La nave avrebbe dovuto ospitare oltre duemila agenti e ufficiali impegnati nel G7. I sindacati dei carabinieri Sap e Sim sono pronti a costituirsi parte civile qualora i responsabili del ‘disastro’ della Mykonos Magic, dovessero essere rinviati a giudizio.
Continue readingTrani, 3400 giocattoli irregolari: maxi sequestro dei Carabinieri del NAS in un negozio. Multa da 8mila euro
Nell’ambito dei servizi di controllo per la tutela della salute dei consumatori, i Carabinieri del NAS di Bari hanno scoperto e sequestrato circa 3.400 giocattoli risultati irregolari. Nel corso dell’ispezione di un esercizio commerciale di Trani, i militari hanno constatato la vendita di migliaia di palline luminose e palloncini colorati, tutti in plastica, di varie dimensioni, privi di marcatura CE e delle indicazioni sull’etichetta previste dalla Legge, tra cui i materiali utilizzati per produrli , le precauzioni d’uso e la mancanza della lingua italiana.
Tutto il materiale, del valore di più di 2.600 euro, è stato sottoposto a sequestro, mentre al titolare dell’attività sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 8.000.
G7 in Puglia, prima figuraccia: sequestrata la nave Mykonos Magic nel porto di Brindisi
“La squadra mobile di Brindisi sta sequestrando la nave Goddess of the Night (o Mykonos Magic, ex Costa Magica, ndr), ormeggiata al porto di Brindisi, a causa delle numerose denunce pubbliche”. Lo rende noto il segretario del sindacato di polizia Coisp Domenico Pianese ricordando che la nave era destinata ad ospitare gli oltre 2.500 agenti e altre forze di polizia aggregate in Puglia per il servizio di sicurezza del G7. Nave che, sottolinea Pianese, “versava in pessime condizioni igienico sanitarie, con alloggi sporchi e danneggiati, servizi igienici inutilizzabili, docce fatiscenti, cabine allagate”.
Intanto a Brindisi è arrivata intanto questa mattina la ‘Gnv Azzurra’, la nave traghetto sostitutiva che ospiterà circa 600 operatori delle forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza del G7. tutti gli altri, invece, è stata trovata una sistemazione in diverse strutture ricettive sul territorio.
AGGIORNAMENTO – È stata sottoposta a sequestro probatorio dalla polizia per le “rilevanti criticità igienico/sanitarie e gravi carenze alloggiative, tali da integrare il reato di frode nelle pubbliche forniture” la nave Mykonos Magic, rinominata Goddess of the Night, che avrebbe dovuto ospitare oltre duemila agenti e ufficiali di polizia giudiziaria impiegati nei servizi di ordine e sicurezza per il G7. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Il servizio centrale operativo della polizia di Stato e i poliziotti della squadra mobile hanno avviato le indagini a seguito della denuncia presentata da diversi sindacati di categoria che evidenziavano le “gravi criticità segnalate dal personale delle forze di polizia, assegnato ai servizi di sicurezza e di ordine pubblico”, già salito a bordo della nave di proprietà della società Mykonos Magica Inc per la sistemazione nelle cabine. Gli elementi “sinora raccolti dalla polizia di Stato e la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi anche di natura tecnica – spiega una nota – ha reso necessaria l’adozione del decreto di sequestro della motonave”. Nell’esecuzione del sequestro, il personale della polizia è stato coadiuvato, per gli aspetti di competenza, dalla Capitaneria di Porto e dai carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità (Nas). Il personale delle forze di polizia che aveva trovato alloggio sulla Mykonos Magic è stato già trasferito sulla nave-traghetto Gnv Azzurra e in altre strutture ricettive del territorio.
Truffa sui bonus edilizi in oltre 500 cantieri nel Leccese: 12 indagati. Maxi sequestro da 67 milioni
I finanzieri della Compagnia di Maglie, alle dipendenze del comando provinciale di Lecce, hanno scoperto una presunta frode che sarebbe stata attuata con le agevolazioni del superbonus al 110% e sequestrato beni e liquidità per oltre 67 milioni di euro in esecuzione di un decreto emesso dal gip del tribunale salentino su richiesta della Procura.
