Anziani rapinati, estorsioni, ricettazione e armi clandestine. Colpi da Monopoli a Fasano: 6 arresti

Questa mattina, i Carabinieri del Comando Compagnia di Monopoli, coadiuvati in fase esecutiva dai militari dei reparti territorialmente competenti, dal Nucleo Cinofili di Modugno, dal personale dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia” e dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Brindisi, nella quale sono stati evidenziati (fatta salva la diversa eventuale valutazione nelle fasi successive del procedimento e del processo), gravi indizi di colpevolezza a carico di sette indagati, sospettati di essere gli autori dei reati di tentate rapine, furti di autovettura, tentate estorsioni, ricettazione e detenzione di armi clandestine.

Il provvedimento è scaturito dall’indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e svolta dagli Ufficiali di P.G. della Sezione Operativa del Comando Compagnia di Monopoli, mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, nonché servizi tradizionali di osservazione e pedinamento, e attività di perquisizione e sequestro, che hanno consentito di riscontrare diverse tentate rapine, furti di autovetture ed estorsioni nei comuni di Monopoli (BA), Fasano (BR) e Martina Franca (TA).

All’esito dell’operazione, cinque indagati sono stati tradotti in carcere, uno è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione mentre per un altro indagato è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere poi accertata in sede processuale.

Tu lo conosci Andrea? Furti e denunce a raffica: il ladro meno furbo d’Italia coccolato dalla Legge

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro.

Andrea, il ladro libero di rubare (1): in tre mesi decine di furti a volto scoperto e denunce

Esce dal carcere e nel giro di pochi mesi mette a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Siamo a Casamassima, nel Barese. Il protagonista di questa incredibile vicenda si chiama Andrea Machisi, un giovane con problemi di tossicodipendenza noto in tutto il paese.

Il ladro, infatti, è particolarmente spregiudicato. Mette a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Negli ultimi tre mesi ha visitato una pizzeria, un centro estetico, un distributore di carburanti, un’hamburgeria, distributori H24, una lavanderia automatica, solo per citarne alcuni.

La sua notorietà ha varcato anche i confini locali, non solo perché non disdegna di andare a rubare in attività dei paesi limitrofi, ma perché anche la rete sta iniziando a dare il giusto peso alle gesta di questo ladro niente affatto gentiluomo. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione.

Intanto a Casamassima cresce lo sconcerto. In alcune attività ha colpito anche quattro volte in dieci giorni, causando danni oltre a quelli relativi all’ammontare della merce e dei contanti rubati.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, ma non hanno disdegnato di andare a visitare e fare pubblicità ai titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura da Andrea, che finora ha accumulato un numero impressionante di denunce.

I ladri tornano a scuola, 4 furti in 2 settimane. Studenti in rivolta: “Sicurezza e manutenzione”

Uno sciopero per dire basta ai furti che da gennaio sono stati 5, con un picco dal 28 aprile scorso a oggi quando ce ne sono stati quattro. Una scuola da cui chissà chi, ha fatto sparire una trentina di Pc e scassinato i distributori automatici di bevande e snack per prendere le monete.

Così, studenti e studentesse della sede di via Celso Ulpiani, strada del quartiere San Pasquale della città, dell’istituto a indirizzo socio- sanitario Santarella De Lilla, hanno lasciato banchi e libri per manifestare davanti al Comune la loro preoccupazione. Una delegazione di studenti ha poi incontrato il sindaco dell’area metropolitana di Bari, Vito Leccese,.

Il primo colpo risale alla fine dello scorso mese di gennaio quando dopo un open day sono stati portati via 15 computer. Poi ne sono spariti altri 12 che si trovavano in altre classi, e quello della dirigente nell’ufficio di presidenza. La gran parte dei computer è stata acquistata con i fondi del Pnrr.

I ladri non sono riusciti a rubare i Pc dei laboratori perché lì ci sono le porte blindate. Nei giorni hanno fatto razzia delle monete nei distributori automatici, danneggiandoli. Nel video allegato la denuncia e l’appello degli studenti.

