Fiori e rose venduti in città, niente più scuse per i baresi: l’ambulante Mohamed ha il Pos in tasca

A Bari si scrive la storia. Mohammed, venditore ambulante di rose, da circa 7 mesi avrebbe deciso di modernizzare la sua attività. Come? Oltre ai fiori, dalla tasca tira fuori anche un Pos portatile, dando così la possibilità ai suoi “clienti” di pagare con bancomat o carta di credito. Insomma, niente più scuse legate alla mancanza di contanti.

L’uomo, originario del Bangladesh e in Italia da una ventina d’anni, di giorno lavori tra i mercati cittadini, mentre la sera provi ad arrotondare nei locali e nelle strade della movida. Ha una partita Iva regolarmente aperta e, negli ultimi mesi, avrebbe scelto di adeguarsi ai tempi che corrono.

E questo ha catturato anche l’attenzione dei clienti che, per simpatia o per premiare l’iniziativa, finiscano per comprare una rosa o un tulipano pagando con la carta. In questo modo riuscirebbe a venderne una ventina a sera, un aiuto concreto – avrebbe spiegato – per far fronte alle spese, tra affitto e famiglia, con due figli di venti e sedici anni.

Partite e concerti, svolta per il San Nicola. Lo stadio non sarà gratuito arriva il canone: oltre 300mila euro all’anno

Ieri pomeriggio il sindaco Vito Leccese ha voluto illustrare ai consiglieri di maggioranza la proposta di esternalizzazione mediante concessione con il Piano economico finanziario – PEF relativo alla gestione dello stadio comunale San Nicola. Contestualmente il documento è stato trasmesso alla Commissione consiliare speciale di controllo per la trasparenza e il controllo strategico.

Il sindaco ha voluto condividere i risultati del lavoro svolto negli ultimi mesi da un professionista esterno con comprovate competenze in materia di analisi, pianificazione finanziaria e gestione dei rischi, incaricato dall’amministrazione comunale, e ascoltare i consiglieri in merito a eventuali considerazioni sul tema. Infatti, sarà proprio il Consiglio comunale, per volere del sindaco, ad approvare la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento dello stadio comunale, che verosimilmente approderà in aula entro la seconda settimana di marzo.

L’amministrazione comunale, in conformità agli artt. 14 comma 1 lett. a) e 15 del d.lgs. 201/2022, assicurando la parità tra gli operatori, garantendo un’adeguata informazione alla collettività e definendo, quale tipologia contrattuale, quella della “concessione di servizi”, ha intenzione di procedere con l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo a soggetti terzi da individuare tramite procedura a evidenza pubblica per garantire trasparenza e concorrenza.

La nuova concessione avrà una durata quinquennale, il che da un lato garantisce al concessionario un tempo congruo per effettuare investimenti, dall’altro non è troppo vincolante per l’amministrazione comunale.

Novità assoluta nella storia cittadina è rappresentata dall’introduzione, nella futura convenzione, del pagamento di un canone relativo sia all’utilizzo sportivo dello stadio (canone annuale fisso di euro 110.000), sia all’uso legato all’organizzazione di concerti (canone variabile di euro 60.000 per ogni evento): entrambe le opzioni, frutto di una comparazione dettagliata con altri Comuni italiani, sono sostenute da un’analisi dettagliata dei costi-ricavi.

Inoltre, è parte integrante del PEF lo sviluppo di scenari economico-finanziari legati alla retrocessione della squadra calcistica cittadina in serie C (canone annuo fisso di euro 60.000) o alla promozione in serie A (canone annuo fisso di euro 660.000): sarà il Consiglio comunale a decidere in tal senso. Allo stesso modo dovrà valutare l’opportunità di prevedere una riduzione o un azzeramento del canone variabile dal quinto concerto organizzato in un anno solare in poi, in modo da soddisfare sia l’equilibrio economico-finanziario di gestione sia le legittime aspettative d’impresa del gestore concessionario.

Nel corso dell’incontro è stato anche sottolineato come nel PEF siano state previste le diverse tariffe, che non sono suscettibili di variazioni al ribasso, a seconda della permanenza nelle tre principali categorie calcistiche professionistiche, nel caso in cui la concessione venga aggiudicata a un soggetto diverso dalla società proprietaria della squadra di calcio cittadina.

Il valore della concessione quinquennale, stimata in base ai ricavi complessivi secondo la rendicontazione in possesso degli uffici tecnici comunali, è pari a 8.113.220 euro, oltre IVA, cifra che prescinde da ulteriori elementi aggiuntivi da considerare qualora il concessionario utilizzasse la struttura per la gestione di altri eventi, lo svolgimento di attività collaterali e accessorie, quali ad esempio la somministrazione.

