Bari senza pace, escalation di aggressioni e furti: 28enne picchiato e derubato sul lungomare

Un’altra aggressione a Bari, sempre martedì sera, poco dopo quella avvenuta in piazza Massari ai danni di un turista estone. Secondo quanto riferito ai carabinieri, l’uomo sarebbe stato circondato da cinque persone che gli avrebbero sottratto 600 euro in contanti, la chiave dell’auto, la carta bancomat e il cellulare.

Durante l’aggressione avrebbe riportato anche una ferita da taglio al braccio, rendendo necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Poco dopo, sul lungomare di Bari, un 28enne è stato avvicinato da due individui che, con forza, gli hanno strappato il portafogli contenente pochi euro, colpendolo e lasciandolo dolorante.

Bari, la stazione centrale viene chiusa 4 giorni per i lavori: weekend critico. Bus sostitutivi e corse deviate – INFO

La stazione di Bari Centrale è interessata da importanti lavori di potenziamento tecnologico e dal raddoppio della linea Bari-Taranto, con un investimento di circa 120 milioni di euro e oltre 100 tecnici al lavoro.

Già da oggi la circolazione ferroviaria è ridotta: transitano solo i treni della tratta Barletta-Fasano, mentre molti convogli sono deviati, cancellati o terminano la corsa in altre stazioni.

Il momento più critico sarà nel weekend, quando la stazione di Bari Centrale chiuderà completamente da sabato fino al primo pomeriggio di domenica. I treni si fermeranno nelle stazioni limitrofe e saranno attivi bus sostitutivi verso il terminal vicino alla stazione.

La circolazione ferroviaria dovrebbe tornare regolare da lunedì 9 marzo, mentre Trenitalia invita i viaggiatori a controllare aggiornamenti su sito e app.

Bari, l’8 marzo l’Oncologico aperto per la salute delle donne: interventi ginecologici, TAC e mammografie

Domenica 8 marzo l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, sarà aperto per una giornata straordinaria dedicata alla salute delle donne nell’ambito del piano di abbattimento delle liste di attesa.

Nel corso della giornata saranno effettuati interventi chirurgici ginecologici programmati e prestazioni diagnostiche dedicate: 20 pazienti saranno sottoposte a TAC e 40 a mammografie, ecografie e visite senologiche, grazie all’apertura straordinaria dei servizi e delle sale operatorie.

“L’8 marzo apriamo l’Istituto con una giornata interamente dedicata alla salute delle donne, mettendo in campo interventi chirurgici e prestazioni diagnostiche aggiuntive per contribuire concretamente alla riduzione delle liste di attesa – afferma Alessandro Delle Donne, Commissario straordinario dell’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ –. Stiamo utilizzando le risorse messe a disposizione dalla Regione per aumentare la capacità ambulatoriale e chirurgica e garantire risposte più rapide alle pazienti che hanno bisogno di diagnosi e cure. Ringrazio tutto il personale sanitario e amministrativo dell’Istituto che sta lavorando con grande impegno per rendere possibile questo piano di attività straordinarie”.

La giornata sarà arricchita dalla presenza di associazioni di pazienti, che promuoveranno iniziative dedicate all’umanizzazione delle cure, con momenti di incontro, attività di accoglienza e la distribuzione di gadget.

Nel quadro delle attività di abbattimento delle liste di attesa, tra il 2 febbraio e il 3 marzo 2026 all’Istituto sono stati eseguiti complessivamente 321 interventi chirurgici. Di questi, 188 in Classe A e 80 in Classe B, pari complessivamente all’83,5% dell’attività chirurgica, le classi di priorità più urgenti. Nello stesso periodo sono stati inoltre eseguiti 25 interventi in Classe C, 18 in Classe D e 8 interventi in urgenza.

L’attività ha coinvolto le principali discipline chirurgiche oncologiche dell’Istituto, in particolare ginecologia, urologia, chirurgia senologica, chirurgia toracica, chirurgia plastica, chirurgia generale e otorinolaringoiatria, e si inserisce nei percorsi di presa in carico multidisciplinare che l’Istituto garantisce ai pazienti oncologici dalla diagnosi al trattamento.

