Giallo sulla morte di Patrizia Nettis, inchiesta chiusa: la Procura di Brindisi chiede l’archiviazione

Si chiude l’inchiesta sulla morte di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne originaria di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno 2023 nell’appartamento in cui viveva a Fasano, in provincia di Brindisi. La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione del caso.

La famiglia, rappresentata dal legale Giuseppe Castellaneta, non ha mai creduto alla tesi del suicidio e per questo aveva già avanzato tre richieste alla Procura di Brindisi per disporre l’autopsia, sempre negata. Poi era arrivata anche la comunicazione di non luogo a procedere da parte della Procura generale di Lecce per l’avocazione delle indagini. Nell’inchiesta per la morte di Patrizia Nettis era indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. L’imprenditore era accusato di istigazione al suicidio e atti persecutori.

Officine senza autorizzazioni, blitz della Polizia a Casamassima e Gioia: sequestri e multe da 9300 euro

A Casamassima nei giorni scorsi, nell’ambito di un programma di controlli di Polizia alle imprese che si occupano di riparazioni dei veicoli a motore, è stato appurato che un’officina non aveva mai presentato istanza per l’attività di meccatronica all’albo delle imprese artigiane della CCIAA di Bari e per questo sono scattati i provvedimenti sanzionatori.

Dal 5 gennaio 2024 è andata a regime la riforma sulla meccatronica entrata in vigore il 5 gennaio 2013, che ha previsto una proroga di 11 anni per consentire l’adeguamento ai requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di meccatronica D.L. 122/92. Tale normativa, oltre alla presentazione di una SCIA alla CCIAA del capoluogo di residenza, richiede specifici requisiti tecnici professionali in capo al responsabile tecnico dell’officina, a tutela e garanzia sulle lavorazioni effettuate, in mancanza delle quali, le stesse sarebbero fonte di pericolo per la circolazione stradale e consequenzialmente per l’incolumità delle persone.

Gli agenti della Polizia Stradale di Gioia del Colle, sorpresi, nel verificare che un’officina nel pieno centro cittadino, fosse sprovvista delle autorizzazioni prescritte, hanno elevato la sanzione di cui all’art. 10 della L.122/92 pari ad euro 5.164,33 ed hanno operato il sequestro amministrativo finalizzato alla confisca di tutta l’attrezzatura e, per ultimo ma non meno importante, è stata elevata una sanzione per la mancanza del registro dei rifiuti.

Gioia, bimbo ustionato da succo di frutta. Titolare del bar assolta dopo 5 anni: “Non costituisce reato”

Il Tribunale di Bari ha assolto la titolare e proprietaria del bar Belle Epoque cafè di Gioia del Colle dall’accusa di lesioni gravi dopo che un bimbo di 5 anni rimase ustionato dopo aver bevuto un succo di frutta nell’attività. Per i giudici il fatto non costituisce reato, l’episodio risale al 23 marzo 2019.

Il bimbo, accompagnato dalla mamma, consumò la bottiglietta del succo di frutta con la cannuccia ma si sentì subito male. Avvertì uno strano sapore e un bruciore, fino a vomitare sangue. Fu trasportato d’urgenza in ospedale, poi il trasferimento a Bari dove rimase ricoverato in chirurgia pediatrica per alcuni giorni. Rimediò ustioni varie tra lingua, stomaco ed esofago. A distanza di mesi, dopo le indagini avviate dai carabinieri del Nas, la titolare del bar fu raggiunta da un avviso di garanzia. Le veniva contestato di aver “omesso”  il piano di autocontrollo Haccp, con riguardo alla procedura di “utilizzo di detergenti e prodotti chimici da utilizzare nell’esercizio, in tal modo procurando lesioni personali consistite in ustioni da sostanza caustica”.

Il bimbo avrebbe bevuto uno sgrassante per stoviglie e forni, contenuto evidentemente nella bottiglia con l’etichetta del succo di frutto, poi rinvenuto all’interno del laboratorio del bar”. Secondo il Tribunale la titolare del bar non ha però causato le lesioni.