Tensione N dèrre la lanze, aggrediti Antonio e Tino: telecamera scatena l’abusivo. Turisti sconvolti

Un’altra aggressione subita, questa volta N’derre a la lanze. Eravamo impegnati nella registrazione di un servizio con un nostro fan che ci segue dall’estero quando un parcheggiatore abusivo ubriaco si è avvicinato a noi iniziando da subito a insultarci e a lanciarci scarpe senza alcun motivo.

L’uomo è andato in escandescenza a causa della nostra presenza e della nostra telecamera. Con difficoltà siamo riusciti ad allontanare l’abusivo ubriaco e a riprendere la nostra chiacchierata.

Bari, trovato cellulare in carcere: due agenti della Polizia Penitenziaria aggrediti da gruppo di detenuti

Momenti di tensione ieri nel carcere di Bari. La Polizia penitenziaria ha scoperto un cellulare nella disponibilità di un detenuto durante un controllo di routine nella terza sezione del reparto infermeria.

Il possessore del telefonino e due altri detenuti si sono scagliati contro un agente e un ispettore. A denunciare l’accaduto è il sindacato Osapp, Entrambi sono stati accompagnati in ospedale per le cure del caso.

“Scossa elettrica”, fino a 11mila euro di eco incentivi: pizza a Napoli con la Peugeot 3008

Dopo la Grande Panda, il primo bagno a mare di Lello nel mare del Salento e il test in una tranquilla giornata lavorativa con la Peugeot 2008, ecco la quarta puntata di “Scossa elettrica”, la rubrica realizzata in collaborazione con il Gruppo Autoclub di Bari, vede protagonista la Peugeot 3008.

Abbiamo approfittato del nostro viaggio a Napoli per provare la versione Long Range Standard con un’autonomia poco superiore ai 500 chilometri questa volta senza Lello, ancora poco convinto dell’auto elettrica.

Antonio e Tino si sono dedicati al test e hanno ricaricato l’auto una volta arrivati a Napoli, prima di un’altra fast charge sulla strada del ritorno. Ci si può già recare in concessionaria per scoprire tutti gli ecoincentivi per il passaggio al full elettrico.

Offerte di lavoro a Bari, 209 annunci e 469 posti disponibili: il report di Arpal Puglia – INFO

Nell’edizione di agosto dell’Arpal Puglia del report delle posizioni aperte pubblicate dai centri per l’impiego di Bari e provincia sono in evidenza 209 annunci per il reclutamento di personale per 469 posizioni lavorative.

Per la provincia barese emergono, al 28 agosto, le seguenti aree occupazionali:

  • Servizi ludico-ricreativi, Intrattenimento, Arte, Sport: 100 persone da assumere;

  • Costruzioni, Impianti, Immobiliare: 93 persone da assumere;

  • Servizi turistici e culturali, Ristorazione: 75 persone da assumere;

  • Industria, Produzione, Metalmeccanico: 50 persone da assumere;

  • Commercio, Vendita, Artigianato, Noleggio: 45 persone da assumere;

  • Servizi amministrativi e contabili, Servizi professionali: 24 persone da assumere;

  • Servizi finanziari, di credito e assicurativi: 24 persone da assumere;

  • ICT, Servizi digitali, Comunicazione: 14 persone da assumere;

  • Servizi alla persona, Pulizie, Manutenzione: 14 persone da assumere;

  • Logistica, Magazzini, Trasporti: 8 persone da assumere;

  • Servizi socio-sanitari ed educativi: 7 persone da assumere;

  • Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero: 4 persone da assumere;

  • Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente: 3 persone da assumere.

In riferimento al periodo precedente si nota un incremento del settore “Servizi  ludico-ricreativi, Intrattenimento, Arte, Sport”, “Costruzioni, Impianti, Immobiliare” e “Servizi  turistici e culturali, Ristorazione”, mentre restano relativamente stabili le offerte occupazionali di “Industria, Produzione, Metalmeccanico” e “Servizi amministrativi e contabili, Servizi professionali” con la persistente presenza di lavoro stagionale e mansioni legate ai picchi di lavoro delle attività manifatturiere.

Nel report – consultabile a questo link ( https://tinyurl.com/eu38rhtb ) – è indicato il titolo di ciascun annuncio, il numero identificativo dell’offerta di lavoro, il profilo ricercato, il CPI di riferimento cui rivolgersi per approfondimenti e informazioni, il link all’offerta specifica.

Per candidarsi agli annunci proposti dai Centri per l’impiego Bari, è necessario l’accesso al portale lavoroperte.regione.puglia.it o all’app Lavoro per te Puglia.

Nello stesso documento di resoconto delle vacancy dell’Agenzia è disponibile una specifica sezione dedicata alle offerte delle imprese per gli iscritti al collocamento mirato, persone con disabilità e altre categorie protette. Sono 8 le unità ricercate per le offerte occupazionali dedicate a queste categorie di lavoratori, distribuite in diversi profili.

