Tragedia sulla Melendugno–San Foca, schianto auto-moto: muore il 36enne Cosimo Poleti. Grave il figlio di 7 anni

Ancora sangue sulle strade del Salento. Un uomo di 36 anni, Cosimo Damiano Poleti, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nella serata di ieri, 30 giugno, sulla strada provinciale 145 che collega Melendugno alla marina di San Foca.

Per cause ancora in corso di accertamento, lo scooter sul quale viaggiava insieme al figlio di 7 anni si è scontrato con una Fiat Panda, noleggiata da una famiglia di turisti polacchi, nei pressi di un distributore di carburante.

Per il 36enne non c’è stato nulla da fare, mentre il bambino è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

Choc nel Salento, ferisce a forbiciate il figlio dopo una lite per l’eredità: arrestato 76enne

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il 76enne ritenuto responsabile dell’aggressione al figlio 50enne, ferito con alcune forbici nella tarda mattinata di domenica 28 giugno a Roca Vecchia, marina di Melendugno, in provincia di Lecce.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite legata a dissidi di natura economica. Il 50enne è stato ricoverato in ospedale e si trova in prognosi riservata.

L’anziano, residente a Calimera e già noto alle forze dell’ordine, ha accusato un malore al momento dell’esecuzione della misura cautelare ed è attualmente ricoverato e piantonato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sull’accaduto proseguono le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

Tragedie nel Salento, due morti in poche ore: vittime un uomo e una donna. Entrambi avevano 44 anni

Ancora sangue sulle strade del Salento. Nella notte tra sabato e domenica due persone, entrambe di 44 anni, hanno perso la vita in due distinti incidenti avvenuti a pochi chilometri di distanza, a Copertino e sulla provinciale Spongano-Poggiardo.

La prima vittima è **Emanuele Leo**, morto intorno all’una in via Raffaello Sanzio, a Copertino. L’uomo era alla guida di uno scooter Yamaha T Max quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo violentemente sull’asfalto. Secondo i primi rilievi si sarebbe trattato di un incidente autonomo: tra le ipotesi al vaglio un malore improvviso o un ostacolo sulla carreggiata. Inutili i soccorsi del 118.

Circa un’ora dopo, sulla provinciale 254 tra Spongano e Poggiardo, è morta **Aurora Pandarese**, che stava rientrando a casa dopo una serata con amici. La sua Mini Cooper avrebbe invaso la corsia opposta prima di uscire di strada e ribaltarsi più volte. La donna è stata sbalzata fuori dall’abitacolo ed è deceduta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilità, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Le due tragedie arrivano a pochi giorni dalla morte del 16enne di Cutrofiano, alimentando il drammatico bilancio degli incidenti stradali nel Salento.

Choc in Salento, molesta la nipote durante il funerale della nonna: 64enne condannato a 4 anni

Condannato a quattro anni di reclusione un 64enne del basso Salento, riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti della nipote 41enne durante il funerale della nonna. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Lecce, che ha inflitto una pena superiore a quella richiesta dalla Procura.

Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo avrebbe approfittato di un momento in cui si trovava da solo con la donna per molestarla. La vittima ha inoltre raccontato di aver subito comportamenti analoghi da parte dello zio fin dall’adolescenza, episodi che però non erano mai approdati in tribunale.

La denuncia, presentata dopo un tentativo di ricomporre la vicenda in ambito familiare e attraverso un percorso psicologico, ha dato origine al procedimento conclusosi con la condanna.

I giudici hanno disposto anche il pagamento di una provvisionale di 10mila euro in favore della parte civile, mentre il risarcimento definitivo sarà quantificato in sede civile. L’imputato potrà presentare appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.

Assalto ai bancomat in Puglia, colpo riuscito a Cerignola: ladri via con il bottino. Doppio tentativo fallito nel Salento

Nuovo assalto ad uno sportello bancomat nel Foggiano. Questa notte è stato fatto esplodere lo sportello della banca popolare di Milano a Cerignola, in provincia di Foggia.

Stando a quanto si apprende, due esplosioni hanno svegliato gran parte dei residenti di corso Garibaldi, in pieno centro cittadino, dove c’è stato l’assalto alla filiale della banca con la tecnica della marmotta, un ordigno esplosivo, inserito nella fessura del bancomat.

Ad agire, almeno quattro persone a volto coperto, fuggite poi a bordo di un Suv. Stando alle prime informazioni, il colpo sarebbe riuscito e il denaro asportato è in corso di quantificazione. La struttura ha subito danni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno acquisendo le immagini della videosorveglianza.

Due assalti ad altrettanti sportelli bancomat, entrambi falliti, sono stati invece commessi nella notte in Salento, molto probabilmente dalla stessa banda. A Muro Leccese, in piazza del Popolo, sei malviventi arrivati a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta e con un furgone, hanno fatto esplodere il bancomat UniCredit usando la tecnica della ‘marmotta’.