Il servizio di gestione del San Nicola dovrà essere eseguito dal nuovo concessionario con una propria organizzazione del personale e dei mezzi necessari. Tra le principali prestazioni da garantire figurano:

– gestione tecnico-amministrativa, con programmazione e coordinamento delle attività sportive e delle manifestazioni culturali e musicali;

– servizio di custodia e sorveglianza dell’impianto, delle attrezzature e dei servizi annessi; manutenzione ordinaria dell’impianto e straordinaria dei campi in erba (novità), con personale specializzato come da obblighi di legge, che comprende tutti gli interventi da attuare con continuità al fine di conservare l’impianto sportivo nelle migliori condizioni e garantire il buon funzionamento di tutte le attività, la sicurezza degli utenti e il decoro delle strutture;

– pulizia dell’intero complesso e delle pertinenze (servizi igienici, spogliatoi, aree destinate al gioco, aree verdi dell’impianto e limitrofe comprese le essenze arboree e comunque tutto ciò che è compreso nella planimetria allegata al disciplinare di gara) con adeguate attrezzature;

– assunzione di tutte le spese relative alle utenze (luce, gas, acqua, telefonia..), canone di concessione, nonché tasse e imposte di legge (es. TARI);

– conduzione della struttura nel rispetto delle norme vigenti in materia igienico-sanitaria e di sicurezza;

– gestione delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità;

– gestione degli eventi/manifestazioni sportive e non sportive con garanzia di presidio, sorveglianza, sicurezza e responsabilità e gestione delle emergenze.

L’affidatario dovrà inoltre garantire l’operatività dell’impianto tutto l’anno, salvo la necessità di chiudere la struttura in caso di manutenzioni o pulizie straordinarie incompatibili con l’esercizio dell’attività, assicurare al Comune l’uso gratuito dell’impianto sportivo per almeno 5 giornate l’anno per lo svolgimento di eventi/manifestazioni/attività (previa comunicazione almeno 30 gg prima di ogni evento) e concedere l’uso dell’impianto anche per attività sociali, ricreative ed educative, culturali e per manifestazioni musicali compatibili con la struttura degli impianti, purché siano di interesse pubblico e non rechino pregiudizio all’immagine del concedente.

“Avevo assunto un impegno preciso in Consiglio comunale durante la seduta monotematica sullo stadio San Nicola: rimodulare le condizioni di utilizzo, prevedendo un canone coerente con il valore reale della struttura – ha detto il sindaco Vito Leccese -. Quando l’impianto fu assegnato, il contesto era profondamente diverso, sia dal punto di vista sportivo sia da quello strutturale. In questi anni l’amministrazione ha realizzato numerosi interventi per adeguare lo stadio agli standard moderni, restituendo alla città un luogo finalmente confortevole e pienamente fruibile, tanto per gli eventi sportivi quanto per quelli culturali. L’analisi che abbiamo commissionato a un professionista qualificato, basata anche sul confronto con impianti analoghi in Italia e sulle rendicontazioni della società, fotografa la situazione attuale e restituisce una valutazione oggettiva dell’ammontare del canone. Abbiamo condiviso queste risultanze con la maggioranza. Ora sarà il Consiglio comunale a esprimersi sull’esternalizzazione della gestione. Rivedere le condizioni per l’utilizzo dello stadio, a prescindere dall’andamento sportivo della squadra, è un atto dovuto verso la città e verso una delle tifoserie più belle d’Italia”.

Ruvo, fuga di gas e casa in fiamme: il 72enne Michele Visconti muore al Policlinico di Bari

Non è sopravvissuto Michele Visconti, 72 anni, rimasto gravemente ferito nel rogo scoppiato lo scorso 14 gennaio a Ruvo di Puglia. L’uomo è morto ieri al Policlinico di Bari, dove era ricoverato a causa delle ustioni riportate in diverse parti del corpo.

Le fiamme sarebbero partite, con ogni probabilità, da una perdita di gas all’interno dell’abitazione situata al piano terra in via Bellini, a poca distanza dalla stazione ferroviaria.

Si ritiene infatti che l’origine dell’incendio, che ha coinvolto l’appartamento al piano terra di via Bellini, sempre a Ruvo di Puglia e nei pressi della stazione, sia riconducibile proprio a una fuga di gas.

Migranti soccorsi in mare, la nave Emergency è arrivata nel porto di Bari: tra loro un minore

La nave di ricerca e soccorso Life Support di Emergency è approdata nel porto di Bari con a bordo 14 migranti, tratti in salvo il 27 febbraio nelle acque internazionali della zona Sar libica. Si tratta di soli uomini, tra cui un minore non accompagnato; le loro condizioni di salute non sono ancora note.

