Giovani aggrediti in pieno centro a Foggia, arrestati tre minorenni: due trasferiti nel carcere minorile di Bari

Tre minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito un gruppo di coetanei lo scorso maggio in pieno centro a Foggia. Un 15enne e un 17enne sono stati trasferiti presso l’Istituto per minorenni di Bari, mentre un 14enne è stato collocato in comunità.

I tre sono accusati, in concorso con due maggiorenni, di rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito i ragazzini hanno prima minacciato un gruppo di giovani, per poi scagliarsi contro uno di loro per sottrargli una collanina d’oro. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Foggia, investito da un’auto mentre attraversa la strada: grave 26enne

Un pedone di 26 anni è stato investito ieri sera ed è ora ricoverato in gravi condizioni mentre attraversava la strada in via Telesforo a Foggia.

Stando a quanto si apprende, il giovane stava attraversando l’arteria stradale, di solito molto trafficata, quando è sopraggiunta un’autovettura guidata da un uomo di 36 anni.

L’automobilista si è subito fermato a prestare i primi soccorsi al pedone allertando il 118. I sanitari hanno trasportato il pedone in ospedale in codice rosso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale.

L’automobilista è stato sottoposto a tutti i controlli del caso risultando negativo. Accertamenti sono in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Anziana di 84 anni imbavagliata, legata ad una sedia e rapinata in casa: arrestate 5 persone a Foggia

I carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il locale Tribunale, nei confronti di 5 persone gravemente indiziate di rapina, avvenuta il pomeriggio del 21 ottobre 2024 ai danni di una 84enne foggiana.

L’anziana, aggredita alle spalle mentre rientrava con la spesa a casa – nel quartiere San Lorenzo di Foggia -, era stata trascinata all’interno della propria abitazione, legata con fascette da elettricista ad una sedia, imbavagliata e costretta da tre persone con il volto nascosto da mascherine chirurgiche ad aprire la cassaforte. Dopo aver preso numerosi gioielli, orologi e contanti – per un valore complessivo di diverse migliaia di euro – i tre si erano allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Grazie alle telecamere della zona i carabinieri sono riusciti a identificare anche due complici, e ad acquisire prove del fatto che la rapina fosse stata pianificata alcune settimane prima da una 31enne foggiana, stretta conoscente della vittima, che si sarebbe avvalsa del proprio compagno – un 26enne di Carapelle – e di altri tre uomini legati a quest’ultimo da rapporti di parentela e amicizia.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri due complici – che fungevano da vedette all’esterno del complesso residenziale – avrebbero atteso il ritorno dei tre rapinatori a bordo di un’auto, con cui si sarebbero dileguati al termine della rapina.

I carabinieri, nel corso di una successiva perquisizione nell’abitazione di due indagati, che sono fratelli, hanno ritrovato una lettera dattiloscritta che riportava suggerimenti operativi per l’esecuzione della rapina, comprese le abitudini di vita della vittima e le precauzioni da adottare per eludere le indagini.

Anche dall’analisi di uno dei telefoni sequestrati sono emersi messaggi – scambiati su applicativi social network tra due indagati – che indicano un’intensa attività preparatoria – con almeno due sopralluoghi e uno studio accurato della planimetria della zona. I cinque indagati, che dovranno rispondere del reato di rapina aggravata in concorso, sono stati reclusi nella casa circondariale di Foggia.

Foggia senza pace, ragazzo pestato da una baby gang con calci e mazza: indignazione in città

Un’altra violenta aggressione a Foggia ai danni di un ragazzo, prestato da un gruppo di minorenni sabato notte in via Le Maestre, nei pressi della sede del Municipio. La vittima è stata spinta a terra e picchiata con pugni, calci e bastonate.

Solo l’intervento di due ragazze e di un uomo ha evitato il peggio e ha allontanato la baby gang. L’aggressione è avvenuta poche settimane dopo quella subita da Andrea Tigre, giovane calciatore brutalmente aggredito in centro. In città c’è sconforto e indignazione per i due casi ravvicinati.

Foggia, foto fake di lei nuda sui social e sui muri della città: primi indagati per deepfake porn

Ci sono degli indagati nell’inchiesta che riguarda la ragazza di 19 anni di Foggia vittima di deepfake porn (false immagini pornografiche) dopo l’affissione su alcuni muri della città di Foggia di alcune sue fotografie modificate.

Lo conferma il legale della ragazza, Fabio Verile. Gli indagati rispondono, stando a quanto si apprende, di diffamazione ed atti persecutori e agli stessi sono stati sequestrati telefoni cellulari e computer.

Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha nominato un consulente che analizzerà i dispositivi sequestrati alla ricerca di eventuali tracce utili alle indagini.

