Rubano una Mercedes grigia con la tecnica della spintarella a bordo di un suv di colore nero. Tutto all’interno dell’ospedale Riuniti e in pieno giorno. L’ultimo colpo nel Foggiano, che risale a ieri pomeriggio, è stato immortalato in un video diventato virale sul webe e sui social.
Scoperti dopo furto sparano contro bracciante: 4 arresti a Francavilla Fontana. Tra loro anche una donna
Sono accusate a vario titolo, di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, le quattro persone arrestate oggi a Francavilla Fontana, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della procura.
In carcere tre uomini e una donna, già noti alle forze dell’ordine, di età compresa tra i 19 e i 52 anni accusati di avere sparato e ferito un bracciante che li aveva sorpresi durante un furto in campagna.
L’attività dei carabinieri è stata avviata dopo che due degli indagati (uno di loro era ai domiciliari) il 13 giugno scorso sarebbero stati sorpresi durante un furto all’interno di un terreno di un’azienda agricola a Francavilla Fontana.
Prima di fuggire i due avrebbero minacciato un bracciante agricolo che li aveva scoperti ed altre persone che intanto erano giunte nei pressi del terreno. A distanza di pochi minuti la donna sarebbe tornata nello stesso terreno, insieme ad altri due indagati, esplodendo un colpo di pistola e ferendo alla coscia destra il bracciante agricolo che poco prima aveva bloccato il furto: per la vittima 30 giorni di prognosi.
Questa mattina nelle fasi degli arresti durante le perquisizioni le forze dell’ordine hanno scoperto tre pistole, di cui due con matricola abrasa e una con matricola non censita, perfettamente funzionanti, 37 cartucce, parti di un ulteriore pistola, strumentazione per la decodifica delle centraline della auto, un jammer (strumento destinato alla captazione e disturbo di sistemi di intercettazione ambientali), nonché cocaina e sostanze da taglio, destinate allo spaccio.
Singapore, le nuotatrici pugliesi Pilato e Tarantino fermate per furto: sospese per 90 giorni dalla Federazione italiana
Le nuotatrici pugliesi Benedetta Pilato e Chiara Tarantino sono state sospese per 90 giorni dalle attività sociali e federali della Federazione Italiana Nuoto a partire da oggi, 9 ottobre. A comunicarlo è la stessa Federazione.
“La Federazione, ricevuto anche il nulla osta del Procuratore Generale del CONI, ha accolto la proposta sanzionatoria della Procura Federale relativa alla richiesta di patteggiamento presentata singolarmente dalle parti dell’atteggiamento collaborativo delle atlete, che hanno ammesso le loro responsabilità”, si legge nella nota.
Pilato e Tarantino, 20 e 22 anni, sono state fermate lo scorso 14 agosto all’aeroporto di Singapore, dopo i Mondiali di Nuoto, per furto. Una telecamera avrebbe ripreso Tarantino, originaria di Corato, mentre infilava oggetti nella borsa della Pilato, originaria di Taranto. Le autorità locali a quel punto avrebbero ritirato il passaporto alle due nuotatrici.
Sarebbe intervenuta la Farnesina e il ministro Tajani per sbloccare la situazione. Solo allora le atlete azzurre, costrette a trascorrere diverse ore in stato di fermo in attesa, hanno potuto fare rientro in Italia.
Lascia la mancia e torna a rubare il salvadanaio, beccato il ladro: già pronto per un altro colpo
Vi ricordate del ladro sorpreso a rubare il salvadanaio e “sputtanato” sui social dalla titolare di Cannito Bakery, panificio di Altamura? Bene, da New York ci siamo precipitati sul posto per parlare con Nicole, ancora sconsolata e delusa da quanto accaduto. L’uomo è stato denunciato non solo sui social, il video è diventato virale ma indovinate un po’: l’uomo è stato individuato, beccato ed è tornato libero.
Andria, maxi furto da 25mila euro in un bar a Castel del Monte: in tre portano via sigarette e casse automatiche
Maxi furto da 25mila euro questa mattina ad Andria, a pochi passi dal Castel del Monte. Almeno tre le persone entrate in azione in un ristorante-bar, la banda è riuscita a portare via due casse automatiche, sigarette e merce varie per un valore di 25mila euro. Sull’episodio indagano i carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
In trasferta da Bari a Cassano, furto da 6mila euro in appartamento: arrestato 60enne
I Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 60 anni, residente a Bari, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di un furto in abitazione commesso lo scorso 6 maggio in quel centro cittadino.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e culminata con il provvedimento emesso dal Gip, è partita subito dopo la denuncia del patito furto.
I militari, attraverso un accurato sopralluogo e l’analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe trafugato elettrodomestici, monili in oro, orologi e altri oggetti di valore per un bottino complessivo di circa 6.000 euro.
Il 60enne è stato riconosciuto dai Carabinieri di Cassano, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Bari San Paolo, e rintracciato nella mattinata di ieri.
Dopo l’interrogatorio preventivo davanti al Gip, il Giudice ha emesso la misura cautelare, ritenendo fondati i gravi indizi raccolti dagli investigatori e attuali le esigenze cautelari; L’uomo resta ora ai domiciliari.
È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.
