Con l’arrivo delle festività natalizie, l’amministrazione comunale di Canosa di Puglia ha voluto nuovamente omaggiare il concittadino Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi.
Continue readingGiornata contro la violenza sulle donne, minaccia l’ex moglie con katana: 52enne arrestato a Canosa
“Ti posso ammazzare”, le ha urlato brandendo una katana da 29 centimetri. E lei, impaurita ha chiesto aiuto alla polizia che ha arrestato il presunto aggressore. Si tratta di un uomo di 52 anni, di nazionalità rumena, ex marito della vittima, arrestato a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Il 52enne, già sottoposto al divieto di avvicinamento, è finito in carcere per aver violato la misura ed è stato denunciato per porto di arma impropria.
L’episodio risale a qualche giorno fa quando l’uomo ha raggiunto la ex moglie mentre era a lavoro nei campi con la sorella. Avrebbe iniziato a insultarla e a minacciarla con la spada tradizionale giapponese. “Ti posso ammazzare, tanto fino a dicembre non mi possono fare nulla”, avrebbe detto convinto che la misura a cui era sottoposto non poteva aggravarsi. E invece, gli agenti lo hanno arrestato anche dopo aver ascoltato chi era presente al momento dell’aggressione. La spada è stata trovata e sequestrata.
Spaccio a Canosa, vedette in monopattino e giro controllato da circolo sportivo: 4 arresti – I NOMI
Un gruppo ben organizzato che, secondo i carabinieri, aveva trasformato l’area di piazza Galluppi a Canosa di Puglia nel nord Barese, in un centro di spaccio controllato da vedette che in monopattino monitoravano le vie circostanti utili allo smercio di sostanze stupefacenti. In cinque sono finiti nei guai nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Trani, e denominata Rossoblù, come i colori del Canosa calcio e del circolo sportivo in cui avveniva, secondo quanto accertato dai militari, lo spaccio di droga. Quattro sono stati arrestati (tre in carcere e uno ai domiciliari con obbligo di indossare il braccialetto elettronico) e una quinta persona è stata denunciata.
Per tutti l’accusa è detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. In manette sono finiti Roberto Mennoia di 41 anni, la fidanzata di 40 anni Niculina Lenuta Matei, Giuseppe Di Stasi di 30 anni e Giuseppe Pennella di 49 anni. Tutti risiedono a Canosa e hanno precedenti. Una donna di 33 anni invece, è stata denunciata. L’indagine, durata diverse settimane, è nata dopo alcuni esposti presentati dal comitato dei residenti della zona che lamentavano “degrado e spaccio” che avveniva anche in pieno giorno, per le strade del rione. I carabinieri hanno così iniziato una lunga attività di monitoraggio e controllo dell’area. Hashish, marijuana e cocaina le sostanze smerciate anche a minorenni a prezzi che si aggiravano sui 10 euro a dose.
Le strade vicine al ritrovo sportivo erano controllate da vedette che avvisavano dell’arrivo delle forze dell’ordine. In una occasione i carabinieri hanno notato la 40enne prendere soldi da un cliente, passarli al compagno che le ha dato una dose di droga poi ceduta all’uomo che attendeva sull’uscio del club rossoblu. Per la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, non ci sono dubbi che “gli indizi ravvisati a carico degli indagati sono gravi, precisi e concordanti”. A supporto delle investigazioni, foto e video realizzati dai militari appostati vicino al circolo.
Frontale auto-furgone sulla provinciale tra Barletta e Canosa: muore il 72enne Pasquale Camarrota
Un uomo di 72 anni, Pasquale Camarrota, è morto in un incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi sulla strada che collega Barletta a Canosa di Puglia, nel nord Barese.
La vittima, a quanto si apprende, era alla guida di una Fiat Panda che per cause da accertare si è scontrata frontalmente con un furgone. Per il 72enne non c’è stato scampo: è morto prima dell’arrivo dei soccorsi. Il conducente dell’altro mezzo, un uomo di giovane età , è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale intervenuti sul posto assieme ai vigili del fuoco.
Cannabis light con Thc oltre i limiti, blitz della Finanza a Canosa: distrutte mille piante. Denunciato il titolare
Blitz della Guardia di Finanza in un capannone di Canosa di Puglia adibito alla coltivazione di cannabis light. Le piante però avevano un valore del Thc, il principio attivo della marijuana, tre volte superiore rispetto al livello previsto dalla legge. I finanzieri hanno per questo sequestrato e distrutto circa mille piante di cannabis, 50 chili di marijuana essiccata e pronta alla vendita. Si sarebbero potute ricavare oltre 250mila dosi per un valore commerciale di circa 2,5 milioni di euro.
Dal capannone provenivano fortissimi odori riconducibili alla canapa. All’interno anche un sistema di aerazione e un impianto di illuminazione a lampade Uv oltre a umidificatori utilizzati per favorire la crescita delle piante. Il proprietario della piantagione è stato denunciato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
La strage silenziosa, anziano si toglie la vita a Canosa: troppi suicidi in pochi giorni
Un altro suicidio si è verificato questa mattina in Puglia. Precisamente a Canosa dove un anziano ha deciso di togliersi la vita legandosi alla ringhiera del balcone. Una scena purtroppo vista da diversi residenti al loro risveglio.
Nel Barese sono stati diversi i casi negli ultimi giorni, a perdere la vita anche una ragazzina di 16 anni a Turi. Ieri invece la morte di un 42enne barese, noto nella tifoseria biancorossa.
Paura a Canosa, il manto stradale cede e si apre una voragine enorme: tragedia sfiorata
Una grande voragine si è aperta all’improvviso ieri notte in via Boccardi a Canosa di Puglia. Fortunatamente non si sono registrati feriti e nella zona non era parcheggiata alcuna auto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, i tecnici del Comune e gli operai per mettere in sicurezza la zona. Possibile che a causare il crollo siano state le infiltrazioni di acqua.
Bari, omicidio Di Giacomo a Poggiofranco: la figlia del killer Vassalli non si arrende e porta gli eredi in Tribunale
La causa civile avviata dalla figlia di Salvatore Vassalli nei confronti di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista barese ucciso dal padre della ragazza il 18 dicembre scorso a Poggiofranco in via Tauro, riprenderà a breve.
Continue readingCanosa, in fiamme ristorante di sushi: cucina distrutta. Incendio partito dalla friggitrice
Un incendio ha danneggiato la cucina di un ristorante specializzato in preparazione di sushi a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Con ogni probabilità le fiamme sarebbero partite dalla friggitrice: l’autocombustione dell’olio rimasto nell’elettrodomestico avrebbe provocato il rogo scoppiato la notte scorsa, intorno alle quattro.
Non ci sono feriti. È servito l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza il locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia che non avrebbero rilevato tracce di effrazione né di liquido infiammabile.
Macabra scoperta nella diga del Locone, recuperato cadavere di un 32enne: ipotesi suicidio
Un uomo di 32 anni di nazionalità rumena è stato trovato senza vita nella diga del Locone, un invaso artificiale che si trova non lontano da Canosa di Puglia (Bat).
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