Barletta, travolta da un’auto sulle strisce pedonali: 49enne in coma. Il conducente si è fermato per i soccorsi

Una donna di 49 anni è stata investita in via Regina Elena a Barletta da un’auto ieri sera mentre attraversava le strisce pedonali. Secondo quanto ricostruito, a causa dell’impatto, la vittima ha sfondato il parabrezza e riportato profonde ferite craniche.

La donna è stata soccorsa dal personale del 118 ed è stata trasportata all’ospedale Bonomo di Andria in gravi condizioni. Al momento è in coma. Il conducente dell’auto si sarebbe fermato per prestare i primi soccorsi. Sul caso indaga la Polizia locale.

Prima il rimprovero, poi il cattivo esempio: l’auto della Locale di Bitonto paparazzata sulle strisce pedonali

L’auto della Polizia Locale di Bitonto ferma sulle strisce pedonali e uno scatto che immortala l’irregolarità di chi dovrebbe dare il buon esempio.

Ma non finisce qui perché chi denuncia l’accaduto aggiunge un particolare non indifferente: “Questi sono gli stessi che ieri mi dissero, nello stesso esatto punto, con pungente sarcasmo ‘per caso non si è accorto che è fermo sulle strisce pedonali?’ ammonendomi anche con un ‘faccia più attenzione, la prossima volta non saremo così clementi'”.

Torre a Mare, investì e uccise la 63enne Lucia Bratta sulle strisce pedonali: condannato il 23enne Gabriele Grieco

Gabriele Grieco, 23enne di Bari, è stato condannato a 2 anni di reclusione con l’accusa di omicidio stradale. Il giovane era alla guida di una moto che ha investito sulle strisce pedonali Lucia Bratta, 63enne di Cellamare, a Torre a Mare il 19 giugno 2020. La donna è poi deceduta dopo due giorni in ospedale a Bari a causa di una grave lesione cranica. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato, il giudice ha accolto la richiesta di condanna della Procura, accogliendo in parte anche alcune richieste del legale dell’imputato. I familiari della vittima non si sono costituiti parte civile dopo essere stati risarciti in altra sede.

Bari, travolta sulle strisce pedonali da un’auto in via Giulio Petroni: ragazzina finisce in ospedale

Una ragazza è stata investita questo pomeriggio in via Giulio Petroni mentre attraversava le strisce pedonali da un’auto uscita da un garage condominiale, che non si è accorta della sua presenza. Sul posto sono intervenuti i Vigili e un’ambulanza del 118 dopo 15 minuti, la giovane è stata trasportata in ambulanza per ulteriori accertamenti. Non è grave.

Bari, papà travolto e ucciso da uno scooter per proteggere il figlio: “Scena straziante morte annunciata”

“Ho sentito un boato tremendo e ci siamo avvicinati al luogo dello schianto. Arrivati sul posto abbiamo visto il papà in una pozza di sangue vicino a suo figlio, mentre la mamma lo trascinava a sé. Sembrava morto, poi si è ripreso lamentandosi dei dolori”. Una testimone racconta i drammatici momenti dell’investimento di Gaetano De Felice, papà bitontino di 47 anni e suo figlio di 6 anni. Stavano attraversando sulle strisce pedonali dopo una serata in pizzeria con la famiglia e alcuni amici.

“Ci siamo subito accorti che le condizioni dell’uomo erano disperate”, racconta un residente, di professione medico. “Io mi sono concentrato sul bambino – continua – mentre altre due persone erano accanto all’umo. Abbiamo iniziato a massaggiare anche prima dell’arrivo dei soccorritori del 118, che hanno continuato senza sosta per almeno altri 20 minuti, ma non c’era niente da fare purtroppo”. Non è la prima volta che su quella strada, il lungomare Cristoforo Colombo, a Santo Spirito, si registrano incidenti particolarmente gravi. Un paio d’anni fa un’auto era finita nel cancello di una villa, a pochi metri dal luogo della tragedia di ieri sera.

“Anche io sono stato investito alcuni anni fa – incalza un residente – questa strada è assolutamente pericolosa, l’amministrazione dovrebbe immediatamente intervenire installando bande rumorose, dossi o dissuasori di qualche tipo”. Un situazione fuori controllo nonostante le sere d’estate ci sia sempre molto traffico. L’investitore è un ragazzo di 20 anni, ricoverato e piantonato in ospedale in attesa dell’esito dei test di routine per l’accertamento dell’abuso di alcool o droghe. È indagato per omicidio stradale. Sul posto sono stati trovati due caschi, uno sotto una macchina; l’altro al lato del marciapiede, dunque in sella allo scooter potrebbero esserci state due persone.

“Siamo stati tutto il tempo del massaggio cardiaco in silenzio – spiega un’altra residente – nessuno parlava, sembravano tutti in preghiera con la speranza di buone notizie, ma purtroppo così non è stato. Evitate altri drammi mettere la strada in sicurezza”.