Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: arrestato 16enne. Si è costituito

Un 16enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile dell’accoltellamento avvenuto alla festa di San Ciro a Grottaglie. Risponde di tentato omicidio e lesioni personali.

Il minorenne è stato trasferito nel Centro di prima accoglienza per minorenni di Lecce. Nella rissa sono rimasti feriti un 16enne e un 20enne, finiti in ospedale a Taranto.

La polizia si è messa subito sulle tracce del responsabile, il ragazzo poi si è presentato in Commissariato col padre e col suo avvocato.

Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: indaga la Polizia

Momenti di tensione nella tarda serata di sabato a Grottaglie, nel Tarantino, dove due giovani sono stati accoltellati durante una rissa scoppiata nell’area del luna park allestito per i festeggiamenti in onore di San Ciro, in un’area affollata da famiglie e ragazzi.

Secondo una prima ricostruzione, alcuni giovani avrebbero iniziato a discutere animatamente fino a degenerare in uno scontro fisico. Nel corso della colluttazione uno dei partecipanti avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte un ventenne del posto.

Nel tentativo di riportare la calma sarebbe rimasto ferito anche un ragazzo di 16 anni, raggiunto da una coltellata a un braccio. Entrambi i giovani sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove sono stati ricoverati per le cure necessarie.

Le loro condizioni non destano preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Sull’accaduto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Grottaglie, che hanno avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e risalire alle responsabilità.

Carabiniere ucciso a Francavilla, chiuse le indagini: Giannattasio è indagato per omicidio pluriaggravato

Indagini chiuse sull’omicidio di Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei Carabinieri ucciso lo scorso 12 giugno a Francavilla Fontana durante uno scontro a fuoco con due rapinatori.

Al 57enne Camillo Giannattasio sono contestati i reati di omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi clandestine e resistenza a pubblico ufficiale aggravato dall’uso di violenza.

L’uomo è l’unico indagato in vita. Il suo complice, Michele Mastropietro, è morto a seguito dell’ultimo scontro a fuoco avvenuto a Grottaglie dopo la fuga. Secondo l’accusa Giannattasio avrebbe anche “istigato Mastropietro a perseverare nella propria condotta violenta”, si legge nelle carte.

La ricostruzione dei fatti si fonda sul racconto del carabiniere Costanzo Garibaldi, in pattuglia con Legrottaglie. Durante l’inseguimento da parte della gazzella dei carabinieri, i due fuggitivi mostrarono gesti di sfida – tra cui il dito medio rivolto ai militari dal finestrino – e percorsero contromano vari tratti stradali, prima di schiantarsi contro un palo. Scesi dall’auto, Mastropietro aprì il fuoco contro Legrottaglie e poi contro altri agenti. Giannattasio, secondo il gip, non si limitò a guidare il complice armato, ma partecipò attivamente alla pianificazione e all’azione, mostrando una chiara volontà criminale.

Le perquisizioni eseguite in seguito portarono alla scoperta di un arsenale clandestino tra la casa e il negozio di ferramenta di Giannattasio. Ritrovati pistole prive di matricola, fucili, munizioni, coltelli, passamontagna.

Grottaglie, viola le norme sulla sicurezza. Blitz nell’azienda: multa da 21mila euro per imprenditore agricolo

Un imprenditore agricolo di Grottaglie è stato sanzionato con una multa di 21mila euro per non aver rispettato le norme sulla sicurezza dopo un blitz dei carabinieri di Martina Franca e del Nil nella sua azienda, operante nel settore ortofrutticolo.

Il titolare è stato denunciato per la mancata formazione dei lavoratori e per l’omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale. Regolarmente assunti i 13 dipendenti, ma non erano stati adeguatamente formati e attrezzati per la loro sicurezza.

Ucciso il killer del carabiniere Legrottaglie, a Grottaglie sit-in per i due agenti indagati: “Va cambiata la norma”

Si è tenuto questa mattina, davanti alla sede del commissariato di Grottaglie (Taranto), un sit-in per esprimere solidarietà ai due agenti indagati per omicidio colposo, a seguito di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, dopo la morte in un conflitto a fuoco del 59enne Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio, poche ore prima, del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì scorso nel Brindisino.

