Incendio nella zona Stanic di Bari, in fiamme secondo le prime ricostruzioni alcune abitazioni situate nel villaggio dei lavoratori. L’incendio è visibile da grande distanza, nel cielo si è alzata una colonna di fumo nero. Sul posto stanno intervenendo i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme. Al momento non è noto se ci sono feriti, ma testimoni parlano di urla ed esplosioni varie. L’area circostante è stata evacuata per precauzione.
Bari, auto contromano sulla sp236. Vigilante blocca la strada ed evita la tragedia: “Non ci ho pensato due volte”
Si ferma e blocca un’auto contromano sulla sp236 all’altezza dello stadio, evitando così una possibile tragedia. L’episodio questa mattina, protagonista un vigilante di Sicuritalia SPA che ha avuto il coraggio e la prontezza di bloccare la vettura. Alla guida un anziano, a bordo c’erano altre due persone.
“Stavo svolgendo il servizio di pattugliamento, mentre proseguivo sulla sp236 ho notato l’auto contromano. Non ci ho pensato due volte, ho bloccato la strada. Alla guida c’era un anziano, all’interno dell’auto contromano anche due signore – racconta Filippo -. Il conducente non si era reso conto, voleva anche proseguire, mi sono avvicinato di più”.
“Sono riuscito a fargli fare un’inversione veloce e ha svoltato alla prima uscita. Ho pensato solo a mettere in sicurezza tutti – conclude -. Grazie anche alla collaborazione di altri autisti, ho messo l’auto di traverso e ce la siamo cavata. Posso dire che ero al posto giusto al momento giusto”.
Bari, una Piazza d’Arti nella ex caserma Rossani: via libera al progetto – LE INFO
È di questa mattina la pubblicazione, sull’Albo pretorio comunale, della determina a cura ripartizione Stazione unica appaltante, Contratti e Gestione Lavori pubblici con la quale si aggiudica alla Dodi Moss s.r.l. il servizio di ingegneria e architettura della progettazione esecutiva e del coordinamento per la sicurezza relativo alla realizzazione della Piazza d’Arti e alla riqualificazione delle aree esterne della ex Caserma Rossani, nonché all’esecuzione del parcheggio interrato.
Il provvedimento nasce dallo scorrimento della graduatoria, operato la scorsa settimana dagli uffici tecnici comunali, con l’individuazione dell’operatore classificatosi al secondo posto dopo la risoluzione del contratto stipulato con il primo classificato nell’ambito della procedura indetta dal Comune di Bari, stabilita a seguito della verifica di “non conformità del progetto” da parte dell’organismo preposto, ASSET CAB Puglia.
La determina odierna, inoltre, specifica che l’aggiudicazione del servizio è avvenuta in via d’urgenza proprio al fine di rispettare i tempi serrati previsti dal cronoprogramma dei lavori, finanziati dal PNRR Missione 5 – Componente 2 investimento/subinvestimento 2.2 “Piani Urbani Integrati – M5C2 – Investimento 2.2.”. I progettisti dovranno consegnare la progettazione esecutiva entro 45 giorni dalla sigla del contratto.
Come noto, il progetto riguarda la sistemazione a verde di tutta l’area esterna dell’ex compendio militare nel cuore del Municipio II, la cui riqualificazione si pone l’obiettivo di incrementare il verde e le alberature nel quartiere e offrire ai residenti un nuovo spazio per la socializzazione, trasformando l’originale piazza d’armi centrale della vecchia caserma in una Piazza d’Arti, ovvero un giardino collegato al parco Rossani che costituirà una sorta di estensione della futura Accademia delle Belle Arti e del Polo culturale.
Il disegno della nuova area verde, che di fatto ricucirà tra loro tutte le “stecche” della ex caserma, prevede la realizzazione di una vera e propria piazza dedicata al tempo libero e all’aggregazione.
Sarà sistemato anche il viale pedonale interno che congiungerà corso Benedetto Croce con via Giulio Petroni, attraverso un doppio percorso ciclopedonale tra la zona est e quella ovest del quartiere, nella cui parte centrale saranno piantumati degli alberi.
Nel corso del cantiere sarà privilegiato l’impiego di materiali prettamente locali, come la pietra calcarea, in continuità con quanto già realizzato nel parco, nel rispetto delle prescrizioni indicate dalla Soprintendenza e della conformazione stessa dell’ex compendio militare.
Altra opera di fondamentale importanza, infine, è costituita dal parcheggio interrato previsto nell’area: conterà circa 430 posti auto, oltre gli stalli riservati a biciclette e ciclomotori, e sarà realizzato su due livelli dotati di servizi per gli utenti.
Nel corso del cantiere sarà allestita un’area dedicata alla sosta delle auto per rispondere alle esigenze di parcheggio dei residenti.
