Tragedia a Bari, travolto da bus Amtab in piazza Moro: muore il 67enne Nicola Colaianni. Disposta autopsia

Sarà conferito domani, giovedì 5 marzo 2026 alle ore 9, presso la Procura della Repubblica di Bari, l’incarico per l’autopsia sul corpo di Nicola Colaianni, l’uomo – che tra meno di un mese avrebbe compiuto 67 anni – deceduto dopo essere stato investito da un autobus dell’Amtab mentre si trovava in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale.

La tragedia si è consumata venerdì 27 febbraio, intorno alle ore 17.45, nella piazza principale del capoluogo pugliese. Colaianni, stava passeggiando quando è stato travolto da un autobus che stava effettuando una manovra di retromarcia.

Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Bari. Indagato per l’episodio è un 65enne residente a Triggiano (BA), conducente del mezzo coinvolto nell’investimento. Per chiarire con precisione le cause del decesso e ricostruire ogni aspetto della dinamica, il Pubblico Ministero ha disposto l’esame autoptico e ha nominato quale Consulente Tecnico la dottoressa Eloisa Maselli, medico legale.

L’esame autoptico sarà fondamentale per accertare con precisione le cause della morte e gli effetti delle lesioni riportate nell’investimento, mentre la dinamica del sinistro è ancora al vaglio degli investigatori. I funerali di Nicola Colaianni si terranno sabato 7 febbraio, alle ore 10 presso la Chiesa Madre del Cimitero di Bari.

Bari senza pace, nuova aggressione in centro: 31enne ferito e rapinato in piazza Massari. Indagano i Carabinieri

Un uomo di 31 anni, cittadino estone, è stato aggredito e rapinato ieri sera intorno alle 22.30 in piazza Massari, nel centro di Bari. Secondo quanto riferito ai carabinieri, sarebbe stato circondato da cinque persone che gli avrebbero sottratto 600 euro in contanti, la chiave dell’auto, la carta bancomat e il cellulare.

Durante l’aggressione avrebbe riportato anche una ferita da taglio al braccio, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso del Policlinico di Bari. L’uomo è stato ascoltato dai militari della Stazione Bari Scalo, ai quali sono state affidate le indagini per chiarire la dinamica dei fatti.

Bari, lavori non eseguiti e requisiti di sicurezza assenti. Blitz della Locale: revoca di autorizzazioni per due locali

Con due distinte determinazioni dirigenziali adottate ieri, in data 3 marzo 2026 (DD 03000/2026 e DD 03001/2026), il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive del Corpo di Polizia Locale e Protezione Civile ha disposto la revoca di autorizzazioni relative ad attività di pubblico intrattenimento sul territorio comunale.

Nel primo caso, a seguito di sopralluogo effettuato il 2 marzo 2026 dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, è emerso che lo stato dei luoghi – sia interno che esterno – non corrispondeva a quanto asseverato negli atti presentati ai fini del rilascio dell’autorizzazione ex artt. 68 e 80 del T.U.L.P.S. La Commissione, con verbale n. 5229/2026, ha rilevato l’assenza delle condizioni generali di sicurezza che avevano consentito il rilascio del titolo autorizzativo. Alla luce di tali accertamenti è stata disposta la revoca immediata dell’autorizzazione e la conseguente cessazione dell’attività di pubblico intrattenimento.

Nel secondo caso, il provvedimento riguarda una struttura già autorizzata allo svolgimento di pubblico intrattenimento danzante sia in area interna sia in area esterna. A seguito di sopralluogo della Commissione Comunale di Vigilanza del 26 febbraio 2026, è stato accertato che, per l’area esterna, non sussistevano più le condizioni generali di sicurezza richieste dall’art. 80 del T.U.L.P.S., con conseguente decadenza dei requisiti di agibilità per tale porzione della struttura.

È stata pertanto disposta la revoca dell’autorizzazione limitatamente all’area esterna, con cessazione immediata dell’attività in quello spazio, mentre per l’area interna sono stati prescritti adempimenti da completare entro i termini indicati dalla Commissione. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati in ragione di esigenze di tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza, principi che costituiscono presupposto imprescindibile per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo e intrattenimento.

L’amministrazione comunale ribadisce che il rispetto delle norme in materia di sicurezza non rappresenta un mero adempimento formale, ma una condizione sostanziale a garanzia dei cittadini e degli operatori economici che operano correttamente sul territorio.

Paura sul volo ITA Airways Milano-Bari, il comandante segnala avaria e non atterra: panico tra i passeggeri

Momenti di paura nel pomeriggio di ieri, 3 marzo, sul volo ITA Airways Milano-Bari delle 13.30. Durante la fase di atterraggio, il comandante ha segnalato un problema tecnico ed è stato costretto a riprendere quota, dirigendosi verso Brindisi.

