Maxi rissa tra giovani nella discoteca Vega del Salento, 21enne ferito con calci e pugni: caccia ai responsabili

Una maxi rissa è scoppiata sabato notte nella discoteca Vega a Taviano, in provincia di Lecce.

A quanto si apprende sarebbero stati usati anche dei coltelli. Sul posto sono arrivati i carabinieri chiamati dagli addetti alla sicurezza.

Quando i militari sono arrivati, intorno alle 4.30, il gruppo che partecipava alla rissa si era già dileguato, tranne un 21enne di Taviano, noto alle forze dell’ordine, che era stato colpito con calci e pugni al corpo.

Era cosciente e non in pericolo di vita. Un addetto alla sicurezza del locale ha poi consegnato ai militari un coltello che ha trovato sul pavimento.

Femminicidio nel Salento, spara in testa alla moglie: l’82enne Quarta resta in carcere. Non ha un posto dove andare

Resta in carcere Luigi Quarta l’82enne che domenica scorsa a Lecce ha ucciso nel sonno la moglie malata Amalia Quarta di un anno di più anziana con un colpo di pistola alla testa.

Il gip Stefano Sala al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la custodia cautelare in carcere, ma solo perché l’uomo non ha parenti e una abitazione in cui vivere.

La casa in cui è avvenuto il delitto, infatti, è ancora sotto sequestro e non c’è un luogo idoneo in cui disporre i domiciliari che erano stati chiesti anche dal pm in virtù dell’età. In queste ore si sta cercando la disponibilità di un istituto che possa accoglierlo.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia alla presenza del proprio legale Augusto Pastorelli, l’anziano ha confermato quanto raccontato già ai carabinieri.

Lamentando come fosse diventato insostenibile per lui accudire la moglie e convincerla ogni giorno a seguire la terapia per il diabete a cui lui era l’unico a provvedere. Una malattia che aveva cambiato anche il carattere della donna rendendola “aggressiva e suscettibile”.

Da qui i continui litigi. L’82enne avrebbe anche riferito di essersi rivolto in passato ai servizi sociali per chiedere aiuto, e di essersi recato in Questura ma le sue lamentele a suo dire non sarebbero state ascoltate.

Schianto auto-moto nel Salento, muore il 42enne Gianluigi Ingrosso: indagato turista tedesco per omicidio

Un turista tedesco di 49 anni, residente a Monaco di Baviera, è indagato con l’accusa di omicidio colposo nell’inchiesta aperta sulla morte di Gianluigi Ingrosso, il motociclista leccese morto dopo l’incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato dopo uno schianto con un minivan lungo la litoranea tra San Cataldo e Acaya.

L’uomo tedesco, risultato negativo ai test di alcol e droga, si trovava in vacanza in Salento con la moglie e i due figli e stava rientrando nella struttura ricettiva.

Era lui alla guida del minivan, l’impatto è stato violentissimo e il 118, intervenuto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaio.

Per i turisti tedeschi solo lievi ferite, aspettano di completare le formalità con la magistratura salentina prima di lasciare il Salento, la Puglia e l’Italia per fare rientro in patria.

Femminicidio nel Salento, spara alla testa della moglie e la uccide. La confessione: “Non voleva prendere i farmaci”

Ha confessato. Ha ammesso subito di aver sparato alla moglie mentre dormiva. Ha spiegato di essere esasperato perché la convivenza era diventata difficile perché lui e la moglie litigavano spesso. E ha aggiunto: lei soffriva di diabete e si rifiutava di prendere i farmaci che le erano stati prescritti.

Si è giustificato più o meno così con gli inquirenti l’82enne che ieri mattina ha impugnato la pistola che deteneva legalmente, l’ha puntata alla testa della moglie e ha fatto fuoco. La donna è morta sul colpo, ferita alla tempia da un proiettile che non le ha dato scampo. La vittima è Amalia Quarta, ex rappresentate di argenti di 83 anni. Ad ucciderla è stato il marito, Luigi Quarta, elettricista di 81.

E’ stato l’uomo, che ha lo stesso cognome della moglie, a chiamare il 118 attorno alle 12.20 e a lanciare l’allarme: “Fate presto, ho sparato in testa a mia moglie”. Il femminicidio è avvenuto al piano terra di una villetta in via Bernardino Bonifacio 35, nel quartiere San Pio di Lecce. Il corpo della donna era in camera da letto.

