Bari a ferro e fuoco, controlli serrati nelle piazze del degrado: “spariti” pusher e delinquenti

Da piazza Moro a piazza Umberto, una passeggiata ad “alto impatto”. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dall’assenza sul posto di pusher e delinquenti, a causa della presenza massiccia delle Forze dell’Ordine nei punti più critici della città. Un segnale importante da parte delle Istituzioni dopo i recenti episodi di cronaca che hanno riacceso i riflettori sul problema della sicurezza a Bari.

Blitz dei Nas nel Brindisino, controlli in ristoranti e villaggi turistici: sequestrati 375 chili di alimenti

Ispezioni da parte dei Carabinieri del Nas nei comuni della provincia di Brindisi dove sono state riscontrate numerose irregolarità con sanzioni, sospensione immediata delle attività e il sequestro di alimenti in diverse attività di ristorazione, di strutture turistico alberghiere e di villaggi turistici.

Sequestrati preparati gastronomici, prodotti ittici e carnei, per un totale di 375 chili. In altre strutture sono state invece riscontrate gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali.

In un agriturismo è stato accertato l’abusivo svolgimento di attività estetiche e di centro benessere in assenza dei prescritti titoli autorizzativi. Altri sequestri sono stati riscontrati anche in supermercati.

Lavoratori in nero, boom di irregolari nel Barese: oltre 900 casi scoperti dalla Guardia di Finanza in soli 6 mesi

Nei primi sei mesi dell’anno i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno individuato 928 lavoratori irregolari. Di questi, ben 138 sono risultati essere completamente ‘in nero’. Le violazioni riscontrate hanno riguardato principalmente le imprese del settore primario e terziario.

Nel mese di maggio, ad esempio, in occasione della campagna della raccolta di ciliegie, particolarmente importante nell’area barese, i militari della Compagnia di Monopoli hanno individuato, in un fondo agricolo nel sudest della provincia, ben 18 lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi forma contrattuale e non registrati ai fini contributivi e assicurativi.

La Tenenza di Bitonto ha multato, invece, un’azienda che opera nel settore del confezionamento su misura di abbigliamento, altro settore economico particolarmente vivace in special modo con realtà che producono per conto terzi, accertando l’impiego di ben 10 lavoratori non in regola con gli adempimenti di assunzione. Le condotte sanzionate si riferiscono non solo alla mancata instaurazione dell’iter di assunzione, ma si estendono anche alla tracciabilità dei pagamenti relativi alle prestazioni di manodopera.

Da ultimo, il Nucleo di Polizia economico finanziaria , da sempre impegnato nell’individuare forme di illiceità più complesse ed articolate anche nello specifico settore, ha disarticolato un sistema basato sulla intermediazione illecita di manodopera contestando, nel corso di 3 interventi, l’impiego irregolare di ben 572 unità di personale, posto in essere da una società che opera nel settore della logistica. In tutto sono stati sanzionati 66 datori di lavoro. Il sommerso pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di “struttura” (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare i profitti e ottenere ingiusti vantaggi competitivi.

Bari, controlli su canne fumarie nelle attività di ristorazione: sanzionati 4 esercizi commerciali

La Polizia locale rende noto che, nel corso delle ultime settimane, sono stati effettuati 22 sopralluoghi e contestuali attività di verifica a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni da parte dai residenti, soprattutto della città vecchia, circa i cattivi odori legati ad attività di preparazione di cibi all’interno degli esercizi commerciali.

All’origine del fenomeno sono spesso le canne fumarie, su cui non viene eseguita attività di manutenzione né pulizia dei filtri. Le segnalazioni e gli esposti vengono presi in carico dalla Polizia locale, che trasferisce i dati ai vigili tecnici comunali affinché procedano alla verifica della regolarità degli impianti, secondo quanto previsto dal Regolamento edilizio approvato con delibera di C.C. n. 10 del 28.02.2022.

