La “supposta” di Olivieri, Antonio in Aula: “Dall’amico finanziere nessuna notizia sull’inchiesta”

Antonio è stato ascoltato in Tribunale nell’inchiesta che vede coinvolto Antonio Cretì, il maresciallo della Finanza di Bari, sentito nell’ambito del processo in cui è accusato di rivelazione di segreto istruttorio in merito ad alcune perquisizioni disposte dalla Procura di Bari in una inchiesta sul calcio dilettantistico.

Secondo l’accusa Cretì contattò l’ex consigliere regionale Giacomo Oliveri, ai tempi del Quotidiano Italiano, per “spifferare” (termine riportato nell’articolo sul sito de La Gazzetta del Mezziogorno) allo stesso Antonio la notizia.

Il finanziere, durante l’udienza, ha raccontato di aver usato il giornale per far parlare gli indagati in un’indagine di usura. Quello che però manca nell’articolo pubblicato sul sito de La Gazzetta del Mezzogiorno, è la versione di Antonio che trovate nel video allegato.

Cinque anni di giudizio per mezzora di ritardo, l’ex finanziere assolto: “Spreco di soldi pubblici”

Torniamo a parlare della storia di Paolo Marti, il luogotenente con carica speciale della Guardia di Finanza in pensione che ci ha chiamato dopo essere stato assolto da accuse infamanti per fatti che risalgono a 8 anni fa.

La sua è una storia controversa a causa dell’accanimento del pm e di alcuni superiori che gli hanno riservato nel periodo interessato. Per questo Marti ha scelto noi per rivolgere un appello ai colleghi e attaccare il sistema. Siamo tornati da lui dopo la messa in onda del primo servizio che ha generato scalpore.

Assolto da accuse infamanti, ex finanziere ai colleghi: “Denunciate questo sistema medievale”

Vi raccontiamo la storia di Paolo Marti, luogotenente con carica speciale della Guardia di Finanza in pensione. Ci ha chiamato dopo essere stato assolto da accuse infamanti per fatti che risalgono a 8 anni fa. La sua è una storia controversa a causa dell’accanimento del pm e di alcuni superiori che gli hanno riservato nel periodo interessato. Per questo Marti rivolge un appello ai colleghi e attacca il sistema.

“Pressioni” sulla titolare del centro scommesse dove lavorava la sorella: assolto finanziere a Bitonto

Un maresciallo della Finanza, residente a Bitonto, è stato assolto dall’accusa di tentata concussione dal Tribunale di Bari. Il militare, difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala, era accusato di aver esercitato pressioni sulla titolare di un centro scommesse in cui aveva lavorato la sorella per ottenere una “quietanza del rapporto di lavoro”.

Secondo l’accusa, abusando del suo status da finanziere, il 48enne avrebbe provato ad obbligare la titolare del centro a rilasciare una dichiarazione per evitare ripercussioni negative nei confronti della sorella, accusata di aver sottratto somme di denaro.

Il finanziere, assieme alla sorella e ad un 43enne barese, sono stati prosciolti per remissione di querela dall’accusa di lesioni personali nei confronti della titolare del centro scommesse.

La soffiata sul blitz. Olivieri, il finanziere e il direttore. Parla Antonio: “Vi dico com’è andata”

Nei giorni scorsi è stata disposta l’imputazione coatta per il maresciallo della Guardia di Finanza Antonio Cretì, accusato di rivelazione del segreto istruttorio per aver informato nel giugno 2019 il nostro Antonio, ai tempi direttore del Quotidiano Italiano, il sito web di cui Olivieri era editore, sulle perquisizioni disposte nell’ambito dell’indagine della Dda di Bari sulla partita truccata nel calcio dilettantistico di serie D tra Bitonto e Picerno. Antonio spiega realmente come sono andati i fatti.

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Barletta, revocata interdizione dai pubblici uffici a luogotenente della Finanza: era accusato di corruzione

Questa mattina il GIP presso il Tribunale di Trani, dott.ssa Carmen Corvino, ha revocato la misura dell’interdizione dai pubblici uffici, emessa 48 ore fa, nei confronti di F.F., luogotenente della Gdf, in servizio, all’epoca dei fatti, presso il Comando Compagnia di Barletta. Il militare era accusato di corruzione e reati in materia di accise sugli oli minerali.

Il militare, per il tramite del suo difensore di fiducia avv. Antonio La Scala, ha prodotto documentazione da cui si evince che lo stesso ,da 6 mesi, fosse già in pensione; inoltre, lo stesso è affetto da una grave patologia invalidante, tanto da ottenere i benefici massimi previsti dalla legge 104/1992. Per tanto, essendo venute meno esigenze cautelari, che avrebbero dovuto giustificare la misura interdittiva, il GIP ha revocato, in accoglimento dell’istanza presentata dal difensore, la misura interdittiva.

Cocaina in auto per incastrare l’amante della moglie: la Procura di Bari chiede 4 anni per Filograno

La Procura ha chiesto 4 anni di reclusione per l’avvocato barese Filograno, papabile candidato del centrodestra come sindaco di Bari, e il rinvio a giudizio per il collega Nicola Loprieno, consigliere comunale in carica. Chiesta anche la pena di un anno e 6 mesi di reclusione per l’ex finanziere Enzo Cipolla.

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