Auto contro palo dell’Enel a Taranto, Sharon Bonillo muore a 19 anni: chiesto il rinvio a giudizio per 4 persone

Il pm Filomena Di Tursi della Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio con l’ipotesi di reato di omicidio stradale per quattro persone coinvolte nello schianto stradale avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2024 in via Mediterraneo a Taranto. In seguito all’incidente, dopo qualche giorno, morì la 19enne Sharon Bonillo.

Rinvio a giudizio per la conducente 34enne della Fiat 500 su cui viaggiava la vittima e per tre dipendenti del Comune, due tecnici e la responsabile del servizio di manutenzione delle strade. La prossima udienza è fissata al 4 novembre.

La Fiat 500 quella notte viaggiava ad una velocità superiore a 100 chilometri all’ora con un limite massimo di 50. L’auto superò un’Opel Corsa senza rispettare la distanza laterale e la urtò, prima di finire fuori strada e schiantarsi conto un palo dell’Enel. Troppo gravi i traumi riportati dalla 19enne, deceduta in ospedale tre giorni dopo.

Il posizionamento del palo dell’Enel, a meno di due metri dalla strada e privo di protezione, secondo la Procura, rappresenta una concausa della morte della 19enne. La vittima e la conducente della Fiat 500 non si conoscevano, quella sera Sharon, dopo aver partecipato a una festa, accettò il passaggio per rientrare a casa.

Tragedia sulla provinciale Monopoli-Alberobello, frontale tra moto e auto: muore 29enne

Tragedia ieri pomeriggio sulla provinciale 113 che collega Monopoli ad Alberobello dove un 29enne, originario di Matera, ha perso la vita in un incidente stradale. La vittima ha perso il controllo della sua moto, finendo contro un’auto che procedeva in senso opposto dopo aver invaso la corsia. Per lui non c’è stato nulla da fare, inutili i soccorsi del 118. Sul posto è intervenuta anche la Polizia. Illesi i due ragazzi a bordo dell’auto.

Schianto fatale a Torre Quetta, 19enne verso il processo: è accusato di omicidio per la morte di Francesco Damiani

Silvia Curione, pm del tribunale di Bari, ha chiesto il rinvio a giudizio per il conducente 19enne della Mini Cooper che il 21 ottobre 2024 finì fuori strada a Torre Quetta. Nell’incidente perse la vita il 18enne Francesco Damiani.

L’accusa è di omicidio stradale aggravato dalla velocità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 19enne avrebbe guidato in maniera spericolata, andando ben oltre il limite di velocità da 50 chilometri orari.

All’altezza di un incrocio ha perso il controllo del mezzo, capovolto per diversi metri dopo aver colpito il marciapiede.

Nello schianto un altro ragazzo di 18 anni ha riportato danni fisici, ferite più lievi per gli altri due occupanti. Il 19enne comparirà dinanzi al gip il prossimo 14 ottobre.

Schianto bici-auto, l’ultimo saluto di Andria al rider 18enne Nicola Casucci: “Tempo del silenzio”

Le maglie nere. Gli occhi coperti dagli occhiali con le lenti scure che non riescono a nascondere le lacrime. Abbracciati, stretti uno accanto all’altro a passo lento dietro una bara color sabbia.

Così, la famiglia e gli amici di Nicola Casucci, il rider 18enne morto nella tarda serata di venerdì scorso in un incidente avvenuto ad Andria mentre stava lavorando, sono usciti dalla chiesa dedicata alla Madonna della Grazia in cui si sono svolti questa mattina i suoi funerali, vietati a telecamere e macchine fotografiche. A rompere il silenzio è stato solo il suono lento e grave delle campane.

“Non è questo il tempo di polemizzare, non è il tempo di avere spiegazioni davanti al mistero della morte: non c’è una spiegazione razionale che regga davanti al mistero della morte, c’è un silenzio da contemplare e da vivere. E per chi ha fede è il tempo di affidarsi completamente alla volontà di Dio”, le parole di don Vito Zinfollino nel corso dell’omelia.

Agli amici di Nicola e ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato alle esequie, don Vito ha chiesto di “partire da questa ferita che deve segnare veramente una svolta nella vostra vita, una vita fatta più di bene che di male, una vita fatta di azioni che tendono a costruire e non a distruggere” e poi la richiesta ai più grandi a imparare “a valorizzare i ragazzi e le ragazze perché loro sono la nostra bellezza”. “Dio che non vuole la morte dell’uomo, anche nella sofferenza e nella tristezza è accanto a noi e piange insieme con noi”, ha concluso.

Tragedia nella notte a Foggia, auto finisce fuori strada: muore 30enne

Un 30enne è morto in un incidente stradale avvenuto attorno all’una della notte scorsa a Foggia. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo viaggiava a bordo di un’Opel Antara quando, per cause in corso di accertamento, è finito prima contro una pensilina degli autobus cittadini, e poi contro un palo dell’illuminazione pubblica.

È deceduto sul colpo, è probabile che l’uomo stesse rientrando a casa a San Severo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

Solo qualche ora prima, nella notte tra sabato e domenica, sempre a Foggia, un giovane di 22 anni ha perso la vita mentre a bordo di un motociclo, in compagnia di una ragazza rimasta ferita, si è scontrato con un’auto guidata da una donna, anche lei ferita..

