Cucine sporche e cibi avariati conservati nel furgone al sole, blitz della Finanza: chiuso ristorante a Bari

Cibi conservati in un furgone parcheggiato al sole. Alimenti stipati in contenitori senza coperchio col rischio della proliferazione di batteri e muffe. Cucine sporche in cui antipasti, primi e secondi erano preparati in barba alle più elementari norme igieniche.

È quanto avrebbero accertato i finanzieri di Bari dopo un controllo in un ristorante del lungomare della città. I militari hanno sequestrato quasi un quintale di alimenti in cattivo stato di conservazione mentre il personale della Asl di Bari ha disposto la sospensione dell’attività. Secondo quanto riferito in una nota, nel corso dei controlli sarebbero “emerse gravi violazioni in materia di igiene e conservazione degli alimenti”.

I tecnici dell’azienda sanitaria invece avrebbero riscontrato “la palese mancanza delle minime condizioni igienico-sanitarie nei locali adibiti alla preparazione dei pasti”. I generi alimentari sequestrati sono stati distrutti.

Feste abusive con 12 lavoratori in nero, blitz a Bitonto: scattano le multe. La scoperta tramite Instagram

La Guardia di Finanza di Bitonto ha scoperto feste abusive con musica e balli in un terreno della periferia della città grazie a fotografie e storie pubblicate su Instagram da chi frequentava i party.

La società attiva nel settore della organizzazione di eventi non aveva le autorizzazioni e le licenze previste dalla legge per farlo.

I successivi controlli della Finanza, della Locale, del personale della Siae e dei Vigili del fuoco hanno permesso anche di accertare erano impiegate 12 persone in diverse mansioni e in nera.

Il legale rappresentante, un uomo del posto, è stato sanzionato per alcune migliaia di euro per le violazioni delle norme in materia di lavoro, per assenza di autorizzazioni e anche perché non aveva provveduto “alla predisposizione di tutti gli adempimenti strumentali come l’installazione del misuratore fiscale”.

A chi partecipava alle feste non venivano rilasciati scontrini o ricevute. I funzionari della Siae hanno poi sanzionato la società anche “per l’omessa comunicazione legata alla realizzazione di una serata con l’utilizzo di musica registrata”.

Il conto corrente online definitivo: gestisci le tue finanze senza code e con un clic

Il conto corrente online è una realtà ormai consolidata da tempo e, come mostra un recente studio dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, sono sempre di più i clienti finanziari italiani che tendono a utilizzare il digitale come canale per la gestione delle proprie finanze, attraverso l’Home Banking o il Mobile Banking (ovvero ricorrendo all’app della banca installata sul proprio smartphone).

La crescita dei conti correnti online ha diverse ragioni, in particolare grande convenienza economica, notevole comodità e considerevole risparmio di tempo. Se anche tu stai valutando la possibilità di gestire le tue finanze in modo più efficiente e pratico, apri un conto corrente online con BPER: potrai farlo in pochi minuti e scegliere, tra le varie opzioni proposte, quella che più si adatta alle tue esigenze.

Conto online: gestione comoda e pratica delle proprie finanze

Un conto di questo tipo è un prodotto bancario che permette di effettuare, in modo più snello, tutte le operazioni tipiche del conto corrente tradizionale (dai vari tipi di accredito fino a quelli di addebito, così come i prelievi di denaro contante).

La differenza sostanziale è che nel caso del conto tradizionale, per molte transazioni è necessario recarsi presso la filiale fisica della banca durante l’orario d’apertura e fare la coda allo sportello: in certi momenti i tempi di attesa possono essere particolarmente lunghi.

Il conto online invece ha nella comodità e nella praticità due delle sue caratteristiche principali: lo si può infatti gestire con uno smartphone, un personal computer o un notebook collegati a Internet.

Le operazioni possono quindi essere eseguite da casa, dall’ufficio o da qualsiasi altro luogo in cui è disponibile una connessione: il problema delle code allo sportello non c’è più.

I conti correnti online, inoltre, non hanno orari di sportello: vi si può accedere e si può operare in qualsiasi momento della giornata: 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana.

Conti online: l’interfaccia user-friendly

Che vi si acceda tramite smartphone o tramite un personal computer, i conti correnti online sono pensati per rendere il più facile possibile il loro utilizzo.

L’interfaccia è molto chiara ed è facile orientarsi tra le varie funzionalità: bonifici e giroconti, bollettini e pagamenti, ricariche di carte o di cellulare, F24 e altri tributi, gestione di carte di debito e credito ecc.