L’apertura straordinaria dell’8 marzo rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento dei percorsi di presa in carico e nel miglioramento dell’accesso alle cure, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e assicurare risposte tempestive ai pazienti.

Corruzione e appalti truccati da 1,3 milioni di euro, perquisizioni all’Asl di Bari: 7 indagati. Tra loro pubblici ufficiali

Sono in corso perquisizioni da parte della Guardia di Finanza di Bari, in particolare del Nucleo di polizia economico-finanziaria, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari.

L’inchiesta riguarda 7 persone, tra cui 3 pubblici ufficiali, indagate a vario titolo e in concorso per corruzione legata ad atti contrari ai doveri d’ufficio e per turbata libertà degli incanti. A riportarlo è La Repubblica.

Al centro delle indagini vi sono due appalti pubblici per forniture sanitarie, assegnati nel 2024 e nel 2025 dall’Azienda Sanitaria Locale di Bari a due aziende con sede nelle province di Bari e Treviso. Gli appalti, destinati a una struttura ospedaliera del territorio, hanno un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro.

Nell’ambito dell’operazione sono in corso perquisizioni personali, domiciliari e informatiche nelle province di Bari, Treviso e Bergamo. Tra gli atti notificati figura anche un ordine di consegna disposto dalla Procura.

Serie B, il Bari forse è rinato. Empoli ko 2-1: seconda vittoria di fila

Assopiti in apertura ma gagliardi in chiusura, questa è l’immagine del Bari di Moreno Longo che guadagna meritevolmente la vittoria contro l’Empoli nella 28^giornata del campionato di Serie B. Una partita con qualche sbavatura di troppo nel reparto difensivo ma cinica e propositiva nel complesso. Maggior gamba e propositività fanno del Bari una squadra nettamente diversa rispetto al girone d’andata sia a livello di approccio che di gioco. Questo, merito indiscusso del tecnico piemontese e della volontà dimostrata dai nuovi arrivi. A segno Rao 42′, Shpendi 45′ + 2′, Maggiore 73′

Il Bari impiega i quindici minuti iniziali di gioco per far riscaldare i motori a differenza di un Empoli costante ed offensivo che sin dai primi rintocchi dell’orologio dimostra le proprie capacità guadagnandosi angoli, corner e punizioni. La partita al San Nicola si accende dal ventesimo in poi con la rete degli ospiti annullata per fuorigioco di Shpendi. L’attaccante albanese pur essendo in fuorigioco passivo partecipa agli sviluppi dell’azione toccando la palla che su rimpallo viene tirata in rete da Fila.

I biancorossi approfittano cinicamente del calo dell’Empoli per tessere le fila di un gioco predisposto agli slanci di Rao  e Dorval sulla fascia sinistra. E’ proprio il numero diciassette del Bari a determinare l’espulsione al 23′ di capitan Lovato in seguito ad un fallo commesso al limite dell’area. Arriva in chiusura della prima metà di gioco la rete dei padroni di casa. Un premio indiscusso alle doti ed alla propositività di Emanuele Rao che giova di un colpo di tacco di Dorval nell’area di Fulignati per determinare il vantaggio del Bari. Nei tre minuti di recupero la svolta con il pareggio dell’Empoli che, riscontrata la passività difensiva biancorossa a tratti totalmente scollegata dal contesto gara, segna per volere di Shpendi al 45′ + 2′.

Rigore annullato per i pugliesi in apertura di ripresa. Il direttore di gara Maria Sole Ferrieri Caputi da un controllo al VAR ritiene il braccio di Guarino attaccato al corpo. L’alto baricentro biancorosso cede ben presto il passo ad una fase di stallo. Al 70′ il Bari ritorna alla carica dimostrando di volere il bottino pieno. Difatti al 73′ arriva la rete di Giulio Maggiore su cross da sinistra di Dorval.

Seconda vittoria di fila per i pugliesi che a causa del pareggio dello Spezia e della sconfitta del Mantova si piazzano in diciassettesima posizione a quota 28 punti al di sotto della Virtus Entella. Domenica alle ore 19:00 lo scontro diretto contro il Pescara allo Stadio Adriatico- Giovanni Cornacchia. I delfini sono reduci dalla sorprendente vittoria contro il Frosinone a riprova di come nel calcio nulla è scontato.

