Ostuni, Oronzo Epifani ritrovato morto: era disperso da ieri sera. L’ultima chiamata alla moglie: “Fermati salvati”

È stato ritrovato il corpo senza vita del 63enne Oronzo Epifani disperso da ieri sera dopo il violento nubifragio che si abbattuto ad Ostuni nel nord brindisino. Le ricerche andavano avanti da oltre 12 ore.

Ad individuare il corpo che è incastrato nella vegetazione lungo un canale di scolo che sfocia in mare, è stato l’elicottero dei vigili del fuoco. Sono in corso le operazioni di recupero. Il corpo è a qualche centinaio di metri dal luogo dove è stata ritrovata l’auto dell’uomo.

Nell’ultima chiamata alla moglie le avrebbe detto di fermarsi: “Fermati. Mettiti in salvo, l’acqua mi sta trascinando via”. La donna si è salvata, l’uomo lascia tre figli.

Nubifragio a Ostuni, disperso il 63enne Oronzo Epifani: ricerche in corso. Salva la moglie

Proseguono da quasi 10 le ore le ricerche di Oronzo Epifani il 63enne disperso ad Ostuni dal tardo pomeriggio di ieri, travolto dalla violenza del nubifragio mentre si trovava in auto lungo la strada complanare tra Gorgognolo e Costa Merlata.

Le ricerche si stanno estendendo in tutta la zona. L’uomo ieri era solo in macchina, seguito dalla moglie che era alla guida di un’altra auto che si è salvata perché era arretrata rispetto alla zona che è stata travolta da un improvviso fiume di acqua e fango.

I vigili del fuoco sono arrivati sul posto e l’hanno tratta in salvo quando l’acqua e il fango erano arrivati all’altezza della portiera della vettura.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e diversi volontari della protezione civile come supporto. L’auto del disperso è stata recuperata nel corso della notte.

Tragedia ad Ostuni, investita da auto si spegne in ospedale: muore la 74enne Pierangela Chiffi

Tragedia ad Ostuni dove la 74enne Pierangela Chiffi, ex funzionaria dell’Inps in pensione, è morta ieri dopo essere stata investita in via Francesco Rodio da un’auto.

L’automobilista si è fermato a prestare soccorso, ma le condizioni della donna sono apparse subito gravi. La 74enne è stata trasportata all’ospedale Perrino di Brindisi ed è deceduta poco dopo il ricovero. Sul caso indaga la polizia locale.

Raid vandalico ad Ostuni, vetri infranti e telecamere divelte: danni alla nave dei lavori di dragaggio – FOTO

Vetri infranti, telecamere di bordo divelte e l’hard disk contenente le registrazioni distrutto e gettato via: è il bilancio dell’atto vandalico compiuto nella notte nel porto di Villanova, marina di Ostuni, all’interno della nave che sta eseguendo i lavori di dragaggio.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia. Dai primi rilievi della Scientifica sono state individuate anche tracce di sangue, che potrebbero appartenere ad uno degli autori del raid vandalico.

Oltre alla draga ci sono stati danneggiamenti anche ad piccolo escavatore che si trovava a terra nei pressi del molo del porto. “Continueremo con più forza ad andare avanti- afferma l’assessore Lavori Pubblici del comune di Ostuni Angelo Brescia- perché riteniamo che la nostra comunità non possa essere ostaggio di azioni così gravi. Siamo certi, ed abbiamo estrema fiducia nelle forze dell’ordine, che le indagini porteranno presto all’individuazione dei responsabili”.

 

“A conclusione dei rilievi della Scientifica – sottolinea – le opere ripartiranno immediatamente. Si tratta di un’opera fondamentale per l’economia e per il futuro del nostro porto”.

Ostuni, ordigno a pochi metri dallo studio professionale: il sindaco Angelo Pomes finisce sotto scorta per sei mesi

Dopo l’intimidazione subita il 15 agosto scorso, con un ordigno scoperto a pochi metri dal suo studio professionale, è stata assegnata una scorta temporanea di sei mesi al sindaco di Ostuni, Angelo Pomes.

Il provvedimento è stato adottato dall’ufficio centrale interforze sicurezza personale (Ucis) a margine delle valutazioni sul caso da parte del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Prima del ritrovamento della bomba a mano il 14 agosto scorso erano stati eseguiti accertamenti a Palazzo di città ad Ostuni, dove era stata segnalata la presenza di un altro ordigno.

In quel caso si rivelò un falso allarme bomba. Pomes, espressione del Partito Democratico, è stato eletto nel maggio del 2023 ed è sostenuto da una maggioranza di centrosinistra. Le indagini sull’atto intimidatorio per risalire ai responsabili sono coordinate dalla Procura di Brindisi e condotte dalla polizia.

L’ospedale di Ostuni intitolato a Papa Francesco: è una delle prime strutture in Italia a farlo

È la città di Ostuni a ospitare una delle prime strutture in Italia ufficialmente intitolate a Papa Francesco. Ieri nel comune in provincia di Brindisi c’è stata la cerimonia d’intitolazione dell’ospedale al pontefice deceduto il 21 aprile scorso.

Presenti ieri mattina, tra gli altri, il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese, il prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, e il direttore generale dell’Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio.

Nell’occasione sono stati presentati anche i reparti, attivi da poche settimane, all’interno del piano terra della nuova ala dell’ospedale di Ostuni: la radiologia con una Tac a 160 strati di ultima generazione, la rifunzionalizzazione del Laboratorio analisi e Centro prelievi e l’attivazione del Pronto soccorso.

