Ferito a fucilate a Ostuni, gatto diventa cieco. A processo 50enne: “Atto crudele e insensato”

Si terrà oggi dinanzi al Tribunale di Brindisi la prima udienza del processo nei confronti di un uomo accusato di aver sparato colpi di fucile contro un gatto. I fatti furono commessi a Ostuni il 27 dicembre 2024. Il felino, chiamato poi «Ombra» dai volontari che si sono presi cura di lui, faceva parte di una colonia ed a causa di quell’episodio è diventato cieco.

Imputato è un 50enne, che ha sempre respinto ogni accusa, rinviato a giudizio per tentata uccisione e maltrattamenti di animali, spari in luogo pubblico in concorso con un’altra persona non ancora identificata. Il gatto fu colpito al muso da distanza ravvicinata con un fucile da un uomo che passava in auto, venendo ferito agli occhi e al cranio.

Nell’imputazione si contesta all’imputato di aver agito «per crudeltà». «Un atto crudele e insensato di chi ha sparato un colpo di fucile in luogo pubblico» dice l’avvocato del Partito Animalista Cristiano Ceriello, che si costituirà parte civile nel processo anche per conto dell’associazione «Difesa Consumatori e Contribuenti» ed altre associazioni. Si è già costituito parte civile il Comune di Ostuni.

Ostuni, scoperta officina abusiva: sequestrati attrezzi da 100mila euro. Nei guai anche i proprietari delle auto

Blitz della Guardia di Finanza in un’officina meccanica abusiva ad Ostuni. I militari hanno rinvenuto 32 autovetture e sono previste sanzioni amministrative anche ai proprietari dei veicoli.

Trovate e sequestrate attrezzature varie tra cui banchi da lavoro, attrezzi meccanici e pezzi di ricambio per un valore complessivo di circa 100 mila euro. Il titolare dovrà pagare una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro.

Terrore a Ostuni, armati di pistola rapinano una famiglia in casa: caccia alla banda. La fuga con l’auto rubata

Lo hanno atteso all’ingresso della sua abitazione e lo hanno colpito con un pugno alla testa. Poi, minacciandolo con una pistola, sono entrati in casa dove c’erano anche sua moglie e i suoi figli, e gli hanno intimato di aprire la cassaforte.

Sarebbe composta da almeno tre persone la banda che ieri sera ad Ostuni, con il volto coperto da un passamontagna, ha rapinato un medico nella sua abitazione.

Sono fuggiti portando via denaro e quattro orologi a bordo dell’auto del medico ritrovata poi dopo alcune ore a circa quattro chilometri dal luogo della rapina. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni che hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona.

Regionali Puglia, scatta una foto alla scheda in cabina e viene incastrata dal suono: denunciata una donna

Viene sorpresa ad Ostuni mentre nella cabina elettorale scatta una foto ad una scheda elettorale appena votata per le elezioni regionali. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri.

Il presidente e gli altri componenti del seggio, dopo aver sentito il suono del cellulare, hanno chiesto l’intervento della Polizia e della Guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno acquisito gli atti ed informato del caso la Procura di Brindisi. La donna, denunciata, è parente di una consigliera comunale di Ostuni.

Donna di 80 anni muore ad Ostuni, spuntano altri casi di intossicazione da fungo: salgono a 4 i ricoverati

Dopo la morte lunedì scorso di una 80enne ad Ostuni e il ricovero d’urgenza della figlia a causa di un’intossicazione legata al consumo di funghi spontanei, altre tre persone nelle ultime 24 ore hanno dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale dello stesso comune in provincia di Brindisi: una coppia di anziani ed un uomo.

Per marito e moglie ci sarebbero solo sintomi lievi associati al consumo di un fungo raccolto nei pressi del proprio giardino mentre l’uomo è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici che sono stati inviati al centro antiveleni di Foggia ed è in osservazione, in quanto presenta sintomi più gravi.

Non ci sarebbe alcun collegamento tra i due casi. Intanto resta ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Perrino di Brindisi la 56enne figlia della donna di 80 anni deceduta lunedì.

Ostuni, 80enne mangia funghi selvatici e muore: la figlia 56nne in terapia intensiva. Indaga l’Asl di Brindisi

La 56enne di Ostuni che nei giorni scorsi ha mangiato funghi selvatici, insieme alla madre 80enne morta lunedì per un’intossicazione, è ricoverata in prognosi riservata. È stata trasferita dal reparto di Nefrologia nell’Unità di terapia intensiva cardiovascolare (Utic) dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Dopo il decesso della mamma, la donna è stata contattata dall’Asl Brindisi per essere sottoposta a una serie di accertamenti clinici. Poi la decisione di ricoverarla.

Parallelamente prosegue l’attività d’indagine da parte dell’Asl Brindisi per individuare il luogo dove sono stati raccolti i funghi, poi consumati da madre e figlia, e la loro tipologia.

Tragedia a Ostuni, mangia funghi selvatici: muore 80enne una settimana dopo. Sotto osservazione la figlia

Una donna 80 anni è morta nelle scorse a Ostuni, in provincia di Brindisi, dopo aver mangiato circa una settimana fa alcuni funghi selvatici.

