Aggressione nel Salento, 16enne pestato grave in ospedale. Un 19enne si costituisce: “Mi sono solo difeso”

Il 19enne di Monteroni accusato del violento pestaggio di un ragazzo di 16 anni, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì a Magliano, nel Leccese, si è presentato spontaneamente in caserma sostenendo di aver agito per legittima difesa. Assistito dal suo avvocato, ha raccontato di essere stato accerchiato mentre era in monopattino da tre giovani, che lo avrebbero insultato, chiesto del denaro e aggredito con una sbarra e una cinghia.

Il giovane ha negato di aver utilizzato un tirapugni, come ipotizzato nelle prime indagini, affermando di essersi limitato a difendersi e sostenendo che una ventina di persone avrebbero assistito alla scena e potrebbero confermare la sua versione. Dopo aver reso dichiarazioni ai carabinieri, si è recato in ospedale per farsi medicare alcuni ematomi riportati durante la lite.

La sua ricostruzione è ora al vaglio degli investigatori. Il 16enne, che ha riportato un trauma cranico e lesioni a un occhio, è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Copertino. Le sue condizioni sono stabili e non sarebbe in pericolo di vita, ma non è ancora stato ascoltato dagli inquirenti.

Secondo le prime indagini, il minorenne si trovava nel parco per incontrare un amico quando sarebbe scoppiata la violenta aggressione, inizialmente ricondotta a vecchi contrasti tra gruppi di giovani. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.

Sequestrata area demaniale in un cantiere navale nel Salento, blitz della Finanza: contestati reati ambientali

Sequestrata un’area demaniale marittima di circa 60 metri quadrati nei pressi di un cantiere navale di un porto turistico del Salento, al termine di un’operazione della Guardia di Finanza di Otranto, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari. L’intervento ha interessato una società che gestisce un cantiere navale, un’officina meccanica e alcuni pontili per l’ormeggio di imbarcazioni.

Secondo quanto accertato dai militari, l’area veniva utilizzata per il carenamento delle unità da diporto senza sistemi di contenimento delle polveri e di raccolta delle acque di prima pioggia. Le indagini hanno inoltre portato alla scoperta di un foro nel cemento, ritenuto un by-pass abusivo attraverso il quale i reflui di lavorazione sarebbero stati scaricati direttamente in mare, con un potenziale rischio di inquinamento dell’ecosistema marino.

I tecnici di Arpa Puglia hanno effettuato campionamenti dei sedimenti del fondale per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la presunta gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la realizzazione di opere edilizie prive delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche.

Il legale rappresentante della società è stato segnalato all’autorità giudiziaria con le ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti, scarico non autorizzato di reflui industriali e abusivismo edilizio.

Choc nel Salento, 16enne pestato nella notte: è in gravi condizioni. Secondo caso in pochi giorni

Un ragazzo di 16 anni è stato brutalmente aggredito nella notte a Magliano, frazione di Carmiano, nel Salento. Il giovane è stato trasportato d’urgenza dal padre, imprenditore locale, al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino, dove è stato ricoverato in codice rosso con prognosi riservata.

Il minorenne ha riportato un grave trauma cranico e lesioni a un occhio. Sull’episodio indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica del pestaggio e cercando di identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno approfondendo anche le frequentazioni del sedicenne per chiarire il contesto in cui è maturata l’aggressione. Si tratta del secondo caso in pochi giorni dopo quanto accaduto a Gallipoli. 

Tre morti in poche ore sulle coste del Salento: malori fatali per il caldo estremo. Tra loro anche un 90enne

Tre persone hanno perso la vita oggi, domenica 19 luglio, nel Salento dopo essere state colte da un malore in una giornata caratterizzata da temperature particolarmente elevate.

La prima vittima è un uomo di 73 anni di Cutrofiano, morto sulla costa ionica in località Li Sorci, tra Mancaversa e Pizzo di Gallipoli. L’anziano, affetto da patologie cardiache, è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava in acqua, con il mare che gli arrivava alle ginocchia. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei bagnanti e del personale del 118.

Poche ore dopo, un secondo episodio si è verificato sul litorale adriatico, a Torre Chianca, nei pressi del lido Pole Pole, dove una donna di 79 anni, nata a Trani e residente a Lecce, è morta in seguito a un arresto cardiaco subito dopo essere entrata in mare.

Nelle stesse ore un uomo di 90 anni è deceduto all’interno di una piscina a Castrignano del Capo. Le tre tragedie si sono consumate durante una giornata segnata dall’ondata di caldo che sta interessando il Salento. Le autorità invitano soprattutto anziani e persone con patologie cardiovascolari a evitare l’esposizione nelle ore più calde e a non entrare in acqua dopo una prolungata permanenza sotto il sole.