I naufraghi erano partiti dalla Libia il 26 febbraio e provengono da Afghanistan, Pakistan e Somalia. Secondo quanto riferito dalla ong, viaggiavano su un’imbarcazione in vetroresina e si sarebbero gettati in mare per chiedere aiuto prima dell’intervento dei soccorritori.

Emergency sottolinea inoltre che la Life Support è prossima a concludere la sua 40ª missione nel Mediterraneo centrale, dove opera da dicembre 2022, e che finora ha soccorso complessivamente 3.248 persone.

Tumore del pancreas, la prevenzione parte da un test genetico: l’Oncologico di Bari nello studio italiano

Un semplice test salivare può aiutare a individuare in anticipo il rischio ereditario di tumore del pancreas. È questo il risultato principale dello studio italiano PROPH-ITA, appena pubblicato su United European Gastroenterology Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali nel campo della gastroenterologia.

La ricerca, condotta su 500 persone con familiarità per tumore pancreatico, ha identificato nell’8,8% dei casi mutazioni genetiche patologiche associate a un aumento del rischio (nei geni ATM, BRCA1, BRCA2, PALB2, BRIP1) e nel 31% dei soggetti anomalie radiologiche meritevoli di sorveglianza. Dati che consentono di strutturare percorsi di controllo mirati e aumentare le possibilità di diagnosi precoce in una delle neoplasie più aggressive e difficili da intercettare in fase iniziale.

Tra i sette centri italiani coinvolti nello studio, realizzato sotto l’egida dell’AISP – Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas – anche l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, attraverso l’Ambulatorio per i Tumori Eredo-Familiari e le Neoplasie Cistiche Pancreatiche.

«Questo risultato conferma che solo attraverso una ricerca strutturata, condotta in centri dedicati e con un approccio multidisciplinare, è possibile costruire percorsi concreti di medicina di precisione e offrire ai cittadini strumenti reali di prevenzione» dichiara il Commissario straordinario Alessandro Delle Donne «Il lavoro svolto rafforza il ruolo dell’Istituto Oncologico barese nelle reti nazionali di ricerca e nella presa in carico delle persone con rischio ereditario di tumore pancreatico».

«Parallelamente allo studio PROPH-ITA, l’Istituto sta sviluppando un progetto di ricerca basato su intelligenza artificiale e radiomica applicate ai soggetti con familiarità per tumore pancreatico» spiega la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra. «L’obiettivo è integrare dati clinici, genetici e di imaging per migliorare la stratificazione del rischio e rendere sempre più mirata la sorveglianza».

Tra gli autori dell’articolo figurano il chirurgo oncologo Raffaele De Luca, la genetista clinica Margherita Patruno, la biologa genetista Stefania Martino.

Lo studio PROPH-ITA è stato sostenuto da una cordata di associazioni: Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Associazione Oltre la Ricerca, Gli Amici di Mario Sala, iSempreVivi Onlus, AproETS e #IOVADOALMASSIMOBIKE, guidata da Massimo Canonica, che ha supportato il progetto fino alla sua scomparsa a causa del tumore del pancreas.

L’Ambulatorio per la sorveglianza dei tumori del pancreas è attivo nell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Istituto Tumori di Bari. Per informazioni: [email protected]

Bari, in aspettativa per candidarsi alle elezioni resta a casa: assolto poliziotto penitenziario accusato di truffa

La Corte d’Appello di Venezia ha confermato l’assoluzione piena di un agente della Polizia Penitenziaria di Bari, difeso dall’avvocato La Scala, accusato di truffa per aver percepito l’aspettativa retribuita durante la sua candidatura alle elezioni amministrative di Pietraferrazzana (Chieti), senza recarsi fisicamente nel comune.

L’assoluzione era già stata decisa dal Tribunale di Verona, con motivazione che il fatto “non costituisce reato”.  Anche in appello, i giudici hanno respinto le accuse, sottolineando che la legge 121/1981 garantisce l’aspettativa speciale retribuita ai candidati, senza richiedere obblighi ulteriori sulla modalità di svolgimento della campagna elettorale.

Università di Bari, studentessa iraniana: “Non si può essere neutrali davanti alla guerra. Senza sapere non c’è libertà”

“Vi parlo come una studentessa, come una donna e come una figlia di una terra, l’Iran, simbolo di una terra che lotta per la sua dignità. Nell’università di Bari ho trovato un luogo di trasformazione, non solo di passaggio, una sede nella quale conseguire la formazione della mia vita personale. L’università non può essere neutrale mentre venti di guerra soffiano in ogni parte del mondo e si consumano genocidi di popoli”.

