Baby gang a Bari, 20enne insultato e aggredito in piazza Diaz: indagini in corso

Attimi di tensione sabato sera a Bari dove un 20enne nordafricano è stato aggredito in piazza Diaz da un gruppo di minorenni. Il ragazzo sarebbe stato ferito lievemente da due fendenti di striscio, dopo essere stato insultato e preso di mira con sputi.

Sul posto è intervenuto il 118 che lo ha medicato sul posto prima di trasportarlo in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Indagini in corso, al momento nessuna traccia dei componenti della baby gang, dileguata subito dopo l’aggressione.

 

Aggressioni e baby gang, a Bari dilaga la paura. Il sindaco Leccese: “Più controlli telecamere e illuminazione in città”

“Il senso di insicurezza dei baresi, in questo momento, è comprensibile. Per questa ragione stiamo cercando di affrontare questo problema sotto tutti i punti di vista”. Questo è l’annuncio del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi a Pane e Pomodoro e quanto accaduto in piazza a Picone. 

L’amministrazione comunale si dice pronta a prendere provvedimenti, a partire dal potenziamento dei presidi delle Forze dell’Ordine fino all’incremento di telecamere e illuminazione nei luoghi della movida.

“Abbiamo affrontato più volte questo tema durante le riunioni del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica in Prefettura – le parole di Leccese riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Comprendo il senso di insicurezza vissuto dai cittadini soprattutto alla luce degli ultimi episodi di cronaca e per questo, d’intesa con il prefetto, adotteremo tutto quanto è necessario per potenziare il controllo del territorio, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile. La sicurezza pubblica, nonostante non rientri tra le competenze dirette di un sindaco, è un tema su cui l’amministrazione comunale sta prestando attenzione ed energie, a cominciare dalla spiaggia di Pane e Pomodoro dove, negli ultimi dieci giorni, sono accaduti due episodi molto spiacevoli”.

“Abbiamo già verificato la possibilità di potenziare la pubblica illuminazione, cosa che riusciremo a fare entro poche settimane, e contestualmente di rafforzare il sistema di videosorveglianza. Di pari passo, in accordo con il Welfare, le equipe dell’Educativa di strada stanno monitorando alcune aree pubbliche, recentemente oggetto di alcune aggressioni – ha poi aggiunto -. Ho chiesto al comandante della polizia locale, già impegnata su più fronti, di incrementare determinati presidi in città. Insomma, stiamo cercando di affrontare il tema della sicurezza, reale e percepita, sotto diversi punti di vista e senza nasconderci”.

Bari, lanciano petardi e chiedono il pizzo in piazza a Picone: indagini su 15 baby bully. Educatori nel parco da oggi

Indagini in corso sui 15 baby bulli che lunedì sera hanno seminato il panico nel giardino degli Aquiloni in via Devitofrancesco a Picone, minacciando i danzatori della Breathing Art Company, chiedendo il pizzo per l’evento culturale inserito nelle Due Bari e lanciando contro di loro anche petardi.

Si tratta di bambini, tutti d’età compresa tra i 10 e i 14 anni, che da tempo si atteggiano cercando di comandare la zona. Non si tratta purtroppo di un caso isolato, ma l’ultimo evento ha acceso maggiormente i riflettori sui loro comportamenti.

I loro volti sono ben immortalati nelle immagini delle immagini di videosorveglianza del parco e del chiosco presente all’interno. L’episodio ha creato parecchio scalpore in città, ieri la direttrice artistica Simona De Tullio ha avuto un incontro al Comune.

Ora toccherà alle Forze dell’ordine, alla magistratura minorile e ai servizi sociali capire come intervenire su e con questi ragazzi. A partire da oggi, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, nel parco degli Aquiloni, in accordo con l’assessorato al Welfare, ci sarà un team di educatori professionisti per cercare di parlare con i ragazzi ritenuti a rischio.

Bari, baby bang lancia petardi e chiede il pizzo in piazza a Picone. GreenKite: “Preoccupati ma non ci arrendiamo”

“In merito al grave episodio di inciviltà verificatosi nella giornata di ieri all’interno del Parco di L’Aquiloni, sentiamo il dovere, come gestori ufficiali dell’area attraverso la società GreenKite S.r.l., di intervenire pubblicamente per esprimere la nostra preoccupazione e, al tempo stesso, ribadire il nostro impegno costante per la tutela e la valorizzazione di uno spazio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Durante un’attività artistica promossa da un’accademia di danza, un gruppo di giovanissimi ha compiuto un gesto grave e pericoloso, lanciando petardi verso la pista da ballo del parco. Un fatto che ci rammarica profondamente e che, purtroppo, si inserisce in una catena di episodi di vandalismo e disturbo che da giorni stanno mettendo a rischio la vivibilità del parco da parte delle famiglie, dei bambini e di tutti i cittadini che lo frequentano ogni giorno”.

Inizia così il comunicato stampa di GreenKite S.r.l. “Attraverso l’impegno quotidiano dei tre soci – Pantaleone Farace, Vittorio Moncada e Daniele Giordano – ci adoperiamo con responsabilità e passione per garantire uno spazio sicuro, accogliente e vivo – si legge -. Tuttavia, episodi come quello di ieri evidenziano la necessità urgente di un presidio più costante da parte delle forze dell’ordine, senza il quale diventa difficile contenere comportamenti che compromettono la serenità dell’intera area. Parallelamente, torniamo a segnalare con forza la necessità di una manutenzione regolare e puntuale delle aree verdi e delle strutture comuni, che fin dall’apertura del parco sono state oggetto di segnalazioni rimaste spesso senza risposta. In particolare, segnaliamo la persistente rottura della fontana centrale, che da settimane è fuori uso: un elemento simbolico del parco che oggi trasmette un senso di trascuratezza, in netto contrasto con l’identità che GreenKite cerca ogni giorno di costruire e promuovere. A ciò si aggiunge la necessità di sostituire tempestivamente le lampade non funzionanti con illuminazione LED, fondamentale per garantire una maggiore sicurezza nelle ore serali”.

“Guardiamo però al futuro con fiducia e spirito costruttivo. Stiamo lavorando all’organizzazione di un ricco calendario di eventi per l’intera stagione autunnale, che animerà il Parco di L’Aquiloni con iniziative culturali, ricreative e sociali – conclude -. Ma per far sì che queste attività si svolgano in un contesto sereno e protetto, è fondamentale prevenire episodi come quello accaduto ieri, a tutela della sicurezza pubblica e del diritto di ciascuno a vivere con tranquillità uno spazio pensato per il benessere collettivo. Non ci arrendiamo. GreenKite continuerà ad esserci, con una presenza attiva, trasparente e collaborativa, affinché il Parco di L’Aquiloni possa davvero tornare a essere ciò per cui è nato: un luogo di festa, incontro, libertà e condivisione”.

Bari, follia a Picone: baby gang lancia petardi contro ballerine e chiede il pizzo per l’evento gratis in piazza

Una baby gang, guidata un ragazzino di 11 anni, ieri ha lanciato petardi contro le ballerine della compagnia Breathing Art Company che si trovavano nel Giardino degli Aquiloni in via Gaetano Devitofrancesco, al quartiere Picone di Bari, per le prove di un evento inserito nel programma delle Due Bari.

Ma non solo. Il ragazzino, fomentato dalla gang di coetanei, ha chiesto anche un “pizzo” per poter dare il via libera allo spettacolo. Una scena surreale in un luogo pubblico e durante un evento finalizzato a promuovere l’arte e la cultura nei quartieri baresi.

“Abbiamo occupati i loro spazi e si sono innervositi – le parole di Simona De Tullio, la direttrice artistica e presidente della compagnia, riportate da La Repubblica -. Il più piccolo del gruppo ci ha minacciato dicendo ‘se volete ballare qui dovete pagare il pizzo’. La sorpresa è che sia accaduto in un quartiere centrale della città. Negli altri considerati periferici non abbiamo avuto questo problema”.

Solo dopo 40 minuti sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia Locale. Appena gli agenti sono andati via, il gruppetto è tornato sul posto e ha iniziato a lanciare petardi.  Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla Procura per i minorenni.

“La gente si è spaventata, hanno dato fastidio dalle 17 fino alle 22. È andata bene, ma poteva finire malissimo – le sue parole -. Questi eventi sono calati dall’alto. Se non c’è una progettazione sul territorio, i ragazzi si sentiranno padroni di una parte della città. Nel quartiere San Paolo da sette anni facciamo progetti, non ci è mai accaduto nulla. Ieri ci siamo sentiti perfetti sconosciuti a casa nostra. Vogliamo sentirci tutelati dal Comune, non appoggiato con un messaggio su WhatsApp”.

Bitonto, ragazzo disabile aggredito nella villa comunale da baby gang: “Misure urgenti contro comitive di teppisti”

“Esprimiamo la nostra ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto nei giorni scorsi, nei pressi dell’ingresso principale della Villa Comunale di Bitonto”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello.

