Bari, panico a San Girolamo. Verifiche di stabilità su una palazzina: inquilini fuori dalle case

Attimi di tensione in una palazzina in strada San Girolamo 13, nell’omonimo quartiere di Bari. Gli inquilini sono stati fatti uscire dallo stabile per problemi di staticità. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale dopo la segnalazione di un residente.  Sul posto è intervenuto il Pis per offrire ospitalità nelle strutture comunitarie comunali disponibili, se le 15 famiglie residenti non reperiscono ospitalità presso amici o familiari

Università Bari, laurea honoris causa in Lingue all’attivista russa Irina Flige: cerimonia il 13 novembre

La studiosa e attivista russa Irina Anatol’evna Flige sarà insignita della laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne dal rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti.

La cerimonia è in programma giovedì 13 novembre (ore 10.30), la decisione – spiega UniBa in una nota, premia “il contributo pluridecennale di Irina Flige nel campo della trasmissione dei saperi, della tutela della memoria storica e della difesa dei diritti umani, un impegno che in patria non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento”.

“La forza comunicativa del suo lavoro – prosegue l’ateneo barese – radicata nell’ascolto delle vittime e nella restituzione della loro dignità, oltrepassa confini linguistici e culturali, proponendo una visione del mondo fondata su memoria e responsabilità civile come basi della convivenza umana”.

La cerimonia si concluderà con la lectio magistralis di Irina Flige dal titolo ‘La memoria come paradigma del processo storico’. Nata a Leningrado nel 1960, la studiosa è tra le principali figure di Memoriàl, l’associazione russa insignita del premio Nobel per la Pace 2022. Fondata alla fine degli anni Ottanta in Unione Sovietica – su iniziativa, tra gli altri, del fisico e dissidente Andrej Sacharov – Memoriàl nacque per preservare la memoria delle vittime dello stalinismo e si è affermata come il più autorevole centro internazionale di ricerca sulle repressioni sovietiche, nonché come una delle più importanti organizzazioni non governative russe.

Gli studi promossi da Memoriàl hanno permesso di ricostruire i meccanismi repressivi dell’Urss e di indagare i processi di elaborazione della memoria individuale e collettiva in Russia.

Visita per la bimba di 3 anni, prima data utile a Bari nel 2027. La denuncia di un papà: “Sanità ad estrazione”

“Sono di Bari e sono il padre di una bimba di 3 anni. Ho provato a prenotare sul portale PugliaSalute una visita e delle prove allergologiche pediatriche prescritte dalla nostra pediatra. Risultato? Prima disponibilità: tra 11 mesi a Molfetta. Al Giovanni XXIII di Bari, prima data utile: 27 marzo 2027. Sì, duemilaventisette”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “A quel punto, un po’ per disperazione, un po’ per pragmatismo, ho provato in intramoenia — stesso ospedale, stessi medici – continua -. Magia: disponibilità dopo 20 giorni, il 2 dicembre 2025. Prezzo: 127 euro. (E c’erano anche tariffe più alte, a scelta)”.

“Non commento: i numeri parlano da soli – ha poi aggiunto -. Ah, già che c’ero, ho provato anche a simulare una visita oculistica di controllo in provincia di Bari: prima disponibilità… 27 dicembre 2027. Ora vi chiedo: questa si può ancora chiamare sanità pubblica? Oppure dovremmo iniziare a chiamarla sanità ad estrazione, sperando nella fortuna del calendario?”.

Giovani aggrediti in pieno centro a Foggia, arrestati tre minorenni: due trasferiti nel carcere minorile di Bari

Tre minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito un gruppo di coetanei lo scorso maggio in pieno centro a Foggia. Un 15enne e un 17enne sono stati trasferiti presso l’Istituto per minorenni di Bari, mentre un 14enne è stato collocato in comunità.

I tre sono accusati, in concorso con due maggiorenni, di rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito i ragazzini hanno prima minacciato un gruppo di giovani, per poi scagliarsi contro uno di loro per sottrargli una collanina d’oro. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Infezione da Chikungunya, due casi accertati a Bari: il sindaco Leccese firma l’ordinanza per contrastarla – LE INFO

Il sindaco ha firmato un’ordinanza che contiene le misure per contrastare l’insorgenza di casi di infezione da Chikungunya. Il provvedimento si è reso necessario al fine di attivare tempestivamente e in maniera coordinata tutte le misure utili a ridurre la densità dei vettori e a prevenire la trasmissione delle Arbovirosi, in seguito alla nota del Dipartimento di prevenzione della Asl di Bari, con cui si riferiva dell’accertamento di due casi di infezione, importati dall’estero e non originati sul territorio locale.

La Asl Bari e il Comune hanno attivato tutte le misure di prevenzione e monitoraggio previste dai protocolli nazionali e regionali, secondo le indicazioni contenute nel “Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020 – 2025”. La prevenzione, basata sul controllo e sul contenimento dei vettori, è attualmente la strategia più efficace per contenere il rischio di trasmissione delle Arbovirosi.