Ancora sangue sulle strade della Puglia, schianto auto-moto a Foggia: muore 22enne. Due feriti

Un ragazzo foggiano di 22 anni è morto in un incidente stradale avvenuto alle 2.30 della notte scorsa a Foggia, tra via Lucera e viale Candelaro.

A quanto si apprende, il giovane era alla guida di un motociclo sul quale viaggiava anche una ragazza maggiorenne, che si è scontrato con un’autovettura guidata da una donna (sola a bordo).

Nell’impatto il 22enne è morto sul colpo, mentre entrambe le donne sono state trasportate dai sanitari del 118 in ospedale. Non sono in pericolo di vita.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno acquisendo le immagini della videosorveglianza cittadina per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità.

Tragedia ad Andria, schianto auto-camion: muore il 35enne Antonio Grumo. Tre feriti

È di un morto e di tre feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto in via Monte Faraone, alla periferia di Andria. La vittima è Antonio Grumo, di 35 anni. Due i mezzi coinvolti: una Peugout e un camion che, per cause da stabilire, si sono scontrati mentre percorrevano uno stretto viale di campagna. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il personale del 118.

Schianto tra furgone e autocarro a Polignano, chiusa carreggiata della ss16 in direzione Nord: traffico in tilt

Un tratto della ss16 è stato temporaneamente chiuso al traffico in direzione nord a causa di un incidente stradale avvenuto a Polignano. Coinvolti nello schianto un furgone e un autocarro.

La scelta è per consentire le operazioni di rimozione dei mezzi. Il traffico tra i km 828,000 e 832,800 è stato deviato lungo la viabilità adiacente, con percorsi alternativi segnalati sul posto. Sul luogo le squadre Anas e le forze dell’ordine.

Sarà una giornata pesantissima per chi dovrà mettersi in marcia da Polignano verso Bari sulla ss16.

Ci vorranno ore per liberare la strada dai due mezzi pesanti coinvolti in un bruttissimo incidente questa mattina.

L’autista del camion ribaltato è rimasto incastrato nella cabina, ha riportato ferite gravi ed è stato trasportato in codice rosso in ospedale dal 118 che ha dovuto attendere finché l’uomo fosse liberato dalle lamiere dai vigili del fuoco.

Schianto sulla Bitonto-Palombaio, morto l’ex dg Asl Mimmo Colasanto: domani i funerali a Mariotto

Si terranno domani alle 16 a Palombaio, nella parrocchia di Maria Immacolata, i funerali di Domenico Colasanto, l’ex direttore generale della Asl di Bari deceduto all’età di 75 anni ieri pomeriggio nell’incidente stradale avvenuto sulla strada che collega il centro urbano di Bitonto con la frazione di Palombaio.

L’uomo era alla guida di un Alfa Romeo Giulietta e si trovava sulla Poligonale di Bitonto, all’incrocio con la Provinciale 89 si è scontrato contro una Jeep Renegade, su cui viaggiavano un ragazzo e due ragazze. La Giulietta è finita fuori strada ribaltandosi più volte.

Per Colasanto, estratto dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, non c’è stato nulla da fare. Feriti invece i tre ragazzi, residenti al nord e tornati a Bitonto dai familiari. Le loro condizioni non sono gravi.

Sul corpo del 75enne non sarà effettuata l’autopsia. Colasanto aveva diretto l’Asl Bari e il suo nome è legato anche alla vicenda giudiziaria legata alla morte di Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 57 coltellate da un paziente all’interno del Centro di salute mentale di via Tenente Casale. A febbraio la Corte d’appello di Bari aveva confermato la condanna del 75enne a 3 anni e 6 mesi per omicidio colposo.

“Bitonto, insieme alle comunità di Palombaio e Mariotto, perde un amico sempre disponibile con tutti, senza tirarsi mai indietro ai bisogni dei nostri concittadini e non solo. Mimmo Colasanto è stato un manager capace, un politico di lungo corso, sempre disponibile ad ascoltare e a offrire il consiglio giusto al momento opportuno – le parole del sindaco Francesco Paolo Ricci -. In qualche modo è stato un padre per il centrosinistra locale, insieme a tanti altri suoi coetanei, figli di un’altra generazione che abbiamo sempre guardato con ammirazione”. A Bitonto sono stati annullati e rinviati i festeggiamenti civili in onore di Maria Santissima Addolorata, patrona di Mariotto.

Tragedia sulla sp89 Bitonto-Palombaio, schianto tra auto: muore l’ex dg dell’Asl Bari Domenico Colasanto – FOTO

Tragedia sulla sp89 Bitonto-Palombaio dove il 75enne Domenico Colasanto, ex Direttore Generale della ASL di Bari, è deceduto in un incidente stradale in cui sono rimaste coinvolte due auto.

Altre tre persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale. Al momento non sono note le loro condizioni. Sul posto è intervenuto il 118 con diversi mezzi (Mike San Paolo,India Palo, India Bitonto e AM Modugno).

Anche i Vigili del Fuoco sul posto. Le auto sono finite nei campi dopo l’impatto, travolgendo e abbattendo alcuni ulivi. A febbraio la Corte d’appello di Bari aveva confermato la condanna di Colasanto a 3 anni e 6 mesi per omicidio colposo in relazione alla morte di Paola Labriola, uccisa il 4 settembre 2013 con 57 coltellate da un paziente tossicodipendente all’interno del Centro di salute mentale di via Tenente Casale, a Bari.