“Io credo che oggi sia un giorno importante per la sanità pugliese. Abbiamo – ha spiegato Piemontese – condiviso l’idea di intitolare questo ospedale a Papa Francesco, un grande uomo che ha rivolto sempre il suo sguardo agli ultimi. Chi ha bisogno di cure ha bisogno di attenzione, per cui l’intitolazione a Papa Francesco era la migliore possibile”.

“Quella di oggi non è soltanto un’inaugurazione – ha affermato il direttore generale De Nuccio – è un atto di fiducia nella sanità pubblica, nella sua capacità di evolversi, di rispondere ai bisogni reali delle persone, di essere vicina, accogliente, giusta. Ostuni, città dalla posizione strategica e dal respiro sempre più internazionale, meritava una struttura all’altezza”.

Anche il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato (FdI), e l’europarlamentare Valentina Palmisano (M5S), entrambi assenti per altri impegni istituzionali, in un messaggio letto durante la cerimonia hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

Ostuni, 36enne travolta e uccisa di notte sulla provinciale: 18enne indagato per omicidio stradale

È indagato, come atto dovuto, per omicidio stradale il 18enne che nella notte tra il 27 ed il 28 giugno scorso ha investito e ucciso una 36enne che camminava al centro della provinciale Ostuni- Villanova, nel Brindisino.

Nelle scorse ore il pubblico ministero titolare del fascicolo, Luca Miceli, ha conferito l’incarico per l’autopsia, eseguita dal medico legale Domenico Urso.

Serviranno ulteriori approfondimenti per conoscere le cause della morte della 36enne, che si trovava in cura in una struttura a pochi metri dalla provinciale Prima di essere investita, altre tre volte la donna era riuscita ad allontanarsi dalla Rsa.

Tutte le volte veniva riaccompagnata dalla polizia in struttura. Al quarto tentativo, mentre vagava sulla provinciale, è stata travolta dal 18enne che si è fermato subito a prestare soccorso. Vano però è stato ogni tentativo di rianimare la donna.

Ostuni, 36enne travolta e uccisa di notte sulla provinciale. Una testimone: “Era lucida poi è tornata in clinica”

“Povera Carmela. Noi (io e il mio amico) l’abbiamo incontrata intorno alle 23 sulla strada per entrare ad Ostuni. Le avevano dato farmaci la mattina, pomeriggio e sera. Così ci aveva detto. Con noi era lucida, parlava, tranquilla. Mangiato (le abbiamo offerto una pizza) , bevuto, mi ha offerto una sigaretta. Voleva regalarmi un vestito. Ha conversato con la gente. Mi ha dato il numero del marito per una telefonata, non aveva nemmeno il cellulare. Marito che stava a 3 ore di distanza e non poteva passare su Ostuni”.

Inizia così il racconto sui social di una delle ultime persone che ha visto Carmela, la 36enne investita da un’auto e morta lungo la strada provinciale Ostuni-Villanova, nel Brindisino. La vittima era in cura in una struttura a pochi metri da dove si è verificato l’incidente, camminava a piedi al centro della carreggiata ed è stata travolta da un’auto guidata da un giovane che si è subito fermato a prestare soccorso.

“Il marito ha chiesto di chiamare la polizia in quanto in una clinica precedente era stata aggredita dal personale, tra l’altro lei era scappata dalla clinica per colluttazione (aveva un segno sul volto riconducibile) e aveva paura, non voleva farmaci – si legge nel post -. Aveva asserito che i farmaci peggioravano la sua situazione e voleva solo tornare dal marito e dalla figlia (marito che ha raccontato telefonicamente di aver alzato la voce con dei medici e di essere stato minacciato) e smetterla con ricovero e sostanze.

“La polizia (e lei era tranquilla) l’ha portata in clinica – conclude -. È morta quando è riscappata. Secondo il marito è stata bombata di farmaci nuovamente. E quindi era in stato confusionale. Carmela voleva vivere”.

Tragedia ad Ostuni, travolta da un’auto di notte sulla provinciale: muore 36enne

Una donna di 36 anni, la scorsa notte, è stata investita da un’auto ed è morta lungo la strada provinciale Ostuni-Villanova, nel Brindisino.

Le indagini per ricostruire l’accaduto sono condotte dalla polizia stradale e gli investigatori non escludono l’ipotesi del suicidio.

A quanto si apprende, la donna, che era in cura in una struttura a pochi metri da dove si è verificato l’incidente, camminava a piedi al centro della carreggiata ed è stata travolta da un’auto guidata da un giovane che si è subito fermato a prestare soccorso. Vano però è stato ogni tentativo di rianimarla.

Carabiniere eroe ucciso a Francavilla, in centinaia per l’ultimo saluto a Ostuni. Mattarella abbraccia moglie e figlie

Alcune centinaia di persone, dietro le transenne sistemate lungo il tragitto per la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, hanno atteso a Ostuni l’arrivo della salma del brigadiere capo dei carabinieri, il 59enne Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì, a pochi giorni dalla pensione, a Francavilla Fontana (Brindisi), durante un conflitto a fuoco mentre inseguiva a piedi due uomini che avevano abbandonato un’auto rubata.

La città in cui viveva con la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, ha voluto dare l’ultimo saluto al carabiniere ‘eroe’ che tutti conoscevano come una persona “dal carattere mite”.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, è arrivato questa mattina a Ostuni. Accolto da un lungo applauso delle centinaia di persone presenti, ha abbracciato i familiari di Legrottaglie, tra cui la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni. La funzione religiosa sarà officiata dall’ordinario militare monsignor Gian Franco Saba.

Partecipano anche i ministri della Difesa, Guido Crosetto; e dell’Interno Matteo Piantedosi; il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano; il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Salvatore Luongo; il vicecapo della Polizia Raffaele Grassi. Ci sono anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto