bulli
Tigri è stato l’unico per il quale la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio.
Continue readingBari, baby gang terrorizza il rione Carrassi: indagati 7 adolescenti
La Procura minorile ha notificato un avviso di garanzia a 7 adolescenti, membri della baby gang che nel mese di febbraio ha compiuto due aggressioni nel quartiere Carrassi.
Continue readingTrani, schiaffi e pugni per farsi consegnare cellulare e soldi: denunciati due 17enni
Grazie alle dichiarazioni delle vittime e con l’aiuto delle immagini dei circuiti di videosorveglianza sparsi per la città , i due sono stati identificati.
Continue readingAggressioni al parco Rossani e piazza Moro, Decaro: “Sono mortificato aumentati i controlli”
Il questore Signer, nelle prossime ore, coordinerà un tavolo tecnico che stabilirà i dettagli dell’attività di controllo da effettuarsi nel parco Rossani e in piazza Moro
Continue reading“Aiutate solo Lello e Angela”: non c’è limite all’idiozia
“Voi aiutate solo Lello e Angela”. Questa è l’accusa che ci viene mossa ogni qual volta l’aiuto non va a buon fine. Lo ha fatto la signora che ha dato uno schiaffo ad Antonio in piazza Moro e proprio questa aggressione ci dà l’opportunità di chiarire. Non siamo i servizi sociali, il tribunale o le autorità competenti e, ricordiamo, non siamo obbligati ad aiutare qualsiasi persona. Mentre ci occupiamo di Lello e Angela, abbiamo aiutato tantissime altre persone, vedi Giovanni che ha intrapreso un percorso di recupero per usicre dal tunnel della droga, vedi zio Mimmo che adesso non dorme più in mezzo alla strada, vedi Andrea che con la sua famiglia si è trasferito in Abbruzzo dove ha iniziato una nuova vita o Laura che adesso non vive più in un tugurio. Tra tutte le persone che abbiamo aiutato, Lello e Angela sono le persone che ci hanno dato più soddisfazione. Loro sono gli unici che ci hanno raccontato tutta la verità , cosa che tanti altri non hanno fatto. Col tempo Lello è profondamente cambiato, nonostante voglia farsi vedere sempre duro, soprattutto davanti alla telecamera. I suoi messaggi di ringraziamento non ve li facciamo sentire. Questo accanimento nei confronti di Lello e Angela ci sembra quasi una frustazione da parte di chi non ottiene ciò che vuole. I due fratelli baresi sono il nostro orgoglio perché sono riusciti a far breccia nel cuore delle persone. Lello con noi si comporta bene, nonostante a volte debba essere redarguito perché non si comporta con tutti così. Anzi chiedetevi piuttosto perché non abbiamo raccontato le vostre storie o perché non sono andate a buon fine. Nonostante tutto abbiamo notato un cambiamento profondo nei nostri confronti e ci fa piacere che la loro vita sta andando verso un epilogo diverso da quanto ci potevamo aspettare.
Sanità Puglia, l’allarme dei sindacati medici: “Troppe aggressioni ora basta. Bisogna intervenire”
Una dottoressa di una guardia medica è stata aggredita a Bari da un paziente, mentre a due medici di famiglia di San Severo e Taranto sono state danneggiate le auto.
Continue readingMolfetta, branco di bulletti terrorizza minori e anziani. Una testimone: “Violenza inaudita servono le ronde”
Una escalation di aggressioni a Molfetta. Dopo il minore picchiato in centro, si registra una nuova aggressioni nei confronti di un 18enne in via Giovene.
Continue readingPressioni e minacce per rubarle la casa popolare, il dramma di Isa: “Rischio la vita Decaro aiutami”
Isa (nome di fantasia) dal 2017 riceve minacce e subisce aggressioni da alcune persone che abitano nel suo palazzo perché vogliono impossessarsi dell’abitazione a lei regolarmente assegnata: “Vissuti 5 anni di inferno, non posso mai uscire, sono caduta in depressione e nessuno qui mi aiuta”.
Continue readingBaby gang a Bitonto, la norcineria pronta a ripartire. L’annuncio del sindaco Ricci: “Sabato tutti in piazza”
Dietrofront dei titolari della norcineria che hanno deciso di riaprire dopo l’aggressione di una settimana fa. Evento domani in piazza Cattedrale alle 19.
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