La manifestazione è stata promossa dal Sindacato autonomo della polizia: sono intervenuti rappresentanti del Sap di Foggia; il segretario generale nazionale dello stesso sindacato, Stefano Paoloni; e una delegazione del Sap Puglia e Basilicata.

“L’iscrizione nel registro degli indagati – sottolinea il segretario provinciale Foggia Giuseppe Vigilante – è un atto di garanzia che consentirà ai colleghi di partecipare alle fasi del processo ed eventuali incidenti probatori, ma dovranno farlo a loro spese e con i loro avvocati e fino a quando il procedimento penale non sarà terminato avranno la carriera bloccata. Sia chiaro che nessuno punta il dito contro la magistratura che fa il suo lavoro egregiamente applicando la legge, ma è giunto il momento di cambiare la norma”.

“Per questo – conclude Vigilante – ci rivolgiamo alla classe politica di questo paese chiedendo di introdurre una norma di legge per evitare un avviso di garanzia automatico quando sussistono cause di giustificazione del reato quali uso legittimo delle armi, la legittima difesa nell’adempimento del dovere. Il paese deve essere grato ai due colleghi per aver rischiato personalmente la propria vita per assicurare alla giustizia pericolosi criminali”.

Indagati i poliziotti che hanno ucciso il killer del carabiniere Legrottaglie, Salvini: “Disincentivo per chi rischia la vita”

“Il fatto che due poliziotti siano indagati per aver ucciso il killer lo vedo come un disincentivo al lavoro a chi rischia anche oggi per salvare altre vite. Nell’aggiornamento del decreto sicurezza, stiamo lavorando, come Lega, per prevedere, anche oltre alle tutele legali già previste, il fatto che non ci sia la registrazione nel registro degli indagati di chi, durante il compimento del proprio dovere, deve usare delle armi per mettere fuori servizio i delinquenti”.

Queste le parole del vicepremier e del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a Rtl 102.5. Il leader della Lega ha commentato così la situazione che vede coinvolti i due agenti della Polizia, indagati per omicidio colposo come atto dovuto, che giovedì scorso si sono imbattuti nei due ricercati per la morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ingaggiando un conflitto a fuoco con i fuggitivi nel corso del quale è morto Michele Matrospietro, di 59 anni, che aveva numerosi precedenti penali.

Ritrovata a Grottaglie la pistola usata nei conflitti a fuoco: può essere l’arma che ha ucciso Carlo Legrottaglie

È stata recuperata e posta sotto sequestro la pistola Beretta calibro 9×21 con matricola cancellata, dalla quale sarebbero partiti i colpi che giovedì hanno ucciso il brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie.

L’arma è stata trovata dopo il conflitto a fuoco nelle campagne di Grottaglie, in cui ha perso la vita uno dei due fuggitivi, Michele Mastropietro, 59 anni, pregiudicato di Carosino.

La persona che era con lui, Camillo Gianattasio, 57 anni, incensurato di San Giorgio Jonico, è stata interrogata oggi dal gip Francesco Maccagnano nell’ambito dell’udienza di convalida nel carcere di Taranto e si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ accusato di detenzione e ricettazione di armi e munizioni, mentre per l’omicidio del carabiniere la competenza resta alla Procura di Brindisi, che coordina le indagini.

Il comando provinciale dei carabinieri di Taranto riferisce in una nota che è stata “posta sotto sequestro la pistola impugnata dal malvivente deceduto, una semiautomatica marca Beretta 98/FS calibro 9X21 con matricola abrasa, usata presumibilmente anche nella precedente sparatoria avuta con i carabinieri”.

