Crolla l’arco dell’amore nel Salento, da Fasano l’allarme: “Situazione critica tra Torre Canne e Savelletri”

“La situazione tra Torre Canne e Savelletri, è critica” e sono necessarie “azioni immediate per preservare il nostro territorio e tutelare un tratto di costa sempre più colpito dal fenomeno erosivo”. A lanciare l’allarme chiedendo un intervento della Regione Puglia è il Comune di Fasano.

Un appello che giunge dall’amministrazione del nord Brindisino dopo le recenti mareggiate che hanno provocato danni ad abitazione private e diverse strutture alberghiere nella frazione di Torre Canne. Situazione che si aggiunge ad una progressiva “criticità dello scenario, con un tratto di costa sabbiosa sempre più vulnerabile e aggredito dal fenomeno dell’erosione”.

Dopo il maltempo dei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo congiunto in questa area del litorale a cui hanno preso parte personale della Capitaneria di porto di Brindisi, la consigliera delegata alla Problematiche sull’erosione costiera Loredana Legrottaglie e la dirigente comunale del settore Maria Cornacchia. La stessa Legrottaglie nelle ultime ore ha incontrato a Bari negli uffici della Regione Puglia l’assessore regionale al Demanio, Raffaelle Piemontese.

“Ho sollecitato per conto del Comune di Fasano un intervento urgente della Regione Puglia che chiarisca alcuni aspetti del bando nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027 per cui è in itinere un chiarimento tecnico tra gli uffici competenti, e una task force regionale che dia – spiega Legrottaglie – una accelerazione rispetto ad ulteriori stanziamenti considerato l’esiguo importo fin ora erogato. La situazione è critica e richiede azioni immediate per preservare il nostro territorio e tutelare un tratto di costa sempre più colpito dal fenomeno erosivo. Abbiamo una progettazione pronta che presenteremo ai consiglieri giovedì 26 febbraio insieme a tutti i chiarimenti tecnici che ci saranno richiesti”.

Situazioni di rischio nelle stazioni e sui treni: da oggi si può lanciare l’allarme sull’app YouPol della Polizia

I milioni di viaggiatori sui treni da oggi hanno uno strumento in più per la loro sicurezza. L’applicazione YouPol della Polizia di Stato, infatti, estende le sue funzionalità per chi viaggia in treno e per coloro che si trovano nelle stazioni. Il nuovo aggiornamento permette agli utenti di inviar, segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano a bordo dei treni e nelle stazioni.

Un gesto di pochi secondi, che può fare la differenza: foto, video o brevi messaggi raggiungono, attraverso un sistema di geolocalizzazione, le sale operative della Polizia Ferroviaria e le Questure consentendo una valutazione immediata della segnalazione e un intervento specifico e tempestivo.

In questo modo viene ulteriormente potenziata la sicurezza nella mobilità attraverso una semplice e intuitiva app che si evolve per facilitare ancor più il contatto fra cittadini e Polizia di Stato. YouPol non sostituisce il numero unico di emergenza 112, ma rappresenta una modalità smart di contatto.

Da dicembre 2024 ad oggi sull’app YouPol sono arrivate 46877 richiese di aiuto generiche, 24962 segnalazioni per droga, 3357 segnalazioni per violenza domestica e 3648 segnalazioni per bullismo. Geograficamente, la maggior parte delle segnalazioni tramite app sono arrivate dalle città del nord e del sud. Le persone di età compresa tra i 51 e 60 anni sono i maggiori utilizzatori, che sono circa 100.000, seguiti da persone di età comprese tra i 18 e 30, che sono circa 20.000, e poi i minorenni, circa 5.000. 5650 è la media mensile delle segnalazioni anonime, che consentono comunque alla Polizia di Stato di svolgere attività di prevenzione, controllo e repressione.

La Polizia di Stato, da sempre impegnata a rafforzare la prevenzione e il contrasto di episodi criminosi in ambito ferroviario, potenzia, con YouPol, le capacità di ascolto e monitoraggio aprendo un canale diretto con gli utenti, anche non udenti e stranieri. Con un linguaggio semplice e un’interfaccia intuitiva, YouPol conferma la propria vocazione: rendere tutti parte attiva della sicurezza quotidiana e consentire alla Polizia di Stato di #essercisempre.

