Tragedia alla periferia di Foggia, schianto tra due auto: muore 35enne. Altri 4 feriti

È di un morto e quattro feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto questa mattina in via Trinitapoli alla periferia di Foggia, lungo la strada provinciale 75.

Stando ad una prima ricostruzione sono due le auto coinvolte, una Fiat con a bordo i quattro feriti e una Ford Fiesta con a bordo una donna di 35 anni, sola in auto, morta sul colpo. Ancora da chiarire la dinamica.

I feriti non sarebbero in gravi condizioni. Sul posto, oltre al personale sanitario del 118, i vigili del fuoco del comando provinciale e le forze di polizia.

Foggia, paura al Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti: detenuto tenta di sottrarre la pistola ad agente di scorta

Attimi di paura ieri sera nel pronto soccorso del policlinico di Foggia dove un detenuto, trasportato in ospedale dalla polizia penitenziaria per una visita medica, mentre aspettava di essere visitato avrebbe tentato di aggredire uno degli agenti che lo scortava, provando a sottrargli la pistola.

Immediato l’intervento dello stesso poliziotto e degli altri colleghi che hanno bloccato il detenuto. Nessuno è rimasto ferito.

Il detenuto, della provincia di Taranto, è in carcere a Foggia per scontare una pena per omicidio e sequestro di persona. In ospedale sono intervenute anche le volanti della polizia.

Da Foggia a Margherita di Savoia in auto con 4 chili di droga: arrestato 41enne. Stop and go per vendere dosi

Quaranta panetti di droga messi uno sull’altro, in un sacchetto rosso sistemato sul sedile posteriore. Partito da Foggia, ha raggiunto Margherita di Savoia, nel nord Barese, per effettuare soste molto brevi dinanzi a bar e locali, per poi andare via.

Un modo di fare che ha insospettito i finanzieri che lo hanno arrestato. Perché le fermate sarebbero servite per vendere droga. A confermarlo la presenza nella sua utilitaria di oltre quattro chili di hashish che, se smerciati in dosi, avrebbero fruttato tra i 60 e i 70mila euro. In manette è finito un uomo di 41 anni, residente a Foggia che, per chi indaga, sarebbe legato alla criminalità organizzata attiva a Orta Nova e nel capoluogo dauno.

L’arresto risale a qualche giorno fa, quando il 41enne è stato notato dai militari nei suoi stop and go davanti ai bar della cittadina. Quando si è accorto dell’auto della Guardia di finanza ha premuto l’acceleratore ed è scappato.

La fuga è durata poco. Bloccato alla periferia del paese, è stato controllato ed è stata trovata la droga. L’uomo, che ha precedenti penali, si trova in carcere. L’hashish è stato sequestrato.

Maltempo in Puglia, neve sul Gargano e sui Monti Dauni: scuole chiuse. A Bari non smette di piovere

Ancora nevicate in provincia di Foggia nel corso della notte e questa mattina. Imbiancati anche i comuni garganici, non interessati ieri dalla neve scesa sui Monti Dauni. Nevica a Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e San Giovanni Rotondo. Ancora neve nei comuni dei Monti Dauni. In molti centri del Foggiano, soprattutto quelli in cui la neve è caduta copiosamente, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Temperature crollate in tutta la provincia. Disagi anche alla viabilità, soprattutto lungo le strade interne percorribili solo con pneumatici da neve o catene “Come da previsioni – sottolinea il presidente della provincia Giuseppe Nobiletti – il gelo e la neve sono arrivati. Sulle strade provinciali da questa notte stanno lavorando ininterrottamente i mezzi spazzaneve per assicurare strade libere. Ma la prudenza non è mai abbastanza. Il consiglio è quello di evitare spostamenti se non strettamente necessari”.

A Bari la pioggia incessante non dà tregua ormai da diverse ore consecutive. Disagi anche nel Salento (5 gli interventi dei vigili del fuoco, di cui quattro per caduta alberi e uno per un palo pericolante) e nel Tarantino.