In tutto sono 12 gli indagati che rispondono di indebita percezione di erogazioni pubbliche, falsità ideologica in certificati commessa da persone che esercitano un servizio di pubblica necessità ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nove di essi sono accusati anche di associazione per delinquere. Nei confronti di un imprenditore, rappresentante legale della società al centro dell’inchiesta, anch’essa sottoposta a vincolo, è stata applicata la misura interdittiva di divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e di esercitare attività professionali e imprenditoriali per la durata di un anno In particolare il provvedimento di sequestro preventivo è stato eseguito all’interno di numerosi istituti bancari e postali ‘terzi cessionari del credito’ per un importo quantificato in 25 milioni di euro e presso il ‘cassetto fiscale’ della società inquisita per oltre 42 milioni di euro.
L’indebita percezione di contributi per i bonus edilizi si riferisce a lavori non eseguiti, o eseguiti solo in parte, di ristrutturazione immobiliare in oltre 500 cantieri ricadenti nella provincia di Lecce, per i quali i professionisti abilitati e coinvolti nell’illecito ipotizzato avevano attestato lo stato finale dei lavori, rilasciandone il prescritto visto di conformità. Per tali interventi edilizi sono state emesse e contabilizzate oltre 1.200 fatture per operazioni inesistenti, inserite nel sistema dell’Agenzia delle Entrate, allo scopo di generare i crediti d’imposta e di procedere alla loro monetizzazione.
Corato, acque inquinate scaricate nel sottosuolo: scatta il sequestro per due attività
Le indagini svolte dai militari del NOE, coordinati dalla Procura di Trani, hanno accertato che le acque inquinate, seppur parzialmente trattate, sono state indebitamente scaricate nel sottosuolo. Erano impartite delle prescrizioni al fine di interrompere la condotta illecita.
Continue readingBari, sotto sequestro la piscina Energy Live dopo il crollo della controsoffittatura: “Momenti di terrore”
Nei prossimi giorni verranno compiuti tutti gli accertamenti necessari per verificare le responsabilità del crollo e per consentire la messa in sicurezza della struttura.
Continue readingMola, trasforma suolo agricolo in parcheggio senza autorizzazioni: area sequestrata
Nell’ambito dell’attività di monitoraggio e vigilanza del territorio comunale, la Polizia Locale di Mola di Bari ha individuato nei giorni scorsi un sito privato in località Madonna di Loreto, dove è stata effettuata una trasformazione urbanistica in assenza di titoli autorizzatori. A seguito di un’accurata attività di indagine, condotta anche attraverso l’ufficio Urbanistica del Comune, sono stati apposti i sigilli all’opera realizzata abusivamente.
“Il nucleo di polizia edilizia – dichiara il Comandante del Corpo, Dott. Nicola Leone – ha riscontrato la trasformazione di un suolo agricolo in parcheggio, con l’abbattimento di una parte di muro a secco e l’apertura di un accesso carrabile non autorizzato. Tale trasformazione urbanistica è stata effettuata in violazione anche di vincoli paesaggistici insistenti sul luogo sottoposto al sequestro preventivo. Grazie alla costante attività di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Mola di Bari – conclude il Comandante Leone – è stato possibile identificare il responsabile della violazione; proprio in ambito edilizio saranno intensificati i controlli relativi alla vigilanza urbanistica.”
Considerata la gravità della situazione e le violazioni normative riscontrate, gli ufficiali della Polizia Locale hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area oggetto dell’abuso, ai sensi dell’art. 321 del Codice di Procedura Penale. Tutti i dettagli relativi alle infrazioni sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le opportune azioni giudiziarie. L’Amministrazione Comunale ha espresso piena soddisfazione per l’operazione congiunta condotta dagli agenti della Polizia Locale e dai tecnici dell’ufficio Urbanistica del Comune di Mola di Bari.
