Mistero a Casamassima, forte boato e bagliore in campagna: l’ipotesi della caduta di un meteorite

Mistero nel sud Barese dove sabato pomeriggio alcuni residenti hanno sentito un forte boato tra Casamassima, Adelfia, Valenzano, Turi, Gioia e Sammichele. Il boato è stato accompagnato da una scia luminosa di pochi secondi.

L’ipotesi più suggestiva è quella di un meteorite caduto nelle campagne di Casamassima. Ci sono anche video e immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che immortalano tutto.

I frame sono stati pubblicati anche sui social sulle pagine Facebook “Amo Casamassima” e “Casamassima Reports”. Notizie ufficiali al momento non ce ne sono.

Prende 110 e lode, ma alla seduta di laurea ha 109 e sul portale 106: mistero all’Università di Bari

Voti di laurea sbagliati, annunciati durante la proclamazione e registrati sul portale utilizzato dagli studenti. Errori pesanti che pesano come un macigno e che rovinano uno dei giorni più importanti della vita.

Un nuovo mistero travolge l’Università di Bari. A far scoppiare il caso è stata una studentessa della magistrale in Scienze Politiche, in un video pubblicato su Instagram e diventato virale. E il caso, come si è scoperto, non è isolato tanto da costringere l’Università di Bari ad avviare una serie di verifiche interne per cercare di capire cosa sta accadendo nel conteggio dei punteggi finali.

La studentessa ha raccontato di essersi presentata alla seduta di laurea con una media del 29. Secondo i calcoli poteva raggiungere il 110 e anche guadagnare la lode. Al momento della proclamazione, il presidente della commissione annuncia per lei un 109 su 110. “Rimango gelata, mi giro e piango. Ambivo al massimo”, le sue parole.

La relatrice, il giorno successivo, la chiama e chiede spiegazioni per il mancato saluto. “Io ti ho dato cinque punti e tu non mi sei venuta nemmeno a salutare”, le sue parole. Una frase che innesca nella studentessa una serie di dubbi. Decide così di indagare e scopre un’altra stranezza: nel sistema informatico risulta un voto ancora diverso, 106, inserito dal presidente della commissione.

Scenario impossibile visto che la studentessa si sedeva con un 109 di partenza. Così scopre l’errore e riesce ad ottenere il 110 e la lode, seppure il giorno più importante del suo percorso accademico è stato rovinato. Diversi i commenti di altri studenti che raccontano esperienze simili nelle ultime sessioni di dicembre, seppure a quanto pare non sono state presentate richieste ufficiali. L’Università di Bari ha avviato delle verifiche. 

Mistero nel Tarantino, 45enne di Statte in ospedale con ferita alla gamba: ipotesi regolamenti di conti

Mistero nel Tarantino dove un 45enne di Statte si è presentato nella notte al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata con una ferita alla gamba. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, non è in pericolo di vita. Indaga la squadra mobile. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe trattarsi di un regolamento di conti.

Mistero a Bari, il 39enne senzatetto e i proiettili custoditi delle truppe Nato: “Vicino a circuiti criminali”

Chi ha fornito i proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato al senzatetto Angelo Distaso, il 39enne barlettano arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre?

C’è ancora grande mistero attorno alla vicenda. Il giudice Francesco Vittorio Rinaldi sostiene che Distaso è da considerarsi “vicino a circuiti criminali dediti al traffico di armi e munizioni” e che il gesto abbia uno “scopo intimidatorio”.

Distaso è un senzatetto, non ha un lavoro né una casa, il suo domicilio è in un centro diurno ed è stato trovato in un accampamento di fortuna in via Fanelli. Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

A causa delle caratteristiche e della quantità dei proiettili in possesso, è stata sottolineata la “pericolosità sociale” dell’uomo che ha tentato di giustificarsi, raccontando di averli trovati per strada. La sua versione non ha convinto nessuno. Anche perché i proiettili sono tutti in buono stato di conservazione e pronti a sparare, quindi conservati da qualcuno che sapeva bene come maneggiarli. 

Bari, proiettile e foto di un poliziotto davanti alla Questura: nessun indizio. SAP: “Non ci faremo intimidire”

“I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. Questo il messaggio della segreteria provinciale di Bari del SAP dopo la scoperta del misterioso messaggio intimidatorio nei pressi della Questura.

Nelle vicinanze del castello Svevo è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto sulla fontana delle Anfore. “Questo è un vile tentativo di intimidazione – le parole del sindacato -. È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo. I poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto”.

Al momento non c’è alcuna pista concreta dopo i rilievi della Scientifica. Non è stata rilevata alcuna impronta sul proiettile calibro 9, sul nastro adesivo e sul ritaglio di giornale. Neppure dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona è emerso qualcosa di utile (l’area del giardino invece non ha proprio telecamere).

Colpi d’arma da fuoco esplosi, bossoli a terra e un’auto che si allontana a fari spenti: mistero ad Ugento

Mistero ad Ugento dove i Carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, si sono recati in via Trento, trovando due bossoli di pistola a terra. La chiamata parlava dell’esplosione di due colpi di arma da fuoco e di un’auto che si stava allontanando a fari spenti. Non risultano danni e feriti, la zona è stata perlustrata dai militari.

Mistero a Manduria, 78enne trovata morta in casa. Profonda ferita alla testa: disposta l’autopsia

Macabra scoperta a Manduria dove lo scorso venerdì una 78enne è stata trovata morta in casa dal marito. C’è però del mistero attorno alla vicenda, i medici hanno trovato una profonda ferita nella parte posteriore della testa. La vittima potrebbe essersela procurata anche cadendo dopo un improvviso malore, ma non si escludono al momento altre piste. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.

Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia

Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.

I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.

Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.

Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.

Mistero a Grumo, Range Rover da 100mila euro distrutta dalle fiamme in strada: “Forse rubata”

Una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta ieri pomeriggio intorno alle 19 a Grumo per un’auto in fiamme a centro strada. Solo dalla targa, da qualche dettaglio e dalle ricerche dei Carabinieri presenti sul posto si è capito il modello.

Si tratta di una Range Rover RS, auto che in alcuni casi può tranquillamente superare il costo anche di 100mila euro. L’auto purtroppo è stata ridotta a pochi tizzoni fumanti. L’assenza dei proprietari o di qualcuno che la reclamasse fa pensare ad un’auto rubata.

Dopo circa due ore l’intervento si è concluso con la messa in sicurezza della zona, molto delicata e a rischio in questo periodo estivo.