All’interno della cabina si è avvertito un forte odore di carburante e le improvvise manovre di salita e discesa hanno generato tensione e panico tra i passeggeri.

Dopo circa un’ora, l’aereo è riuscito a fare rientro a Bari, dove è atterrato in sicurezza con ambulanze e vigili del fuoco già schierati in pista. Nessuno è rimasto ferito, ma a bordo si sono vissuti attimi di grande apprensione.

Bari, falso e traffico internazionale di rifiuti speciali con la Grecia: interdetto imprenditore. Sigilli a ditta

Con le accuse di traffico internazionale illecito di rifiuti speciali e falso, la Guardia costiera di Bari ha notificato un’ordinanza di interdizione per dodici mesi dall’attività di impresa nei confronti del 66enne Giosè Marchese, titolare della ditta calabrese ‘Servizi ecologici’.

Nell’indagine della Procura di Bari risultano indagate altre cinque persone, due dirigenti e due funzionari della Regione Calabria (Gianfranco Comito, Gabriele Alitto, Clementina Torchia e Claudia Russo) e il responsabile tecnico dell’azienda, Pasqualino Caparrotta.

È stato eseguito anche il sequestro preventivo dello stabilimento, a Tarsia, e della sede amministrativa della società a Santa Sofia D’Epiro. L’indagine è partita a novembre 2021 durante controlli nel porto di Bari. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire un complesso meccanismo finalizzato all’illecito smaltimento di rifiuti derivanti dal ciclo urbano, formalmente classificati come rifiuti speciali mediante procedure ritenute irregolari e successivamente esportati verso impianti in Grecia.

L’obiettivo degli indagati sarebbe stato quello di conseguire un ingiusto profitto mediante il risparmio dei costi connessi alle corrette procedure di gestione previste dalla normativa ambientale nazionale ed europea. In particolare, sarebbe stata alterata la classificazione dei rifiuti, elusa la tracciabilità delle operazioni di trattamento e movimentazione in origine, predisposta documentazione ritenuta non veritiera e simulate operazioni di recupero finale in realtà non effettuate.

La ditta, “che rappresenta – spiega la Guardia costiera – una delle principali aziende calabresi che si occupano della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nei comuni della provincia di Cosenza”, è stata affidata ad un amministratore giudiziario. La gip di Bari Chiara Maglio ha escluso i gravi indizi nei confronti degli altri indagati. La giudice ha contestualmente dichiarato la propria incompetenza territoriale disponendo la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria di Catanzaro.

Referendum giustizia, il ministro Nordio a Bari: “Il codice penale è quello di Mussolini la sinistra non lo capisce”

“Noi abbiamo ancora una giustizia che risente del fascismo, è questo che neanche la sinistra vuol capire”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine dell’incontro ‘Verso il referendum del 22 e 23 marzo. Le ragioni del si’ organizzato nell’AncheCinema di Bari da Ordine degli avvocati, Aiga e Camera penale di Bari.

“Il codice penale, che è quello che oggi disciplina i delitti e le pene, – ha detto Nordio – è ancora in vigore ed è firmato da Benito Mussolini e da Vittorio Emanuele III. Questo la dice lunga sul fatto che la nostra giustizia va cambiata completamente e allineata ai grandi sistemi liberali e questo è uno dei passi più importanti, forse il più importante”.

Bari, la stazione centrale chiude per lavori dal 5 all’8 marzo. Previsti bus sostitutivi ma i pendolari sono preoccupati

La stazione centrale di Bari resterà chiusa per 72 ore, da giovedì 5 a domenica 8 marzo, per lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale legati al raddoppio ferroviario tra Bari Centrale e Bari Parco Nord.

Durante lo stop saranno sospesi i collegamenti ferroviari, inizialmente sulla tratta per Taranto e successivamente anche verso Foggia e Lecce (in attesa del programma definitivo). Previsti autobus sostitutivi. La notizia ha suscitato preoccupazione tra i pendolari, molto attivi sui social per chiedere chiarimenti sull’impatto dei disagi.

La chiusura si inserisce in una serie di recenti interventi infrastrutturali in Puglia, tra cui lavori sulla linea Bari-Taranto e sulla Napoli–Bari alta velocità, che hanno comportato modifiche ai viaggi e possibilità di rimborso o riprogrammazione. Intanto dal 1° marzo sono ripresi i treni per Taranto, accolti con sollievo (e ironia) dagli utenti.

Incendi e una valanga di materassi, la “discarica dell’ospedale” s’allarga: “In Bulgaria non è così”

Siamo tornati, dopo poche settimane, nella gigantesca discarica all’esterno dell’ospedale San Paolo di Bari. Lo scenario davanti a noi è inquietante, diversi rifiuti sono stati incendiati e per questo l’altezza media si è abbassata. Ma la discarica si è allargata con un cumulo maggiore di rifiuti. Uno scempio ambientale senza fine. Ecco il nostro reportage.