“Siamo fermamente impegnati a garantire il rispetto delle normative edilizie e urbanistiche – dichiarano il sindaco Giuseppe Colonna e l’assessore alla Polizia Locale Marco Ungaro – L’intervento tempestivo dei nostri agenti e dei tecnici dimostra la nostra determinazione nel contrastare qualsiasi attività abusiva e che metta a rischio l’integrità del territorio.”
Bari, sequestra e violenta turiste francesi al Libertà: sconto di pena in Appello per Loris Attolini
Torniamo ad occuparci della condanna inflitta a Loris Attolini, il 21enne ritenuto colpevole di aver violentato, picchiato e derubato due turiste francesi di 17 e 18 anni in un appartamento del quartiere Libertà nella notte tra l’8 e il 9 agosto 2022. Il giovane è stato condannato alla pena di 7 anni e 8 mesi di reclusione dal gup del Tribunale di Bari, Giuseppe Battista. La sentenza è stata pronunciata a luglio al termine del processo celebrato con rito abbreviato. In Appello la condanna è stata ridotta a 7 anni di reclusione, la difesa ha rinunciato a quasi tutti i motivi d’appello e la Corte ha confermato le responsabilità per tutte le accuse. Le motivazioni verranno depositate entro 15 giorni.
Attolini, che si trova ai domiciliari con il permesso di uscire due pomeriggi a settimana per frequentare un centro di ascolto dove collabora con l’associazione di volontariato che gestisce la struttura, è stato dichiarato colpevole di tutti i reati contestati: duplice violenza sessuale aggravata dalla minore età di una delle vittime, sequestro di persona, lesioni, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. “Una violenza sessuale in danno di due persone, consumata per un considerevole lasso di tempo e con modalità ripugnanti”, la ricostruzione dei giudici. “Attolini è meritevole delle attenuanti generiche in ragione della giovane età, dell’assenza di precedenti penali e delle problematiche vicende esistenziali che, se pure non sono idonee a incidere sulla sua imputabilità, vanno prese in considerazione quali fattori oggettivamente criminogeni”, si legge nelle carte.
Le due ragazze, in vacanza in Puglia, avevano conosciuto il 21enne quella sera stessa. “Certamente è superfluo rimarcare che l’approccio apparentemente disponibile delle ragazze e il consenso mostrato alle prime avance non scriminano minimamente le condotte successive”, la ricostruzione della magistratura nella prima condanna. Le vittime sono state violentate, picchiate, derubate, minacciate, spogliate, fotografate e riprese in video a turno. Attolini avrebbe poi “sbattuto una delle due contro la porta di ingresso colpendola al volto con almeno cinque gomitate”.
“La circostanza che alle ragazze fosse stato impedito di uscire è confermata dal fatto che esse avevano persino offerto del denaro per guadagnare la libertà. D’altronde, il fatto che si fossero letteralmente catapultate in strada seminude, lascia chiaramente intendere che approfittarono di un momento di distrazione di Attolini per allontanarsi, mentre in precedenza era stato loro impedito di farlo, lasciandole andare solo dopo aver picchiato una di loro, più volte colpita al volto con gomitate anche al fine di indurla a non porre ulteriore resistenza alla violenza sessuale”, si legge ancora nelle carte. Alle due vittime è stato anche riconosciuto il risarcimento danni, da quantificare in un processo civile, con provvisionali immediatamente esecutive di 10mila euro per ognuna.
Bari, l’ex assessore D’Adamo indagato per truffa su fondi europei: nuovo sequestro di pc e telefoni
La Procura europea ha disposto un nuovo sequestro, questa volta più ristretto, nei confronti di Alessandro D’Adamo, ex assessore comunale al Bilancio, di sua sorella Annalisa e delle società Kronos e Sinergia. Il Tribunale del Riesame aveva annullato nei giorni scorsi il primo sequestro effettuato il 15 aprile.
Continue readingAutodemolizione abusiva e smaltimento rifiuti speciali a Gioia, area sequestrata: un denunciato – FOTO
Sigilli all’area dove veniva esercitata abusivamente l’attività di autodemolizione, nonché l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, in mancanza delle prescritte autorizzazioni previste dalla normativa ambientale.
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