Paura a Taranto, scavalca la ringhiera per lanciarsi nel vuoto: salvato dalla Polizia sul lungomare

Ha scavalcato la ringhiera della Rotonda del Lungomare di Taranto e si è seduto sul parapetto esterno, deciso a lanciarsi nel vuoto. Attimi di paura ieri mattina, quando un uomo è stato salvato in extremis dalla Polizia di Stato.

Allertati da una segnalazione, sono intervenuti gli agenti del Commissariato Borgo e della Squadra Volante. Un poliziotto in abiti civili si è avvicinato silenziosamente e, grazie a un dialogo empatico, ha guadagnato la fiducia dell’uomo. Scavalcata a sua volta la recinzione, si è seduto accanto a lui oltre la ringhiera.

Pochi secondi dopo, il pronto intervento dei colleghi della Volante ha permesso di afferrarlo e riportarlo al sicuro. “Il tempestivo intervento ha evitato l’estremo tentativo di lanciarsi nel vuoto”, riferisce una nota della Questura. L’uomo, scosso ma illeso, è stato infine affidato ai familiari che attendevano con apprensione.

Tragedia a Lecce, uomo muore mentre viene bloccato dalla polizia: ipotesi malore

Fabio Antonio Scardino, 35enne di Martano, è morto ieri sera a Lecce mentre veniva bloccato da agenti della sezione Volanti della Polizia: l’uomo avrebbe avuto un malore e sarebbe finito per terra sotto gli occhi dei poliziotti che, secondo alcuni testimoni, lo stavano ammanettando.

Vani i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo. Dalla Questura affermano che nell’intervento gli agenti non hanno utilizzato alcun dispositivo di immobilizzazione. Il decesso è avvenuto in via san Lazzaro, a ridosso del centro commerciale della città.

I poliziotti erano stati allertati da una telefonata giunta al 112 che segnalava la presenza di una persona a torso nudo in forte stato di agitazione psicofisica, ritenuta pericolosa da commercianti e passanti.

Sul posto sono intervenuti il sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia e il procuratore aggiunto Alberto Santacatterina. Si sta cercando di ricostruire i momenti precedenti il malore e cosa abbia provocato lo stato di forte alterazione. La polizia sarebbe sulle tracce di un possibile testimone che avrebbe incontrato poco tempo prima il 35enne di Martano (Lecce).

La Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti in relazione con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. Nell’appartamento dove la vittima si era incontrata poco prima con una persona sono stati rinvenuti residui di cocaina.

Bari, 46 cuccioli trasportati in un furgone senza permessi: scatta il fermo. Era diretto in Germania dall’Est Europa

La Polizia di Stato a Bari, nell’ambito dei controlli mirati alla sicurezza dell’autotrasporto, ha rintracciato un veicolo che trasportava 46 cuccioli di cane di varie taglie, privi della necessaria documentazione per i viaggi transfrontalieri.

Il servizio, svolto da due pattuglie della Sezione della Polizia Stradale di Bari, ha permesso di intercettare un mezzo proveniente da un Paese dell’Est Europa e diretto in Germania, che trasportava gli animali in condizioni non conformi alle norme vigenti.

Sul posto è intervenuto il servizio veterinario per verificare lo stato di salute dei cuccioli, accertando la regolare presenza del microchip e provvedendo alla assistenza sanitaria.

Al conducente del veicolo è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 8.460 euro per violazioni alla normativa sull’autotrasporto internazionale, con conseguente fermo amministrativo del mezzo per tre mesi.

L’attività rientra nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo della Polizia di Stato, volti a garantire la sicurezza stradale e a contrastare fenomeni di trasporto illecito di animali, in piena tutela del benessere animale e nel rispetto delle regole europee.​

Bari, paura in via Re David. Rapina armata nel centro scommesse: ladro in fuga con 1500 euro

Attimi di tensione questo pomeriggio in via Re David dove un giovane è riuscito a farsi consegnare 1500 euro nel centro scommesse Planet Win 365.

Secondo le prime ricostruzioni, dopo essere stato qualche minuto nell’attività, ha approfittato del cambio turno e della presenza di una ragazza alla cassa per portare a termine il colpo.

All’interno dell’attività c’erano alcuni clienti. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato assieme alla Scientifica per i rilievi. Ascoltati alcuni testimoni e raccolte le immagini delle telecamere di videosorveglianza, è partita la caccia al ladro.

Spaccio a Bari, Palo e Bitonto. Blitz all’alba della Polizia: 8 arresti tra gli Strisciuglio – TUTTI I NOMI

Sono Giuseppe e Giovanni Signorile, Nicola Primavera, Rodolfo Scardicchio, Marco e Franco Lopez, Mohamed Nefati i sette finiti in carcere alle prime luci dell’alba, dopo che la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa locale Direzione Distrettuale Antimafia. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

I 7 sono ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, operante in varie zone di questo capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese. Ai domiciliari è finito Tommaso Peschetola, il gip ha rigettato la richiesta di misure per altre sei persone.

I destinatari delle misure cautelari sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dalla Squadra Mobile della Questura e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine alla operatività di una struttura associativa organizzata facente capo all’associazione mafiosa Strisciuglio, dedita al commercio di sostanze stupefacenti nei citati Comuni, ma in particolare nella città di Palo del Colle ed avente una notevole “propensione” a ricorrere all’uso delle armi, ogniqualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari.

