Putignano, 71enne viene dimessa dall’ospedale e muore il giorno dopo a casa: indagati medico e infermiere

S’indaga per omicidio colposo sulla morte di una 71enne, recatasi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Putignano per alcune difficoltà respiratorie lo scorso 12 gennaio e deceduta il giorno successivo dopo essere stata dimessa.

Nel fascicolo risultano indagati una dottoressa e un infermiere in servizio, l’inchiesta è nata dopo la denuncia presentata del marito della vittima che l’ha trovata senza vita la mattina del 13 nel letto della propria abitazione.

La 71enne non aveva malattie pregresse e, secondo quanto denunciato dall’uomo, sarebbe stata dimessa senza ulteriori accertamenti nonostante la respirazione affannosa e la tosse. L’iscrizione della dottoressa e dell’infermiere nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’autopsia, eseguita nelle scorse ore nel cimitero di Conversano.

Gallipoli, bimbo di 7 anni per 6 ore al Pronto Soccorso con dolori addominali: il papà viene aggredito dal medico

Il padre di un piccolo paziente di 7 anni, in ospedale con forti dolori addominali, è stato aggredito da un medico del Pronto Soccorso dell’ospedale Sacro Cuore Gesù di Gallipoli. Vittima dell’aggressione un tecnico radiologo, in servizio presso l’Asl 3 di Torino e rientrato in Salento per le vacanze natalizie. La sua denuncia è contenuta in una lettera inviata alla direttrice generale dell’Asl Lecce, Maria Nacci, e al direttore sanitario dell’ospedale di Gallipoli, Salvatore Grazia. A riportarlo è La Repubblica.

Secondo il medico del Pronto Soccorso il paziente di 7 anni doveva essere sottoposto ad un’ecografia all’addome, questo rendeva obbligatorio però un ricovero di tre giorni nel reparto di Pediatria. Il papà a questo punto ha preso tempo e ha chiesto prima di vedere l’esito degli esami del sangue per valutare l’ipotesi del ricovero e l’eventuale ecografia, una richiesta che però ha mandato in escandescenza il medico.

“Ho altri 15 pazienti da visitare e non ho tempo da perdere”, le parole proferite prima dell’aggressione. Il medico si è alzato dalla poltrona, ha spinto e mandato via il papà, che aveva suo figlio in braccio, dalla sala visite. Gli animi si sono riscaldati e sul posto sono intervenuti anche i vigilanti. I due sono stati lasciati in sala d’attesa al “freddo”, all’1.50 è stato somministrato al piccolo un farmaco antiacido con scarsi benefici dopo l’esito negativo degli esami al sangue. Alle 3.31, dopo oltre 6 ore di permanenza in ospedale, il medico del pronto soccorso ha firmato le dimissioni modificando parzialmente la descrizione del diario clinico da quanto riferito a voce, omettendo che l’ecografia addominale sarebbe avvenuta solo a seguito di ricovero per almeno tre giorni nel reparto di pediatria. Resta da capire se la vicenda proseguirà ora con una formale denuncia.

Vuole essere subito visitato e aggredisce medico specializzando di 27 anni: follia al Pronto Soccorso di Corato

Un medico specializzando di 27 anni è stato aggredito ieri sera mentre era a lavoro nel Pronto soccorso nell’ospedale Umberto I di Corato, nel Barese.

Il giovane professionista è stato colpito al viso da uno schiaffo sferrato da un uomo che senza passare dal triage, è entrato nel reparto di emergenza urgenza pretendendo di essere visitato subito. Il tentativo di calmarlo è stato inutile: dopo le urla, l’uomo ha alzato le mani centrando al volto il 27enne per poi scappare.

Il medico ha sporto denuncia contro ignoti e nonostante la prognosi di cinque giorni, oggi è regolarmente al lavoro in un’altra struttura della Asl di Bari.

