Amtab, tentativi di truffa sui parcometri a Bari: “Incollati adesivi con Qr code per i pagamenti online”

L’Amtab, l’azienda per il trasporto pubblico del Comune di Bari, segnala tentativi di truffa sui parcometri sui quali – spiega – sono stati incollati adesivi con la dicitura ‘Paga online-Pay online’ corredati di apposito Qr code, con collegamenti che richiedono dati personali.

L’Amtab ricorda che i titoli della sosta sono acquistabili attraverso: parcometri su cui scegliere il metodo di pagamento, inserire il numero di targa del mezzo parcheggiato, pagare la sosta desiderata, dopodiché ritira e posiziona in modo ben visibile il ticket sul cruscotto; attività commerciali presenti su tutto il territorio cittadino; operatori presenti lungo le Zone a Sosta Regolamentata; pagamenti in app: Muvt app, Mooneygo, Easypark, Telepass pay, Drop ticket, Parking my car.

È in corso una guerriglia, danni e feriti a colpi spranghe e bottigliate: Bari messa a ferro e fuoco

Quello che è successo negli ultimi giorni nelle piazze principali di Bari è il frutto della tensione tra alcuni gruppi di stranieri che sta seminando il panico e il terrore da un mese e mezzo.

Siamo andati in giro alla ricerca di testimoni e per raccogliere il parere dei residenti, mentre questa mattina il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha condannato con fermezza quanto accaduto negli ultimi giorni.

Nella giornata di domani si terrà il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, ma in questi minuti sono ancora in corso tafferugli e risse in città.

Bari, controlli su NCC e taxi abusivi: sanzionati 27 irregolari nei primi 8 mesi del 2025. Il report

Continuano i controlli della Polizia Locale, per contrastare l’abusivismo e a tutela della leale concorrenza tra attività. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati un centinaio di controlli sui mezzi destinati a ‘noleggio con conducente’ e sui taxi, soprattutto in aeroporto e in prossimità della stazione centrale di Bari, le zone da cui arrivano le principali segnalazioni di presenza di abusivi, che provano ad adescare ignari clienti.

Da gennaio ad agosto 2025, le pattuglie del nucleo Annona, dedicate al contrasto di questo fenomeno, hanno sanzionato 27 tra NCC e tassisti abusivi: sul totale, nove sono state le sanzioni effettuate nel solo mese di agosto. La violazione dell’articolo 86 del Codice della strada prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.812 a 7.249 euro, oltre alle sanzioni accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi. In caso di reiterazione, si rischia la revoca della patente.

I controlli della Polizia Locale hanno riguardato anche NCC e i tassisti con licenza: tra le violazioni contestate agli NCC, soprattutto provenienti da altri Comuni, si è registrata l’omessa compilazione del foglio di servizio per cui, oltre alla sanzione pecuniaria, il veicolo è stato sottoposto al fermo amministrativo. Dodici, invece, sono state le sanzioni irrogate ai tassisti baresi per violazione del Regolamento comunale Taxi (presenza sul posteggio fuori turno, tachigrafo privo del controllo della Polizia Locale, assenza all’appuntamento per la revisione obbligatoria).

L’ultima contestazione ha riguardato, nella giornata di ieri, un NCC, sanzionato all’interno del porto per assenza foglio di servizio cartaceo/elettronico, anche in riferimento ai 15 giorni precedenti.

“L’impegno contro tutte le forme di abusivismo e nel nome della legalità, prosegue senza sosta e con convinzione – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Pietro Petruzzelli -. Con questo spirito, continuano i controlli nei confronti di tutti gli operatori che forniscono servizi di trasporto a un’utenza sempre più numerosa in città, tra turisti, residenti e pendolari. Le verifiche su NCC e tassisti, abusivi e titolari di licenza, servono ad assicurarci che tutti rispettino le regole e gli standard richiesti, per garantire un servizio sulle nostre strade moderno, efficiente e soprattutto sicuro”.

“Trasporti, rifiuti, protezione dell’ambiente e della costa, lotta all’inciviltà e all’abusivismo, sicurezza stradale e viabilità – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -: le nostre pattuglie sono state impegnate ogni giorno, per tutta l’estate, a presidiare strade, spiagge, piazze e campagne, con una molteplicità di interventi al servizio del cittadino e a tutela del bene comune. Con le numerose attività messe in campo, abbiamo voluto innanzitutto sensibilizzare ulteriormente i baresi e le migliaia di persone che ogni giorno attraversano la nostra città, a rispettarla come merita”.

Bari, caffè a piacere chiesto a poliziotta in piazza Moro: parcheggiatori abusivi l’aggrediscono e scappano

Una poliziotta in servizio in Piemonte e di passaggio a Bari è stata avvicinata in piazza Moro da due parcheggiatori abusivi mentre stava regolarmente pagando il grattino per il parcheggio a pagamento.

La donna ha mostrato il distintivo ed è stata aggredita verbalmente dai due che si sono poi dileguati facendo perdere le loro tracce.