Ad oggi, a seguito delle verifiche, sono state rilevate quattro situazioni non in regola presso altrettanti esercizi commerciali ai cui titolari sono stati verbalizzati illeciti edilizi per aver installato la canna fumaria in assenza del titolo autorizzatorio, omettendo per giunta di trasmettere all’autorità competente la prescritta comunicazione di inquinamento ambientale scarsamente rilevante (IASR).

Nei confronti dei quattro pubblici esercizi sanzionati il SUAP, dopo aver disposto un tempo congruo per la messa a norma, ha provveduto a dare avvio al procedimento per la sospensione dell’attività in assenza del necessario titolo edilizio.

Bari, nuove regole per l’aperture di locali in aree tutelate. Scattano i controlli: 4 attività non in regola

Il settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività produttive rende noto il bilancio delle prime verifiche effettuate sulle attività di somministrazione di alimenti e bevande, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio comunale del nuovo “Regolamento comunale sulla disciplina di insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività artigianali alimentari per il consumo sul posto”, entrato in vigore lo scorso 16 giugno.

Il documento regolamenta l’apertura delle attività di somministrazione in zone sottoposte a tutela o elevata tutela (AST e ASET) individuate da apposita mappatura. Il Regolamento ha introdotto, nel rispetto della normativa comunitaria e delle disposizioni legislative nazionali in materia di liberalizzazione delle attività economiche e tutela della concorrenza, la disciplina dell’autorizzazione invece della precedente Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da presentare corredata di autocertificazione, planimetria e cartografia allegate, se si intende aprire, trasferire o ampliare pubblici esercizi e attività artigianali alimentari nelle zone tutelate.

La data transitoria, utile per presentare ancora la Scia, è scaduta lo scorso 15 giugno. La Polizia Locale, su impulso del settore Attività produttive, ha effettuato i primi controlli su una decina di attività considerate in posizione anomala rispetto alla nuova disciplina: a esito delle ispezioni, quattro sono risultate non in regola, di cui tre situate nel Municipio I e una nel Municipio II.

Nello specifico si è riscontrato che due attività di somministrazione di alimenti e bevande avevano presentato la Scia prima della scadenza del 15 giugno, ma nel corso delle ispezioni gli agenti hanno verificato che i lavori edili erano ancora in corso: le attività, dunque, non potevano essere effettivamente avviate in assenza di agibilità (nonostante la dichiarazione di conformità contenuta nella Scia). Per queste due attività si procederà con l’annullamento della Scia e la verifica contestuale della veridicità delle autocertificazioni presentate. In caso di dichiarazioni mendaci, si procederà con la denuncia all’autorità giudiziaria.

Negli altri due casi, invece, la Scia di apertura di nuova attività è stata presentata in seguito all’entrata in vigore del nuovo Regolamento (il 16 giugno scorso): si procederà, dunque, alla contestazione dell’attività abusiva in assenza di valido titolo, ossia della nuova autorizzazione, con sanzione amministrativa a partire da 5mila euro. I controlli continueranno nei prossimi giorni.

“Come annunciato e ribadito più volte, il Regolamento, frutto di un lungo lavoro di confronto e sintesi, è operativo dal 16 giugno e tutti sono tenuti a rispettarlo, adeguandosi alle nuove regole e alle diverse procedure – sottolinea l’assessore allo Sviluppo locale e Blue economy Pietro Petruzzelli -. Dai primi controlli effettuati, tre ristoranti e un locale adibito a vendita alcolici sono risultati non in regola, perché avevano avviato le attività con la vecchia Scia, in due casi avendo addirittura ancora i lavori in corso. Ci tengo a sottolineare che il nostro obiettivo, ormai da mesi e a maggior ragione in questa fase, è diffondere informazioni e sensibilizzare il più possibile in modo capillare, i titolari dei futuri bar, ristoranti e locali di somministrazione, affinché non facciano errori e rispettino le nuove regole. L’approvazione di questo Regolamento ha portato con sé un cambiamento epocale, dal punto di vista formale nelle procedure, ma soprattutto sostanziale, promuovendo una diversa visione dello sviluppo commerciale e ricreativo della città, con un messaggio di conciliazione dei diritti e mediazione tra i bisogni delle diverse sue anime”.