Tragedia nel Salento, folgorato durante i lavori per la fibra: muore operaio 33enne

Tragedia sul lavoro a Montesano, nel Salento, dove un operaio marocchino di 33 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito da una scarica elettrica mentre era impegnato nell’installazione della fibra ottica.

L’uomo, dipendente di un’azienda di Napoli specializzata nel settore, stava lavorando su una scala appoggiata a un palo dell’illuminazione pubblica quando è avvenuto il tragico incidente. Inutili i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dello Spesal, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

Tragedia nel Salento, sub 64enne disperso e trovato morto dopo ore di ricerche: ipotesi malore

Si sono concluse tragicamente le ricerche del sub di 64 anni disperso da ieri nelle acque tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, nel Salento. Il corpo senza vita dell’uomo è stato recuperato nella mattinata di oggi, 14 luglio, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di ricerca in un ampio tratto di mare con il supporto delle motovedette della Guardia Costiera di Gallipoli.

L’allarme era stato lanciato intorno alla mezzanotte dai familiari, preoccupati per il mancato rientro dell’uomo dopo un’immersione. Il cadavere è stato individuato a pochi metri dalla boa utilizzata dal sub per segnalare la propria posizione.

Secondo le prime ipotesi, il 64enne potrebbe essere stato colto da un improvviso malore durante l’immersione. Saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire con esattezza le cause del decesso.

Rissa tra giovanissimi nel Salento, 15enne accoltellato a una gamba: indagano i Carabinieri

Momenti di paura nel pomeriggio di giovedì 9 luglio a Casalabate, marina di Squinzano al confine tra le province di Lecce e Brindisi, dove una rissa tra giovanissimi si è conclusa con il ferimento di un ragazzo di 15 anni.

Secondo una prima ricostruzione, la lite sarebbe scoppiata nei pressi di uno stabilimento balneare e avrebbe coinvolto diversi adolescenti. Durante il violento scontro, il 15enne è stato raggiunto da una coltellata a una gamba. Dopo l’aggressione, il gruppo si è disperso, mentre alcuni presenti hanno allertato i soccorsi.

Il giovane è stato assistito inizialmente da alcuni passanti e successivamente dal personale del 118, che lo ha trasportato al Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dopo le cure e gli accertamenti, è stato dimesso con una prognosi di circa dieci giorni, salvo complicazioni.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Squinzano e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, coordinati dal capitano Alessio Fagotto. I militari hanno raccolto la testimonianza della vittima per identificare il responsabile dell’accoltellamento e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Le indagini sono coordinate dalla Procura per i minorenni.

L’episodio riporta l’attenzione su Casalabate, già teatro nell’estate del 2025 di una violenta aggressione avvenuta nella notte di San Lorenzo, quando un gruppo di turisti fu assalito e derubato da una trentina di giovani armati di mazze e bastoni, con un 17enne che rimase ferito.

Tragedia nel Salento, perde il controllo dello scooter e si schianta contro un palo: muore il 22enne Alessio Rizzo

Tragedia all’alba sulla strada Taviano-Mancaversa, nel Salento, dove un giovane di 22 anni, Alessio Rizzo, ha perso la vita in un incidente stradale.

Per cause ancora in corso di accertamento, il ragazzo, originario di Melissano e unico occupante dello scooter, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un palo dell’illuminazione in cemento.

All’arrivo dei sanitari, per il 22enne non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano e della stazione di Mancaversa per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

A lanciare l’allarme è stato un residente della zona, svegliato dal forte rumore dell’impatto.

Identificato il corpo trovato in mare nel Salento: è il 44enne Andrea Marra di Galatina. Ipotesi caduta fatale

È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto ieri nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, nel Salento. Si tratta di Andrea Marra, 44 anni, residente a Galatina.

Il riconoscimento è avvenuto nella serata di ieri da parte dei familiari, che, non vedendolo rientrare a casa e dopo aver appreso la notizia dai media, hanno contattato la Capitaneria di Porto.

Restano ancora da chiarire le cause della tragedia: gli investigatori dovranno accertare se l’uomo sia precipitato accidentalmente dalla scogliera o se si sia trattato di un gesto volontario.

Tragedia nel Salento, auto finisce nella scarpata e si schianta contro albero: muore il 46enne Pierpaolo Pellegrino

Tragico incidente nella serata di ieri sulla statale 274, che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca. A perdere la vita è stato Pierpaolo Pellegrino, 46 anni di Cutrofiano.

L’uomo viaggiava a bordo della sua Fiat Grande Punto quando, all’altezza dello svincolo per Acquarica, ha improvvisamente perso il controllo dell’auto, finendo nella scarpata e schiantandosi contro un albero.

L’impatto si è rivelato fatale e i soccorritori, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, intervenuti per i rilievi.