Il tribunale di Bari ha condannato in primo grado, con rito abbreviato, alcuni esponenti della batteria mafiosa foggiana Sinesi-Francavilla, per un totale di quasi 50 anni di carcere, per il tentato omicidio dell’imprenditore edile Antonio Fratianni, avvenuto a pochi chilometri da Foggia il 26 giugno 2022.
Continue readingMafia, estorsione a carrozziere di Palese: i soldi per il capoclan in carcere. Chieste 9 condanne – I NOMI
Nel corso degli anni gli imputati avrebbero obbligato il titolare a ”effettuare lavori di carrozzeria sulle loro auto senza pagarlo“, oltre a costringerlo a ”consegnargli diverse somme di denar, dai tremila ai cinquemila euro.
Continue readingFaida tra i clan Capriati e Di Cosola-La Rosa a Putignano: 8 condanne per tentato omicidio e spaccio – I NOMI
I fatti risalgono al 2017 e fanno riferimento alla faida tra i clan baresi Capriati e Di Cosola-La Rosa, radicati anche a Putignano e in particolare nel quartiere San Pietro Piturno. Tutti gli imputati hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato.
Continue readingNardò, bracciante morto nei campi sotto il caldo torrido: annullate condanne a 14 anni
Annullate le condanne di 14 anni e mezzo di reclusione inflitte dalla Corte di Assise di Lecce a Giuseppe Mariano, 82enne imprenditore agricolo di Porto Cesareo (Lecce), e a Mohamed Elsalih, 42enne originario del Sudan, per la morte di Abdullah Mohammed.
Continue readingBari, mascherine vendute con rincari fino al 4100% durante emergenza Covid: chieste 5 condanne – I NOMI
Stando alle indagini della Guardia di finanza, sarebbero stati applicati sovrapprezzi via via crescenti nel corso dei diversi passaggi della filiera commerciale, arrivando a vendere mascherine del valore di poche decine di centesimi fino a oltre 20 euro ciascuna.
Continue readingBari, aggressione in piazza Moro. Carabinieri accoltellati durante il controllo: due condannati
Condannati Sumbundu Muhamed e Singh Jorawar, i senza fissa dimora originari di Gambia e India (di 30 e 31 anni) accusati di aver accoltellato due carabinieri, lo scorso 2 gennaio, nel corso di un controllo antidroga nei pressi della stazione centrale di Bari.
Continue readingStrage ferroviaria Corato-Andria, 14 assolti e 2 condanne. Procura: “Valutiamo se impugnare la sentenza”
“L’impostazione e le conclusioni del Pubblico ministero sono state chiaramente diverse per molti aspetti da quelle del dispositivo della sentenza del tribunale. Non abbiamo ancora completato lo studio della motivazione. Decideremo se e per quali aspetti impugnare la sentenza quando avremo completato non la semplice lettura, ma l’analisi delle motivazioni giuridiche (per stabilire se sono rigorose, coerenti con le norme, in definitiva convincenti) e la verifica delle prove cui il tribunale ha dato rilievo (per capire se e perché non abbia considerato altre prove a sua disposizione)”.
Lo afferma in una dichiarazione all’ANSA il procuratore di Trani, Renato Nitti, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza sul disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 tra Andria e Corato in morirono 23 persone e 51 rimasero ferite. Il 15 giugno scorso il tribunale di Trani ha emesso la sentenza di primo grado condannando il capostazione in servizio ad Andria, Vito Piccarreta e Nicola Lorizzo, capotreno del convoglio ET1021 partito da Andria e diretto a Corato. Assolti gli altri imputati, tra cui i vertici di Ferrotramviara, la società di trasporti ferroviaria che gestisce la tratta.
Bari, mafia infiltrata nei cantieri edili. Si torna in aula a marzo 2024: tra i 13 imputati anche Tommy Parisi
In primo grado il Tribunale aveva condannato a 8 anni di reclusione il cantante neomelodico e figlio del boss Savinuccio di Japigia.
Continue readingTentati omicidi e spaccio a Putignano, faida tra i clan Capriati e Di Cosola-La Rosa: chieste 8 condanne – NOMI
La Procura di Bari ha chiesto condanne a pene da 3 anni 4 e mesi a 10 anni e 4 mesi di reclusione nei confronti di 8 imputati accusati, a vario titolo, di lesioni personali, tentato omicidio e tentata estorsione, con l’aggravante mafiosa, e di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti cedute anche a minorenni.
Continue readingBitonto, faida tra clan per il traffico di droga: 25 condanne nel clan Cipriano
Sono 25 le persone tra capi e membri del clan Cipriano di Bitonto a essere state condannate a pene comprese tra i 18 anni e sei mesi e un anno e 4 mesi di reclusione dalla gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna. Gli imputati, tutti giudicati con rito abbreviato, sono accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi, detenzione di droga ai fini di spaccio, estorsione e violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. Ad alcuni è stata riconosciuta anche l’aggravante mafiosa.
La pena più severa è stata inflitta al 36enne Francesco Colasuonno che, insieme al 34enne Giuseppe Pastoressa (condannato a 18 anni) è stato riconosciuto colpevole di aver “diretto e organizzato” l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nei comuni di Bitonto, Palo del Colle e in altre zone del nord Barese. La pena di 14 anni di reclusione è stata inflitta al 35enne Rocco Mena, uno dei “preposti” alle piazze di spaccio nel centro storico di Bitonto.
L’indagine “Porta Robustina” che portò agli arresti nel 2022 e alle condanne di ora iniziò dopo le reciproche aggressioni a mano armata tra il gruppo Colasuonno-Cipriano e quello riconducibile a Domenico Conte per la gestione dello spaccio nel centro storico di Bitonto. In particolare, nel corso di un conflitto a fuoco tra membri dei gruppi rivali, il 30 dicembre 2017 fu uccisa per errore la sarta 84enne Anna Rosa Tarantino.
Le condanne sono: 11 anni e 8 mesi Michele Rizzo (50 anni), 11 anni Vito Rizzi (31 anni) e 10 anni e 8 mesi di reclusione Giovanni Centrone (29 anni) e Ottavio Di Cillo (43 anni). Condannato a 10 anni e 4 mesi Bruno Schiraldi (33 anni), a 10 anni il 26enne Michele Pasquale, il 47enne Arcangelo Zamparino, il 40enne Biagio Antifora e il 32enne Vito Mercurio. Pene leggermente inferiori per il 38enne Felice Mongelli (9 anni e 8 mesi), mentre a 9 anni di reclusione sono stati condannati Francesco Colasuonno (32 anni), Roberto Lovero (33 anni), Biagio Papaleo (39 anni), Giorgio Costa (33 anni), Damiano Cataldi (45 anni). La condanna a sei anni di reclusione è stata inflitta a Francesco Ruggiero (45 anni), a 4 anni e 4 mesi per Carlo Antonelli (34 anni) e a 2 anni e 4 mesi per Giuseppe Casadibari (26 anni). Un anno e quattro mesi per Benito Ruggiero (33 anni), Martire Antonio Sblendorio (26 anni), Christian Leccese (34 anni) e Francesco Vulpis (27 anni).







