Bari, evasione fiscale di 1,7 milioni di euro e bancarotta fraudolenta: arrestati due imprenditori

Quattro imprenditori sono accusati di bancarotta fraudolenta aggravata documentale e patrimoniale, oltre che societaria, in relazione al mancato pagamento delle imposte. Due sono stati arrestati, per tutti è stata notificata la misura interdittiva del divieto temporaneo dell’esercizio imprenditoriale. Avrebbero provocato il dissesto di una società barese operante nel settore del commercio all’ingrosso di gomma greggia e di materie plastiche con sede a Bari, distrutto e occultato “buona parte dell’impianto amministrativo-contabile della società rendendo particolarmente complessa la ricostruzione dell’attivo patrimoniale”. L’operazione è stata effettuata dai Finanzieri del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari. Secondo quanto è emerso dalle indagini, i quattro avrebbero sottratto senza giustificazione 120mila euro dalle casse della società e sistematicamente omesso di pagare le imposte, contraendo un debito di 1,7 milioni di euro in un solo anno.

Turismo a Gallipoli e reati contro la PA, 10 arresti e 41 indagati nel Salento: coinvolti carabinieri e poliziotti

La guardia di finanza ha eseguito in giornata misure cautelari personali e reali nei confronti di 10 persone indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere, reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, accesso abusivo a sistema informatico e di reati edilizi ed ambientali.

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Spaccio nella Bat, la droga arrivava da Bari: 16 arresti tra Bisceglie e Trani. Tra loro un minore in comunità

I carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani sono impegnati, insieme ai colleghi di Bari e Foggia, con il supporto dei reparti specializzati dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia, dell’11° Reggimento Carabinieri Puglia, del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno, ad arresti nei confronti di 16 indagati (5 in carcere, 10 ai domiciliari, e un minore all’epoca dei fatti collocato in comunità), ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di cessione, offerta in vendita, distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti. L’approvvigionamento veniva fatto a Bari. L’indagine è stata denominata Restart ed è partita a gennaio 2023.