È inoltre immediato visualizzare il saldo, i movimenti effettuati in un determinato periodo, scaricare le ricevute delle operazioni effettuate e analizzare report riassuntivi relativi a entrate e uscite. Il tutto rende la gestione delle proprie finanze molto fluida e precisa.

Il conto corrente online è più conveniente?

In linea di massima i conti online hanno un profilo di grande convenienza. I motivi sono essenzialmente due: le operazioni vengono effettuate perlopiù dal cliente e quindi il personale della banca può essere impiegato per incarichi più produttivi; inoltre, più si diffondono i conti online, minore sarà il numero di sportelli fisici necessari.

Tutto ciò porta a una considerevole riduzione dei costi gestionali, cosa che consente alla banca di applicare al cliente condizioni più favorevoli.

In definitiva, il conto corrente online può essere considerata una soluzione che unisce praticità, comodità e convenienza e vale quindi la pena fare un confronto tra le varie proposte sul mercato

Scoperta la più grande fabbrica italiana di sigarette clandestine nel Foggiano, blitz della Finanza: 10 denunce

I finanzieri del comando provinciale di Palermo, su delega della procura europea (Eppo) – Ufficio di Palermo, hanno condotto un’operazione a contrasto dell’illecita produzione di tabacchi lavorati di contrabbando, scoprendo a Stornara (Foggia) un’industria per la fabbricazione di sigarette, dotato di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di processi di produzione su larga scala. Oltre 1 milione e 300 mila euro il valore dell’impianto, realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici e in grado di produrre, ogni giorno, circa 2 milioni di sigarette, dice la Gdf.

Le perquisizioni, hanno visto il coinvolgimento anche delle fiamme gialle di Foggia e di Bari. Nello stabilimento, su due piani, di cui uno seminterrato in un’area di oltre 3 mila metri quadri, sono stati trovati 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 93 bancali di precursori, 165 sacche contenenti tabacco triturato, nonché materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione (Marlboro, Chesterfield).

Dentro l’impianto sono state trovare dieci persone di nazionalità ucraina e bulgara, alloggiati in stanze di fortuna. Le persone sono state denunciate con l’accusa di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi. In un altro stabilimento ad Andria che fa parte della stessa rete logistica, sono stati sequestrati ulteriori materiali per la produzione di tabacchi.

I finanzieri hanno trovato le fabbriche risalendo l’intera filiera di approvvigionamento a partire da alcuni sequestri di sigarette effettuati nei mesi scorsi sul territorio di Palermo. Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea, in termini di accise e di Iva evasa per 3,2 milioni di euro. Ammonta, invece, a 350 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 120 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro.

Condannato per usura, estorsione e traffico di droga: Finanza sequestra beni per un milione di euro ad Altamura

La Guardia di Finanza di Altamura ha eseguito un decreto di sequestro ne confronti di un uomo, residente in un comune dell’Alta Murgia, condannato in via definitiva per usura, estorsione e traffico di droga.

Sequestrati beni, mobili e immobili, del valore di oltre un milione di euro ritenuti “sproporzionati” rispetto ai redditi lecitamente conseguiti nel periodo e, pertanto, riconducibili a proventi illeciti accumulati per effetto delle diverse condotte penalmente rilevanti di cui si è reso responsabile.

Tra loro un compendio aziendale, quattro fabbricati, un’autovettura, mobili di arredamento e disponibilità finanziarie. Il decreto di sequestro, emesso dalla terza sezione penale del Tribunale di Bari, è finalizzato alla confisca.

Giovinazzo, gita in mare rischia di trasformarsi in tragedia: Finanza salva coppia di turisti francesi

La motovedetta V.7013 della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari ha salvato una turista francese a Giovinazzo. La donna si trovava a bordo di una piccola imbarcazione insieme al marito e ha deciso di tuffarsi per un bagno.

Non è però riuscita a risalire a bordo del mezzo, restando così in mare aperto. E a causa anche di un guasto improvviso, l’imbarcazione ha iniziato a derivare senza controllo e così l’uomo non ha potuto prestare soccorso alla moglie.

n bagno in mare rischiava di trasformarsi in tragedia per una turista francese, salvata in extremis grazie al pronto intervento dell’equipaggio della motovedetta V.7013 della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari.

Fortunatamente è entrata in azione la motovedetta delle Fiamme Gialle. I militari hanno individuato la donna e l’hanno tratta in salvo e le hanno prestato le prime cure a bordo. Fortunatamente le sue condizioni di salute sono risultate buone. Poi i finanzieri hanno raggiunto anche l’imbarcazione alla deriva, prestando assistenza al marito e conducendo entrambi in sicurezza nel porto di Molfetta.