Occorre, quindi, provvedere, per contenere l’infestazione, a una campagna di prevenzione e di lotta su tutto il territorio comunale atta alla eradicazione della zanzara, visto che negli ambienti urbanizzati la disponibilità di un elevato numero di raccolte idriche rende il territorio assai vulnerabile all’infestazione dell’insetto.

La lotta adulticida non può sostituirsi alla lotta larvicida ed alla prevenzione dei microfocolai. I focolai da tenere sotto controllo possono essere suddivisi in due gruppi: macrofocolai (depositi di copertoni usati, discariche, autodromi, aziende agricole e zootecniche, tombinature) e microfocolai (recipienti o contenitori di acqua, residui dell’attività umana quali annaffiatoi, vasi , secchi, bidoni, vasche).

Si è considerata, dunque, la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, nonché ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione dei vettori, per prevenire e limitare i disagi alla cittadinanza e per garantire la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente.

Il provvedimento firmato dal sindaco, dunque, ordina:

A) a tutti i cittadini, agli amministratori condominiali, ai conduttori di orti e/o giardini, ai vivaisti, ai proprietari e/o responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali e cimiteriali

· di evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi i terrazzi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana (copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli, sottovasi, etc);

· di procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia;

· di privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini. Non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole gestite dalla pubblica amministrazione per il monitoraggio dell’infestazione;

· di trattare l’acqua presente nei tombini di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi privati, ricorrendo a prodotti a basso impatto ambientale e di sicura efficacia larvicida da parte degli stessi proprietari o avvalendosi di imprese di disinfestazione e conservando la documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento rilasciata dalle imprese; la periodicità dei trattamento è conseguente alla tipologia del prodotto usato: indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato entro sette giorni dopo ogni pioggia;

· di pulire i tombini di raccolta delle acque piovane prima dell’avvio del ciclo di trattamento larvicida;

· di introdurre sabbia fino a completo riempimento nel caso di contenitori di fiori finti nei cimiteri o svuotare, risciacquare e cambiare l’acqua contenuta negli stessi contenitori almeno settimanalmente;

· di introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori (es. pesci rossi, Gambusia);

· di consentire l’accesso alle proprietà private esclusivamente nell’area esterna all’abitazione, del personale incaricato delle attività di controllo riconoscibile per la divisa e/o dotato di apposito tesserino di riconoscimento;

· di controllare periodicamente locali tecnici e intercapedini degli stabili.

B) ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione e vendita e ai detentori di copertoni in genere nonché alle imprese di rottamazione e ai gestori di containers

· di provvedere al deposito e alla sistemazione di pneumatici – dopo averli svuotati di eventuali raccolte di acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio. Tale condizione deve essere realizzata in modo tale da evitare raccolte d’acqua: a tal fine i copertoni, laddove sistemati all’esterno, devono essere disposti a piramide e prontamente coperti con teli impermeabili, preferibilmente di colore scuro, ben fissati;

· qualora non siano ritenute applicabili le prescrizioni di cui sopra, di provvedere alla disinfestazione degli pneumatici, entro sette giorni da ogni precipitazione atmosferica, mediante specifici prodotti larvicidi;

· di non consegnare pneumatici contenenti acqua alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione.

C) ai responsabili di cantieri

· di evitare raccolte idriche in genere e, in particolare, in bidoni e altri contenitori. Qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a sette giorni;

· di sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte di acqua;

· di provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.

L’inottemperanza all’ordinanza comporterà per i responsabili una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii. In caso di inadempienza a quanto prescritto, si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

La premier Meloni: “Amo la Puglia non escludo di prendere una casa”. Poi la gag sulla dieta: “Qui è tragica”

“Amo la Puglia, è una terra straordinaria e che amo. Non escludo di prendere una casa”. La premier Giorgia Meloni, ancora una volta, non nasconde il suo debole per la nostra regione durante l’intervista rilasciata al Tgr Puglia e dopo la visita a Bari per partecipare al comizio del centrodestra, a sostegno del candidato Lobuono per le elezioni regionali in programma il 23 e il 24 novembre.

“I leader del G7 sono ancora tutti nostalgici di quell’evento – ricorda -. La Puglia ha dato grandissima rappresentazione di sé quando sono arrivati qui i Grandi della Terra”.

Durante il comizio al Teatro Team, la Meloni è stata protagonista anche di una gag. “La Puglia è nemica della dieta, una cosa tragica – ha ironizzato -. Mangiamo una cosa e arrivano tre primi”

Bari, 28 dentisti evadono tasse grazie al software per la contabilità in nero: risarcita l’Agenzia delle Entrate

I 28 dentisti, che tra il 2015 e il 2020 avrebbero evaso 6 milioni di euro, utilizzando software particolare per eludere i controlli finanziari, hanno risarcito in parte o in tutto l’Agenzia delle Entrate. Nell’udienza celebrata ieri è stata discussa la quantificazione del risarcimento in vista del patteggiamento.

Per l’accusa, negli anni tra il 2015 e il 2020, gli indagati avrebbero evaso imposte per oltre 6 milioni di euro. Le indagini, partite da una verifica fiscale avviata dal nucleo di polizia economico-finanziaria della finanza di Bari, hanno consentito di individuare un software gestionale che permetteva ai professionisti che lo utilizzavano di tenere una contabilità dei compensi ricevuti ma non dichiarati.

