Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, perché il rogo viene alimentato dal forte vento di scirocco che da questa mattina imperversa sul capoluogo messapico.
Continue readingBastoncino di legno tra i piselli, 58enne rischia di morire soffocato a Brindisi: l’azienda offre 5 euro per risarcirlo
Trova un pezzettino di legno di tre centimetri mentre mangia dei piselli e rischia di soffocare. Protagonista un uomo di 58 anni, l’episodio a Brindisi. Non si è accorto della sua presenza dopo aver aperto la confezione comprata nel supermercato. Il bastoncino è rimasto incastrato in gola e dopo alcuni attimi di panico è riuscito ad espellerlo.
Il 58enne, dopo l’enorme spavento, si è messo in contatto con l’azienda produttrice, ma in cambio ha ricevuto solo le scuse e un’offerta di risarcimento da 5 euro. L’uomo ha rifiutato e si è rivolto al suo legale, presentando poi una denuncia ai Carabinieri del Nas e alla Procura per fare chiarezza sul caso.
Sassi contro bus Stp a Brindisi, paura a bordo per passeggeri e autista: caccia ai responsabili
Paura ieri sera a bordo di un autobus della Società trasporti pubblici (Stp) di Brindisi, colpito da diversi sassi mentre era in transito. Non ci sono feriti tra passeggeri e l’autista del mezzo. La polizia, intervenuta dopo la segnalazione, ha avviato un’indagine per identificare i responsabili.
La presidente dell’azienda, Alessandra Cursi, in una nota ha espresso “piena solidarietà al personale di bordo ed ai passeggeri coinvolti nell’accaduto”. L’autobus danneggiato è di nuova immatricolazione ed episodi come questo, evidenziano da Stp “non fanno altro che mettere a rischio l’effettuazione di servizi basilari di collegamento urbano ed extraurbano”.
“Così come nei mesi scorsi, quando si è registrata la presenza puntuale e costante delle forze dell’ordine nei tragitti più a rischio per il trasporto pubblico gestito dalla Stp, dell’accaduto si avrà modo di discuterne con il prefetto e con il questore di Brindisi per individuare – conclude la nota – ogni possibile soluzione finalizzata a garantire l’incolumità degli autisti della società e dei passeggeri che utilizzano i mezzi della Stp”.
Porto di Brindisi, arrivata nella notte la nave Visalli dall’Albania: a bordo 7 migranti
È arrivata verso mezzanotte e mezza nel porto di Brindisi la nave Visalli con a bordo i sette migranti che da venerdì scorso si trovavano nel centro di Gjdaer in Albania.
Il loro rientro in Italia segue la decisione del tribunale di Roma che ha sospeso il provvedimento di convalida del loro trattenimento rimettendo tutto nelle mani della Corte di giustizia europea. I migranti, di origine bengalese ed egiziana, sono stati accompagnati a bordo in un pulmino in una struttura per richiedenti asilo. Qui potranno seguire l’iter ordinario di esame della domanda.
Giallo sulla morte di Patrizia Nettis, il papà annuncia sui social: “Cambierò la lapide”. Spunta la scritta “assassinata”
“Progetto di modifica della lapide. Sicuramente tra non molto darò incarico all’agenzia di Pompe Funebri di procedere”. Il messaggio pubblicato su Facebook da Vito Nettis, il papà di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne originaria di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno 2023 nell’appartamento in cui viveva a Fasano, in provincia di Brindisi, è accompagnato da una foto che non lascia spazio ad interpretazioni. L’intenzione è quella modificare il testo sulla lapide della figlia e aggiungere la scritta “Assassinata a Fasano il 29 giugno 2023”.
La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione del caso, la famiglia non ha mai creduto alla tesi del suicidio e per questo ha avanzato diverse richieste per disporre l’autopsia, sempre negata. Poi è arrivata anche la comunicazione di non luogo a procedere da parte della Procura generale di Lecce per l’avocazione delle indagini. Nell’inchiesta per la morte di Patrizia Nettis era indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. L’imprenditore era accusato di istigazione al suicidio e atti persecutori. Del caso ce ne siamo occupati ultimamente con il criminologo Candiano e il medico legale Bacco. Ci sono troppe incongruenze e le indagini appaiono piuttosto sommarie. La famiglia non si arrende, si è opposta alla richiesta di archiviazione del caso e continua ad insistere affinché venga disposta l’autopsia.
Voto di scambio a Brindisi, preferenze comprate per 30 euro: 5 indagati per corruzione elettorale
Sono cinque, al momento, le persone indagate a Brindisi nell’ambito di un’inchiesta della Procura su una presunta compravendita di voti che sarebbe avvenuta durante le amministrative della primavera del 2023. L’ipotesi di reato nei loro confronti è quella di corruzione elettorale. La notizia è riportata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.
