Scatta una foto con un cadavere al cimitero e il selfie diventa virale: condannato 58enne per vilipendio

È stato condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio l’uomo di 58 anni che scattò una foto con un cadavere nel cimitero di Uggiano La Chiesa lo scorso giugno durante l’estumulazione della salma.

La fotografia divenne virale sui social e nelle chat WhatsApp, il caso fece tanto discutere fino all’apertura di un’indagine e all’identificazione dell’uomo.

L’accusa aveva invocato una pena di un anno, il processo si è celebrato in abbreviato, formula che consente uno sconto di un terzo della pena, dopo che l’imputato si era opposto a un decreto penale di condanna.

“Un gioco con cui il mio assistito ha voluto fare il gradasso senza valutare le conseguenze penali”, le parole dell’avvocato che ha anche messo in dubbio la tesi che il corpo ritratto in foto fosse effettivamente un cadavere

È stata comunque esclusa la recidiva reiterata e specifica contestata al 58enne, operaio di una ditta esterna immortalato nella foto con i guanti da lavoro e una mascherina calata sul mento. Nello scatto si vede l’imputato alzare con la mano il cadavere, come se fosse una persona ancora in vita, abbracciandolo con la mano destra e abbozzando un sorriso.

Tragedia nel Tarantino, cadavere trovato tra Statte e Crispiano: uomo travolto e ucciso da auto pirata

Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto sul margine della strada provinciale che collega Statte a Crispiano, nel Tarantino.

E’ stato trovato nella tarda serata di ieri dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti e passanti che, transitando nella zona, hanno notato il cadavere lungo la carreggiata e hanno dato l’allarme.

La vittima sarebbe un giovane di origine straniera, ma l’identità non è stata ancora accertata. Secondo una prima ipotesi investigativa, l’uomo potrebbe essere stato travolto da un’automobile o da un altro mezzo in transito, che non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Le cause esatte del decesso restano tuttavia da chiarire.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Martina Franca, insieme al personale specializzato per i rilievi. L’area non sarebbe coperta da sistemi di videosorveglianza, circostanza che potrebbe complicare le indagini.

Gli inquirenti potrebbero disporre l’autopsia sul corpo per stabilire con precisione le cause della morte e verificare l’eventuale collegamento con un investimento. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi e testimonianze utili per fare piena luce sull’episodio.

Casamassima, 66enne morta in casa vegliata dalla cagnolina per cinque giorni: Akita ora cerca una nuova famiglia

Akita ha vegliato per 5 giorni la sua padrona morta in casa in via Turi a Casamassima e ora cerca una nuova famiglia. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato ieri.

Da giorni non si avevano notizie di lei, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e il 118 sono intervenuti sul posto dopo una segnalazione. Poi la tragica scoperta.

Al fianco del copro la cagnolina Akita che è stata affidata temporaneamente a una clinica veterinaria convenzionata nell’attesa di trovare una nuova casa. “Per cinque lunghissimi giorni – si legge nell’appello pubblicato sui social da Casamassima Rep – è rimasta lì nella casa di via Turi, a fare la guardia al corpo ormai privo di vita della persona che era tutto il suo mondo. Non voleva andarsene. Non voleva lasciare quella casa”.

“Chi ha assistito alla scena non la dimenticherà facilmente: Akita non capiva, o forse capiva fin troppo bene. Ha protetto, aspettato, resistito. Fino alla fine. Ora Akita è sola perché ha perso il suo mondo – si legge -. E merita molto più della pietà di un momento: merita una nuova famiglia, una seconda possibilità, qualcuno che le insegni che l’amore non è finito. Mettiamo alla prova il cuore dei Casamassimesi. Perché Akita ha già dimostrato di avere il suo”.

Cadavere di una 64enne in una cisterna tra Martina Franca e Alberobello: è suicidio. Lettera lasciata a casa

È di una donna di 64 anni il cadavere trovato nelle campagne al confine tra Martina Franca e Alberobello, all’interno di una cisterna situata lungo la strada provinciale 58.

Si tratta di un suicidio, la donna soffriva di depressione e ha lasciato a casa anche una lettera con le motivazioni. Ad attivare i soccorsi è stato il marito, che nel corso della notte si è accorto dell’assenza della donna nel letto di casa.

Cadavere di una donna in una cisterna tra Martina Franca e Alberobello: corpo recuperato dai sommozzatori

Macabra scoperta nel Tarantino. i Vigili del Fuoco hanno recuperato il cadavere di una donna all’interno di una cisterna lungo la strada provinciale 58 tra Martina Franca e Alberobello. Sul posto è intervenuta anche una squadra di sommozzatori.

Le indagini sono state avviate con l’obiettivo di identificare la vittima e stabilire le cause e i tempi della vittima.

Tragedia a Presicce, malore durante il blitz antidroga: muore 48enne in casa. Due arresti – I NOMI

Tragedia nella notte a Presicce dove il 48enne Stefano Urso, originario di Salve, è deceduto durante un blitz antidroga. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, ha aggredito gli agenti di Polizia e poi ha accusato un malore perdendo conoscenza. Nonostante i tempestivi soccorsi, anche del 118 giunto immediatamente, è deceduto.

Sono stati arrestati il proprietario di casa Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza, entrambi assistiti dal legale Davide Botrugno. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia Scientifica.

Orrore nel Salento, scatta una foto con il cadavere durante l’estumulazione: 57enne a processo per vilipendio

Una foto in compagnia di un cadavere dopo l’estumulazione direttamente nel cimitero. L’assurdo caso arriva direttamente dal Salento e da Uggiano La Chiesa.

Protagonista un operaio 57enne di una ditta esterna, noto in paese, la vicenda risale allo scorso giugno. Indossa una maglietta, guanti da lavoro e una mascherina abbassata sul mento. Con una mano solleva il cadavere, con l’altra lo abbraccia mettendosi in posa, abbozzando anche un mezzo sorriso. Al suo fianco il morto in stato di decomposizione.

Resta da capire chi ha scattato la foto e chi ha assecondato la sua folle richiesta, in pochi istanti lo scatto diventa virale sui social e nelle chat. Il macabro selfie arriva anche ai Carabinieri, il 57enne è stato denunciato con l’accusa di vilipendio di cadavere e si trova a processo.