Bimba sottratta dal 27 maggio, coppia straniera arrestata al porto di Bari: minore finisce in struttura

La Polizia di Stato ha arrestato, nella serata del 20 luglio presso il porto di Bari, una coppia di coniugi – lui cittadino austriaco, lei slovacca – destinatari di Mandati di Arresto Europeo, emessi dal Tribunale Distrettuale di Steyr, Sezione 1, per il reato di sottrazione di minore.

La donna, sbarcata da una motonave proveniente da Dubrovnik, ha attirato l’attenzione degli agenti durante un controllo a campione, mostrando un comportamento sospetto mentre teneva in braccio una bambina ed era priva di documenti.

Poco dopo, il marito è stato identificato alla guida di un veicolo con targa tedesca. I successivi accertamenti hanno confermato la presenza dei mandati di arresto e una segnalazione internazionale per la bambina, sottratta il 27 maggio scorso, nonostante fosse stata affidata ad altra famiglia in seguito alla sospensione della potestà genitoriale.

La minore è stata affidata a una struttura protetta, mentre i due coniugi sono stati arrestati tradotti in carcere, l’uomo a Bari mentre la donna a Trani, a disposizione della Corte d’Appello territorialmente competente, che curerà la successiva procedura di estradizione, nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il Mandato di Arresto Europeo.

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Corato, sfreccia con la moto in centro e pubblica i video sui social. Beccato dalla Polizia: multe fino a 10mila euro

Nella giornata di ieri a Corato, la Polizia di Stato ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito di una operazione ad “Alto Impatto”, finalizzata al contrasto dell’illegalità diffusa, al presidio della sicurezza urbana e alla prevenzione dei reati predatori.

Il servizio straordinario rientra nelle attività di controllo disposte dal Questore di Bari e proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori azioni mirate a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e i poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno perlustrato e controllato le piazze cittadine e le zone periferiche, identificando, durante i numerosi posti di controllo, 196 persone di cui 38 sono risultati con precedenti di Polizia, controllando 106 veicoli, elevando 11 sanzioni per violazioni al codice della strada ed effettuando 5 perquisizioni personali, che comunque davano esito negativo.

Durante le attività, si è proceduto al sequestro amministrativo di un ciclomotore privo di copertura assicurativa, in uso ad un uomo con precedenti di polizia, privo di patente poiché mai conseguita. Il predetto, noto alle forze dell’ordine, era solito filmarsi mentre sfrecciava per il centro storico alla guida del ciclomotore, per poi pubblicare i video sui social dove riceveva l’apprezzamento di alcuni coetanei. Nei suoi confronti sono state elevate 10 sanzioni al Codice della Strada, per un importo complessivo superiore ai 10.000 euro. Il ciclomotore è stato affidato al soccorso stradale.

L’azione coordinata delle Forze dell’ordine proseguirà nei prossimi giorni e la Polizia di Stato rinnova l’invito alla cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando situazioni sospette.

Ginosa, picchiata dal fidanzato durante il viaggio in auto: 27enne chiama i Carabinieri e lo fa arrestare

Viene aggredita dal suo fidanzato in auto durante il viaggio da Potenza a Marina di Ginosa, riesce a contattare i Carabinieri e lo fa arrestare. Vittima una 27enne, in manette un ragazzo di 28 anni finito ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti.

La giovane ha raccontato ai militari di essere stata colpita fisicamente durante il viaggio e di aver già subito in passato altre aggressioni simili. Poi è stata accompagnata presso la guardia medica di Marina di Ginosa, dove le sono state riscontrate lesioni non gravi, giudicate guaribili in pochi giorni.

Bari, rissa in piazza Umberto. Tenta di scappare e ferisce agente della Locale: arrestato 20enne

Attimi di tensione domenica pomeriggio in piazza Umberto dove è scoppiata una lite tra due soggetti. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Bari, gli agenti sono riusciti a bloccare solo uno dei due, trovato in possesso di un coltello di 30 centimetri. Il 20enne ha provato a resistere e a scappare, ferendo anche un agente.

Non aveva nessun titolo valido per stare in Italia, così è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di porto ingiustificato di arma e di resistenza a pubblico ufficiale. Nella giornata di ieri il suo arresto è stato confermato.

Bari, giornalista Rai aggredita al Libertà: arrestata la moglie del boss Caldarola

Monica Laera, moglie del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola, è stata arrestata questa mattina e condotta nel carcere di Trani dove dovrà scontare la pena residua di un anno e 4 mesi.