Alloggi vacanza nel Barese sconosciuti al Fisco, controlli della Finanza: evasi oltre 2,2 milioni di euro

Camere vista mare affittate per brevi periodi ma sconosciute al fisco. Strutture in cui veniva ufficialmente svolta una attività ricettiva a conduzione famigliare e in cui invece c’erano anche dipendenti impiegati in modo irregolare.

Una evasione fiscale di oltre 2,2 milioni di euro e un mancato versamento dell’Iva pari a più di 320mila euro. È quanto scoperto dai finanzieri di Bari impegnati, nelle ultime settimane, in attività monitoraggio delle zone turistiche con l’obiettivo di “individuare strutture irregolari, abusive, non in regola con la disciplina regionale e dal punto di vista fiscale”, spiega una nota.

In quattro strutture “è stata riscontrata l’assenza di qualsivoglia comunicazione obbligatoria, con esercizio abusivo dell’attività di affittacamere”, mentre in altri casi “è stato accertato come l’attività ricettiva non fosse a gestione famigliare ma avesse assunto le caratteristiche e modalità tipiche di una attività imprenditoriale” senza che fossero però state rispettate le regole amministrative e fiscali.

Come avveniva a Monopoli dove sono state scoperte strutture risultate “completamente sconosciute al fisco e che hanno evaso ricavi per oltre un milione di euro”, fanno sapere i finanzieri evidenziando che “la metà delle strutture controllate hanno dichiarato redditi non corrispondenti a quelli effettivamente incassati”.

Sono state riscontrate, poi, violazioni amministrative come la mancata esposizione della targhetta identificativa della tipologia della struttura ricettiva, del codice alloggio e del tariffario aggiornato oltre a violazioni delle disposizioni regionali, contravvenendo in alcuni casi all’obbligo di procedere all’identificazione degli ospiti. Tutte le anomali riscontrate sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Raccolte delle ciliegie, controlli dei Carabinieri a Turi: 6 lavoratori irregolari e oltre 22mila euro di multe

Questa mattinata, nell’ambito della campagna cerasicola, è stata condotta un’importante operazione ispettiva sul territorio di Turi, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati relativi all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, nonché al controllo del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’attività ha visto la partecipazione coordinata dei Carabinieri della Stazione di Turi e di quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bari.

Durante l’operazione, l’azione ispettiva si è concentrata su due aziende individuali, entrambe operative in Turi, conseguendo i seguenti risultati: sono stati controllati un totale di 10 lavoratori, di cui 6 in situazione di irregolarità; sono state accertate, contestate e applicate ammende per un importo complessivo pari a € 22.221,88;  sono stati deferiti all’autorità giudiziaria i titolari delle aziende poiché ritenuti responsabili a vari titolo di omessa formazione dei lavoratori e violazione degli obblighi del datore di lavoro.

Questo intervento rappresenta un ulteriore esempio dell’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel garantire il rispetto delle norme in materia di lavoro e nell’assicurare un ambiente lavorativo conforme alle disposizioni di legge, a tutela sia dei lavoratori che della collettività.

È importante sottolineare che l’eventuale colpevolezza in ordine agli illeciti contestati dovrà essere accertata nelle competenti sedi.

Bitonto, alimenti non tracciabili e lavoratori irregolari in un locale notturno: maxi multa da 21mila euro per il titolare

A seguito delle indicazioni fornite dal Prefetto di Bari e delle intese raggiunte nell’ambito delle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno predisposto ed eseguito un servizio straordinario finalizzato al controllo dei locali pubblici ed alla prevenzione di irregolarità amministrative; si tratta di un’operazione congiunta, con il supporto di diverse unità specializzate.