Il sistema gestionale avrebbe consentito di creare delle “schede cliente” nelle quali, dopo aver premuto il tasto F12 della tastiera e digitato una password, era possibile rendicontare i compensi percepiti in nero. Il gestionale permetteva anche di memorizzare la contabilità parallela su supporti esterni, rimovibili in caso di controlli e non accessibili senza prima aver premuto F12 e digitato la password.

Il sistema permetteva quindi di tenere distinti due archivi informatici: uno interno definito “gestionale” con i dati delle fatture, uno esterno chiamato “storico” per raccogliere “i dati nella loro totalità”, come spiega la finanza in un comunicato, e dunque anche quelli non annotati nella contabilità ufficiale. Resta da chiarire la posizione del creatore del software, l’ingegnere informatico di Palo del Colle Tommaso Carbone.

 

Cantieri moltiplicati a Bari: il Comune attiva il call center per le informazioni su sosta e viabilità

Sarà attivo da domani, al numero 080 5772399, il call center comunale dedicato alle attività di informazione sui cantieri attivi e/o in fase di attivazione sul territorio cittadino.

Il nuovo servizio, voluto per garantire ai cittadini informazioni tempestive e capillari in merito ai diversi interventi di trasformazione urbana in corso, che determinano inevitabili cambiamenti nella configurazione dello spazio pubblico, sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 14:00 alle 18:00 (a partire dall’ultima settimana di novembre sarà attivo anche il sabato mattina).

Con l’avvio del “Call center Cantieri” l’amministrazione intende offrire attività qualificate di ascolto e accompagnamento ai cittadini interessati, potenziando al contempo le attività di comunicazione e informazione istituzionale in una fase della vita della città caratterizzata da numerosi cantieri per la realizzazione di opere pubbliche finanziate con l’impiego di risorse provenienti da fondi PNRR, comunitari e statali, con l’obiettivo di ridurre gli inevitabili disagi per la cittadinanza.

Contattando il Call center, i cittadini potranno infatti ottenere informazioni in tempo reale sulle principali modifiche relative alla viabilità, al traffico, alla sosta e al trasporto pubblico locale e, di conseguenza, organizzare al meglio i propri spostamenti o le proprie attività quotidiane.

Il nuovo canale informativo è stato affidato alla INFORMA società cooperativa benefit, soggetto gestore dell’ URP e dell’Informagiovani comunale, già in possesso del know how e dell’esperienza necessari, che mette a disposizione del call center due risorse dedicate: gli operatori accedono in tempo reale alle ordinanze della Polizia Locale e della Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere pubbliche, per rispondere efficacemente alle diverse richieste o dubbi dei cittadini.

Nell’ambito delle attività la società INFORMA dovrà raccogliere e classificare le segnalazioni pervenute dalla cittadinanza, inoltrandole agli uffici competenti in modo da consentire all’amministrazione comunale di verificare le principali criticità rilevate ed eventualmente apportare delle modifiche utili a rispondere a segnalazioni circostanziate.

Carcere di Bari, telefonini e sim trovati nascosti nella cella: in 18 a processo. Tra loro anche una dottoressa

Una dottoressa in servizio nel carcere di Bari e 17 ex detenuti si trovano a processo per l’uso di cellulari all’interno della casa circondariale. Il medico, che si trovava in servizio il giorno della perquisizione nella cella di due detenuti, è imputata per aver chiuso un occhio.

Gli agenti penitenziari trovarono nascosti due cellulari e sei sim telefoniche intestate a soggetti fittizi. Le indagini hanno accertato che venivano utilizzate dagli stessi detenuti e da altri 15 per mantenere vivi e diretti i rapporti con amici, familiari e conviventi.  L’accusa nei confronti dei 17 detenuti è “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione”.

 

Policlinico Bari, 78enne muore per la pinza dimenticata nell’intestino durante l’intervento: assolto medico

Onofrio Caputi Iambrenghi, professore di Gastroenterologia, è stato assolto della terza sezione penale della Corte d’appello di Bari il 23 ottobre scorso “per non aver commesso il fatto” nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 78enne Antonio Gigliola, deceduto al Policlinico di Bari nel 2017.

I Giudici della Corte hanno riconosciuto che il prof. Caputi Iambrenghi non ha avuto, né poteva avere, alcuna parte nella “dimenticanza” della pinza nel corpo del paziente che ne ha poi causato il decesso e hanno pertanto escluso ogni sua responsabilità.

La Corte d’appello ha travolto la sentenza del Gup del 2022 che, in giudizio abbreviato, aveva invece ritenuto la responsabilità del prof. Caputi Iambrenghi, condannandolo ad un anno.

L’inchiesta prese il via dalla denuncia dei nipoti della vittima. Dopo il primo intervento il 78enne iniziò ad accusare forti dolori e dai drenaggi fuorusciva fluido verde scuro, le condizioni peggiorarono sempre di più con il passare del tempo fino al coma e al ricovero in Rianimazione. Secondo i periti la presenza della pinza ha causato la compressione della zona digiunale che è stata fatale.