Tragedia a Castellana Grotte, schianto auto-moto sulla sp96: muore 20enne

Tragedia questa mattina sulla sp96 a Castellana Grotte dove un 21enne del posto ha perso la vita in un incidente stradale. La vittima era in sella alla sua moto che si è schiantata contro un’auto guidata da un anziano.

Il giovane è deceduto durante il trasferimento in ospedale a causa dei traumi subiti nel violentissimo scontro. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 della protezione di Castellana G, mentre per i rilievi i Carabinieri del nucleo Radiomobile di Monopoli.

Morte choc nel ritiro del Lecce, trovato senza vita il fisioterapista Fiorita: rinviata la sfida contro l’Atalanta

‘U.S. Lecce, profondamente sconvolta, comunica che è venuto a mancare improvvisamente Graziano Fiorita. Il fisioterapista, da oltre vent’anni nelle fila giallorosse, si trovava con la squadra nel ritiro di Coccaglio. La squadra farà immediato rientro a Lecce, in quanto la gara con l’Atalanta verrà rinviata”.

Questo è quanto si legge sul sito della società salentina. La partita contro l’Atalanta era in programma domani, venerdì 25 aprile. Il club salentino ha chiesto il rinvio del match. Questa mattina Fiorita, 47 anni, è stato trovato senza vita nella sua camera d’albergo. Lascia moglie e 4 figli.

Tragedia ad Apricena, precipita da ponteggio e muore: muore guardiano 59enne. Indagano i Carabinieri

Tragedia ieri mattina ad Apricena dove un uomo di 59 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda di lavorazione dei marmi lungo la strada provinciale 89.

La vittima lavorava come guardiano ed è caduto da un ponteggio. Aveva un contratto ottenuto come affidamento al lavoro, la misura alternativa alla detenzione prevista dall’ordinamento penitenziario italiano che permette alle persone condannate di scontare la pena al di fuori del carcere, svolgendo un’attività lavorativa.

A dare l’allarme è stato un collega che ha prontamente chiamato il 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

Morte Papa Francesco: proclamati 5 giorni di lutto nazionale a partire da oggi

Cinque giorni di lutto nazionale, a partire da oggi fino a sabato 26 aprile (giorno dei funerali a San Pietro), per la morte di Papa Francesco. Lo ha deliberato il Consiglio dei ministri.

Il Consiglio dei ministri ha poi nominato Fabio Ciciliano, capo del dipartimento della Protezione Civile, commissario per l’organizzazione e la gestione delle esequie di Papa Francesco, oltre che delle cerimonie che ne seguiranno.

I giorni di lutto nazionale non sono festivi e non avranno ricadute dirette sui cittadini.

Papa Francesco nella bara con la casula rossa, da domani salma esposta a San Pietro: i funerali sabato 26 aprile

I funerali di Papa Francesco si terranno sabato 26 aprile, alle 10, sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re.

Dopo i funerali, il feretro di Papa Francesco sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione.

Questa mattina sono state diffuse le prime foto di Papa Francesco, deposto nella bara nella Cappella di Santa Marta, con un rosario tra le mani. Come atteso, è vestito con la casula rossa, il pallio e in testa la mitra bianca.

A partire da domani, mercoledì 23 aprile 2025 alle ore 9.00, la bara sarà invece portata dalla Cappella della Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica Papale di San Pietro. “Dopo il momento di preghiera, presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha inizio la traslazione. La processione percorrerà la Piazza Santa Marta e la Piazza dei Protomartiri Romani; dall’Arco delle Campane uscirà in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale – si legge nella nota dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche -. Presso l’altare della Confessione il Cardinale Camerlengo presiederà la Liturgia della Parola, al termine della quale avranno inizio le visite alla salma del Romano Pontefice”.

Tragedia a San Severo, avvolto dalle fiamme nel suo terreno: muore il 67enne Angelo Martignetti

Non ce l’ha fatta Angelo Martignetti, il 67enne di San Severo (Foggia) deceduto per le gravi ustioni riportate mentre stava bruciando sterpaglie nel suo terreno alla periferia del comune Foggiano.

Era ricoverato nel centro Grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi dove era giunto con l’elisoccorso. L’incidente è avvenuto il 16 aprile.

Stando ad una prima ricostruzione il 67enne, mentre era impegnato nell’attività di pulizia, sarebbe stato avvolto dalle fiamme, che lui stesso aveva appiccato, per un possibile cambio repentino del vento.

La situazione è apparsa subito critica con ustioni di grado elevato su più parti del corpo. A nulla sono valsi i tentativi dei sanitari di salvargli la vita.

Tragedia sulla Casamassima-Turi, auto finisce fuori strada e si ribalta: muore 23enne

Tragedia nella notte sulla statale 172, tra Casamassima e Turi, dove un giovane di 23 anni è morto. La vittima avrebbe perso il controllo della propria auto, finita fuori stradala dopo essersi ribaltata.

Inutili i soccorsi prestati dal 118. Il suo corpo è stato trovato privo di vita fuori dall’abitacolo dell’Audi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che indagano sull’accaduto.

Tragedia a Corato, volo di tre metri nel cantiere: muore il 55enne Pasquale Mastrototaro. Disposta l’autopsia

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Pasquale Mastrototaro, l’operaio di 55 anni morto lo scorso 16 aprile mentre era a lavoro in una delle ville di viale dei Papaveri a Corato.

L’uomo lavorava per una azienda di tendaggi e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato nel corso di un sopralluogo e deceduto dopo un volo di oltre tre metri.

Sull’accaduto la procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico del datore di lavoro dell’operaio.

Femminicidio a Bitonto, uccide la moglie 74enne a coltellate e chiama i Carabinieri: fermato un 80enne

Femminicidio a Mariotto, frazione di Bitonto, dove un uomo di 80 anni ha ucciso la moglie di 74 anni con un coltello e poi ha chiamato i carabinieri, tentando anche il suicidio.

È accaduto in via della Libertà, a pochi passi da piazza Roma. Secondo le prime informazioni l’uomo avrebbe chiamato il 112 confessando il delitto con una telefonata: “Ho ucciso mia moglie, venite”, le sue parole.

All’arrivo dei carabinieri l’80enne si era barricato in bagno. I militari sono riusciti a entrare e a bloccarlo. La vittima aveva 74 anni, ne avrebbe compiuti 75 a settembre

“Questa mattina, a Mariotto, una donna è stata uccisa. È stata spezzata una vita e con essa il respiro dell’intera comunità – le parole del sindaco Francesco Paolo Ricci -. Nel tempo pasquale, in cui la sofferenza della Madonna Addolorata ci parla di un dolore muto, lacerante, questo fatto risuona con un’eco ancora più cupa. Non ci sono parole giuste. C’è solo il silenzio di chi osserva l’ingiustizia e ne resta ferito. Bitonto oggi è ferita. E piange in silenzio con Mariotto, con chi ha conosciuto questa donna, con chi ne sentirà l’assenza. Non aggiungo altro. Non servono parole, oggi”.