I datori di lavoro, per la ricerca di personale, contattando i Centri per l’impiego che supportano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro (IDO), utilizzano un servizio gratuito e personalizzato. I Centri per l’impiego degli ambiti territoriali di Foggia, Bat e Bari collaborano in sinergia per favorire la promozione delle offerte di lavoro gestite dagli operatori IDO delle tre province. ARPAL Puglia, con tali finalità, in collaborazione con i CPI delle province BA, BAT e FG promuove anche eventi di natura occupazionale di rilievo locale, sovraprovinciale e regionale.

Il report dei tre ambiti si caratterizza, complessivamente, per 290 annunci con un totale di 616 risorse da assumere.

Per una più approfondita e generale consultazione interprovinciale delle offerte di lavoro, è possibile visionare direttamente i report dei Centri per l’impiego di BAT e Foggia disponibili a questi link:

  • Report delle offerte della provincia di BAT:

https://www.calameo.com/read/0074071715814a5887c06

Report delle offerte della provincia di Foggia:

https://tinyurl.com/4tddnb89

Occasioni di lavoro e formazione, anche extranazionali, provengono dalla rete europea dei servizi per l’impiego EURES ( https://europa.eu/eures/portal/jv-se/home?lang=it ), consultabile anche filtrando la ricerca per le categorie di nazione, settore e professione).

Nella sezione dedicata del report sono presenti anche offerte occupazionali estere per numerosi e interessanti profili lavorativi.

Per informazioni su questi e altri servizi, cittadini e aziende possono rivolgersi ai Centri per l’Impiego di Bari e provincia, tutti i giorni negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 11:30, il martedì dalle 15:00 alle 16:30 e il giovedì pomeriggio su prenotazione).

I contatti di tutti i centri per l’impiego regionali sono consultabili su https://arpal.regione.puglia.it/

La pagina Facebook “Centri per l’impiego Bari e provincia” accessibile al link https://www.facebook.com/people/Centri-Impiego-Bari-e-provincia/100081186852627/ è in continuo aggiornamento con nuove opportunità di lavoro e altre iniziative.

Risse, spaccio, parcheggiatori abusivi e guerriglia a Bari. L’annuncio del Prefetto: “Presto nuove zone rosse”

“Stiamo programmando nuove zone rosse, anche se a Bari c’è un regolamento di polizia urbana che consente alle forze di polizia di avere a disposizione gli stessi strumenti che avrebbero in caso di zona rossa”.

Lo ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza monotematico tenuto oggi nel capoluogo pugliese sull’emergenza legata alle risse fra gruppi di cittadini stranieri – quattro negli ultimi tre giorni – avvenute in alcune piazze del centro (piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, oltre che nel quartiere Libertà). Al centro del vertice anche il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.

Gli ultimi episodi hanno riportato all’attenzione anche un problema legato all’uso e spaccio di droga, specialmente il crack. Su questo punto il prefetto ha assicurato che “ci sono state alcune denunce per lo spaccio, ci sono continuamente azioni sul contrasto alla diffusione della droga”.

“Le attività delle forze di polizia sono continue e costanti – ha spiegato Russo – e saranno ulteriormente rafforzate. La risposta da parte dello Stato, insieme al Comune e alla polizia locale, sarà rafforzata”.

Russo ha aggiunto che “nel tempo rinforzeremo anche l’aspetto sociale, affiancando alle forze di polizia gli strumenti forniti dalle strutture del Comune, in modo anche da censire chi frequenta queste piazze”.

Quanto alla situazione in piazza Umberto, a ridosso della stazione centrale, il prefetto ha chiarito che “è una zona ad alto impatto continuo. Qualche mese fa avevamo registrato un aumento di rapine, anche notturne, in quella zona e abbiamo istituito un servizio specifico. Siamo quindi attenti a tutti i fenomeni”.

Bari, vigilesse licenziate dal Comune tornano al lavoro. La difesa: “Non hanno rapporti con i clan”

“L’autorità giudiziaria penale non ha mai ravvisato alcun profilo di illiceità nel comportamento delle agenti Biallo e Losacco, né – sempre per quanto consta alla difesa – le due hanno mai rivestito neanche la qualità di persona sottoposta alle indagini”.

A parlare è Antonio Maria La Scala, il legale delle due vigilesse reintegrate in servizio disposto dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro. Le agenti della Polizia Locale erano state licenziate dal Comune di Bari a marzo del 2024 perché coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari per presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019.

Secondo le indagini avrebbero chiesto aiuto a un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore (ex autista del boss di Japigia ‘Savinuccio’), per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate.

“L’ufficio di Procura ha solo inviato gli atti in questione al Comune di Bari per eventuali profili di competenza amministrativa e disciplinare. I Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dichiarando illegittimo il licenziamento disposto, ha ritenuto trattarsi al più di condotte inopportune – aggiunge l’avvocato -. Nelle occasioni contestate le due agenti hanno operato correttamente, senza favorire alcuno, anzi provvedendo a contestare apposita infrazione ed a sanzionare il soggetto ritenuto appartenente al sodalizio criminoso denominato clan Parisi”.