Durante le perquisizioni effettuate presso l’abitazione e il locale commerciale (una ferramenta) riconducibili a Gianattasio, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato: 4 pistole semiautomatiche, di cui alcune con matricola abrasa, due revolver, un fucile a canne mozze, numerose munizioni di vario calibro (tra cui calibro 9×21, calibro 38 special, calibro 12), silenziatori artigianali, targhe di veicoli, cappucci, passamontagna, guanti, diversi telefoni cellulari, strumenti e materiali per la manutenzione e modifica delle armi. Proseguono intanto le indagini per ricostruire la rete di contatti dell’indagato e accertare l’eventuale coinvolgimento in attività criminali organizzate.

Carabiniere ucciso a Francavilla, morto il rapinatore killer Michele Mastropietro. Catturato il complice

Confermata la morte di Maurizio Brambati, uno dei due rapinatori che hanno avuto un conflitto a fuoco a Grottaglie con la Polizia. Sono gli stessi che questa mattina hanno sparato contro il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, uccidendolo. L’altro malvivente arrestato, Michele Mastropietro, anche lui di Carosino come Brambati, è stato portato nella caserma dei carabinieri a Martina Franca. Mastropietro, 59 anni, ha numerosi precedenti tra cui l’assalto a un furgone portavalori dell’istituto salentino Sveviapol Sud, avvenuto il 2 maggio 2013 nei pressi di Monteiasi.

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Furto di 7 computer da una scuola di Grottaglie, l’ideatore è un 15enne: denunciato. Coinvolti altri due minorenni

È un ragazzino di 15 anni l’ideatore del furto di sette computer in uso agli studenti di un istituto scolastico di Grottaglie (Taranto), messo a segno nei giorni scorsi.

La scoperta è stata fatta dagli agenti del locale Commissariato. La denuncia è scattata nei confronti del 15enne e di altri tre giovani, due dei quali minorenni, tutti accusati in concorso del reato di furto aggravato.

Lo scorso 20 febbraio il dirigente della scuola aveva denunciato il furto dei pc utilizzati per le esercitazioni di informatica. I sospetti sono ben presto ricaduti sul 15enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli reati.

Il minore, accompagnato dai genitori, è stato ascoltato dagli investigatori e messo davanti all’evidenza ha ammesso le sue responsabilità tirando in ballo altri suoi tre compagni, uno dei quali maggiorenne.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari nei confronti degli altri tre sospettati i poliziotti sono riusciti a recuperare due dei sette dispositivi trafugati, che sono stati riconsegnati al dirigente scolastico. Le indagini proseguono per cercare di recuperare il resto della refurtiva.

Paura in Puglia, accusa malore e si accascia. Camassa come Bove: il calciatore 18enne salvato in campo

Piergiuseppe Camassa, un calciatore 18enne dell’Asd Grottaglie Calcio, ieri pomeriggio ha accusato un malore in campo allo stadio “Guido Vantaggiato” di Copertino (Lecce), nel corso della gara valevole per 15esima giornata del campionato di promozione pugliese (girone B).

Era il 22′ della ripresa quando, sul risultato di 1-0 per la formazione di casa, il giovane si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco. Si è temuto il peggio dopo quanto accaduto al centrocampista della Fiorentina Edoardo Bove, svenuto in campo nel corso della gara interna con l’Inter dell’1 dicembre scorso. Il calciatore 18enne del Grottaglie (Taranto), prontamente soccorso, ha ripreso conoscenza ma è stato trasportato precauzionalmente all’ospedale San Giovanni per essere sottoposto a una serie di esami.

L’arbitro, vedendo i compagni di squadra del ragazzo e gli avversari visibilmente scossi, ha scelto di sospendere la gara e di rinviare la frazione di gioco rimasta da disputare a data da destinarsi. “Auguriamo una pronta guarigione – è detto in un comunicato dell’Asd Copertino Calcio – al giocatore grottagliese, porgendo a lui un grosso in bocca al lupo da parte della società e della città tutta”. “Buone notizie – rassicura la società del Grottaglie – dall’ospedale di Copertino, il nostro Piergiuseppe sta molto meglio. Ringraziamo gli amici dell’Asd Copertino Calcio per la loro disponibilità e solidarietà dimostrataci, capendo lo stato d’animo dei nostri ragazzi”.