Subito dopo, avrebbero raggiunto il limitrofo comune di Scorrano, dove hanno fatto esplodere lo sportello postamat di piazza Vittorio Emanuele. Dalle prime verifiche, sembra che in entrambi i casi non siano riusciti ad impossessarsi del denaro. Danni ingenti ma nessun ferito. La Giulietta usata dalla banda è stata rinvenuta incendiata alla periferia di Scorrano. Indagano i carabinieri, che stanno visionando le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza, per confermare l’ipotesi investigativa che ad agire sia stato lo stesso gruppo di malviventi, per ricostruire la dinamica e individuare gli autori.

Senza cellulare per 7 giorni, Airbnb offre vacanza gratis nel Salento: si cercano una famiglia e una comitiva di amici

Airbnb lancia una vacanza all’insegna del digital detox nel cuore del Salento: una settimana gratuita in masseria per due gruppi selezionati, a patto di rinunciare allo smartphone. L’iniziativa, dal claim “In vacanza, per davvero”, è rivolta a una famiglia composta da diverse generazioni e a un gruppo di amici desiderosi di ritrovarsi lontano da notifiche e social.

La location scelta è Masseria Luci di Scorrano, nel Leccese: una dimora storica del Seicento immersa nel verde, con piscina e cinque camere a disposizione. I partecipanti vivranno sette giorni tra partite a carte, letture all’ombra degli alberi, cucina condivisa e attività tradizionali come un corso di orecchiette e tour in e-bike.

Per candidarsi, entro il 14 giugno, bisogna raccontare la propria storia e il motivo per cui si desidera vivere un’esperienza di “vera disconnessione”. La famiglia vincitrice soggiornerà dal 23 al 29 agosto, mentre il gruppo di amici dall’1 al 7 settembre. All’arrivo, i partecipanti consegneranno i dispositivi connessi a internet, custoditi in appositi box: al loro posto riceveranno un telefono senza rete per immortalare ricordi e momenti della vacanza.

Tragedia nel Salento, schianto tra Ape car e Audi: muore il 37enne Cosimo Barbetta. Illeso il conducente dell’auto

Tragedia alle prime ore del mattino sulla strada provinciale per Salice Salentino, all’uscita del comune leccese. A perdere la vita è stato Cosimo Barbetta, 37 anni, residente in zona, coinvolto in un violento incidente mentre era alla guida della sua Ape Car.

Per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo si è scontrato con un’Audi A4 guidata da un 65enne di Monteroni, rimasto illeso. Inutili i soccorsi prestati dagli operatori del 118: il 37enne è morto durante il trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale per i rilievi e la gestione della viabilità. Sono in corso gli accertamenti alcolemici e tossicologici per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Blitz antimafia in Salento, 30 arresti e 52 indagati: riti di affiliazione con croci incise. Alle pistole i nomi di donne

L’incisione di una croce sulla spalla destra, sul petto o sull’addome dell’affiliando, seguita dal bacio sulle labbra tra i partecipanti al rito. In alcuni casi, il rituale sarebbe stato ulteriormente rafforzato dal dono di una collanina con un crocefisso e dalla celebrazione dell’evento con dolci e spumante.

È uno dei riti di affiliazione documenti dai carabinieri del comando provinciale di Lecce nell’inchiesta ‘Core’ che ha portato oggi all’esecuzione di 30 arresti (27 in carcere e 3 ai domiciliari) con le accuse, vario titolo contestate, di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio in concorso, associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, incendio, violenza privata e minacce con l’uso delle armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nell’indagine, che prende il nome dal soprannome ricorrente nel corso delle conversazioni intercettate, complessivamente gli indagati sono 52.

L’inchiesta è stata avviata nel dicembre 2022 a seguito del tentato omicidio di Roberto Napoletano, un pregiudicato di Squinzano, all’epoca dei fatti 36enne. L’attività investigativa ha consentito di documentare l’operatività della Scu nel Nord Salento in particolare nei comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo.

I militari hanno documentato tre ‘summit’ criminali, svoltisi all’interno di una masseria diroccata nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo e in un’abitazione del centro storico di Lecce, nel corso dei quali sarebbero stati celebrati i riti di affiliazione mafiosa e impartite direttive su approvvigionamento e vendita di sostanze stupefacenti, sostegno economico dei sodali detenuti e gestione dei contrasti interni ed esterni.

Nel corso delle indagini sono state sequestrate armi, munizionamento , polvere da sparo e droga ed eseguiti 13 arresti in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti e armi. Le intercettazioni hanno rivelato che i sodali chiamavano le pistole con nomi di donna, come Giulia, Patrizia e Gisella, elemento – secondo gli investigatori – che evidenzia la peculiarità e il carattere ritualizzato del rapporto con le armi all’interno della struttura criminale.