Ciclista ucciso sulla statale Foggia-Lucera, arrestato il pirata della strada: è il medico Carlo Conversa di Acquaviva

È Carlo Conversa, medico in pensione di 77 anni, il presunto autore dell’investimento in cui ha perso la vita Roberto Casiello, il ciclista di 61 anni morto la mattina del 29 ottobre mentre percorreva la statale 17 Foggia-Lucera. Un carrozziere di Acquaviva delle Fonti avrebbe riferito che il 77enne gli aveva confidato di “aver investito una persona”, confessione che avrebbe spinto l’auto-riparatore a riconsegnargli le chiavi dell’auto incidentata.

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Mistero a Trani, investe una minorenne e scappa senza lasciare i dati: “Sono un medico ho un’urgenza”

Mistero a Trani dove ieri nella serata di ieri una ragazzina minorenne è stata investita da un’auto all’incrocio tra via Malcangi e corso Imbriani. Fortunatamente non è rimasta gravemente ferita, l’automobilista è sceso dalla vettura ma ha detto di essere un medico e di avere un’urgenza. Risalito sul mezzo, se ne è andato senza lasciare nessun dato. La ragazzina, dolorante ad una gamba, è stata soccorsa dai passanti e dall’ambulanza del 118. Le Forze dell’Ordine sono al lavoro per risalire all’identità dell’uomo.

Aesthetic Franco, da “medico scultore” alla musica di “OneGodj”: “Tutti parte di una stessa umanità”

Prima chirurgo estetico, poi youtuber e dopo ancora Dj. Aesthetic Franco non finisce mai di sorprendere e ha annunciato il suo sbarco nel mondo della musica. D’ora in poi si farà chiamare anche One God e ha già aggiornato il nome e la descrizione del suo canale YouTube. Non resta che augurargli una longeva e fruttuosa carriera, sicuramente con risultati diversi da quelli raggiunti nel mondo della chirurgia estetica. Sul concetto di umanità invocato dal dj però abbiamo qualcosa da ridire.

Negata dose di metadone, aggredisce medico e infermieri del centro dipendenze Serd: arrestato 56enne

Un 56enne è finito agli arresti domiciliari per aver aggredito ieri a calci e pugni un medico in servizio nel centro per le dipendenze Serd dell’ospedale di Galatina, in provincia di Lecce.

L’uomo è stato arrestato dalla polizia e dovrà rispondere di minacce, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e interruzione di pubblico servizio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, ieri mattina il 56enne si è presentato al Serd e ha minacciato il medico di turno per ottenere una dose aggiuntiva di metadone. Quando il medico ha detto no, si è scagliato contro di lui, la guardia addetta alla sicurezza e gli infermieri intervenuti.

Nella colluttazione sia il medico in turno sia la giardia giurata sono rimasti feriti. L’aggressore, a quanto si apprende, avrebbe numerosi precedenti penali ed è ritenuto persona socialmente pericolosa. In passato nei suoi confronti il questore di lecce aveva emesso la misura di prevenzione dell’avviso orale.

Certificato “falso” per lasciare i domiciliari e andare alle terme: indagati il giudice Errede e il suo medico

Pietro Errede, il giudice coinvolto nell’indagine su presunti favori e consulenze al tribunale di Lecce, finisce ancora nei guai. La Procura di Potenza indaga sul falso certificato medico presentato a settembre 2023 per concedersi delle cure termali mentre si trovava agli arresti domiciliari.

Secondo il pm Curcio le cure non erano necessarie considerate le condizioni di salute, nell’indagine è coinvolto anche un medico leccese. Entrambi sono stati citati in giudizio, il reato contestato è quello di false dichiarazioni in atti giudiziari L’udienza dibattimentale è in programma il 25 novembre prossimo.

Aesthetic Franco smonta le accuse: “Verba volan script amante”. Antonio: “Forza fatti intervistare”

Ha fatto credere di pubblicare un video per smontare tutte le accuse contro di lui. Diciotto minuti di nulla cosmico, condito con la solita spocchia e ignoranza. Basta soffermarsi sui titoli inseriti manualmente sul video, conditi con errori di ogni tipo.

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