Omicidio-suicidio a Bari, 84enne spara alla moglie allettata e si toglie la vita: arma sequestrata. I dubbi sulla tragedia

Torniamo ad occuparci della tragedia avvenuta ieri pomeriggio in via Lucarelli a Bari dove un uomo di 84 anni ha ucciso con un colpo di pistola la moglie 83enne per poi togliersi la vita con la stessa arma. Secondo quanto emerso, pare che l’anziana fosse malata e costretta a letto.

Indagano sull’accaduto i carabinieri che hanno trovato e sequestrato l’arma. A trovare i due cadaveri che erano nella camera da letto dell’appartamento di via Lucarelli è stato il figlio della coppia. L’uomo tornato a casa ha chiamato i genitori senza ricevere risposta. Ha raggiunto la stanza da letto e si è trovato davanti ai corpi senza vita del padre e della madre. È stato lui a chiamare il 112 e il 118. All’arrivo, però, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due anziani.

I coniugi sono stati trovati insieme evidentemente perché l’uomo aveva stabilito il da farsi, a quanto pare non è stato un gesto improvviso. Le condizioni della donna allettata erano gravissime, mentre l’84enne era invalido al cento per cento. Non si comprende come sia stato possibile per lui, invalido totale, avere un regolare porto d’armi una pistola e un fucile.

Depressa per i genitori separati, tenta il suicidio sulla ss16: 24enne salvata da due poliziotti eroi a Polignano

Una giovane ragazza è stata salvata qualche giorno fa da due poliziotti sulla ss16, all’altezza di Polignano a Mare. Uno dei due agenti l’ha notata mentre, smarrita, ha iniziato ad attraversare la prima carreggiata nonostante il traffico intenso e veloce.

Dopo aver cercato inutilmente di attirare la sua attenzione utilizzando il megafono della pattuglia, sono scesi dal mezzo e hanno attraversato anche loro la strada rischiando di essere investiti. La 24enne era riuscita a saltare il new jersey posizionato al centro tra le due carreggiate. Uno dei due poliziotti è riuscita però a bloccarla e portarla in salvo.

I poliziotti l’hanno tranquillizzato e rifocillata, la giovane era in un forte stato confusionale. Sul posto sono intervenuti poi gli operatori del 118 che l’hanno stabilizzata e visitata, prima di portarla in una struttura protetta. La 24enne, secondo quanto appreso, era caduta in depressione da qualche tempo perché i suoi genitori si sono separati.

Marco tenta più volte il suicidio, la disperazione di mamma Rosa: “Ha bisogno d’aiuto vi supplico”

Rosa ci ha chiamato perché vuole aiutare suo figlio Marco. Ha 27 anni, ha problemi riconosciuti clinicamente ed è attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria del Policlinico di Bari dopo essere stato sorpreso in giro nudo per la città di Bari. “Mamma, voglio uscire ti prego. Mi ammazzo, mi rompo la testa vicino al lavandino”, recita il messaggio su un bigliettino ritrovato tra i panni sporchi. Parole che hanno messo in allarme mamma Rosa.

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Femminicidio a Taurisano, tenta il suicidio in carcere: il 56enne Albano Galati trasferito in isolamento

Albano Galati, il 56enne di Taurisano che si trova in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Aneta Danielczyk colpendola con 20 coltellate, ha tentato di togliersi la vita in cella. Per questo è stato trasferito in isolamento. L’autopsia effettuata nei giorni scorsi ha accertato che sul corpo della 50enne polacca sono state inflitte 20 coltellate. Solo una è stata fatale, ovvero quella che ha reciso l’arteria del braccio destro. Dall’esame è emerso anche che l’uomo ha utilizzato un taglierino, rinvenuto spezzato in casa, oltre ad un coltello da cucina.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Albano Galati si è recato in un bar del Paese a bere whisky dopo l’omicidio con le mani ancora sporche di sangue, prima di presentarsi in commissariato e confessare quanto fatto. L’uomo, che ha ferito anche la vicina di casa a cui la vittima aveva chiesto aiuto per sfuggire alla furia omicida del marito dal quale si stava separando, ha manifestato in commissariato uno stato di alterazione psicofisica, si è sentito male e ha perso i sensi. Una volta rinvenuto, dopo l’intervento di un’ambulanza, è stato interrogato dai pm ai quali ha detto di non ricordare nulla, neanche perché si trovasse lì in quel momento. Galati era da poco in cura in un Centro di igiene mentale al quale si era rivolto spontaneamente dopo aver perso il lavoro in seguito a problemi di salute per cui aveva dovuto smettere di lavorare. La difesa è pronta a chiedere l’autorizzazione per una perizia psichiatrica e sembra essere decisa sulla pista dell’incapacità di intendere e di volere.

Tragedia sfiorata a Massafra, 50enne tenta di lanciarsi nel vuoto: il salvataggio diventa virale – VIDEO

Sabato 23 marzo una donna di circa 50 anni, in preda alla disperazione, ha tentato di togliersi la vita a Massafra. Provvidenziale l’intervento del Carabiniere e e del Vigile del fuoco che l’hanno raggiunta e bloccata dopo che la donna era salita su una sedia. Anche Salvini ha condiviso le immagini.

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