De Zerbi diventa cittadino onorario di Foggia: “Legame viscerale con la città in ogni tappa della sua carriera”

Il consiglio comunale di Foggia ha deliberato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto De Zerbi, ex calciatore e allenatore della squadra rossonera della città pugliese, attualmente tecnico dell’Olympique Marsiglia.

“Ha sempre mostrato, in ogni importante tappa della sua carriera da allenatore – recita un comunicato del Comune – un legame viscerale con la nostra città, e significativa e toccante sono state la sua testimonianza e vicinanza da Marsiglia in occasione della morte dei giovanissimi tifosi del Calcio Foggia 1920 nel tragico incidente stradale a Potenza”.

Contattato telefonicamente dal presidente della commissione Cultura, Italo Pontone, promotore della mozione, De Zerbi ha espresso tutta la sua gratitudine ed emozione. La cittadinanza verrà conferita in una cerimonia ufficiale che verrà organizzata quando gli impegni del tecnico permetteranno la sua presenza in città.

Truffa da oltre 4 milioni di euro sugli impianti di acquacoltura: 9 indagati a Foggia

Nove persone sono indagate con le accuse di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione e autoriciclaggio, nell’ambito di una inchiesta della procura europea su finanziamenti, nazionali e comunitari, per la realizzazione di nuovi impianti di acquacoltura, che ha fatto emergere un’articolata truffa da oltre quattro milioni.

Il comando provinciale della guardia di finanza di Foggia ha concluso le indagini preliminari che sono partite nel 2020 a seguito di un approfondimento eseguito dal nucleo di polizia economico-finanziaria. La presunta truffa sarebbe stata organizzata attraverso cinque società cooperative, quattro delle quali oggetto di interdittiva antimafia nel corso delle indagini, con le quali gli organizzatori avevano richiesto, e in parte ottenuto, dei finanziamenti per gli impianti la cui realizzazione, contrariamente a quanto documentato, non è mai avvenuta.

L’intervento della guardia di finanza ha permesso di bloccare l’erogazione, da parte del fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), di quattro milioni di euro, e di avviare le procedure di recupero delle somme già erogate, 1,4 milioni, per le quali l’autorità giudiziaria aveva emesso un provvedimento di sequestro.

Gioiellerie, negozi e uffici postali rapinati a Foggia: 8 arresti. Ladri in azione anche davanti ai bambini

Rapinavano esercizi commerciali, gioiellerie e uffici postali a Foggia e per questo otto persone sono state arrestate (cinque un carcere e tre ai domiciliari) dalla polizia. Le rapine sono state compiute tra novembre 2023 e febbraio 2024. Le persone arrestate sono foggiane con precedenti penali. Le indagini sono state avviate dopo la rapina a una gioielleria del centro storico, il 30 novembre 2023: al momento dell’apertura pomeridiana tre persone con il volto coperto sono entrate nel negozio minacciando la proprietaria e i clienti con una pistola. La banda riuscì a portare via gioielli e altri oggetti preziosi fuggendo a bordo di un’auto un’auto con targa falsa guidata da un complice.

Il secondo episodio contestato a quattro degli indagati è la rapina a un ufficio postale della città, la mattina del 31 gennaio 2024: tre persone con il volto coperto e armate facevano irruzione minacciando i presenti, tra cui un bambino, e intimando ai cassieri di consegnare il denaro. Prima di compiere il colpo, la banda verificò la presenza di telecamere e guardie giurate a presidio dell’ufficio postale.

Il terzo episodio è la rapina a una sala slot in cui durante la notte persone incappucciate e armate entrarono e, incuranti dei clienti presenti, aggredirono con calci e pugni un dipendente facendosi consegnare il denaro in cassa e quello contenuto nella macchinetta cambia monete.