Altamura, prima lascia la mancia poi ruba il salvadanaio. Lo sfogo: “Fallimento sociale perdiamo tutti” – VIDEO
“Lunedì mattina, alle ore 8, un uomo è entrato nella nostra attività. Una spesa minima, un gesto inaspettato: ha lasciato una mancia nel salvadanaio. Un piccolo segno che ci aveva fatto pensare a una persona rispettosa, capace di riconoscere il valore del lavoro degli altri. Questa mattina, sempre alle ore 8, lo stesso uomo è tornato. Con la stessa puntualità, con la stessa busta in mano. Ha chiesto a mia sorella di riempirgli un cornetto, e mentre lei si spostava in laboratorio, ha approfittato di quei pochi istanti per prendere il salvadanaio delle mance e infilarlo nella sua busta, uscendo senza voltarsi indietro. Due scene identiche nell’orario, ma opposte nel significato. Lunedì aveva dato, oggi ha tolto”.
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Inizia così la denuncia social pubblicata dalla titolare di Cannito Bakery, panificio di Altamura. “Lunedì aveva lasciato fiducia, oggi ha portato via dignità – si legge -. Non sono le monete a ferire è il tradimento di un gesto, è la bassezza morale che umilia chi lo compie prima ancora di chi lo subisce. Signore, se così posso ancora chiamarla, lei non ha rubato soldi, ha rubato un simbolo. Ha rubato il rispetto, ha rubato la gratitudine che i nostri clienti affidavano a quel piccolo contenitore. Ma soprattutto ha rubato a se stesso la possibilità di essere un uomo”.
“E qui sta la vera amarezza. Non è un fallimento economico, è un fallimento sociale. Quando alle 8 del mattino, all’inizio di una giornata che dovrebbe nascere con speranza e dignità, qualcuno sceglie la meschinità, allora non perde solo lui, perdiamo tutti – aggiunge -. Chi legge queste parole non pensi che questo sia un semplice furto. È molto di più. È lo specchio di un mondo che si sta abituando a confondere la furbizia con l’intelligenza, l’inganno con l’astuzia, il profitto con il valore. Ed è così che, passo dopo passo, ci stiamo smarrendo come comunità”.
“Io continuerò a credere nel lavoro, nella correttezza, nella fiducia reciproca. Ma oggi, alle ore 8, ho avuto la conferma che la vera battaglia non è nei conti, né nei numeri è nella coscienza – conclude -. E se perdiamo quella, se perdiamo la capacità di distinguerci come uomini degni, allora sì che avremo perso tutto”.
Bari, ladri svaligiano appartamento ma un cane li vede e sveglia i residenti del palazzo: catturati due giovani
Due giovanissimi ladri d’appartamento sono stati arrestati in piena notte dalla Polizia e dall’Esercito mentre erano intenti a svaligiare un appartamento situato al piano rialzato di una palazzina tra via Melo e via Beatillo a Bari.
I residenti del palazzo, allarmati dai segnali ripetuti di un cane situato su un balcone al terzo piano, hanno telefonato il 112 e sul posto sono intervenute a tempo di record le Forze dell’Ordine.
I ladri sono così rimasti intrappolati nell’appartamento, gli agenti di Polizia e i militari dell’Esercito sono entrati nell’abitazione utilizzando una scala messa a disposizione dai Vigili del fuoco. I due sono stati fermati.
Incredibile a Singapore, le nuotatrici pugliesi Pilato e Tarantino fermate per furto: liberate grazie alla Farnesina
Disavventura per le nuotatrici pugliesi Benedetta Pilato e Chiara Tarantino. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, entrambe sarebbero state fermate all’aeroporto di Singapore, dopo i Mondiali di Nuoto, per furto.
Una telecamera avrebbe ripreso Tarantino, originaria di Corato, mentre infilava oggetti nella borsa della Pilato, originaria di Taranto. Le autorità locali a quel punto avrebbero ritirato il passaporto alle due nuotatrici.
Sarebbe intervenuta la Farnesina e il ministro Tajani per sbloccare la situazione. Solo allora le atlete azzurre, costrette a trascorrere diverse ore in stato di fermo in attesa, hanno potuto fare rientro in Italia.
Maxi colpo a La Spezia, via con 140mila euro dalle Poste: arrestati due ladri brindisini. Caccia ai complici
Due uomini di 53 e 49 anni sono stati arrestati a Brindisi perché ritenuti responsabili in concorso tra loro di rapina aggravata, sequestro di persona e furto aggravato.
Assieme ad altri due complici, non ancora identificati, il 31 dicembre scorso sono entrati con il volto travisato da una maschera e hanno puntato la pistola contro la direttrice dell’Ufficio Postale di Prati, località di Vezzano Ligure, riuscendo a portare via ben 140mila euro. L’arresto è arrivato 8 mesi dopo il colpo.
Durante l’esecuzione delle misure cautelari sono state effettuate anche le perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare un orologio Rolex, di dubbia provenienza, oggetti da scasso, un disturbatore di frequenze ed inoltre sono stati sequestrati due veicoli “puliti” – dotati di doppio fondo dove nascondere la refurtiva – utilizzati per raggiungere gli obiettivi delle scorribande.