I NOMI

Claron BAJRUSI — 24 anni — Trepuzzi
Michael CANOCI — 23 anni — Torchiarolo
Patrick CAVA — 30 anni — Guagnano
Cosimo DE LUCA — 39 anni — Squinzano
Mirco GARZIA — 30 anni — Torchiarolo
Emanuele GIORDANO — 32 anni — Squinzano
Davide GUERRIERI — 39 anni — Squinzano
Alessandro GUIDO — 42 anni — Squinzano
Gianmarco MACI — 27 anni — Squinzano
Luca MARGHERITO — 49 anni — Squinzano
Patrizio MARGILIO — 43 anni — Squinzano
Gianluca MELENDUGNO — 48 anni — Squinzano
Mattia MICCOLI — 35 anni — Squinzano
Roberto MICELLI — 49 anni — Squinzano
Alessio MIGLIETTA — 23 anni — Campi Salentina
Francesco MORELLI — 31 anni — Squinzano
Mattia PENNETTA — 26 anni — Squinzano
Antonio PERRONE — 27 anni — Torchiarolo
Simone PRIMICERI — 32 anni — Trepuzzi
Andrea SPAGNOLO — 47 anni — Squinzano
Giuseppe Alex TOMMASI — 23 anni — Torchiarolo
Vittorio VADACCA — 23 anni — San Donaci
Raffaele VEDRUCCIO — 24 anni — Squinzano
Giovanbattista CAIRO — 40 anni — Squinzano
Samuele GRAVILI — 23 anni — Trepuzzi
Salvatore TAFURO — 67 anni — Squinzano
Bajran BAJRUSI — 36 anni — Squinzano
Gianfranco GRASSO — 53 anni — Squinzano
Antonio GUADADIELLO (“Roberto”) — 43 anni — Squinzano
Giosuè PRIMICERI — 64 anni — Trepuzzi

Droga, armi, esplosivi e incendi. Blitz antimafia all’alba nel Salento: 30 misure cautelari – NOMI

Operazione antimafia in corso dalle prime ore del giorno in Salento, dove i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce, su coordinamento della Dda, stanno eseguendo 30 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip di Lecce a carico di persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, violenza privata e incendio, reati aggravati dal metodo mafioso.

Epicentro dell’operazione Squinzano, da dove l’inchiesta è partita dopo un tentato omicidio a colpi di Kalashnikov avvenuto nel dicembre 2022 ad un distributore di benzina alla periferia del paese. Nell’agguato rimase ferito un 36enne del posto mentre faceva rifornimento di carburante, con la moglie e i figli in macchina.

L’operazione antimafia coinvolge più di 200 militari del Comando provinciale di Lecce, con il supporto di unità specializzate dell’Aliquota di primo intervento di Brindisi, delle Squadre Operative di Supporto dell’11/o Reggimento Puglia, del Nucleo Cinofili di Modugno (Bari), dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e del 6/o Nucleo Elicotteri di Bari-Palese.

I NOMI

Claron BAJRUSI — 24 anni — Trepuzzi
Michael CANOCI — 23 anni — Torchiarolo
Patrick CAVA — 30 anni — Guagnano
Cosimo DE LUCA — 39 anni — Squinzano
Mirco GARZIA — 30 anni — Torchiarolo
Emanuele GIORDANO — 32 anni — Squinzano
Davide GUERRIERI — 39 anni — Squinzano
Alessandro GUIDO — 42 anni — Squinzano
Gianmarco MACI — 27 anni — Squinzano
Luca MARGHERITO — 49 anni — Squinzano
Patrizio MARGILIO — 43 anni — Squinzano
Gianluca MELENDUGNO — 48 anni — Squinzano
Mattia MICCOLI — 35 anni — Squinzano
Roberto MICELLI — 49 anni — Squinzano
Alessio MIGLIETTA — 23 anni — Campi Salentina
Francesco MORELLI — 31 anni — Squinzano
Mattia PENNETTA — 26 anni — Squinzano
Antonio PERRONE — 27 anni — Torchiarolo
Simone PRIMICERI — 32 anni — Trepuzzi
Andrea SPAGNOLO — 47 anni — Squinzano
Giuseppe Alex TOMMASI — 23 anni — Torchiarolo
Vittorio VADACCA — 23 anni — San Donaci
Raffaele VEDRUCCIO — 24 anni — Squinzano
Giovanbattista CAIRO — 40 anni — Squinzano
Samuele GRAVILI — 23 anni — Trepuzzi
Salvatore TAFURO — 67 anni — Squinzano
Bajran BAJRUSI — 36 anni — Squinzano
Gianfranco GRASSO — 53 anni — Squinzano
Antonio GUADADIELLO (“Roberto”) — 43 anni — Squinzano
Giosuè PRIMICERI — 64 anni — Trepuzzi

Assalto ai bancomat in Puglia, tentativo fallito nel Salento: in aria lo sportello della filiale Bbc a Carmiano

re persone con il volto coperto la scorsa notte hanno fatto esplodere i due sportelli bancomat della filiale Bcc in via Cesare Battisti a Carmiano, in provincia di Lecce.

Presi di mira sia il bancomat sulla strada sia quello che si trova nell’area all’ingresso dell’istituto di credito. Il tentativo di impossessarsi del denaro è però fallito.

I ladri sono poi fuggiti a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta che hanno poi incendiato e abbandonato alla periferia di Monteroni. La filiale ha subito danni ingenti. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.