Omicidio a Bari, accoltellato il 39enne Amleto Magellano: il killer ha le ore contate. La ricostruzione

L’assassino di Amleto Magellano, il 39enne morto ieri sera al Policlinico di Bari dopo essere stato accoltellato nel tardo pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi, pare abbia le ore contate.

Il killer sarebbe stato identificato. I due litigavano da un bel po’ e secondo quanto siamo riusciti a sapere tre mesi fa ebbero un altro acceso diverbio. Quella passata è stata una nottata di interrogatori e indagini serrate, si sta ancora cercando l’arma del delitto, probabilmente un coltello.

Non ci sono telecamere nella zona dell’aggressione, ma diversi sono gli impianti di di videosorveglianza delle strade vicine. Sono stati ascoltati anche i residenti della zona e le persone più vicine alla vittima. Il pregiudicato Amleto lascia la moglie e due bambini.

Omicidio a Bari, accoltellato in via Montegrappa: il 39enne Amleto Magellano muore in ospedale. Caccia al killer

Un pregiudicato di 39 anni, Amleto Magellano, è morto dopo essere stato accoltellato nel pomeriggio di oggi a Bari, in via Montegrappa. La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 ed è stata condotta al Pronto soccorso del Policlinico di Bari in codice rosso: le sue condizioni sono apparse subito serie. Aveva ferite multiple al torace e un’emorragia in atto.

L’uomo è stato ferito ripetutamente al torace ed aveva una emorragia in atto. Aggressore e arma non sono stati trovati. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno avviato indagini per risalire all’omicida. La Procura nelle prossime ore disporrà quasi certamente l’autopsia.

La vittima era già stata ferita , quasi 20 anni fa, in un tentato omicidio dettato da un movente passionale. Nella strada non sono presenti telecamere di videosorveglianza, secondo quanto emerso qualcuno ha riferito di aver sentito delle urla.

La vittima ed il suo aggressore avrebbero iniziato a discutere per strada. Poi i toni si sono accesi sempre di più, fino all’accoltellamento.

Rampa esterna all’AncheCinema, Tedone e Costantino fanno pace: “Nessun abuso. Il Comune latita”

Tommy Tedone su TikTok aveva mosso alcune critiche nei confronti dell’AncheCinema per la realizzazione della passerella nei pressi dell’ingresso della struttura. Noi c’eravamo recati sul posto per raccogliere la risposta del titolare Andrea Costantino e raccogliere la sua versione dei fatti, con l’obiettivo di fare chiarezza sul caso. Tedone e Costantino si sono incontrati e hanno fatto pace.

La “supposta” di Olivieri, Antonio in Aula: “Dall’amico finanziere nessuna notizia sull’inchiesta”

Antonio è stato ascoltato in Tribunale nell’inchiesta che vede coinvolto Antonio Cretì, il maresciallo della Finanza di Bari, sentito nell’ambito del processo in cui è accusato di rivelazione di segreto istruttorio in merito ad alcune perquisizioni disposte dalla Procura di Bari in una inchiesta sul calcio dilettantistico.

Secondo l’accusa Cretì contattò l’ex consigliere regionale Giacomo Oliveri, ai tempi del Quotidiano Italiano, per “spifferare” (termine riportato nell’articolo sul sito de La Gazzetta del Mezziogorno) allo stesso Antonio la notizia.

Il finanziere, durante l’udienza, ha raccontato di aver usato il giornale per far parlare gli indagati in un’indagine di usura. Quello che però manca nell’articolo pubblicato sul sito de La Gazzetta del Mezzogiorno, è la versione di Antonio che trovate nel video allegato.

Bari, contrasto al consumo di alcol tra minori: avviato percorso con genitori e associazioni. Incontro in Comune

Si è svolto ieri sera a Palazzo di Città, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, un primo incontro con un gruppo di genitori che nelle scorse settimane hanno scritto all’amministrazione comunale manifestando la volontà di impegnarsi attivamente per il contrasto di un fenomeno preoccupante, in crescita a Bari come in tutta Italia, il consumo di alcol tra i minori.

All’incontro, che ha visto la partecipazione di altri assessori della giunta comunale, sono intervenuti, tra gli altri, anche Marcello Signorile, presidente della cooperativa Caps, da oltre quindici anni impegnata in campagne di sensibilizzazione sull’impatto dell’alcol alla guida, e Mariangela Palazzo, presidente di AISE e portavoce della campagna “Zero Alcol”, attiva in diversi Comuni pugliesi. La campagna promuove, tra le altre iniziative, il mocktail, il “cocktail analcolico” (da mock, finto, e cocktail), come strumento educativo e culturale per diffondere modelli di consumo responsabile.

“L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto e ascolto, dal quale è emersa la necessità di un’azione condivisa e strutturata – ha spiegato Pietro Petruzzelli -. Al termine dei lavori, l’amministrazione comunale e i genitori presenti hanno assunto l’impegno a lavorare alla costituzione di un tavolo permanente sul tema, una sorta di osservatorio che coinvolga tutti i portatori di interesse: gestori delle sale da ballo, scuole, pubblici esercizi, associazioni studentesche e operatori del settore.

L’obiettivo comune è quello di costruire un percorso di prevenzione efficace, basato sulla collaborazione tra istituzioni, famiglie e territorio, capace di incidere concretamente sui comportamenti e sulla cultura del consumo di alcol tra i più giovani”.