Anche sua figlia ha mangiato gli stessi funghi ed ha accusato sintomi simili a quelli della madre, e l’Asl di Brindisi ha deciso di sottoporla ad accertamenti e di monitorare l’evoluzione del quadro clinico.

Al momento le sue condizioni sono buone. A quanto si apprende, l’anziana, a distanza di qualche giorno dopo avere ingerito i funghi non si è sentita bene ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni.

Dopo le prime cure, però, avrebbe deciso autonomamente di tornare a casa. Sono in corso ulteriori accertamenti anche per stabilire la velenosità dei funghi ingeriti.

Ostuni, intimidazione all’ex consigliere regionale Giovanni Epifani: tagliati 200 ulivi. Sul posto la Scientifica

Circa 200 ulivi sono stati tagliati e gravemente danneggiati a Ostuni, all’interno di un terreno che appartiene ad una società riconducibile all’ex consigliere regionale e attuale dirigente del Pd, Giovanni Epifani. Le indagini per ricostruire l’intimidazione subita dall’imprenditore ostunese sono condotte dagli agenti del commissariato.

Sul posto questa mattina sono stati eseguiti rilievi da parte della Scientifica e acquisiti anche campioni della segatura per eventuali perizie. Diversi i tronchi degli alberi (si tratta di piante di circa 40 anni) tagliati in più punti, con le chiome abbandonate nel terreno, che si trova a pochi metri dalla strada statale 379 in direzione Bari.

Epifani, consigliere regionale dal 2010 al 2015 per il Partito Democratico, in passato è stato componente del dipartimento Agricoltura del partito a livello nazionale.

Morto nel nubifragio, l’ultimo saluto di Ostuni a Oronzo Epifani. La moglie: “Fino all’ultimo ha pensato a chi amava”

“Quando mi ha detto ‘fermati, mettiti in salvo, l’acqua mi sta trascinando via’, ho sentito il terrore più profondo. Ero alla guida della mia auto, poche decine di metri più dietro rispetto a lui, provavo a capire cosa stesse succedendo. Ma l’acqua, il fango, il caos, tutto è stato troppo veloce. Non so se riuscirò mai a superare questo dolore”.

Sono le parole di Marisa Menga, la moglie del 63enne Oronzo Epifani, vittima del violento nubifragio che ha colpito giovedì sera il territorio di Ostuni. Il corpo dell’uomo è stato trovato ieri dodici ore dopo che la sua auto era stata travolta da un’ondata di fango e detriti mentre si trovava nei pressi della complanare tra Gorgognolo e Costa Merlata. L’uomo è finito in un canale di deflusso delle acque ed è stato trascinato per diverse centinaia di metri.

“Avevamo tanti progetti insieme: una vita – ricorda la vedova – fatta di speranze, di cammini da fare mano nella mano, di traguardi da condividere”. “Nelle ultime ore guardo il vuoto che ha lasciato: nello spazio di un attimo, un amore, un compagno, un pilastro. E il dolore più grande – sottolinea – è pensare che non ci sia stato modo di salvarlo, nonostante tutto”.

“Adesso l’obiettivo principale sono i nostri tre figli Gabriele, Emanuele ed Andrea che devono proseguire il loro percorso di vita. Chiedo – sottolinea la donna – che tutto ciò non venga dimenticato: la furia della natura, la fragilità delle nostre vite, il valore degli affetti. Voglio che resti memoria di un uomo che fino all’ultimo ha pensato a chi amava, e che meriti dignità nel ricordo di chi lo ha voluto bene”. “Avevamo già prenotato un viaggio a Vienna per novembre, poi – conclude – dovevamo sistemare la nostra abitazione al mare. Tutto finito”.

Ad Ostuni ieri si sono celebrati i funerali dell’uomo ed è stato proclamato il lutto cittadino. “Non ci sono parole per raccontare o alleviare quello che è successo. O per comprenderlo. Abbiamo sempre amato vedere insieme i film dei supereroi. Ed alla fine papà ci ha dimostrato che il supereroe lo avevamo in casa”. Così al termine dei funerali il figlio Emanuele ha voluto ricordare il padre.

“Papà – ha sottolineato l’altro figlio Gabriele – era una persona semplice e ci ha lasciato proprio questo: la semplicità di fare ciò che serviva, di dimostrare affetto e di fare del bene. Ha sempre vissuto in maniera semplice. Faceva ciò che c’era da fare, con le parole quando erano necessarie e con il silenzio quando non lo erano”. “Nel momento tragico l’ultimo pensiero è stato per mamma: le ha detto ‘fermati’. Lei – ha concluso – è sempre stata il suo primo pensiero”.

Folle inseguimento da Ostuni a Bari: ladro d’auto di Cerignola arrestato dalla Polizia a San Girolamo

Furto d’auto finito male per un ladro di Cerignola partito da Ostuni. È stato intercettato in piena notte dal proprietario del veicolo che lo ha inseguito a bordo di un’altra vettura.

Il ladro ha tentato più volte di buttarlo fuoristrada senza riuscire, prima però di far perdere le proprie tracce a Monopoli.  Arrivato a Bari però è stato intercettato in tangenziale dalla Polizia.

Le pattuglie lo hanno inseguito e accerchiato, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.  L’auto è stata riconsegnata al legittimo e coraggioso proprietario.