Acquaviva, Fiat 500 GPL prende fuoco nel parcheggio del Miulli: operaio di Putignano si trasforma in eroe

Un operario di una ditta esterna, che stava lavorando nei pressi del parcheggio esterno dell’ospedale Miulli di Acquaviva, ha visto una Fiat 500 parcheggiata prendere fuoco. Le fiamme avevano già avvolto l’auto, solo dopo si è saputo che era alimentata a GPL. L’uomo, di Putignano, non si è perso d’animo e ha individuato una cassetta di un idrante, ha rotto il il vetro, ha steso la manichetta antincendio, ha aperto la mandata e da solo ha iniziato la fase di spegnimento della vettura che era avvolta dalle fiamme e fumo nero.

Dalla portineria del Miulli è poi partita la chiamata al numero delle emergenze 112 che nell’immediatezza dalla centrale del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari ha inviato una squadra del distaccamento di Putignano del Turno C. Appena arrivati nel parcheggio i Vigili del Fuoco hanno dato manforte per lo spegnimento della vettura e di un’altra che era parcheggiata vicino, anche questa alimentata a gas metano. L’operaio solo qualche mese fa aveva svolto un corso antincendio per essere assunto dalla sua azienda.

Bisceglie, rogo in ex mobilifici: una persona intossicata. In fiamme materiale di risulta in via di smaltimento

Un incendio è divampato questa mattina in un ex mobilificio in ristrutturazione a Bisceglie, nel nord Barese. Una persona, probabilmente un operaio, è rimasta leggermente intossicata e ha dovuto ricorrere alle cure del 118 per aver inalato fumo provocato dal rogo: le sue condizioni sono buone.

Le fiamme, sulla cui natura sono in corso accertamenti, hanno bruciato materiale di risulta in via di smaltimento che si trovava all’esterno dell’immobile e una parte esigua interna alla struttura. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della polizia locale.

Incendia 6 auto per vendicarsi dell’ex e si autodenuncia tramite messaggi audio: arrestato 35enne a Brindisi

Avrebbe appiccato due roghi incendiando in totale sei auto a Brindisi per vendetta nei confronti della sua ex dopo la fine della loro relazione. Per questo un 35enne è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Brindisi con l’accusa di atti persecutori ai danni della ex compagna e incendio. I due roghi si sono verificati la notte tra domenica e lunedì scorso a poche centinaia di metri di distanza tra loro.

Tra le sei auto incendiate anche quella della vittima e quella dello stesso indagato. Nei mesi scorsi la donna aveva già depositato una prima denuncia ai danni dell’ex compagno in quanto l’uomo si sarebbe reso responsabile di comportamenti persecutori. L’altra sera il nuovo episodio con il 35enne che avrebbe appiccato i due incendi dolosi, come emerso dall’attività investigativa. I poliziotti, infatti, hanno acquisito alcuni messaggi audio che l’indagato avrebbe inviato alla vittima assumendosi la responsabilità degli incendi. Anche dalle immagini di sistemi di videosorveglianza della zona dei roghi si nota la presenza del 35enne.

Gli investigatori della mobile, coordinati dal vice questore Giorgio Grasso, hanno inoltre sequestrato gli abiti che l’uomo indossava la notte in cui ha appiccato gli incendi, di cui si era disfatto nell’immediatezza dei fatti. L’arresto è stato possibile anche utilizzando una recente novità normativa che ha introdotto la possibilità di trarre in arresto in flagranza differita gli eventuali stalker.

Roghi in Puglia, incendio a Minervino: in fumo 230 ettari di bosco e pascolo

Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi in una zona boschiva alla periferia di Minervino Murge, nel nord Barese. Le fiamme hanno bruciato 230 ettari di terreno adibito a pascolo e bosco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, due squadre dell’Agenzia regionale per le risorse irrigue e forestali (Arif) e due squadre di volontari coordinati da un direttore delle operazioni di spegnimento che si è avvalso anche di un elicottero e un canadair che hanno rispettivamente effettuato cinque e un lancio. La natura delle fiamme è da accertare.

Paura a Corato, grosso incendio a pochi metri da un distributore di benzina: in fiamme un capannone

Un incendio è divampato nel pomeriggio in un capannone della zona industriale di Corato, nel Barese, a pochi metri da un distributore di benzina. Le fiamme, sulla cui natura sono in corso accertamenti, hanno sprigionato fumo nero visibile a diversi chilometri. Al lavoro ci sono diverse squadre dei vigili del fuoco di Corato e Barletta. Gli agenti della polizia locale di Corato hanno delimitato l’area interessata dal rogo.

Non risultano feriti né intossicati. È quanto fa sapere il sindaco della città, Corrado Debenedittis. “I vigili sul fuoco hanno accertato che in fiamme sono andate per lo più diverse pedane in legno utilizzate per il trasporto e la movimentazione di frutta e verdura”, precisa il primo cittadino. La zona è stata delimitata per consentire ai pompieri di poter domare il rogo che ha sprigionato una intensa colonna di fumo nero. Indagini sono in corso per accertare la natura dell’incendio.

Incendio a Valenzano, in fiamme i terreni confiscati alla mafia gestiti da Semi di vita: “Ore di inferno e lacrime”

“Sono state 4 ore d’inferno, di lacrime e sudore”. Inizia così il racconto social della cooperativa Semi di Vita che un anno fa ha inaugurato la Fattoria dei Primi nei campi di Valenzano sottratti alla mafia. L’area è stata distrutta dalle fiamme.

Questa sera era in programma una cena di autofinanziamento con cibo e vini locali bio, ma l’evento è stato annullato dopo quanto accaduto. “Siamo riusciti a salvare in extremis galline e alberi”, racconta la cooperativa. Tantissimi i messaggi di sostegno e di solidarietà.

Casa in fiamme durante cena G7, anziana e i suoi 7 cani salvati a Brindisi: erano intrappolati dentro

Senza esitazione i Carabinieri si sono avvicinati all’abitazione in fiamme, cercando inizialmente di entrare attraverso il garage, ma il percorso era ostruito e inaccessibile. Con prontezza e determinazione, hanno infranto una finestra per accedere all’interno della casa, affrontando il fumo denso e le fiamme per raggiungere l’anziana e i suoi sette cani.

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