Un gruppo di ragazzini ha maltrattato un giovane con disabilità motorie, prendendosi gioco di lui e umiliandolo in modo inaccettabile. “Questo atto non è isolato, ma riflette un preoccupante clima di insicurezza che si sta diffondendo in città: comitive di piccoli teppisti si divertono a infastidire i passanti, a provocarli, a ostacolare il loro cammino con atteggiamenti violenti e pericolosi in diversi quartieri della città. Riteniamo che sia necessario intervenire immediatamente, con decisione, e dar vita ad attività a lungo termine, favorendo iniziative risolutive ed evitando interventi tampone e provvisore”, aggiungono i consiglieri.

“Chiediamo all’Amministrazione comunale di Bitonto di adottare, senza ulteriori indugi, serrati controlli del territorio, presidi costanti e coordinati di Polizia Locale e Forze dell’Ordine nelle aree sensibili, potenziamento della videosorveglianza, con lo scopo non solo repressivo, ma preventivo, utilizzando droni e valorizzando le telecamere già operanti. Questi programmi, combinati con una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree a rischio, come parchi e piazze, potrebbero scoraggiare comportamenti antisociali e favorire un clima di sicurezza. Ad esempio, l’introduzione di pattuglie di prossimità, in bicicletta o a piedi, nelle zone sensibili potrebbe aumentare la percezione di controllo e ridurre episodi di microcriminalità”, proseguono i consiglieri.

“Una volta per tutte si istituzionalizzi il DASPO urbano, strumento utile e prevenire atti di violenza e bullismo e si faccia una attenta riflessione sui programmi di recupero e inclusione: andrebbe attivata una proficua collaborazione tra servizi sociali, associazioni giovanili e scuole del territorio, incentrata su progetti educativi mirati ad affrontare e cercare di risolvere il problema. L’episodio non può passare sotto silenzio. Occorrono soluzioni tempestive, concrete e definitive, per riaffermare i valori di rispetto, dignità e solidarietà nella nostra comunità”, concludono i consiglieri Damascelli, Toscano e Rossiello.

Orrore a Galatina, 17enne aggredito da baby gang: arrestati 5 minorenni

Gli agenti del Commissariato di Galatina (Lecce) della Polizia hanno eseguito cinque ordinanze cautelari col collocamento in due comunità penali nell’ambito dell’inchiesta della Procura dei minorenni di Lecce sull’aggressione selvaggia avvenuta lo scorso 16 aprile ai danni di un 17enne all’interno della stazione ferroviaria della città pugliese.

Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Lecce su richiesta del procuratore per i minorenni di Lecce Simona Filoni. I cinque arrestati hanno tutti tra i 14 e i 17 anni.

Tutti residenti a Galatina, i cinque sono accusati di atti persecutori e violenza privata, lesioni personali aggravate e diffamazione commessi in cooperazione con altri due minorenni non imputabili perché hanno meno di 14 anni. Tre dei 10 indagati invece sono stati denunciati a piede libero.

La feroce aggressione venne filmata e poi divulgata dalla stessa baby gang attraverso vari gruppi Whatsapp e sui social network diventando virale e provocando un’ondata di indignazione.

Acquaviva, aggrediscono e accoltellano coetaneo dopo incidente stradale: a processo 4 giovanissimi

La Procura per i Minorenni ha chiuso le indagini su un’aggressione avvenuta 4 anni fa ad Acquaviva delle Fonti. Vittima un adolescente, aggredito per presunti danni causati ad uno scooter dopo un incidente stradale.

Sono 4 i presunti aggressori, all’epoca dei fatti di 14, 15 e 17 anni, che devono rispondere ora del reato di lesioni personali aggravate. La vittima è stata minacciata, aggredita con calci e pugni e poi ferita anche con tre coltellate alla gamba.

Uno dei quattro risponde anche di minacce e detenzione dell’arma, un altro in concorso con i genitori anche del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Orrore a Galatina, ragazzo disabile pestato da baby gang: identificati 6 aggressori. Sono tutti minorenni

Si sta stringendo il cerchio intorno agli autori del brutale pestaggio del 17enne tunisino avvenuto l’altra sera alla stazione ferroviaria di Galatina, in Salento.

Sei dei componenti della baby gang sarebbero stati già identificati, su altri sono in corso accertamenti. Hanno tutti un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. L’ipotesi di reato è lesioni personali aggravate dalla minore età e dall’aver agito con crudeltà.

L’indagine è coordinata dal procuratore del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Simona Filoni, che nelle prossime ore potrebbe avere ulteriori sviluppi.