Foto: SSC Bari

Pizze gratis per la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo, persa la scommessa: “Vi aspetto il 9 marzo”

“Se vince Sal Da Vinci regalo una pizza a tutti quelli che commentano”. Questo il TikTok pubblicato sui social dalla pizzeria barese Obi La Pizza lo scorso sabato prima della finale della 76esima edizione del Festival di Sanremo.

All’incirca trenta commenti al video da parte di utenti che scalpitano per conoscere la data fissata per la riscossione del premio. Il giorno scelto è lunedì 9 marzo circostanza in cui dalle ore 19:30 sarà possibile recarsi presso Via Giuseppe Fanelli 206/40 per poter assaporare una buona pizza gratis.

“Solo margherita – ribatte la mamma del pizzaiolo tiktoker – altrimenti non ne usciamo più”. Per evitare che qualche furbetto si inserisca nel gruppo dei vincitori, c’è una parola chiave da pronunciare…

Rifiuti abbandonati e pipì per strada, escrementi dei cani non raccolti: multati centinaia di luridi baresi

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte dagli agenti della Polizia locale sul territorio cittadino dal 1° gennaio al 28 febbraio scorso.

Con riferimento al corretto conferimento dei rifiuti, nei primi due mesi dell’anno sono 310 le sanzioni elevate per conferimento fuori orario; 37 quelle per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali); 8 per deposito irregolare di materiali vari su sede stradale; 39 per deposito incontrollato di cartoni; 37 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri; 77 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via nelle zone di start up (servite dal porta a porta); 5 per abbandono di piccoli rifiuti su strada o mancato posizionamento di posacenere davanti alle attività commerciali. A queste si aggiungono 60 multe per migrazione di rifiuti, comminate cioè a cittadini non residenti a Bari sorpresi a conferire rifiuti nei cassonetti della città.

Con riferimento specifico all’attività dei pubblici esercizi, sono invece 7 le sanzioni relative al mancato ritiro dei contenitori dopo la raccolta effettuata da Amiu e 257 quelle elevate a pubblici esercizi che hanno lasciato fuori dal locale (chiuso) i contenitori per la differenziata accantonati sulla sede stradale senza aver effettuato correttamente la raccolta; 4 esercenti, inoltre, sono stati multati per aver somministrato bevande in contenitori di vetro dopo le ore 22.

Infine sono 30 i proprietari di immobili o fabbricati multati per non aver provveduto alla prescritta rimozione degli accumuli di guano attraverso interventi pulizia e disinfestazione, 160 le persone sanzionate per aver commesso atti riconducibili a molestie o che comunque cagionano disgusto alle persone e 6 per aver orinato sulla pubblica via.

Nel solo mese di febbraio, invece, a fronte di 15 proprietari di cani controllati, 2 verbali sono stati elevati per omessa raccolta di deiezioni, 2 per omessa custodia dell’animale e 1 per mancata comunicazione del cambio di proprietà alla ASL entro i termini previsti dalla legge regionale.

“Il lavoro quotidiano degli agenti della Polizia locale impegnati a tutela dell’igiene urbana e della civile convivenza ci restituisce l’immagine di una città che, se da un lato continua a crescere, dall’altro non ha ancora maturato piena consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole nell’interesse comune – commenta l’assessora Carla Palone -. Continuiamo a registrare diverse criticità sul fronte del corretto conferimento dei rifiuti sia tra i privati cittadini, specie per quanto riguarda il rispetto degli orari, sia tra gli operatori commerciali, alcuni dei quali ancora restii ad adeguarsi al nuovo sistema di raccolta. E non accenna, purtroppo, a diminuire il fenomeno della migrazione dei rifiuti, visto che in meno di due mesi, 60 multe hanno riguardato persone non residenti colte in flagranza mentre depositavano rifiuti nei cassonetti stradali della nostra città. Per questo, pur confermando tutto l’impegno dell’amministrazione, non ci stanchiamo di ripetere che, senza la collaborazione attiva dei cittadini, ogni sforzo per un necessario cambio di passo rischia di essere inutile”.

