Altamura, tragedia sfiorata. Mago Antonio su Polizia Locale: “Stefanelli il nuovo comandante”

Torniamo ad accendere i nostri riflettori sulla città di Altamura. Siamo tornati sul posto dopo la caduta di un palo su una panchina. Una vera e propria tragedia sfiorata, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La manutenzione del verde è uno dei temi più discussi in città. Qualcuno afferma che l’evento era prevedibile, così Mago Antonio ha deciso di tornare alla ribalta con una previsione sul nuovo comandante della Polizia Locale di Altamura. 

Barivecchia, spazzatura vicino al contenitore per la carta: ristoratore incastrato dagli scontrini viene multato

Continuano le attività della Polizia Locale di Bari finalizzate a contrastare l’abbandono e la migrazione dei rifiuti, anche alla luce delle novità previste dal decreto legge 116/2025, “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi”.

Con la conversione del decreto, avvenuta con la legge 147/2025 in vigore dallo scorso 8 ottobre, sono state introdotte importanti modifiche al Testo Unico Ambientale, per potenziare le azioni di contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti e favorire la bonifica delle aree contaminate. Sono state, inoltre, inasprite le sanzioni penali e amministrative per chi si rende responsabile della gestione non autorizzata e dell’abbandono dei rifiuti, della combustione illecita, del lancio dai veicoli di mozziconi di sigarette, fazzolettini, lattine, bottiglie, sacchetti e oggetti vari.

Nel corso dei controlli della Polizia Locale, ieri pomeriggio, lunedì 27 ottobre, intorno alle ore 16, una pattuglia ha riscontrato che sulla sede stradale, nei pressi di un pubblico esercizio di Bari vecchia, erano stati depositati rifiuti accanto al contenitore per la raccolta differenziata della carta. Al momento dell’accertamento, con i locali dell’attività ancora chiusi, erano presenti diversi sacchi in plastica trasparenti contenenti, oltre ai rifiuti, il tovagliato in carta e scontrini riconducibili all’attività del locale. La contestazione della violazione è avvenuta al termine di ulteriori accertamenti d’ufficio.

Le novità introdotte dal legislatore prevedono che “salvo che il fatto non costituisca reato, chi, violando le disposizioni locali sul conferimento dei rifiuti, abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade, è soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra mille e 3 mila euro”. A norma dell’articolo 255 c. 1.2 del decreto legislativo 152/2006, come modificato dalla legge 147/2025, al titolare è stata contestata la sanzione che prevede da un minimo di mille euro fino a un massimo di 3mila euro, che, con il pagamento in misura ridotta, si estingue con la somma di mille euro e con obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

Truffa a Molfetta, simula di essere stata investita da auto per i soldi dell’assicurazione: nei guai vigilessa

Inscena un incidente con l’auto per essere risarcita dall’assicurazione. Protagonista una 40enne, agente della Polizia Locale di Molfetta, che ha usufruito della complicità di un collega 25enne. I due sono accusati di truffa aggravata.

La vigilessa ha dichiarato ai Carabinieri di essere stata investita da un’auto in retromarcia durante un controllo nella sera della festa della Madonna dei Martiri, tesi confermata anche dal giovane collega.

L’uomo alla guida ha però dichiarato di non essersi accorto di nulla, in auto c’era anche sua moglie. L’agente si è recata però in ospedale e ha avuto tre giorni di prognosi per un trauma al ginocchio destro.

Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri constatato che la 40enne avrebbe simulato l’infortunio.

Polizia Locale a Bari, approvato il nuovo regolamento: sì a bastoni e spray. No al taser

È stato approvato dalla giunta comunale di Bari il nuovo “Regolamento per la disciplina dell’armamento e degli strumenti di autotutela del corpo di Polizia locale”. Il provvedimento recepisce leggi nazionali e accordi ministeriali e mira a rafforzare la sicurezza degli agenti nel loro ruolo di vigilanza, prevenzione e repressione di illeciti.

A disposizione degli agenti bracciali di contenimento, bastoni estensibili omologati, giubbotti balistici, spray urticante e guanti antitaglio e antiperforazione. Non dovrebbe esserci il taser. Il sindaco Leccese ha annunciato che presenterà una proposta di emendamento per la cancellazione degli articoli relativi all’arma, anche alla luce dei tragici fatti verificatisi a Napoli nei primi giorni di ottobre.

Polizia Locale, l’amica in commissione e il cugino politico: il caso Stefanelli accende il concorso

Si definisce il Sindaco ombra di Altamura, si chiama Alessio Dipalo. Non c’è giorno che non sollevi dubbi e perplessità sull’amministrazione comunale, evidenziando presunte magagne o comunque una gestione opinabile della cosa pubblica. I rappresentanti politici locali recentemente si sono affrettati a condividere sui social, teatro delle sue scorribande, che Alessio Dipalo è un diffamatore condannato anche in Cassazione più di 10 anni fa.