Violazioni al Codice della Strada, furti, merce confiscata, droni e commercianti irregolari: il bilancio di San Nicola

La Polizia Locale ha reso noto noto il report delle attività svolte durante le celebrazioni nicolaiane, svoltesi a Bari dal 7 al 10 maggio scorsi. Nelle quattro giornate dedicate a San Nicola, la Polizia Locale ha assicurato 1785 turni lavorativi, con altrettante unità impegnate nei diversi servizi sul territorio: viabilità, servizi specialistici di Polizia giudiziaria e di Polizia commerciale, logistica, organizzazione e presidio degli eventi.

Nel corso delle quattro giornate, è stato sequestrato un drone sorpreso a sorvolare le aree interdette dall’Enac, in occasione del passaggio delle Frecce Tricolori. Due, invece, sono state le persone denunciate per reati contro il patrimonio (nello specifico, per furti di telefoni cellulari).

Per quanto riguarda le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, la Polizia Locale segnala di avere accertato 42 attraversamenti di intersezioni semaforiche con luce rossa, 15 sono state le contestazioni per la sosta in aree riservate ai veicoli al servizio di disabili, 11 per uso del cellulare alla guida e 12 per mancato uso della cintura di sicurezza.

Le attività degli agenti, poi, si sono concentrate sulla regolarità delle attività commerciali: due sono stati i verbali contestati per occupazione di suolo pubblico superiore rispetto a quanto autorizzato (anche a carico di operatori commerciali posizionati sui posteggi dell’area destinata alla Fiera di San Nicola sul lungomare Imperatore Augusto), un verbale per commercio su area pubblica è stato contestato a un operatore privo di delega (con conseguente sanzione pari a mille euro), un verbale per commercio su area pubblica in assenza di qualsiasi autorizzazione o Scia, con contestuale sequestro della merce in vendita e sanzione pari a 5mila euro.

Infine gli agenti, coordinati dal comandante Michele Palumbo, sono stati impegnati in nove sequestri amministrativi eseguiti su area pubblica, per un totale di 610 pezzi e giocattoli (tra cui giocattoli privi di marchio CE conforme), 170 lattine di birra e bevande, oltre 300 oggetti vari (collane, palloncini, ombrelli, occhiali). La merce sottoposta a sequestro, dopo la confisca sarà regolarmente distrutta o, se idonea alla donazione, devoluta ad associazioni di volontariato.

“Ringrazio la Polizia Locale per l’impegno e la professionalità, garantiti da tutto il personale per più di 10mila 700 ore di servizio prestate nei quattro giorni dedicati al nostro San Nicola – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone -. Come ogni anno, i nostri agenti sono stati per strada, giorno e notte, a tutela e supporto delle migliaia di persone che hanno raggiunto Bari per festeggiare e celebrare il nostro santo patrono insieme, in serenità e sicurezza”.

Furto e riciclaggio di auto, la bella vita e le feste nel ristorante barese: i nomi dei 25 arrestati di Cerignola

Un parcheggio di auto rubate in diverse zone della Puglia e poi collocate in una rimessa del nord Barese dove venivano cannibalizzate. Modelli di diverso tipo, di grossa cilindrata e utilitarie, venivano smontati, smembrati e i pezzi, dagli pneumatici ai motori, archiviati su scaffali e pronti a finire sul mercato parallelo a quello legale.

Sono 25 le persone, tutte di Cerignola finite in carcere questa mattina nell’ambito di un’indagine di contrasto ai furti di auto, reato che ha reso la provincia di Barletta- Andria- Trani, tra le prime in Italia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dalla Procura di Trani, che ha coordinato le indagini degli agenti della squadra mobile di Andria, di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di autovetture.

Tutta l’inchiesta è partita dalla perquisizione all’interno di un furgone Fiat Ducato, fermato ad Andria ad agosto 2024, in cui c’erano pezzi di ricambio risultati rubati. Da qui si è ricostruito il modus operandi della banda che utilizzava anche una Maserati Levante, immortalata diverse volte in video diventati virali poi sui social. Gli arrestati non disdegnavano la bella vita e spesso andavano a festeggiare in un notissimo ristorante barese.