Assalti a bancomat in Italia: 8 arresti a Foggia. Almeno 17 colpi e bottino di 290mila euro

I carabinieri di Foggia hanno arrestato otto persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere che utilizzava esplosivo per assalti agli sportelli automatici di banche e poste in diverse regioni.

Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio.

Le indagini sono state avviate a dicembre del 2023. L’associazione, con sede in provincia di Foggia, avrebbe utilizzato ordigni artigianali – le cosiddette ‘marmotte, assimilabili per caratteristiche e composizione ad armi da guerra, per danneggiare le casseforti collegate ai dispositivi di prelievo automatico e impossessarsi del denaro.

Secondo la ricostruzione della procura di Foggia e dei carabinieri, il modus operandi della compagine criminale prevedeva l’impiego di auto di grossa cilindrata rubate, o con targhe clonate, per gli spostamenti. E l’utilizzo di carte di credito prepagate – fornite da uno degli indagati e intestate a stranieri – inserite nelle bocchette degli sportelli Atm per assicurarne l’apertura e consentire la successiva introduzione della marmotta.

Le indagini al momento avrebbero accertato nei confronti degli indagati la responsabilità di 17 degli oltre 80 assalti compiuti ai danni di banche e uffici postali tra luglio e settembre 2024 in Puglia (nelle province di Foggia e Bari), Piemonte (in provincia di Torino, dove risiede stabilmente un indagato che fungeva da collegamento con quel territorio), Campania (in provincia di Avellino), Lombardia (nelle province di Pavia e Milano) e Basilicata (in provincia di Potenza). I 17 assalti avrebbero fruttato complessivamente circa 290mila euro.

Foggia, 15enne sequestrato e minacciato dalla famiglia della fidanzatina neomamma: altri 3 arresti

Altre tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Foggia per il rapimento e il pestaggio avvenuto il 28 novembre scorso di un 15enne che fu prelevato da casa, minacciato di morte e picchiato da parenti della sua fidanzata coetanea da poco diventata mamma. Secondo quanto accertato, lo scopo era di impedire al giovane padre il riconoscimento del neonato per tenere il piccolo in famiglia.

Il 5 dicembre scorso erano già stati arrestati in flagranza il padre e il fratello della ragazza, di 51 e 23 anni. I nuovi arresti, eseguiti sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare per sequestro di persona, riguardano tre giovani di 25, 27 e 21 anni. Tutti i protagonisti della vicenda sono romeni e residenti a Foggia.

Secondo la ricostruzione fornita dai militari dell’arma, che hanno operato sotto la direzione della procura di Foggia, la sera del 28 novembre scorso gli indagati hanno fatto irruzione, armati in casa del quindicenne, a Rignano Scalo di Foggia, dove avrebbero sequestrato e rapito il ragazzo. Il giorno dopo due dei presunti rapitori riportarono il ragazzo ai genitori. La giovane mamma, dopo un periodo di affido alla famiglia del 15enne – stando a quanto riferito dall’avvocato Gianluca Pignataro legale degli indagati – si trova ora in casa di una sorella maggiorenne con il proprio figlio neonato, riconosciuto dal padre 15enne.

L’aggressione, stando alla ricostruzione, avvenne con tre pistole, alcuni coltelli, una scimitarra e due mitragliatrici. I genitori del 15enne furono presi a calci e pugni e oggetto di minacce di morte. Il 15enne fu chiuso nel portabagagli dell’auto e portato in campagna dove fu picchiato fino alla riconsegna ai carabinieri. La ragazza evitò l’aggressione dei parenti rifugiandosi in un’abitazione vicina. Lo stesso giorno i carabinieri supportati dallo Squadrone eliportato carabinieri cacciatori ‘Puglia’, nel corso delle indagini sequestrarono a Borgo Incoronata in casa di un indagato circa 1 kg di cocaina, pistole a salve e munizioni per fucile.