È un dato di fatto, c’è poco da dire, ma anche alcuni dei riscontri sulle denunce del Sindaco ombra lo sono. Nel suo mirino finiscono a vario titolo il sindaco Petronella, gli assessori, soprattutto Lorusso, ma non di meno il Presidente del Consiglio di Altamura Luigi Lorusso, nessuna parentela col primo, e la comandante della Polizia Locale Stefanelli, questa sì imparentata con Luigi. È la cugina.

Attenzione, non è che i parenti di questo o quello non debbano lavorare nelle amministrazioni pubbliche, ma per via della parentela bisogna a maggior ragione dare sfoggio di una integrità fuori dal Comune. Per la verità anche dentro il Comune. Della comandante ci siamo occupati anche noi, cercando di avere un chiarimento sull’episodio dell’aggressione al medico del 118 Francesco Papappicco. Non ci eravamo annunciati, non avevamo concordato e questo aveva creato qualche mal di pancia. Parliamo di un’aggressione che il medico e i colleghi del 118 hanno segnalato con dovizia di particolari nelle loro relazioni. Un episodio molto particolare perché sollevava dubbi sul corretto intervento dei poliziotti. Nello specifico sul comportamento di uno degli agenti, amico amico del paziente in quel momento fuori di testa.

La Stefanelli ha mandato le carte in Procura e dunque tutti aspettiamo fiduciosi gli esiti delle indagini. Diciamo che la comandante è spesso tirata in ballo da Alessio Dipalo, come nel caso del cartello forse abusivo, sistemato in un certo punto della strada dove sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà della famiglia del comandante. Dopo il video il cartello è stato rimosso, posizionato diversamente e l’opposizione in Consiglio comunale ha chiesto conto del pasticcio con un’interpellanza.

Questa, però, è l’ultima di una sequela di denunce pubbliche fatte da Dipalo. Oggi è un giorno importante soprattutto per la Stefanelli, comandante in proroga. Il 23 ottobre partiranno infatti le selezioni per il rinnovo del capo della Polizia Locale di Altamura. I candidati sono 15 in tutto, lei compresa. Si fa presto a dire, come pure ha detto qualcuno, che il posto è suo, che non godendo più dell’appoggio incondizionato della maggioranza si sia andati a ricorrere al consigliere regionale Paolicelli o addirittura che peserà il grado di parentela della Stefanelli col Presidente del consiglio Luigi Lorusso.

Noi, però, non possiamo e non vogliamo dare seguito alle voci che corrono veloce nei corridoi e nelle stanze di Palazzo di Città. La Stefanelli vorrebbe restare. Il 70 per cento degli agenti del Corpo è dalla sua parte. Un Corpo sotto accusa e attacco sugli stessi social. In qualche caso, gli agenti sarebbero stati tacciati di essere stati inopportunamente distratti.

Un baluardo di imparzialità in questa bagarre sarà rappresentato senza dubbio dalla commissione esaminatrice, che avrà il compito di individuare il nuovo comandante. Una certezza, nonostante anche in questo caso sul presidente di commissione si faccia chiacchiericcio da bar. Parliamo di Maria Centrone, a capo della Polizia Metropolitana barese, amica personale della Stefanelli, già in passato pronta a tendere una mano alla comandante di Altamura.

Lo ha fatto soprattutto quando i rapporti col vecchio comandante della cittadina della Murgia avevano raggiunto un livello di litigiosità senza precedenti. In quel periodo, infatti, si diceva, lo ricordo bene, che la Stefanelli sarebbe potuta diventare la vice della Centrone. Poi non se ne ne fece più niente e la Stefanelli recuperò e ancora mantiene la sua autorevolezza, tanto ormai da non far muovere foglia che lei stessa non voglia.

A dire di Alessio Dipalo, troppe foglie si muovono e non si muovono senza il placet della Stefanelli, come nel caso del cartello aumma aumma, poi ricollocato. Staremo a vedere come evolverà la delicata questione, in bilico tra l’interesse pubblico e presunti benefit personali. Siamo certi prevarranno i primi, non foss’altro per la necessità istituzionale di non trasformare quelle voci nella più deplorevole italica realtà. Nel caso prevalesse il benefit personale avrebbero ragione il Sindaco ombra Dipalo e tutti i detrattori e il Primo cittadino regolarmente eletto avrebbe davvero ben poco da dire.

Officine abusive a Bari: la Polizia Locale dona gli utensili e i macchinari confiscati a Istituti tecnici – FOTO

Il comando della Polizia Locale di Bari ha disposto la donazione, in favore di alcuni Istituti tecnici della città, di macchinari e utensili sequestrati e confiscati nell’ambito delle attività di controllo condotte dagli agenti sul territorio cittadino, grazie alle quali nei giorni scorsi è stato possibile individuare e sanzionare i titolari di due officine risultate del tutto irregolari.

Il materiale confiscato, in perfetto stato e immediatamente utilizzabile, consiste in una serie di attrezzature tra cui figurano cric per autovetture, apparecchiature smontagomme, dispositivi per equilibratura pneumatici, carrelli porta utensili con i relativi attrezzi da lavoro e manometri, che saranno impiegati nella formazione degli studenti dei corsi di avviamento alle professioni della meccatronica.