Truffa allo Stato a Bari, fondi Covid ottenuti senza requisiti grazie all’amico commercialista: 10 indagati – I NOMI
La Procura di Bari ha notificato un avviso di conclusione indagini nei confronti di 10 persone, accusate a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità di truffa aggravata, malversazione ai danni dello Stato e riciclaggio.
Secondo l’accusa alcuni degli indagati avrebbero ottenuto nel 2021 illegittimamente i finanziamenti pubblici previsti dal Decreto Liquidità per far fronte all’emergenza Covid. I soldi sarebbero poi finiti nelle loro disponibilità grazie alla complicità di un ex commercialista, già coinvolto in indagini simili nel passato.
Gli indagati sono i baresi Marika Di Cosola, 33 anni, Vito Di Cosola, 61 anni (padre e figlia), Tiziana Di Chio, 56 anni (moglie del secondo), Fabrizio Romito, 35 anni (compagno della 33enne), l’ex commercialista Raffaele Catacchio, 82 anni (detto Lucio). Indagati anche Pietro Giuseppe Mastrangelo, 68 anni, di Putignano, Giovanna Fornelli, 59 anni di Bari, Jamillo Fabbrizi, 35 anni di Roma, Antonio Pellegrino, 50 anni di Bari, Salvatore Guerra, 50 anni di Mattinata. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Tutto ruota attorno alle verifiche della Guardia di Finanza sulle società Future Fleath, Technological Charme e Best Quality, riconducibili alla famiglia Di Cosola. Le tre imprese avrebbero presentato richieste di finanziamento da 30mila euro ciascuna, i soldi ottenuti sarebbero poi stati trasferiti su conti correnti personali riferiti ai membri della famiglia Di Cosola. Le altre persone coinvolte nell’inchiesta rispondono di riciclaggio perché i conti correnti delle proprie società avrebbero ricevuto bonifici dalla famiglia Di Cosola.
Oncologico Bari, asportata rara lesione al pancreas: intervento mini invasivo su paziente 66enne
Una donna di 66 anni, in buone condizioni generali, è stata sottoposta con successo a un intervento mini-invasivo di enucleoresezione pancreatica con risparmio d’organo per una rara lesione della testa del pancreas nell’ambito dell’attività chirurgica epatobiliare e pancreatica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.
L’intervento è stato eseguito dal dottor Matteo Scaramuzzi, con la collaborazione del dottor Raffaele De Luca e del dottor Carmine Cartanese, dell’Unità operativa di Chirurgia generale a indirizzo oncologico diretta dal dottor Aurelio Costa.
La paziente era giunta all’osservazione circa due anni fa, a seguito della scoperta accidentale di una lesione circolare localizzata al processo uncinato del pancreas, in contatto di circa 180° con la vena mesenterica inferiore. Dopo un accurato percorso diagnostico e due discussioni collegiali multidisciplinari nell’ambito del team dedicato ai tumori rari, la paziente è stata sottoposta a ecoendoscopia bilio-pancreatica con prelievo bioptico, che ha consentito la definizione istologica della lesione: uno schwannoma, una neoplasia estremamente rara, con appena una sessantina di casi descritti nella letteratura scientifica internazionale.
“Questo intervento testimonia l’efficacia del modello multidisciplinare che caratterizza il nostro Istituto e la qualità del lavoro svolto dai nostri professionisti – spiega il Commissario Straordinario dell’oncologico barese Alessandro Delle Donne –. L’utilizzo di tecniche mini-invasive e di approcci chirurgici di risparmio d’organo rappresenta una frontiera della chirurgia oncologica moderna, capace di garantire risultati clinici eccellenti e una più rapida ripresa per i pazienti. È la dimostrazione di come la ricerca e l’innovazione, integrate nella pratica clinica quotidiana, si traducano in una cura più umana ed efficace”.
“L’intervento, eseguito con approccio mini-invasivo e tecnica di risparmio d’organo – dice Scaramuzzi – ha permesso la completa asportazione della lesione preservando la funzionalità pancreatica. Il decorso post-operatorio è stato regolare: la paziente è stata dimessa in quinta giornata e ha potuto riprendere rapidamente le normali attività quotidiane e lavorative”.
Questo risultato conferma come l’elevato livello di integrazione tra professionalità specialistiche, la discussione collegiale dei casi complessi e la presa in carico globale del paziente rappresentino i punti di forza dell’Istituto, dove team multidisciplinari dedicati per patologia garantiscono percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati e di eccellenza.
Matteo prende di mira Tino, la rivelazione dell’anziano borseggiatore: “A breve vado in pensione”
Asl Bari, tumore del collo dell’utero: al Di Venere diagnosi più veloci e precise con l’intelligenza artificiale
L’Asl Bari ha introdotto “per la prima volta in Puglia e in Italia” la diagnostica citologica digitale nell’ambito dello screening del carcinoma cervico uterino. Si tratta dell’ultima innovazione in questa patologia, che si basa sull’uso dell’intelligenza artificiale.