La vicenda è iniziata nel maggio scorso quando sono comparse sui muri della città (vicino alla abitazione della ragazza e alla parrocchia) le sue prime foto artefatte, poi a luglio e a settembre la ragazza stessa con un video postato sui social ha reso pubblica la sua vicenda e ha denunciato i fatti alla polizia.

Paura a Foggia, due auto incendiate nella notte: ipotesi natura dolosa. Indagini in corso

Potrebbe essere di natura dolosa l’incendio che ha interessato nel corso della notte due autovetture parcheggiate nei pressi di via Vittorio de Miro d’Ajeta, nel rione Martucci, alla periferia di Foggia.

Stando a quanto si apprende le auto interessate sono una Fiat Panda ed una Suzuki. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e i Carabinieri che hanno avviato le indagini.

San Severo, bomba esplosa nella notte in via Pisacane: danni a stabile e auto parcheggiate. Indagini in corso

Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad uno stabile in via Pisacane a San Severo (Foggia). Secondo quanto si apprende, l’esplosione è avvenuta intorno alle ore 0.30 ed è stata udita distintamente in tutto il quartiere.

Esplodendo, la bomba ha provocato danni all’ingresso dello stabile e ad alcune autovetture parcheggiate nelle immediate vicinanze. Sul posto hanno operato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco impegnati nella bonifica dell’area.

Indagini in corso per risalire alla natura del gesto. La polizia sta verificando la presenza di eventuali telecamere in zona utili alle indagini.

San Severo, immobili abusivi su suolo pubblico: 23 sequestri e 11 persone denunciate

Ventitré immobili abusivi realizzati nel rione San Bernardino di San Severo (Foggia) sono stati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia locale, nell’ambito della quale sono state denunciate anche undici persone.

Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale di Foggia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 450 grammi di eroina, trovati nella disponibilità di una 22enne del posto posta agli arresti domiciliari.

Si tratta – spiega in una nota la Questura – del tredicesimo step di sequestri e scaturisce da un’ampia attività investigativa che vede coinvolte numerose persone ritenute responsabili di occupazione abusiva e abuso edilizio.

Dalle attività di accertamento, è spiegato, sarebbe emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere ritenute abusive, avrebbero invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto.

Gli accertamenti svolti avrebbero permesso di evidenziare una possibile trasformazione urbanistica dell’area con una alterazione della originaria destinazione d’uso poiché sarebbero stati occupati, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità. 136 in totale le persone indagate e 216 gli immobili abusivi sequestrati dei quali alcune decine già demoliti.

Follia a Foggia, lanciano liquido da scooter su ambulanza dei soccorritori 118 aggrediti: indagini in corso

Due giovani a bordo di uno scooter hanno lanciato del liquido – sulla cui natura sono in corso accertamenti – sull’ambulanza del 118 che venerdì scorso è intervenuta a Foggia per soccorrere una donna, poi deceduta, i cui parenti aggredirono i soccorritori.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla polizia. Si sta verificando anche se possa trattarsi di liquido infiammabile. L’ambulanza, a quanto si apprende, era parcheggiata nei pressi di una postazione del 118 (non recintata) lungo l’asse stradale quando il liquido è stato lanciato.

Follia a Foggia, la paziente muore e i parenti aggrediscono gli operatori 118. L’Asl: “Denunceremo violenze”

La Asl di Foggia denuncerà alla magistratura l’aggressione subita dagli operatori del 118 di Foggia che l’altra sera sono intervenuti per soccorrere una donna in arresto cardiaco, deceduta nonostante un massaggio cardiaco durato 58 minuti.

Lo spiega la Asl in una nota nella quale rivolge le “più sentite condoglianze alla famiglia della donna deceduta il 17 ottobre scorso” parlando di un “dramma che segna non soltanto le persone strettamente coinvolte, ma l’intera comunità”.

“Al tempo stesso – si sottolinea -, non possiamo tacere gli episodi di violenza ai danni degli operatori del 118 intervenuti”. “Agli operatori del 118 che hanno operato in condizioni estremamente difficili e delicate – si sottolinea nella nota – esprimiamo la nostra piena solidarietà e il nostro ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e dedizione. La violenza, in qualunque forma, non può e non deve mai essere tollerata. È inaccettabile che chi ogni giorno presta soccorso ai cittadini debba temere per la propria incolumità. La sicurezza degli operatori sanitari è un diritto irrinunciabile: chi soccorre non è un bersaglio”.

Nella nota la direzione del dipartimento emergenza-urgenza e la direzione sanitaria sottolineano anche di “aver già acquisito e analizzato gli audio relativi alle comunicazioni intercorse durante l’intervento. Gli operatori del 118, nel rispetto dei protocolli, hanno utilizzato il defibrillatore e praticato il massaggio cardiaco, proseguendo le manovre salvavita per 58 minuti e annunciano che “nelle prossime sarà formalizzata la denuncia rispetto agli episodi di violenza subiti dagli operatori”.