Carabiniere ucciso, chi è l’arrestato Camillo Giannattasio: la ferramenta, le armi nascoste e il fratello poliziotto

Camillo Giannattasio è il 57enne arrestato ieri per il coinvolgimento nella sparatoria in cui è stato ucciso Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei Carabinieri morto a Francavilla Fontana.

Fratello di un poliziotto in pensione, era conosciuto a San Giorgio Ionico per la ferramenta situata nel centro del comune tarantino. Nell’attività aveva armi nascosti, come confermato dalla perquisizione effettuata dopo il suo arresto.

Si sta cercando di ricostruire il suo legame tra il commerciante incensurato e Michele Mastropietro, il complice di 59 anni (pluripregiudicato) morto nel successivo conflitto a fuoco avvenuto a Grottaglie con la Polizia.

Giannattasio è stato fermato nella masseria “Le Monache”. Si erano rifugiati qui dopo essere fuggiti a piedi. Dopo essere stato portato nella caserma dei carabinieri di Martina Franca, è finito in carcere.

Seppure incensurato Giannattasio era già comparso negli atti dell’operazione del 2015 condotta dalla Polizia per smantellare una banda responsabile di un assalto a un portavalori a Monteiasi. All’epoca, era stato indagato e perquisito, ma la sua posizione venne archiviata. Mastropietro fu invece condannato a 9 anni.

Carabiniere ucciso a Francavilla: la salma di Carlo Legrottaglie arriva nella camera ardente aperta a Ostuni

È giunta pochi minuti fa nella chiesa dei Cappuccini, ad Ostuni dove è stata aperta la camera ardente, la salma di Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso ieri a Francavilla Fontana, dopo un conflitto a fuoco con due ladri in fuga, scoperti a bordo di un’auto rubata.

Ad accogliere la salma del 59enne militare i vertici del comando provinciale dell’Arma ed il sindaco Angelo Pomes.

In chiesa sono presenti la moglie e le due figlie 15enni di Legrottaglie

Carabiniere ucciso a Francavilla, il dolore delle figlie gemelle: “Ti ameremo per sempre”. Sabato i funerali

“Ti amerò per sempre, Papà”. “Questo non sarà mai un addio”. Sono questi i messaggi postati sui social dalle gemelle 15enni figlie del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso questa mattina in una sparatoria.

Le scritte sono accompagnate da foto con il loro papà. I funerali del 60enne saranno celebrati sabato mattina alle ore 10 nella chiesa Santa Maria Madre a Ostuni. Da domani sarà allestita la camera ardente nella Chiesa dei Cappuccini.

Carabiniere ucciso a Francavilla, morto il killer Michele Mastropietro: la carriera tra rapine e assalti a portavalori

Michele Mastropietro, il rapinatore di Corsino ucciso nel conflitto a fuoco a Grottaglie con la Polizia e che questa mattina, assieme ad un complice, ha sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie a Francavilla, uccidendolo, era stato condannato 9 anni fa dal Tribunale di Taranto con l’accusa di aver preso parte ad un’associazione a delinquere che commetteva rapine nei supermercati tra Lecce e Taranto.

Il 2 maggio 2013 aveva preso parte anche all’assalto ad un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud nei pressi di Monteiasi. Anche in quell’occasione (il colpo non andò a buon fine), furono esplosi diversi colpi contro il furgone, mentre tre guardie giurate riuscirono a rifugiarsi nel caveau. L’obiettivo era portare via un milione e mezzo come bottino.

Anche il suo complice, il compaesano Camillo Giannattanasio, 57enne, ha precedenti penali. I due si sono dati alla fuga dopo l’omicidio di Legrottaglie e hanno trovato rifugio in una masseria di Grottaglie, prima di essere trovati dalla Polizia. Resta da capire l’eventuale coinvolgimento di altri complici.

La salma di Mastropietro si trova all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per essere sottoposta a esami: si dovrà accertare se sia morto a causa del conflitto a fuoco con la polizia, nel momento della cattura, oppure per le ferite riportate in seguito a quello con i carabinieri in cui è morto il brigadiere capo Legrottaglie.

Carabiniere ucciso a Francavilla, morto il rapinatore killer Michele Mastropietro. Catturato il complice

Confermata la morte di Maurizio Brambati, uno dei due rapinatori che hanno avuto un conflitto a fuoco a Grottaglie con la Polizia. Sono gli stessi che questa mattina hanno sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, uccidendolo. L’altro malvivente arrestato, Michele Mastropietro, anche lui di Carosino come Brambati, è stato portato nella caserma dei carabinieri a Martina Franca. Mastropietro, 59 anni, ha numerosi precedenti tra cui l’assalto a un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud, avvenuto il 2 maggio 2013 nei pressi di Monteiasi.

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Carabiniere ucciso a Francavilla, conflitto a fuoco a Grottaglie con i rapinatori: uno è morto l’altro è stato catturato

Un rapinatore morto e uno catturato dopo un altro conflitto a fuoco avvenuto nei pressi di una masseria a Grottaglie. Si tratta dei malviventi che questa mattina hanno aperto il fuoco contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie uccidendolo nelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie.