Omessa dichiarazione IVA nel 2018: sequestro per oltre 80mila euro a società di trasporti nel Barese

Il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e quote societarie per un importo complessivo di 80.155 euro nei confronti del rappresentante legale pro tempore di una società operante nel settore del trasporto merci su strada, attualmente in liquidazione.

Il provvedimento cautelare, deciso dal tribunale di Trani su richiesta della Procura locale, è stato eseguito dal personale del Comando provinciale della guardia di finanza di Bari, a conclusione di un’articolata attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle di Molfetta, sotto il coordinamento del Pubblico Ministero.

Le indagini riguarderebbero l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione e avrebbero fatto emergere la mancata presentazione nel 2018, da parte della società, della dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2017, nonostante avesse realizzato operazioni attive per un importo complessivo pari a 796.955 euro, con un’Iva corrispondente a 175.015 euro, e operazioni passive per 435.143 euro, con Iva pari a 94.860 euro. L’omissione avrebbe così determinato un’evasione d’imposta pari a 80.155 euro, corrispondente al profitto del presunto reato contestato.

La Procura ha avanzato richiesta di sequestro preventivo dell’importo corrispondente ala presunta imposta evasa, richiesta che il Tribunale ha accolto disponendo il sequestro delle somme di denaro rinvenute nella disponibilità della società e, per l’eventuale eccedenza o in mancanza, il sequestro per equivalente su beni mobili, immobili e partecipazioni societarie riconducibili al suo legale rappresentante pro tempore.

Lavoratori in nero, boom di irregolari nel Barese: oltre 900 casi scoperti dalla Guardia di Finanza in soli 6 mesi

Nei primi sei mesi dell’anno i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno individuato 928 lavoratori irregolari. Di questi, ben 138 sono risultati essere completamente ‘in nero’. Le violazioni riscontrate hanno riguardato principalmente le imprese del settore primario e terziario.

Nel mese di maggio, ad esempio, in occasione della campagna della raccolta di ciliegie, particolarmente importante nell’area barese, i militari della Compagnia di Monopoli hanno individuato, in un fondo agricolo nel sudest della provincia, ben 18 lavoratori “in nero”, privi di qualsiasi forma contrattuale e non registrati ai fini contributivi e assicurativi.

La Tenenza di Bitonto ha multato, invece, un’azienda che opera nel settore del confezionamento su misura di abbigliamento, altro settore economico particolarmente vivace in special modo con realtà che producono per conto terzi, accertando l’impiego di ben 10 lavoratori non in regola con gli adempimenti di assunzione. Le condotte sanzionate si riferiscono non solo alla mancata instaurazione dell’iter di assunzione, ma si estendono anche alla tracciabilità dei pagamenti relativi alle prestazioni di manodopera.

Da ultimo, il Nucleo di Polizia economico finanziaria , da sempre impegnato nell’individuare forme di illiceità più complesse ed articolate anche nello specifico settore, ha disarticolato un sistema basato sulla intermediazione illecita di manodopera contestando, nel corso di 3 interventi, l’impiego irregolare di ben 572 unità di personale, posto in essere da una società che opera nel settore della logistica. In tutto sono stati sanzionati 66 datori di lavoro. Il sommerso pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di “struttura” (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare i profitti e ottenere ingiusti vantaggi competitivi.

Foggia, blitz della Guardia di Finanza: 3 arresti. Sequestrati contanti, droga e pistola

La Guardia di Finanza di Foggia ha arrestato tre persone in due distinti interventi, sequestrato una pistola detenuta illegalmente, diverse dosi di cocaina e una somma di denaro contante ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Le attività si inseriscono nel quadro dei controlli di routine sul territorio condotti dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di contrastare reati che possano mettere a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza della collettività. Le indagini sono attualmente in corso.

Corruzione e turbativa d’asta, blitz nel Leccese: 13 misure cautelari. Arrestato il vicesindaco di Sannicola

I militari della guardia di finanza hanno eseguito 13 misure cautelari personali nei confronti anche di amministratori del comune di Sannicola nell’ambito di una inchiesta per corruzione e turbativa d’asta e altri reati. Tra gli arresati anche l’ex sindaco e attuale vice sindaco Cosimo Piccione. Sono 34 gli indagati.

Il gip non ha disposto gli interrogatori preventivi ma direttamente le misure cautelari perché ha ritenuto alto il rischio di inquinamento delle prove. I finanzieri stanno anche eseguendo sequesti negli uffici del Comune.