È stato documentato e riscostruito, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima; proprio in relazione a questo episodio, è stata riconosciuta, nell’ambito del provvedimento giudiziario, l’aggravante del metodo mafioso, in quanto l’azione criminale è stata compiuta, con armi ed in pieno giorno, avvalendosi della forza e della capacità d’intimidazione derivanti dall’appartenenza al citato clan.

L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia. Il gergo adottato era, chiaramente, funzionale a distinguere il tipo di sostanza stupefacente, ma anche la relativa qualità e quantità; a mero titolo esemplificativo, in relazione al grado di purezza ed alla qualità, la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.

L’operazione di polizia giudiziaria rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, svolta da personale della sezione Antidroga, della Squadra Mobile di Bari, condotta attraverso una poderosa attività tecnica d’intercettazione (telefonica ed ambientale), servizi di pedinamento e video-registrazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato; altrettanto determinante, al fine di corroborare il quadro probatorio, è stata l’attività sotto copertura, condotta da agenti undercover, i quali, fingendosi assuntori, sono riusciti a documentare e quindi acquisire elementi probatori in ordine a numerose cessioni di sostanza stupefacente, da parte dei pusher. Inoltre, il predetto compendio investigativo è stato, altresì, alimentato dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di Giustizia.

Mercedes ad alta velocità e fuga dalla Polizia in monopattino a Barivecchia: altri guai per i fratelli Capriati

Cristian e Sabino Capriati, i due figli (di 20 e 25 anni) di Lello Capriati, il boss di Barivecchia ucciso il 1° aprile 2024 a Torre a Mare in un agguato, sono comparsi davanti al giudice del Tribunale di Bari, Marco Guida, per essere scappati dalla Polizia nel febbraio 2023 a bordo di monopattini nei vicoli della città vecchia.

I due furono sorpresi mentre si aggiravano al Murat a bordo di una Mercedes ad alta velocità. I fratelli cercarono poi di seminare gli agenti sui monopattini a Barivecchia. Solo Cristian fu fermato, mentre Sabino riuscì a scappare.

A distanza di anni il primo ha patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione, il secondo è stato rinviato a giudizio. Antonio Rizzi, la terza persona coinvolta nel fatto, ha invece patteggiato una condanna a 5 mesi per simulazione di reato dopo aver detto che l’auto era stata rubata. In realtà era stato lui a noleggiarla. A riportarlo è Telebari.

Bari a ferro e fuoco, operazione ad Alto Impatto nelle piazze e in centro: il report. Un georgiano espulso

Nella giornata di ieri sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio, nelle fasce orarie pomeridiane e serali, concentrati principalmente in piazza Aldo Moro, piazza Umberto e piazza C. Battisti, aree di maggiore aggregazione del centro cittadino.

Durante le operazioni, sono state identificate complessivamente 222 persone, di cui 120 straniere e 78 con precedenti di polizia. Sono stati istituiti 7 posti di controllo, con la verifica di 30 veicoli; elevate due sanzioni per inosservanza a norme del Codice della Strada ed effettuato un sequestro amministrativo. Sottoposti a controllo tre esercizi pubblici, uno dei quali sanzionato amministrativamente.

Relativamente al fenomeno di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, sono state effettuate due perquisizioni che, tuttavia, hanno dato esito negativo. Segnalazione amministrativa per uso personale nei confronti di un uomo trovato in possesso di 3,9 grammi di marijuana.

Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica delle posizioni di cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale. Quattro cittadini extracomunitari sono stati accompagnati in Questura per approfondimenti, due senegalesi sono stati invitati a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione ai sensi dell’art. 15 T.U.L.P.S. Un cittadino georgiano, risultato irregolare, è stato accompagnato presso il C.P.R. di Bari, in attesa di espulsione, mentre un cittadino gambiano, inottemperante a provvedimento di espulsione, è stato denunciato in stato di libertà e colpito da ordine di allontanamento. La Polizia Ferroviaria ha tratto in arresto 5 minori stranieri che avrebbero rapinato il telefono ad un connazionale, minacciandolo con un coltello.

L’attività straordinaria di controllo nelle piazze centrali di Bari si inserisce in una specifica progettualità, predisposta a seguito di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura e successivo “tavolo tecnico” tenutosi in Questura, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto di situazioni di degrado urbano, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate da cittadini, studenti e turisti.

Mola, droga all’interno del locale: scatta la sospensione per 15 giorni

Nell’ambito di una più ampia attività condotta dalla Polizia di Stato e finalizzata ad intensificare i controlli a Bari e provincia per prevenire e contrastare attività illecite, in data odierna è stato notificato un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S. con cui è stata disposta la sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande a carico di un esercizio pubblico ubicato a Mola di Bari.

Il controllo effettuato da personale della Questura di Bari, con l’ausilio di Unità Cinofile, ha confermato il fondato sospetto che all’interno del locale fosse presente sostanza stupefacente destinata al traffico illecito, determinando quindi l’adozione del provvedimento di sospensione quale misura a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Corteo pro Palestina a Bari, scontri tra polizia e manifestanti: tensione davanti al consolato israeliano

Scontri tra polizia e manifestanti pro Palestina durante la manifestazione che si è tenuta ieri sera a Bari. Centinaia di attivisti si sono dati appuntamento al molo San Nicola, sul lungomare, poco dopo le 19.

Alcuni poi si sono spostati in corteo e, dopo aver attraversato corso Cavour, hanno raggiunto la sede del consolato israeliano al grido di “Free Palestine”.

Sui social sono stati diffusi alcuni video degli scontri. Non si registrano feriti, anche se i manifestanti hanno parlato di “manganellate”.