Ad entrare in azione i falchi e il personale del commissariato di Grottaglie. Quando i rapinatori li hanno visti hanno aperto il fuoco al quale hanno risposto gli agenti. Il rapinatore ucciso è Michele Mastropietro, 69 anni, il suo complice, Camillo Giannattasio, 67 anni, è stato arrestato. Entrambi sono di Carosino.

Secondo quanto ricostruito questa mattina era in corso una rapina ad un distributore di carburante quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari uno dei rapinatori ha aperto il fuoco colpendo il 60enne.

I ladri si sono dati poi alla fuga a bordo di una Lancia, risultata rubata a Locorotondo, che sarebbe stata abbandonata tra Carosino e Grottaglie. Le ricerche sono state avviate subito, fino al ritrovamento in una masseria a Grottaglie e al conseguente conflitto di fuoco.

Spari contro pattuglia a Francavilla, muore il carabiniere Carlo Legrottaglie: era vicino alla pensione. Ladri in fuga

È Carlo Legrottaglie, 60enne di Ostuni vicino alla pensione, il carabiniere ucciso questa mattina alle 7 a Francavilla Fontana. Lascia la moglie e due figlie.

Secondo quanto ricostruito era in corso una rapina ad un distributore di carburante quando è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Alla vista dei militari i rapinatori hanno aperto il fuoco colpendo il 60enne.

I ladri si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia che sarebbe stata abbandonata tra Carosino e Grottaglie. È caccia ai malviventi in tutta la zona. Uno dei due potrebbe essere ferito.

Mistero a Francavilla Fontana, medico colpito con una spranga nel parcheggio: caccia al responsabile

Un medico in servizio al pronto soccorso di Francavilla Fontana è stato aggredito con una spranga e colpito alla nuca nell’area parcheggio all’esterno dell’ospedale al termine del turno di lavoro.

L’episodio è accaduto ieri sera. A trovare il 43enne a terra, privo di sensi, è stata una donna che ha allertato prontamente i soccorsi. Il medico ha trascorso una notte in ospedale in osservazione ed è stato dimesso questa mattina con una prognosi di 30 giorni.

Avviate le indagini, nella giornata di ieri non sono stati segnalati episodi di tensione. Le forze dell’ordine stanno acquisendo anche le immagini di videosorveglianza della zona per identificare il responsabile.

Francavilla Fontana, 55enne arriva al Pronto Soccorso in codice verde ma muore poche ore dopo: aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 55 anni nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. La vittima avvertiva un forte dolore al fianco ed è stato classificato come codice verde dopo il suo arrivo in ambulanza, vigile e cosciente, al Pronto Soccorso.

Gli esami e gli accertamenti clinici non avevano fatto emergere nulla di preoccupante, ma il 55enne è deceduto nel giro di poche ore. La morte è avvenuta nel pomeriggio di ieri. Dopo la tac, ha accusato un malore ed è caduto a terra, sbattendo la testa.

Poi la situazione clinica è precipitata. Vano è stato ogni tentativo del personale sanitario di rianimare l’uomo. I familiari del 55enne hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.

Il pubblico ministero di turno della procura di Brindisi ha disposto il sequestro della cartella clinica e non è escluso che possa disporre l’autopsia per acquisire ulteriori elementi per chiarire le cause della morte dell’uomo.

Omicidio Paolo Stasi a Francavilla: chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per il 24enne Christian Candita

Ergastolo con isolamento diurno. è questa la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero della procura di Brindisi, Giuseppe De Nozza, nei confronti di Christian Candita, 24 anni, accusato di omicidio volontario in concorso del 19enne Paolo Stasi, ammazzato il 9 novembre del 2022 davanti alla sua abitazione a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

Per l’uccisione di Stasi in primo grado è stato condannato dal tribunale di minorenni a 20 anni di reclusione Luigi Borraccino (all’epoca dei fatti aveva 17 anni), ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Candita era alla guida dell’auto usata per raggiungere l’abitazione della vittima. Per gli investigatori l’omicidio del 19enne è riconducibile a un debito di 5mila euro contratto con Borracino da Stasi e dalla madre, Annunziata D’Errico, per il consumo di hascisc e marijuana che venivano confezionati ai fini di spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi.

La donna ed il figlio poi ucciso avrebbero consumato la droga, ma l’avrebbero pagata solo in parte. Nell’ambito di questo processo davanti alla Corte d’Assise di Brindisi, lo stesso Borraccino e Candita sono indagati insieme ad altre persone, tra cui la madre di Stasi, per detenzione ai fini di spaccio.

Il pm ha chiesto l’assoluzione della donna, ritenendo però, che ci sia una presunta responsabilità morale della D’Errico per la morte del figlio. De Nozza, per l’attività di spaccio, ha chiesto una condanna a 7 anni e mezzo di reclusione per Candita e 10 anni per Borracino