Da Bari a Brindisi, ecco il piano di Ryanair per l’estate 2026: 82 rotte e 3 nuovi collegamenti – LE INFO

In vista della summer 2026 si arricchisce il network nazionale e internazionale di Aeroporti di Puglia grazie alla compagnia aerea low cost Ryanair che ha presentato l’operativo stagionale sugli aeroporti di Bari e Brindisi. Sono 82 le rotte totali sui due scali, tra queste anche tre nuovi collegamenti da Bari che rappresentano un valore aggiunto significativo per l’offerta complessiva: Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.

Un operativo record che consolida il ruolo strategico degli scali pugliesi nel panorama del trasporto aereo nazionale e internazionale e che amplia ulteriormente le opportunità di collegamento da/per la Puglia. Grazie alle 82 rotte i passeggeri potranno raggiungere un’ampia rete di destinazioni in Italia e in Europa, comprese le grandi capitali europee e le città dinamiche dal forte richiamo culturale e turistico.

Sono 59 le destinazioni da Bari (3 nuove) e 23 quelle dall’aeroporto di Brindisi. Nel dettaglio, da Bari si vola verso: Alghero, Alicante, Atene, Barcellona Girona, Berlino, Bologna, Bratislava, Bristol, Bruxelles Charleroi, Bucarest Baneasa, Budapest, Cagliari, Catania, Chania (Creta), Cracovia, Dublino, Dubrovnik, Düsseldorf Weeze, Edimburgo, Francoforte Hahn, Genova, Ibiza, Karlsruhe Baden-Baden, Katowice, Kaunas, Kos, Linz, Londra Stansted, Madrid, Malaga, Malta, Marsiglia, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Norimberga, Palermo, Parigi Beauvais, Pisa, Porto, Poznan, Praga, Rodi, Roma Fiumicino, Santorini, Siviglia, Skiathos, Sofia, Tirana, Tolosa, Torino, Trapani, Trieste, Valencia, Varsavia Modlin, Venezia, Verona, Vienna, Zante, Zara.

Da Brindisi si vola verso: Bologna, Breslavia, Bruxelles Charleroi, Danzica, Dublino, Eindhoven, Genova, Londra Stansted, Madrid, Manchester, Memmingen, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Palermo, Parigi Beauvais, Perugia, Pisa, Roma Fiumicino, Stoccolma, Torino, Trieste, Venezia, Verona.

Ex compendio Rai a Ceglie, pronti 2 milioni e 230mila euro per acquistarlo. Leccese: “Sogno che diventa realtà”

Con determina dirigenziale del settore Recupero e Valorizzazione del Territorio è stato assunto l’impegno di spesa necessario all’acquisto del compendio immobiliare di proprietà della Rai a Ceglie del Campo, per un importo complessivo di 2 milioni e 230 mila euro.

L’area, estesa per circa 118.935 metri quadrati e compresa tra via Lamie, la strada comunale Bari-Adelfia e corso Umberto I, sarà al centro del progetto “Fiumi verdi”, un intervento di rigenerazione urbana e ambientale finalizzato alla riqualificazione paesaggistica ed ecologica del territorio e della lama Picone.

L’obiettivo dell’intervento è restituire alla città un grande spazio verde oggi inutilizzato, trasformandolo in un parco multifunzionale attrezzato e in un nodo strategico del nascente parco lineare della lama, con percorsi naturalistici che collegheranno il territorio in direzione nord, verso il quartiere Santa Rita e il mare, e in direzione sud, verso Loseto e la piana olivetata.

Il compendio, che in passato ospitava strutture della Rai tra cui uffici, centro trasmittente, abitazioni e un circolo sportivo, nel tempo è stato inglobato dall’espansione urbana di Ceglie del Campo, rimanendo come una grande enclave verde all’interno di una porzione ormai densamente urbanizzata della città.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di resilienza urbana, lotta al cambiamento climatico e transizione ecologica, che punta a valorizzare il sistema delle lame – le depressioni carsiche che si estendono il territorio barese dall’entroterra alla costa – come corridoi naturali di connessione ecologica tra città, campagna e mare.

Il sistema lame-costa rappresenta una rete di biodiversità di grande valore, da tutelare e valorizzare attraverso la realizzazione di nuovi parchi pubblici.