Si tratterebbe al momento di persone fuori dal contesto politico. Tra gli indagati c’è il 53enne brindisino Vincenzo Corsano, già in carcere per un’altra inchiesta per associazione per delinquere finalizzata ai furti d’auto. Proprio da quell’inchiesta emerse l’ipotesi di voti ‘comprati per 30 euro ciascuno’ durante le amministrative di oltre 18 mesi fa. Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Mauron Gallone, ha disposto il sequestro dei telefoni cellulari a carico delle cinque persone, tutte ritenute vicine a Corsano, “al fine di accertare attraverso accertamenti di natura tecnica”, si legge negli atti, “un elemento di prova a carico degli indagati”. Sono ancora in corso accertamenti su chi avrebbe commissionato il procacciamento dei voti e chi sarebbe stato il candidato a cui sarebbero state destinate le preferenze comprate per 30 euro.
Aggredisce una ragazza e tenta di rapire il fratellino di 10 anni in pieno centro: arrestato 29enne del Gambia
Avrebbe sottratto dalle mani di una ragazza il fratellino di 10 anni per poi tentare, invano, la fuga un 29enne del Gambia arrestato ieri sera a Brindisi dalla polizia con l’accusa di sequestro di persona, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Il tentativo di rapimento del piccolo sarebbe avvenuto in pieno centro. L’indagato dopo aver aggredito la sorella e preso il bambino avrebbe cercato di raggiungere un passaggio a livello. I poliziotti, già in zona, richiamati dalle urla della ragazza hanno individuato in pochi secondi il 29enne mentre si allontanava con il minore, e lo hanno fermato e condotto in carcere. Il bambino e la sorella sono stati soccorsi da un mezzo del 118 giunto sul posto.
Ryanair senza pace, spie accese durante il volo per Londra: l’aereo torna a Brindisi. Quarto caso in 10 giorni
A causa dell’accensione di alcune spie, rilevate dal pilota quando era già in volo, l’aereo Ryanair partito da Brindisi alle 11:50 e diretto a Londra è rientrato a terra dopo circa 40 minuti.
Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere dal velivolo per effettuare alcuni controlli, ma non sono state segnalate emergenze di alcun tipo. La nuova partenza per Londra è stata fissata poco dopo le 14. Quello di oggi è il quarto episodio in dieci giorni che si è verificato, tra Orio al Serio e Brindisi su un aeromobile della compagnia irlandese low cost.
Furti d’auto, estorsione e ricettazione: 8 arresti a Brindisi. In 5 finiscono in carcere
I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della procura, nei confronti di otto persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, ricettazione, furto aggravato in concorso e violazione agli obblighi e prescrizioni imposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Per cinque indagati è stata disposta la detenzione in carcere, mentre sono tre le persone finite agli arresti domiciliari.
Il provvedimento di questa mattina è stato emesso nell’ambito dell’inchiesta che il 17 settembre scorso aveva portato all’esecuzione di altre cinque misure restrittive per una serie di presunti furti d’auto che sarebbero avvenuti tra le aree parcheggio dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi e di un centro commerciale della zona. La nuova misura cautelare è scaturita invece all’esito degli interrogatori preventivi effettuati dal giudice per le indagini preliminari nei confronti degli altri 8 indagati. Nell’ordinanza notificata a settembre emerse l’ipotesi di una presunta compravendita di voti per le amministrative del Comune di Brindisi del maggio del 2023. Preferenze che sarebbero state ‘comprate per 30 euro ciascuno’, anche se non si conosce né chi avrebbe commissionato il procacciamento dei voti né chi sarebbe stato il destinatario.
Componenti Boeing 787 non sicure, a Brindisi indagate 7 persone: “Nella falda cromo 6,8 volte superiore” – NOMI
“Presenza di cromo totale” accertata nell’acqua di falda in “misura superiore a 6,8 volte alla concentrazione” prevista dalla normativa del settore. È quanto hanno accertato le consulenze disposte dopo i controlli di polizia e guardia di finanza in alcuni terreni della zona industriale di Brindisi, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte forniture di componenti aeronautiche difformi vendute da due aziende brindisine alla Leonardo-Aerostrutture per la produzione dei settori 44 e 46 del Boeing 787 Dreamliner. I dati delle perizie emergono dall’atto di avviso di conclusione delle indagini firmato dal pubblico ministero della procura di Brindisi, Giuseppe De Nozza, notificato a sette persone e alle imprese Processi speciali e manifacturing process specification (Mps).
Gli indagati, manager e dipendenti delle due società , sono: Vincenzo Ingrosso di 77 anni e i suoi tre figli Antonio di 52 anni, Alberto di 36 anni e Alessandro di 47 anni. Avviso di conclusione delle indagini notificato anche a Domenico Salamino di 45 anni, Salvatore D’Isanto di 42, e al 37enne Sirio Virgilio Zecchini. L’ipotesi dell’inquinamento ambientale è uno dei due filoni dell’inchiesta e riguarda anche i processi produttivi per il trattamento meccanico dei metalli, tra cui quelli utilizzati per produrre le componenti aereonautiche oggetto dell’inchiesta. Vincenzo e Antonio Ingrosso (direttore e amministratore della Mps), in concorso con Salvatore D’Isanto e Sirio Virgilio, si legge negli atti, “nella qualità di dipendenti” avrebbero “abusivamente cagionato la compromissione e comunque il deterioramento significativo e misurato di porzioni estese e significative del suolo e del sottosuolo, nonché delle acque”.










