Asl Bat, mamma di due figli muore a 43 anni e dona gli organi: “Gesto d’amore e di speranza”

Nell’Asl Bat c’è stata la terza donazione di organi del 2026. Una donna di 43 anni, originaria di Milano ma residente a Spinazzola, ha donato fegato, reni e cornee. Il consenso è stato dato dal marito.

“La donazione è un gesto di amore e di speranze, sempre, ma quando coinvolge una giovane donna moglie e madre di due bambini piccoli non può non essere anche una occasione di riflessione sul grande dono della vita”, le parole di Giuseppe Vitobello, responsabile donazioni per la Asl Bat.

Il fegato è stato prelevato dai chirurghi del Policlinico “Umberto I” di Roma, i reni sono stati prelevati dagli urologi del Policlinico di Foggia mentre le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre.

Bari, bimbo di 11 anni muore per una grave malattia: donati cornee e fegato. Il grazie dei medici: “Rimani con noi”

La famiglia di un bimbo morto di 11 anni, affetto dalla nascita da una grave patologia congenita, ha deciso di donare fegato e cornee ad altri pazienti in attesa del trapianto.

Un gesto di speranza e di solidarietà che nasce da una perdita dolorosa. È avvenuto all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. L’equipe medica ha voluto ringraziare Antonio e la sua famiglia per la scelta.

“Antonio è volato via, cosi suoi capelli biondi e i suoi occhi azzurri. Tutti gli specialisti, dai medici di Pronto Soccorso, ai rianimatori, agli psicologi, ai radiologi, tutti, insomma hanno compreso e vissuto il dolore che la sua famiglia, mamma, papà, fratello e  i suoi amici della Nefrologia e dell’Urologia pediatrica stavano vivendo e così è nata questa iniziativa: diamo un senso a questa partenza di Antonio – si legge -. E Antonio, il biondino con gli occhi azzurri, finalmente, ha potuto raggiungere un suo sogno: diventare il Dottore che sognava di essere. I suoi organi aiuteranno altre persone, malate, a continuare a vivere e ad avere, magari, quella magia negata al nostro piccolo grande amico. La mamma, il papà, il fratellone non hanno avuto incertezze: Antonio, così, rimane con noi!”. 

Denis in terapia intensiva, Quinto Potere dona a Katia mille euro: “Situazione critica sono a pezzi”

Torniamo a parlare di Katia e Denis, la loro storia ha colpito in maniera profonda la nostra community. Dopo essere tornato a casa a Pasqua dopo un lungo viaggio, a seguito di complicanze, purtroppo Denis era stato nuovamente ricoverato d’urgenza a Bergamo prima di essere trasferito a Pavia per il peggioramento delle sue condizioni.

+++ RACCOLTA FONDI PER AIUTARE KATIA E DENIS +++

Katia e Denis sono sposati da 5 anni, hanno due bimbi di 3 e 6 anni. Katia ci ha scritto per chiederci aiuto dopo quanto accaduto nel 2023. Denis è affetto da una malattia rara ed è stato costretto al trapianto di fegato. Katia in lacrime ci ha raccontato le varie tappe, Denis è stato licenziato dopo aver firmato un contratto a tempo indeterminato e così hanno avviato una raccolta fondi necessaria per il trapianto.

La catena di solidarietà ha travolto subito i due. In tanti ci avete chiesto aggiornamenti sulla loro storia. Purtroppo Denis è ricoverato in terapia intensiva a Pisa, la situazione è critica. Abbiamo bonificato 1000 euro a Katia per tutte le spese necessarie e le esigenze familiari. Nel video allegato il nostro appello e tutti gli aggiornamenti.

Da ricco gioielliere alla vita in comunità, dati 1.000 euro a Nicola: “Li uso per spesa e medicine”

Dopo diverso tempo siamo tornati a fare visita a Nicola. C’è chi, tramite noi, ha voluto donargli 100 euro, ma non finisce qui. Parte dei soldi donati da Riccardo al progetto di Quinto Potere sono destinati proprio all’ex gioielliere, completamente trasformato dopo il nostro intervento e l’ingresso in comunità. 

La sua storia ha colpito tutta la nostra community e vederlo sorridere nuovamente per noi è motivo di grande orgoglio. Nel suo caso tutto è funzionato alla perfezione e le Istituzioni hanno agito rapidamente. Ecco tutti gli aggiornamenti e le spiegazioni su come saranno spesi i soldi donati a Nicola.

Operaio di Gravina morto, donati gli organi del 59enne Michele: “Offerta una nuova speranza di vita per 4 persone”

“La Direzione dell’Ospedale Miulli, insieme a tutto il personale medico e amministrativo, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del signor Michele M., residente a Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni. In questo momento di dolore, l’Ente Miulli rivolge un pensiero di forte vicinanza alla famiglia”.

Inizia così la nota dell’Ente Miulli in merito alla donazione degli organi dell’operaio tragicamente deceduto dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.

“Al tempo stesso, si desidera rendere omaggio al gesto di straordinaria generosità compiuto dal signor Michele, il quale, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone. Grazie alla donazione del cuore, del fegato e dei reni, il suo altruismo continuerà a vivere attraverso coloro che hanno ricevuto questa preziosa opportunità”, si legge ancora.

“Un sentito ringraziamento va al personale sanitario che, con professionalità e dedizione, ha reso possibile trasformare questa dolorosa perdita in un atto di solidarietà e di vita”, conclude l’Ente.

Il piccolo Winnie s’è strappato il crociato, a breve sotto i ferri: Quinto Potere paga 1.200 euro

Come promesso parte dei 30mila euro donati da Riccardo saranno devoluti per la causa del piccolo Winnie. Il cagnolino di Giacomo e Maria si è strappato il crociato nel tentativo di rincorrere un altro cagnolino e deve essere operato.

A breve finirà sotto i ferri e le sue condizioni di vita miglioreranno, come confermato dallo stesso veterinario che si occuperà dell’intervento. Quinto Potere pagherà i 1200 euro per l’operazione.

Gli abusivi si prendono la sua casa popolare, donati 100 euro a Carmela: “Sindaco voglio rispetto”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Carmela, dopo l’intervista al sindaco di Casamassima. Ricordiamo che la casa popolare a lei regolarmente assegnata è stata occupata abusivamente e non può ancora entrare.

Siamo andati a trovarla nell’abitazione in cui ora vive in affitto. Alberto ha voluto donare 100 euro nonostante non abbiamo avanzata alcuna proposta. Nel video allegato gli sviluppi della vicenda.