“A seguito del nulla osta della Camera di Commercio – spiega il comandante della PL Michele Palumbo – abbiamo provveduto a destinare i macchinari e gli utensili sequestrati e perfettamente funzionanti alla formazione dei nostri giovani impegnati nei corsi di studio professionalizzanti. In questo modo inseriamo in un circuito virtuoso i materiali sequestrati presso attività esercitate abusivamente, tutelando al tempo stesso le aziende che lavorano secondo le regole e i cittadini, che ancora una volta invitiamo a rivolgersi esclusivamente a officine autorizzate a garanzia della sicurezza di tutti”.

Appalti in cambio dell’assunzione di un conoscente: a processo il comandante della Polizia Locale di Polignano

Il comandante della Polizia Locale di Polignano a Mare, Fernando Virgilio, è a processo perché accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Nella giornata di ieri si è tenuta la prima udienza al Tribunale di Bari.

Secondo l’accusa avrebbe esercitato pressioni su un imprenditore per far assumere un suo conoscente all’interno di una società che poi si è aggiudicata la proroga di un appalto per servizi cimiteriali comunali e l’affidamento diretto per i lavori di manutenzione della segnaletica stradale.

I fatti risalgono al periodo da giugno 2021 a ottobre 2022. Alla sbarra anche una dipendente comunale per aver consultato abusivamente il sistema informatico dell’anagrafe, su disposizione dello stesso Comandante.

A Bari chiude dopo 60 anni il Piccolo Teatro, il Comune: “Irregolarità su licenza e sicurezza”. Ma è polemica

“Con uno stratagemma, un vigile urbano si è fatto socio dell’associazione culturale per poi pagare il biglietto ed entrare. È uscito poco dopo dal piccolo teatro ed è riuscito ad avere la disponibilità di altri vigili urbani per cercare di interrompere lo spettacolo. Ne è seguito un provvedimento di chiusura immediata del teatro, senza alcuna garanzia procedimentale, sul presupposto sbagliato e strumentale che il piccolo teatro non abbia la licenza di pubblico spettacolo”.

Inizia così la denuncia sulla pagina Facebook del Piccolo Teatro di Bari Eugenio D’Attoma. Tutto risale ad aprile scorso. “La verità è che quella licenza non serve al Piccolo Teatro che dà accesso solo ai soci di una collegata associazione culturale – si legge -. Il Comune di Bari ancora una volta blocca un’attività storica, che da 60 anni si svolge sempre nel medesimo luogo. Il Comune di Bari si assume quindi una responsabilità precisa: quella di inibire attività lecite e assentite secondo la legge. La parola al Consiglio di Stato, tra pochi giorni”.

Il post ha suscitato parecchio clamore e le polemiche non mancano. Il teatro è stato fondato nel 1967 da Nietta Tempesta e da suo marito Eugenio D’Attoma. Secondo il Comune di Bari all’appello mancano due titoli fondamentali, quello dell’autorizzazione per il pubblico spettacolo e quello sulla sicurezza dei luoghi. A giugno scorso, dopo il provvedimento di chiusura arrivato ad aprile, ha dato ragione al Comune. Ora la palla passa al Consiglio di Stato. Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro in Comune alla presenza di D’Attoma e dell’assessora alle Culture, Paola Romano.

Rifiuti, parcheggiatori abusivi, atti molesti, NCC abusivi e musica oltre mezzanotte: pioggia di multe a Bari

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 settembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 177 sanzioni. Nel dettaglio, 84 le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 27 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 4 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 6 per deposito incontrollato di cartoni, 11 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 19 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 19 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), 6 sanzioni per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale, 1 per trasporto di rifiuti speciali non pericolosi senza il prescritto formulario e 3 sanzioni per omessa raccolta di deiezioni canine. Sono state 7, invece, le sanzioni elevate ai proprietari di terreni, incolti e/o abbandonati, che non hanno provveduto alle necessarie verifiche e all’eliminazione di fattori di pericolo.

Circa i controlli sull’attività dei pubblici esercizi, a fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 5 sono state le multe comminate per occupazione abusiva suolo pubblico, 3 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 5 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, infine, 3 per diffusione della musica senza la necessaria Valutazione dell’Impianto Acustico di diffusione sonora.

Inoltre, 22 persone sono state sanzionate e allontanate in quanto sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico, 2 le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e 1 sanzione per attività di parcheggiatore abusivo.

“Purtroppo registriamo ancora un alto numero di violazioni per quanto riguarda il corretto conferimento dei rifiuti – commenta Carla Palone -. La Polizia locale è costantemente impegnata su questo, come su altri fronti, ma è bene ribadire che, senza il contributo determinante dei cittadini, ogni sforzo compiuto in tal senso rischia di essere inutile. Certamente gli agenti proseguiranno nelle azioni di controllo sul territorio, non solo attraverso sanzioni e interventi repressivi ma anche con un’adeguata sensibilizzazione in tutti i quartieri. Resta fondamentale, però, la piena collaborazione della cittadinanza, cui spetta il vero cambio di passo”.