Domenico, andata in Calabria e ritorno a Bari nello stesso giorno: la fretta è cattiva consigliera

Ennesimo colpo di scena nella storia di Domenico. Rientra nella Casa di Quinto Potere dopo essere partito per la Calabria ed essere tornato a Bari nello stesso giorno. La decisione è stata abbastanza frettolosa e in poche ore Domenico ha fatto dietrofront. Resta in attesa di un lavoro per ripartire una volta per tutte. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Piazze di Bari nel caos tra risse, aggressioni e droga. Leccese: “La situazione peggiora non si può attendere”

“L’ennesimo episodio di violenza in piazza Cesare Battisti, a sole 24 ore dall’episodio di piazza Umberto è la testimonianza di quello che diciamo da tempo: c’è una emergenza legata alla droga, che purtroppo crea tensione e violenza ai danni delle persone e rende le piazze insicure”. Queste le dichiarazioni del sindaco di Bari, Vito Leccese, all’indomani dell’episodio accaduto ieri sera.

“Sin dai primi giorni del mio mandato da sindaco, ormai un anno fa, ho denunciato il fenomeno e nonostante i controlli delle diverse forze di polizia e i supporti sociosanitari che riusciamo a fornire nei luoghi dove insiste la marginalità, purtroppo la situazione peggiora”, ha aggiunto.

“Questa è una questione di ordine pubblico e va gestita con interventi determinati. Non si può più attendere. Perché il problema non è la presenza dei singoli ma torno a dire, è il consumo di droga, precisamente di crack, che determina situazioni esasperate – continua il primo cittadino -. Per questo ritengo indispensabile l’intervento congiunto di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione del fenomeno, affinché si individuino soluzioni strutturali e di sistema che possano mettere fine a quanto sta accadendo nelle piazze centrali della città”

“Per questo, d’intesa con il Prefetto abbiamo ritenuto opportuno affrontare la questione nell’ambito di un Comitato per ordine e la sicurezza pubblico convocato ad horas”, conclude.

Truffa delle orecchiette, mega multa all’Arco Alto: vendono tutte le stesse che trovi in autostrada

Torniamo a parlare della truffa delle orecchiette dopo il blitz della Polizia Locale a Bari Vecchia nel pomeriggio di ieri, martedì 26 agosto. Le pattuglie del nucleo Annona e Polizia giudiziaria hanno sequestrato in Strada Arco Alto circa 40 chili di merce, tra cui pomodori secchi, pasta secca, taralli contenuti in confezioni prive di etichette. Il sequestro ha riguardato, nel dettaglio, 12 confezioni di taralli salati e 7  di taralli dolci, 23 di pasta secca (orecchiette e altri formati) e una cesta di pomodori secchi. Sequestrati, inoltre, i cavalletti e le basi su cui era esposta la merce.

La Polizia Locale ha, dunque, effettuato una contestazione per la violazione prevista dall’articolo 61 comma 3 del Codice del commercio della Regione Puglia, che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 5000 euro per chi esercita il commercio su aree pubbliche senza autorizzazione o altro titolo abilitativo previsto. I controlli hanno riguardato anche Strada Arco Basso, dove non sono state riscontrate irregolarità.

La notizia dell’operazione è arrivata mentre Antonio e Tino si trovavano in autostrada. I due si sono fermati in un autogrill e hanno acquistato le stesse orecchiette che si possono trovare sui banchetti di Barivecchia.

Bari, sgombero dell’ex Socrate occupato. Don Angelo Cassano in aula: “Non si poteva lasciare al freddo la gente”

Don Angelo Cassano, oggi parroco della chiesa di San Carlo al quartiere Libertà e referente regionale di Libera contro le mafie, è stato ascoltato come testimone della difesa nel processo in cui sono imputate 30 persone dopo la protesta contro lo sgombero dell’ex liceo Socrate di via Fanelli avvenuto il 22 dicembre 2020 in seguito ad un incendio.

La struttura negli anni si era trasformata in un rifugio per migranti, alla sbarra ci sono trenta persone, accusate di manifestazione non autorizzata e due di loro anche di resistenza a pubblico ufficiale. Don Angelo Cassano, ai tempi parroco di San Sabino, si recò sul posto in qualità di punto di riferimento di diverse associazioni che si occupavano di assistenza ai migranti.

“Sono arrivato nel primo pomeriggio e, siccome si era parlato di incendio, chiesi agli assessori Giuseppe Galasso e Francesca Bottalico di fare una visita nella struttura per capire qual era l’entità del rogo – le sue parole -. Arrivando, mi permetto di dire che l’incendio non aveva questa entità così grave, perché era in un sottoscala dove c’erano dei borsoni, delle cose degli abitanti che erano andate a fuoco, avevano fatto molto fumo”.

Don Angelo richiese l’intervento sul posto dell’allora sindaco Antonio Decaro “perché non si poteva lasciare al freddo la gente in pieno Covid”. La presenza di persone all’interno dell’ex scuola “non era illegittima perché si stava ragionando su una possibilità di far sì che quel luogo diventasse un’abitazione per chi ci stava, non un luogo occupato ma dove la gente viveva, c’era un po’ di tensione ma io onestamente non ho visto difficoltà”.

 

 

Bari, paura a Carrassi. Trave ammalorata in una palazzina vicino via Pinto: controlli dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio in via Galiani, nel quartiere Carrassi, dove è stata riscontrata una trave con problemi di staticità all’interno di una palazzina non distante da via Pinto, dove lo scorso marzo si è verificato il crollo di uno stabile.

L’edificio in questo caso non è stato evacuato e si è proceduto solo con la diffida per la messa in sicurezza della stessa. I Vigili del Fuoco e i tecnici del Comune hanno effettuato rilievi e verifiche in particolare su due locali al pianterreno e al piano interrato, entrambi vuoti e in vendita, e un esercizio commerciale.