Ecco i nomi dei 25 arrestati:

Francesco Losurdo, 38 anni, di Cerignola; Saverio Brandusio, 40 anni, di Cerignola; Francesco Lastella, 39 anni, di Cerignola; Matteo Dimatteo, 27 anni, di Cerignola; Giovanni Iacovone, 21 anni, di Cerignola; Matteo Conte, 23 anni, di Cerignola; Leonardo Cirulli, 40 anni, di Cerignola; Alessio Cianci, 26 anni, di Cerignola; Giovanni Dinoia, 21 anni, di Cerignola; Matteo Montingelli, 20 anni, di Cerignola; Vincenzo Saccinto, 41 anni, di Cerignola; Antonio Pugliese, 28 anni, di Cerignola; Nicola Basso, 25 anni, di Otta Nova; Gerardo Seccia, 41 anni, di Cerignola; Cristian Direda, 24 anni, di Cerignola; Francesco Rubino, 30 anni, di Cerignola; Said Mounji, 33 anni, senza fissa dimora; Alessandro Marino, 52 anni, di Cerignola; Domenico La Macchia, 25 anni, di Cerignola; Vincenzo Tufo, 21 anni, di Cerignola; Tommaso Izzi, 29 anni, di Cerignola; Valerio Ferrucci, 26 anni, di Cerignola; Michele Montesano, 22 anni, di Otta Nova; Antonio Dimatteo, 26 anni, di Cerignola; Domenico Teasto, 18 anni, di Cerignola.

Il giallo di Laura, dorme nel box con la merce rubata. Centinaia di colpi all’attivo: tutto normale

Torniamo a parlare di Laura. In redazione sono arrivate diverse segnalazioni su altri furti messi a segno nel Barese. In passato ci aveva chiesto aiuto e recentemente abbiamo anche provato ad avvicinarci a lei senza successo.

È seguita dal CSM, la sua storia è nota alle Istituzioni, tutti la conoscono, ma nessuno interviene e a quanto pare non si può fare nulla. A volte dorme in un box affittato a Bari, all’interno c’è anche la merce rubata. Nel video allegato tutti i dettagli della storia.

Furti a catena strafatto di crack: “La pazienza è finita. Addio Samir ci abbiamo provato”

Samir è scomparso completamente dai radar da circa una settimana. Ci siamo messi sulle sue tracce dopo aver scoperto, purtroppo, alcune cose.

Qualcuno lo ha sorpreso mentre consumava crack da una bottiglia, altri lo hanno trovato strafatto in un distributore automatico h24, un’altra segnalazione ci ha raccontato dell’ennesimo furto ai danni di un supermercato.

Siamo arrivati al limite, abbiamo provato a concedergli anche un’altra possibilità, ma tutto questo è troppo. Non possiamo più stargli dietro e dargli un briciolo di fiducia. La storia si chiude qui.

Bari, svaligia 10 negozi e 2 appartamenti: arrestato ladro acrobatico di 35 anni. Incastrato dai tatuaggi – VIDEO

Nel pomeriggio del 20 marzo i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP di Bari su analoga richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di un 35enne barese, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di 10 furti in esercizi commerciali e 2 furti in abitazione (di cui 1 tentato) commessi tra i mesi di agosto e ottobre 2024.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

L’identificazione del reo è stata possibile grazie all’analisi approfondita delle immagini di sorveglianza, grazie alle quali i militari hanno riconosciuto singoli particolari del volto e del corpo (come la presenza di alcuni tatuaggi), e individuato alcuni indumenti indossati durante i furti, successivamente rinvenuti presso la sua abitazione.

La visione delle video-registrazioni, unita alle denunce sporte dai vari esercenti, ha consentito inoltre di accertare il modus operandi dell’indagato, che selezionava i luoghi di interesse in base al sistema di chiusura delle saracinesche, preferendo quelle dotate di serrature laterali e prive del gruppo di fissaggio centrale, così da poterle divellere ed alzare con la sola forza delle braccia.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo hanno permesso di delineare un solido quadro probatorio a carico dell’autore dei furti, che si trova ora ristretto presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misura cautelare seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.