Lo ha detto Melika, studentessa dell’università Aldo Moro di Bari, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026. “Mentre l’università pubblica soffre definanziamenti – ha aggiunto – bisogna ricordare che senza sapere non può esserci libertà, ma solo sudditanza. Vogliamo un ateneo che sia luogo di cura, dove il merito si misuri sulla storia delle persone. L’università deve essere autonoma, libera e indipendente, senza piegarsi a logiche di guerra, profitti e oppressioni”.

“Il mio percorso – ha spiegato dal palco – testimonia che l’accoglienza salva le vite, l’università ha il dovere storico e politico di farsi garante di corridoi universitari”.

“Un pensiero – ha detto – va al popolo palestinese straziato da un genocidio, alle studentesse afgane, ai dimenticati del Congo o dell’Ucraina. Mentre parlo nelle università iraniane gli studenti stanno protestando e non è un gesto simbolico, stanno mettendo a rischio la propria vita e il proprio futuro. Possono essere arrestati, espulsi o compromettere il proprio percorso”

Follia a Bari, 35enne picchiato in piazza Mercantile per una sigaretta negata: caccia alla baby gang

Sabato 28 febbraio, intorno a mezzanotte, in piazza Mercantile a Bari, un 35enne di Foggia è stato aggredito da un gruppo di sei ragazzi dopo aver negato loro una sigaretta.

Dal rifiuto sarebbe nata una discussione degenerata rapidamente in spintoni e poi in un pestaggio, avvenuto sotto gli occhi dei passanti che sono intervenuti per fermarlo.

L’uomo, soccorso e trasportato al Policlinico di Bari, ha riportato contusioni multiple ma non è in gravi condizioni. I carabinieri stanno indagando ascoltando i testimoni e analizzando le telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili.

Tragedia a Bari, investito da bus Amtab in piazza Moro: 67enne muore in ospedale

Un uomo di 67 anni è morto in ospedale dopo essere stato investito a Bari ieri pomeriggio da un pullman del trasporto urbano in manovra davanti alla stazione ferroviaria centrale.

Il bus dell’Amtab coinvolto nel sinistro è stato sequestrato dalla polizia locale che ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza presenti nell’area. Rilievi ed indagini, per la ricostruzione della dinamica dei fatti, sono coordinate dalla Procura di Bari che ha avviato un’indagine.

Nella zona sono in corso lavori di rifacimento della piazza, con diversi cantieri. “L’episodio si è verificato nel corso di una manovra effettuata dal mezzo – si legge in una nota della municipalizzata comunale dei trasporti Amtab -. L’autista si è fermato immediatamente e, insieme ad altri colleghi presenti, ha prestato i primi soccorsi, provvedendo contestualmente ad allertare il servizio di emergenza 118”.

Il personale sanitario ha soccorso sia il pedone, che ha riportato un trauma alla gamba destra, sia l’autista. “Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per la completa ricostruzione della dinamica dei fatti”, fa sapere l’azienda che “esprime il proprio cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia della vittima”.

Amtab garantisce inoltre “vicinanza e supporto al proprio autista attivando tutte le misure a tutela, anche di carattere legale, confermando la piena collaborazione con le autorità incaricate degli accertamenti”.

Bari, il 25enne Cosimo Magro travolto e ucciso sulla ss16. La mamma: “Voglio giustizia il suo assassino è libero”

“Dal 1 novembre 2025 mio figlio non c’è più, l’assassino è libero. Non trovo giusto che lui sia libero, si tratta di omicidio stradale, era con un tasso alcolemico alto al secondo grado e andava ad alta velocità su una strada su cui bisogna viaggiare a 50 km/h”.

Inizia così lo sfogo della mamma di Cosimo Magro, il 25enne di Bitonto tragicamente deceduto il 1° novembre all’alba sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese.

“Non mi sento tutelata dalla legge, molte mamme come me hanno perso figli per omicidio stradale ed aspettano anni per il processo – aggiunge -. Questo non è giusto, l’assassino dovrebbe essere in carcere a quest’ora, ha causato a mio figlio un trauma cranico e andava ad una velocità superiore a quella stabilita, non è giusto che sia ancora in libertà”.

“Mio figlio Cosimo ha perso la vita per soccorrere un automobilista che era andato fuori strada, per il suo altruismo ha perso la vita per colpa di un ubriaco – conclude -. Voglio giustizia per mio figlio”.