La strategia generale di rigenerazione del contesto urbano in cui si inserisce il compendio prevede la riqualificazione paesaggistica e ambientale di lama Picone, cava Di Maso e la riconnessione del quartiere Santa Rita agli abitati di Carbonara e Ceglie. L’intervento consentirà inoltre di valorizzare il patrimonio storico e archeologico dell’area, caratterizzata dalla presenza di ipogei alto medievali e di siti di età ellenistica e romana, testimonianze dell’antico centro peuceta di Kailìa, contribuendo allo sviluppo di nuove forme di turismo sostenibile e alla promozione delle produzioni agroalimentari locali.

Il futuro parco sarà dedicato all’educazione ambientale e alla promozione di comportamenti sostenibili, diventando un luogo aperto a scuole, associazioni e cittadini, offrendo un ambiente naturale e funzionale dove imparare, sperimentare e vivere in armonia con la natura. In più è prevista sul lato orientale un’ampia area dedicata all’attività all’aperto, con strutture sportive e playground. Un nuovo grande spazio pubblico pensato per le comunità di Carbonara, Ceglie del Campo, Santa Rita e Loseto, ma anche per l’intera area metropolitana barese.

“L’ex compendio Rai di Ceglie interessa un’area di quasi 12 ettari: più del doppio di Parco 2 Giugno. Un’estensione enorme che diventerà uno dei nuovi grandi polmoni verdi della città e un punto di riferimento per tutto il municipio – spiega il sindaco Vito Leccese -. Da anni immaginiamo la trasformazione di quest’area e arrivare oggi a questo punto significa vedere concretizzarsi un progetto che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta. È anche una soddisfazione personale, perché ho seguito da vicino questo percorso e so quanto lavoro sia stato necessario per arrivare fin qui. In questi anni Bari sta investendo con decisione sugli spazi pubblici e sul verde urbano: stiamo costruendo un vero sistema di parchi cittadini, diffuso in tutti i quartieri, capace di migliorare la qualità della vita e rendere la città più sostenibile e più vivibile. Il passo successivo sarà completare questo processo, restituendo definitivamente quest’area alla città e trasformandola in un luogo di incontro, sport e socialità, uno spazio aperto dove i cittadini possano riconoscersi e vivere pienamente il proprio quartiere

Riabilitazione sospesa a 17enne autistica, il dramma di Francesca. Il papà: “Non è pericolosa”

“Scusatemi per la commozione ma è dura”. Ha inizio così una chiacchierata dapprima informale e poi con le telecamere accese con Michele Marrone, papà di Francesca, una giovane affetta da autismo di livello tre.

La storia della diciassettenne era stata posta al centro dell’attenzione mediatica già qualche anno fa in seguito ad un problema legato alle cure dentarie ospedaliere successivamente risolto dopo non pochi sballottamenti della famiglia. A distanza di poco tempo la vita di Francesca parrebbe essersi complicata ancor più del dovuto in seguito ad un allontanamento dalla struttura richiesto, e sottoscritto, dall’istituto che frequentava.

La motivazione risiederebbe nella pericolosità della giovane. Papà Michele però non ci sta e decide ancora una volta, per amore di sua figlia e della verità, di andare a fondo alla vicenda. Le domande che la famiglia si pone sono legate proprio al principio di pericolo al quale l’istituto rimanda: “Se così fosse dovrei temere per la vita di mia figlia? Potrebbe compiere qualche gesto improvviso e pericoloso?”.

Interrogativi leciti che non troverebbero una valida risposta da parte degli enti preposti. Un altro problema presente è quello legato al piano terapeutico della diciassettenne che a causa di alcuni psicofarmaci somministratele in passato si è trovata a dover gestire sbalzi ormonali, aumento di peso e molti squilibri nei valori degli esami a cui è stata sottoposta.

Tra i protagonisti sanitari della vicenda un ping-pong in classico stile italiano. Responsabilità che passano da un ente ad un altro, da una pec ad una mail con il tentativo di far sbrogliare la matassa sempre ad altri. Ma quello su cui dovremmo riflettere è: chi aiuta queste famiglie se le istituzioni sanitarie non mettono a disposizione del popolo il proprio sapere?