Sul posto, oltre ai carabinieri che hanno arrestato e portato il pensionato in caserma per l’interrogatorio, anche il pm Alessandro Prontera. Il magistrato ha disposto il sequestro dell’abitazione e dell’arma e nelle prossime ore disporrà l’autopsia. L’accusa per il pensionato, portato in carcere dopo circa tre ore di interrogatorio, è di omicidio volontario. Il pm ha delegato ai carabinieri accertamenti per verificare la sua confessione. Il pensionato ha detto che stamattina, dopo l’ennesima lite con la moglie legata al rifiuto di assumere la terapia farmacologica, è uscito per fare la spesa. Tornato a casa, ha trovato la moglie a letto che dormiva. Ha quindi impugnato la pistola e l’ha ucciso nel sonno. L’arma era legalmente detenuta dall’82enne perché la donna in passato era stata agente di commercio di argenteria e lui la tutelava.

“Erano persone perbene, una coppia tranquilla. Non abbiamo mai sentito litigi o avuto segnali di attriti tali da giustificare un epilogo di questo tipo”, raccontano alcuni vicini che si dicono “increduli e sconvolti” per l’accaduto. Nemmeno alle forze di polizia risultano denunce per precedenti liti o dissidi.

Femminicidio nel Leccese, spara in testa alla moglie di 83 anni e la uccide: fermato 81enne

Un uomo di 81 anni ha sparato alla testa alla moglie, uccidendola.

L’omicidio, compiuto con un’arma da fuoco, è stato compiuto poco fa a Lecce, in via Bonifacio.

L’anziano è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma, dove viene ascoltato. 

La vittima è Amalia Quarta, di 83 anni. Ad ucciderla con un colpo di pistola sparato alla testa il marito, Luigi Quarta. E’ stato l’uomo, che ha lo stesso cognome della moglie, a chiamare il 118. Sul posto è giunto il pm di turno del Tribunale di Lecce, Alessandro Prontera.

Il femminicidio è avvenuto al piano terra di una villetta in via Bernardino Bonifacio 35, nel quartiere San Pio di Lecce. Stando ai primi accertamenti la donna sarebbe stata uccisa in camera da letto con la pistola che il marito deteneva legalmente.

Tragedia nel Salento, schianto auto-moto tra Vernole e Acquarica: muore 62enne di Pisignano. Grave la moglie

Tragedia ieri nel Salento dove un uomo di 62 anni, Fernando Febbraro di Pisignano, ha perso la vita in uno scontro avvenuto tra auto e moto sulla strada che collega Vernole alla frazione di Acquarica di Lecce.

Gravemente ferita anche la moglie, trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso. L’impatto non ha dato scampo alla vittima. Sul posto 118 e Carabinieri. Pare che l’auto sia uscita da una stradina di campagna. 

Tragedia nel Salento, motociclista travolto da auto: muore il 62enne Antonio Pecoraro. Caccia al pirata della strada

Un incidente mortale si è verificato stamattina sulla litoranea che collega Tricase Porto alla marina di Andrano. A perdere la vita un motociclista, Antonio Pecoraro, di 62 anni di Taurisano.

Con la sua Ducati in una curva si è scontrato con lo specchietto di una Golf Volkswagen proveniente dal senso opposto ed è stato sbalzato sull’asfalto.

L’automobilista non si è fermato a prestare soccorso. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri che ora stanno cercando di rintracciare l’automobilista.

Harry Styles sceglie la Puglia, il cantante britannico in Salento: caffè a Torre dell’Orso e passeggiata a Martano

Harry Styles, noto cantante britannico, si trova in Salento. Sui social sono diventate virali alcune foto che ritraggono l’artista e attore in Puglia. Styles, diventato famoso con il gruppo One Direction, da qualche anno ha intrapreso la carriera da solista.

Soggiorna spesso a Roma e a quanto pare ha un debole per l’Italia. L’artista è stato stato avvistato a Torre dell’Orso presso il lido Cala Marin mentre beve un caffè. Successivamente è stata segnalata la sua presenza anche a Martano. Styles si è fermato e si è concesso a selfie e autografi con alcuni fan.

Trovato morto accanto alla sua moto, Trepuzzi piange il 23enne Filippo Mastrangelo: era scomparso da ore

Era uscito di casa ieri pomeriggio con la sua moto e non era più tornato. Tanto che i genitori ne avevano denunciato la scomparsa. Ma all’alba di oggi il corpo di Filippo Mastrangelo, 23 anni, è stato trovato nella campagna che costeggia la strada provinciale Surbo-Torre Rinalda, in Salento, accanto alla sua moto.

L’ipotesi è che abbia perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Era ai piedi di un ulivo. Si indaga per capire se ci siano altri veicoli coinvolti nell’incidente.

La vittima era di Trepuzzi. A dare l’allarme è stato un automobilista che ha notato il corpo e la moto. Ha chiamato i soccorsi ma per il giovane non c’era più nulla da fare.