“In nessuna delle intercettazioni telefoniche le predette agenti hanno mai rivolto qualsivoglia richiesta di aiuto o avanzato richieste di protezione a soggetti accusati di appartenere a sodalizi criminosi di natura mafiosa – conclude La Scala -. Al momento dei fatti in questione e delle conversazioni telefoniche riportate dagli organi di stampa la persona era assolutamente incensurato e – in relazione al procedimento penale per il quale era all’epoca indagato – è stato poi assolto”. Il Comune di Bari ha però preannunciato che valuterà l’impugnazione della sentenza. 

Bari, evade a giugno dal carcere minorile Fornelli: 17enne trovato nel Salernitano. Arrestato il fiancheggiatore

Si era rifugiato a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, il minorenne evaso lo scorso giugno dal carcere minorile di Bari, dove era recluso in quanto condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, fatti avvenuti a Pianura nel settembre 2024.

La sua fuga è finita ieri quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

Il 33enne salernitano, responsabile di favoreggiamento personale e detenzione di documenti di identificazione falsi, si trova ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Guerriglia a Bari, Partiamo da Qui all’attacco: “La città non è sicura è inaccettabile. Basta silenzi e promesse vuote”

“Ancora una volta Bari si ritrova sulle pagine di cronaca per episodi di violenza e degrado che non possono più essere considerati casi isolati”, queste le parole di Alessandro De Bari, Coordinatore di Bari e Provincia del Movimento Politico “Partiamo da Qui”.

“La rissa scoppiata qualche giorno fa in piazza Moro e l’aggressione verbale a una poliziotta da parte di un parcheggiatore abusivo, sempre nella stessa zona, sono soltanto gli ultimi di una lunga serie di fatti che mettono in evidenza una realtà sotto gli occhi di tutti: la nostra città non è sicura – aggiunge -. È inaccettabile che i cittadini debbano vivere nella paura, tra risse, minacce, violenza e degrado quotidiano. È inaccettabile che chi dovrebbe tutelare l’ordine e la legalità venga messo in difficoltà da un sistema che non funziona. E soprattutto, è intollerabile che la politica cittadina resti inerme, incapace di dare risposte concrete”.

“Noi di Partiamo da Qui – Bari e Provincia diciamo basta – aggiunge De Bari -. Non possiamo assuefarci a questa spirale di violenza, non possiamo rassegnarci a una città dove regnano paura e illegalità. Serve un cambio di rotta immediato: più controlli, più presidio del territorio, tolleranza zero verso chi calpesta le regole e lede la convivenza civile”.

“Noi siamo dalla parte dei cittadini, delle famiglie, dei commercianti, dei giovani che hanno diritto a vivere una Bari diversa: più sicura, più giusta, più libera. E saremo voce di chi non ne può più, perché Bari merita ordine, legalità e rispetto – conclude -. Partiamo da qui. Per restituire ai baresi la città che amano e che meritano”.

In carcere ma spunta un post su Facebook, Tommy Parisi ai fan: “Siete la mia forza nei momenti bui”

“A volte mancano gli abbracci. A volte manca il palco, manca il cantare a squarciagola. Ma nei momenti più bui c’è sempre una forza che mi rialza: siete voi”. Inizia così il post pubblicato sul profilo Facebook di Tommy Parisi, figlio 42enne del boss di Japigia Savino finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno.

Resta da individuare l’autore del post, qualcuno ha pensato erroneamente anche che il cantante neomelodico fosse tornato in libertà. “Il vostro affetto, i vostri messaggi, la vostra presenza anche a distanza mi ricordano ogni giorno perché faccio quello che faccio – si legge ancora -. Siete il mio motore, la mia voce quando la mia si spegne, la luce che mi accompagna quando tutto sembra più scuro.Un abbraccio grande a tutti”.

Tommy Parisi ha sempre dichiarato la propria estraneità al contesto criminale familiare, l’accusa per lui ha chiesto però 16 anni di reclusione. La sentenza è attesa in autunno.

Bangladini in rivolta, tensione a Bari: stanchi dei criminali nordafricani. Il Sindaco: “Ora basta”

È in corso a Bari una vera e propria guerriglia. Negli ultimi giorni nelle piazze principali della città si sono verificate aggressioni e risse tra gruppi di stranieri nonostante il dispiego sul campo delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di oggi è stato convocato il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. L’Amministrazione è pronta a intervenire con fermezza per riportare l’ordine in città, come confermato ai nostri microfoni dal sindaco Vito Leccese che ha condannato con durezza gli ultimi episodi.

Nel video allegato le parole del primo cittadino, le testimonianze di alcuni residenti e le immagini di quanto è accaduto in città.