“Brescia codice”, l’allarme sonoro mette in fuga il ladro dei parrucchieri: è caccia al “brizzolato”

Dopo i casi di via Principe Amedeo, via Nicolai, e di via Putignani, torniamo ad occuparci dei furti registrati nei parrucchieri e nei barbieri baresi. Ancora una volta ci troviamo in via Putignani, anche questa volta il protagonista è l’ormai celebro ladro “brizzolato”.

Il colpo però non è andato a buon fine, ma il tentativo davvero originale è stato immortalato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il ladro è stato messo in fuga dall’allarme dell’attività. Nel video allegato tutti i dettagli.

Ciliegie, Coldiretti Puglia lancia l’allarme: “Crollo della produzione del 70% per gelate. Chiesto stato di calamità”

A causa delle gelate di marzo e aprile, secondo Coldiretti Puglia la produzione delle ciliegie ha subito un crollo tra il 70 e il 100% a seconda degli areali nel sud est barese, per questo “è necessaria la declaratoria dello stato di calamità; ma servono anche controlli serrati perché sui banchi al consumo campeggiano ciliegie di cui va verificata l’origine, vendute a Milano fino a 23,3 euro al chilogrammo”.

L’organizzazione sottolinea in una nota che le varietà più colpite sono non solo le “primizie come Georgia e BIgarreau, ma a subire gli effetti più gravi dell’abbassamento delle temperature che hanno bruciato i fiori, sono state proprio le pregiate ciliegie ‘Ferrovia’, con il rischio che il mercato venga invaso da prodotto estero senza che il consumatore lo sappia”.

“A fronte di un brusco calo produttivo – sottolinea una nota – gli agricoltori sono stati alle prese con il balzo dei costi di produzione e la grave siccità a cui non corrispondono adeguati prezzi di vendita, mentre c’è il rischio che il mercato venga invaso da prodotti esteri di dubbia origine e qualità, con l’inflazione alimentare che rallenta i consumi e le famiglie costrette a tagliare gli acquisti.

Nei vari passaggi dal campo alla tavola si annidano speculazioni che vanno stanate anche dai Vigili dell’Annona, per cui serve una vigilanza serrata – insiste Coldiretti Puglia – sull’origine dei prodotti ortofrutticoli sui banchi che arrivano dai Paesi Nord Africani, come Egitto, Tunisia e Marocco.

Considerata la stortura nella organizzazione del sistema distributivo, si sta diffondendo sempre più la vendita diretta dei prodotti agricoli in azienda, opportunità sia per il produttore che per il consumatore nell’ottica della sicurezza alimentare e di un rapporto trasparente azienda-cittadino.

La Puglia è la maggior produttrice di ciliegie in Italia, con 18mila ettari in produzione, e vale il 30% della produzione cerasicola italiana, secondo i dati della Rete d’Informazione Contabile Agraria, quando la produzione si concentra proprio in provincia di Bari con 17.230 ettari in produzione.

Si finge pediatra o nipote, truffe a Modugno. Il Comune lancia l’allarme: “Non aprite la porta e non date soldi”

“Si informano i cittadini che sono pervenute segnalazioni riguardanti un individuo che, qualificandosi falsamente come pediatra, nipote o familiare si presenta presso le abitazioni con il pretesto di raccogliere denaro”. Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal Comune di Modugno.

“Si invita a non aprire la porta a persone non conosciute e a non consegnare somme di denaro o informazioni personali. Si raccomanda, inoltre, di segnalare tempestivamente qualsiasi episodio sospetto alle Forze dell’Ordine contattando il numero 112 – si legge nel post -. È fondamentale la collaborazione di tutti per contrastare tali comportamenti fraudolenti e tutelare la sicurezza della comunità.

Marco tenta più volte il suicidio, la disperazione di mamma Rosa: “Ha bisogno d’aiuto vi supplico”

Rosa ci ha chiamato perché vuole aiutare suo figlio Marco. Ha 27 anni, ha problemi riconosciuti clinicamente ed è attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo essere stato sorpreso in giro nudo per la città di Bari. “Mamma, voglio uscire ti prego. Mi ammazzo, mi rompo la testa vicino al lavandino”, recita il messaggio su un bigliettino ritrovato tra i panni sporchi. Parole che hanno messo in allarme mamma Rosa.

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