Lo comunica la stessa Azienda sanitaria barese in una nota. Questa prima esperienza è stata avviata, in particolare, dal servizio di Citopatologia e screening dell’ospedale Di Venere, inserito all’interno al dipartimento della Medicina di laboratorio e immunotrasfusionale della Asl Bari diretto dal dottor Edmondo Adorisio.
Un passo, spiega l’azienda, “che pone la sanità pubblica all’avanguardia nel campo della prevenzione oncologica femminile, per impiego di tecnologie innovative e in virtù dei rilevanti volumi di attività: 50mila esami annui (tra Hpv test e Pap Test) e quasi 1.800 casi individuati, di cui circa il 20% per lesioni di alto grado a carattere istologico (nel 2024)”.
“Usare questi strumenti avanzati per arrivare prima a una diagnosi – commenta il governatore, Michele Emiliano – vuol dire offrire una speranza in più alle donne, garantendo programmi sanitari di qualità: vale per ogni patologia, ma ha un valore elevatissimo quando parliamo di prevenzione oncologica”.
Il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio, evidenzia che “con questa innovazione vogliamo offrire alle donne del nostro territorio diagnosi sempre più tempestive e accurate, rafforzando la prevenzione oncologica e il diritto all’accesso equo alla sanità pubblica”.
Il sistema si basa proprio sull’intelligenza artificiale: attraverso sistemi di ‘deep learning’ gli algoritmi imparano, infatti, a riconoscere automaticamente le cellule anomale, grazie alla digitalizzazione dei vetrini citologici. I campioni vengono letti da uno scanner dedicato e poi salvati e archiviati in un server. Il sistema permette diagnosi più rapide, riducendo i tempi di refertazione e ottimizzando l’impiego delle risorse umane.
Mani nella borsa, tentato furto in corso Cavour: la vittima insegue il ladro sul monopattino e lo fa arrestare
Passeggia in corso Cavour, rovista nella borsa di una donna e infila la mano all’interno per cercare un oggetto di valore. Lei se ne accorge, il ladro tenta di scappare, ma la vittima non si arrende e si mette ad inseguirlo al bordo di un monopattino.
Tutto questo mentre al telefono parla con un operatore del 112. A fermare il malvivente ci ha pensato la Polizia. Il pluripregiudicato è stato bloccato e arrestato.
Bari, studenti ammassati nelle aule sovraffollati. Lezioni bloccate e protesta: “Condizioni inaccettabili”
“Lezione annullata”, questa la scritta apparsa oggi sul cartello affisso sulla porta dell’aula del dipartimento di scienze della formazione, psicologia e comunicazione dell’Università di Bari.
Ad entrare in azione l’associazione studentesca “Cambiare rotta” che ha voluto accendere i riflettori sul disagio causato dal sovraffollamento delle aule. Diversi studenti, secondo quanto denunciato, sono costretti a seguire i corsi seduti a terra o in piedi a causa delle dimensioni delle aule.
“Abbiamo bloccato simbolicamente le lezioni al Forpsicom per denunciare ancora una volta le condizioni inaccettabili in cui siamo costretti a studiare: aule sovraffollate, spazi fatiscenti e mancanza di servizi fondamentali – le parole di un esponente dell’associazione -. Vediamo chiaramente dove finiscono le risorse i nostri atenei continuano a firmare accordi di ricerca e collaborazioni che alimentano l’industria bellica e la militarizzazione, dirottando ingenti somme di denaro che dovrebbero invece essere investite immediatamente nel miglioramento delle strutture, nell’aumento dei servizi e nel potenziamento del diritto allo studio per tutti gli studenti”.
Agli studenti è stata concessa un’assemblea straordinaria, per affrontare pubblicamente il tema “e dare voce a chi ogni giorno vive l’università”. Nella giornata di domani è prevista una mobilitazione al consiglio di dipartimento per ottenere “risposte concrete, chiarezza sui tempi di intervento e un impegno economico e strutturale reale da parte dell’amministrazione e della direzione del dipartimento”.
“I love Bari” sulle scale del lungomare, Rizzi e il discorso sull’inciviltà: “Iè assà u chemmune”
Una lunga chiacchierata con il nostro amico Leonardo Rizzi sull’inciviltà. Abbiamo preso come ispirazione la scritta “I love Bari” apparsa sulle scale del lungomare e quell’odore inconfondibile di chemmune per denunciare tutti quei comportamenti che rovinano l’immagine di questa città meravigliosa, soprattutto in questo momento dove si registra un boom del turismo.