L’attività si inserisce nel più ampio piano di controllo del territorio promosso da tutte le Forze di Polizia che operano sul territorio della Città Metropolitana di Bari, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione e prevenire comportamenti a rischio sulle strade.

L’attività ha visto l’impiego di unità operative della Questura di Bari, della P.A.S.I., della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, nonché dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari – supportati da quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma, oltre ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, supportati da unità cinofile e pattuglia destinata ai controlli in materia di lavoro e corretto assolvimento “Siae”.

Durante i controlli, sono state effettuate verifiche mirate in un locale notturno della città di Bitonto, al fine di accertare il rispetto delle normative vigenti in materia di trattenimenti danzanti, ex art 68 e 80 TULPS. Sottoposte ad identificazione 88 persone e controllati 42 veicoli; elevate 3 sanzioni per contravvenzioni al Codice delle Strada (guida in stato di ebbrezza) con contestuale ritiro di 3 patenti. Eseguito il sequestro amministrativo di una vettura.

Contestato al gestore l’aver consentito l’accesso di un numero superiore di avventori rispetto a quello autorizzato, la mancata esposizione da parte degli addetti alla sicurezza del cartellino identificativo con numero di autorizzazione prefettizia, il mancato rispetto della tracciabilità alimentare con sanzione di 1.550 euro e sequestro amministrativo di 190 Kg. di prodotti alimentari privi di tracciabilità. Controllati 21 lavoratori, di cui 4 risultati irregolari per violazione delle norme in materia di lavoro. Contestate violazioni amministrative per 7.880 euro ed ammende per 14.808 euro. Analoghi controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane e per tutta la durata della stagione estiva.

Bari, lavoratori in nero: sospesi 4 ristoranti e un bar. Dipendenti senza contratti e assicurazione

Licenza sospesa per 4 ristoranti e un bar, a Bari, a seguito di controlli effettuati l’8 marzo scorso dagli ispettori del lavoro dello Iam, l’Ispettorato d’area metropolitana.

All’interno delle attività è stato riscontrato il superamento della soglia del 10% del lavoro nero. Nel bar ispezionato gli unici due lavoratori occupati erano in nero, cioè privi di regolare assunzione e sprovvisti di qualsiasi tutela normativa e assicurativa. In più il datore di lavoro non aveva provveduto a redigere il documento di valutazione dei rischi. Contestati anche illeciti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza sanitaria, la formazione e l’informazione dei lavoratori sui rischi e le misure di prevenzione.

Nei 5 ristoranti controllati, su 29 lavoratori, 11 erano impiegati in nero (5 cittadini extracomunitari, di cui uno privo di permesso di soggiorno e un minore non assumibile per mancato assolvimento dell’obbligo scolastico).

Trasporto scolastico a Bari, autista non in regola con i tempi di guida: multa di 577 euro

Nei giorni scorsi la Polizia Stradale di Bari, nell’ambito di un programma di attività mirato al controllo dei veicoli sprovvisti di assicurazione e per la verifica della sicurezza degli autobus utilizzati per le uscite didattiche degli studenti, realizzato a Bari e provincia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha sanzionato un autista che non era in regola con i tempi di guida, avendo violato l’obbligo di riposo nei 14 giorni precedenti. L’uomo è stato sanzionato con un verbale di 577 euro.

Inoltre, un autobus presentava gravi carenze nei dispositivi di sicurezza, tra cui il dispositivo di apertura delle porte che non era non funzionante, e mancavano i martelletti frangi vetro, fondamentali per l’evacuazione in caso di emergenza; elevate sanzioni per 174 euro e la sanzione accessoria che vieta di proseguire o iniziare il viaggio. Infine, sono state elevate 4 sanzioni per mancanza dell’assicurazione nei confronti di altrettanti veicoli controllati.