Policlinico Bari, primo impianto cocleare smart di ultima generazione: restituito l’udito a un bimbo di 11 anni

Un nuovissimo impianto cocleare smart, dotato memoria interna per permettere una gestione avanzata del software. L’apparecchio acustico è stato impianto al Policlinico di Bari su un bambino di 11 anni dall’equipe del professor Nicola Quaranta, direttore dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria.

Lo comunica il presidio universitario ospedaliero in una nota spiegando che di tratta di una “tecnologia innovativa destinata a migliorare la gestione clinica e l’assistenza ai pazienti con grave deficit uditivo”.

“Il bambino – spiega Quaranta – era già portatore di un impianto monolaterale. Grazie al nuovo dispositivo potrà recuperare l’udito stereofonico e una migliore discriminazione vocale, soprattutto in ambienti complessi come la scuola, dove la presenza di rumore di fondo rende più difficile comprendere le parole e seguire le lezioni”.

Il nuovo sistema può rendere più semplice il follow-up clinico e, in prospettiva, consentire controlli e regolazioni più efficienti. Il Policlinico ricorda che gli impianti cocleari “possono essere installati già a partire dai dieci mesi di vita. Le più recenti linee guida favoriscono un approccio sempre più precoce: grazie allo screening e ai percorsi clinici, la diagnosi può avvenire entro i primi due-tre mesi, seguita da trattamento protesico tempestivo e, quando necessario, dall’impianto entro l’anno”.

Anche la fase chirurgica può beneficiare di un approccio smart, come spiega la dottoressa Alessandra Murri, dirigente medico del reparto di Otorinolaringoiatria. “In sala operatoria – dice – viene impiegato un dispositivo dedicato che consente la misurazione intraoperatoria del corretto funzionamento della componente interna. Il sistema si connette in modalità wifi e permette di verificare il corretto inserimento dell’impianto, le impedenze degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico, migliorando precisione e sicurezza del percorso”.

118 anni di storia, una festa senza dimenticare il presente: “Oggi come ieri la Bari siamo noi”

Giovedì 15 gennaio Bari ha celebrato il compleanno della sua squadra. 118 anni di storia omaggiati con una giornata ricca di appuntamenti culturali, sportivi e solidali ospitati negli spazi dell’Ex Tesoreria Comunale, in via Roberto da Bari. Via in cui tutto iniziò.

La manifestazione organizzata da CasaBari in collaborazione con diverse realtà del territorio si è svolta dalle 10 alle 21 culminando con il simbolico taglio della torta “La Bari siamo noi”  e Brindisi sotto la storica targa.

Il programma ha preso il via alle 16.30 con la presentazione del calendario 2026 CasaBari, alla presenza del vicedirettore sportivo della SSC Bari Valerio Di Cesare che ha incontrato il pubblico per firma copie e dialogo con i tifosi.

Alle 17 spazio alla solidarietà con la presentazione dell’accordo tra UNICEF e CasaBari: presente la presidente UNICEF Bari, Emanuela Lassandro, per illustrare i contenuti dell’iniziativa. Alle 17.30 riflettori puntati sul futuro con la presentazione del progetto ASD Bari 93, alla presenza di Alfonso Cacciapuoti, Max Tangorra e Michele Andrisani.

Dalle 18.30 in poi la presentazione del libro “Il sole del Bari”, con l’autore Gianpiero Spinelli e moderatore Massimo Longo e successivamente la scoperta del fumetto “La favola dei Galletti Biancorossi”, firmato da Vito Ladisa su idea CasaBari e edito da Gelso Rosso, con la moderazione di Michele Salomone. Accesso libero per l’esposizione delle opere di Vito Ladisa, la mostra delle maglie storiche del Bari e dei suoi trofei.

CasaBari ha organizzato una festa che va oltre il calcio, capace di raccontare Bari attraverso la sua squadra, la sua gente e il suo cuore. Perché, oggi come ieri, “la Bari siamo noi”.

Radio Panetti, due prof baresi premiati al Global education awards 2025-26 di Dubai: l’elogio di Leccese

Due insegnanti dell’istituto tecnico tecnologico Panetti-Pitagora di Bari sono stati premiati ai Global education awards 2025-26 di Dubai. Si tratta di Antonio Curci e Maria Raspatelli, fondatori della media company scolastica ‘Radio Panetti’, che si sono distinti nelle categorie ‘Leader pedagogico’ e ‘Docente ispiratrice dell’anno’, che hanno premiato “una visione della scuola capace di superare i confini nazionali nell’innovazione didattica”.

Lo annuncia la Città Metropolitana in una nota nella quale il sindaco, Vito Leccese, esprime “pubblico encomio”. “Siamo davanti a una vittoria che scuote l’idea stessa di istruzione – dice -. Antonio Curci e Maria Raspatelli hanno dimostrato che Bari sa essere centro di un nuovo umanesimo pedagogico, dove lo studente è motore di una rivoluzione culturale”.

“Un plauso particolare – prosegue – va anche alla dirigente scolastica, la cui guida illuminata e lungimirante ha saputo valorizzare il talento dei docenti e creare un ambiente dove innovazione, passione e responsabilità educativa vanno di pari passo. Il loro merito è stato quello di trasformare le aule in laboratori di libertà, dimostrando che una leadership scolastica consapevole non aspetta le riforme dall’alto, ma crea il futuro ogni giorno, proteggendo il pensiero critico dei ragazzi e rendendoli cittadini pronti a sfidare le complessità del nostro tempo”.