Risponde del reato di lesioni personali aggravate e minacce, aggravate dal metodo mafioso, commesse nei confronti della giornalista del TG1 Maria Grazia Mazzola, colpita con un pugno al volto durante la registrazione di uno speciale dedicato alla criminalità organizzata il 9 febbraio del 2018.

Mazzola si avvicinò a Laera per porle alcune domande sul marito detenuto e sul loro figlio Ivan, prima di essere colpita con un pugno al volto davanti all’abitazione della condannata, nel quartiere Libertà di Bari. Nelle scorse settimane i giudici della quinta sezione penale della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa.

Strattona per capelli l’ex convivente e la picchia in strada: arrestato 42enne barese

Con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni dell’ex convivente, e porto abusivo di oggetti atti a offendere, la polizia ha arrestato a Matera un uomo di 42 della provincia di Bari.

L’uomo è finito ai domiciliari. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 42enne non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha aggredito la donna per strada, strattonandola per i capelli fino all’arrivo degli agenti che lo hanno bloccato. Nella sua auto è stata rinvenuta e sequestrata una mazza da baseball.

Viola il divieto di avvicinamento e si presenta a casa dell’ex fidanzata: 20enne arrestato ad Andria

Nonostante lei più volte lo abbia rifiutato arrivando a denunciarlo dopo la fine della loro relazione, lui non si è rassegnato e violando il divieto di avvicinamento a cui era sottoposto, avrebbe raggiunto la ex fidanzata a casa pur di rivederla. Per questo, è stato arrestato. Ai domiciliari con l’accusa di stalking, è finito un 20enne di Andria.

IL giovane, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di arresto nella serata di ieri, avrebbe violato il provvedimento del tribunale di Trani disposto a causa delle “reiterate violazioni delle prescrizioni imposte” e decise dopo “condotte moleste” ai danni della ex.

Dal comando provinciale di Barletta – Andria – Trani, i carabinieri fanno sapere che da gennaio scorso a oggi sono state raccolte 170 denunce per reati di violenza di genere mentre sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza, 19 ordinanze cautelari, 28 divieti di avvicinamento e 3 aggravamenti di misura.

“Contrastare la violenza di genere significa garantire che ogni richiesta d’aiuto trovi risposta – spiegano in una nota i militari – perché la sicurezza vera nasce da relazioni autentiche e dalla promessa, silenziosa ma concreta, che nessuno sarà mai lasciato indietro”.

Raffica di auto incendiate, sorpreso il piromane di Taranto: arrestato 28enne pakistano

È stato individuato e arrestato il piromane ritenuto il responsabile degli incendi a raffica che a Taranto hanno distrutto in totale 13 automobili. Si tratta di un ragazzo pakistano di 28 anni.

Nella notte tra domenica e lunedì sono state 11 le auto andate distrutte tra via Catanzaro, via Millo, via Capatagliata e via Mignogna. Il giovane questa mattina all’alba ha preso di mira altre due vetture in via Cesare De Cesare ma la Polizia, su segnalazione dei residenti, è riuscita a fermarlo mentre scappava in bicicletta dopo una breve fuga.

Al vaglio anche le telecamere del circuito di videosorveglianza della zona che avrebbero immortalato il 28enne durante i raid incendiari.

Follia a Canosa, uomo pestato con mazza e lasciato esanime a terra: 63enne fermato prima della fuga

Un uomo di 63 anni è stato sottoposto a fermo a Canosa di Puglia, nel nord Barese, perché considerato dagli agenti del locale commissariato di polizia, l’autore della violenta aggressione avvenuta in paese lo scorso 26 maggio ai danni di un suo coetaneo finito poi in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, i due avrebbero avuto già in passato contrasti culminati nell’ennesima accesa discussione il giorno del pestaggio. La lite sarebbe iniziata a casa della vittima per poi spostarsi in strada.

Lì, il 63enne l’avrebbe colpita a testa e torace con mazza, lasciandola esanime sull’asfalto. A chiedere aiuto al numero unico di emergenza, sono stati alcuni passanti che hanno così permesso l’intervento di polizia e 118.

Ascoltata in ospedale, la vittima avrebbe fornito dettagli sull’aggressore che è stato individuato con certezza sia dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sia dalle intercettazioni telefoniche.

Il 63enne, che ha precedenti per spaccio e altri reati contro la persona, risponde di tentato omicidio e stalking ed è in carcare a Trani. “Il fermo si è reso necessario – spiegano gli inquirenti in una nota – perché l’indagato era in procinto di lasciare Canosa”.