Pezzi di auto rubate, armi e ordigni. La scoperta in una “residenza estiva” a Trani: due denunce – FOTO

Un complesso nelle campagne di Trani, apparentemente una residenza estiva e protetto da un sofisticato sistema di videosorveglianza, nascondeva in realtà un deposito di auto rubate e un arsenale.

L’operazione dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Bari, supportati dalla Sezione Aerea, ha portato alla denuncia di due persone già note alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione sono stati trovati numerosi pezzi di auto rubate (Fiat 500L, 500 Abarth e Peugeot 208), due pistole con munizioni, casacche contraffatte della Guardia di Finanza e due ordigni artigianali.

Gli artificieri hanno fatto brillare le bombe, confermandone l’elevata pericolosità. I due sono stati denunciati per ricettazione e detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Tragedia a Trani, un video pubblicato su Instagram prima dello schianto: auto oltre i 200 km/h

Un video pubblicato su Instagram pochi istanti prima la tragedia che si è consumata nella notte a Trani in via Barletta. A perdere la vita il 30enne Salvatore Patruno, mentre sono fuori pericolo i giovani di 17 e 21 anni rimasti feriti nello schianto.

Tutti e tre erano a bordo di un’auto che viaggiava a velocità sostenuta e che si è schiantata contro un muretto a secco lungo la carreggiata. Le condizioni dei feriti sono in miglioramento, all’inizio si era diffusa la voce di un secondo decesso, smentita subito.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri per risalire all’esatta dinamica dell’incidente. Ma nel video pubblicato su Facebook da Trani Viva, si vede il guidatore registrare un video (“Lo faccio io il video…lascia”, le parole dette ad uno dei passeggeri) e premere sull’acceleratore fino a raggiungere una velocità superiore i 200 km/h.

Schianto a Trani, auto finisce fuori strada: muore il 32enne Salvatore Patruno. Gravi due giovanissimi

È Salvatore Patruno il 32enne morto nel tragico incidente stradale avvenuto nella notte a Trani, sulla provinciale che porta a Barletta. Due giovani, di 17 e 21 anni entrambi baresi e residenti a Trani, sono rimasti gravemente feriti.

I tre viaggiavano a bordo della stessa autovettura il cui conducente avrebbe perso il controllo del mezzo che sarebbe uscito fuori strada. Il ragazzo deceduto è stato ritrovato a distanza dell’auto, gli altri due sono stati ricoverati in codice rosso negli ospedali di Andria e Barletta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Tragedia a Trani, auto finisce fuori strada: muore 32enne. Due giovani feriti gravi

È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Trani in via Barletta. La vittima è un uomo di 32 anni che, secondo quanto ricostruito, era alla guida dell’auto che per cause da accertare è uscita di strada.

Per l’uomo sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118 che invece ha stabilizzato e portato negli ospedali di Barletta e Andria i due feriti. Si tratta di un 17enne e di 21enne entrambi baresi ma residenti a Trani: avrebbero riportato traumi cranici. Sulle loro condizioni al momento non si hanno informazioni. Indagano i carabinieri.

Gestione illecita rifiuti, confiscati beni da 550mila euro a due società a Trani e Barletta: blitz della Finanza

Beni per un valore complessivo di 550mila euro sono stati confiscati a due imprese, rispettivamente di Trani e Barletta, accusate di gestione illecita di rifiuti. Si tratta di due diverse indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Trani, risalenti agli ultimi tre anni.

Nello specifico, gli accertamenti investigativi relativi alla società di Barletta, attiva nel settore del recupero per il riciclaggio dei rifiuti solidi e biomasse, sono iniziati nel 2021 quando fu accertata la gestione di rifiuti da materiali inerti provenienti da demolizioni in quantità 22 volte superiori rispetto al limite stoccabile autorizzato e pari a mille tonnellate.

Una irregolarità resa possibile, secondo le indagini, attraverso la realizzazione di una discarica abusiva estesa per 40mila metri quadrati e cinque volte più grande rispetto a quanto previsto dalle autorizzazioni in possesso dell’impresa.

La discarica sarebbe stata creata con l’occupazione illecita di aree due demaniali e di un’altra “senza pavimentazione impermeabilizzata” che ha provocato “il percolamento nel sottosuolo delle acque meteoriche di dilavamento dei rifiuti”, spiegano i finanzieri.

Nell’aprile 2023 il Tribunale di Trani ha disposto il sequestro dell’azienda e di 534mila euro riconducibili al guadagno illecitamente ottenuto tra il 2019 e il 2021.L’altra inchiesta ha riguardato una impresa di Trani attiva nella raccolta e lavorazione vetro e rottami di vetro.

“L’azienda ha gestito la raccolta e la frantumazione ma non il recupero di rottami vetrosi impuri, in quantità doppia rispetto al titolo autorizzativo di 6.650 tonnellate”, hanno scoperto i militari, spiegando che “l’accumulo dei rifiuti era stato costantemente alimentato e incrementato fino a raggiungere altezze, di circa 8,5 metri, superiori al limite dei 3 metri di sicurezza con il potenziale rischio di cedimento franoso sulla vicina linea ferroviaria”. Anche in questo caso, il Tribunale ha disposto il sequestro del compendio aziendale e di 1,26 milioni di euro, quale profitto illecito per il triennio 2022-2024.

“Le confische di oggi arrivano al termine di percorsi processuali conclusi con l’applicazione da parte del Tribunale di Trani di una pena applicata, su accordo tra le parti, – spiegano i finanzieri – per l’ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti, contestata dalla Procura di Trani a carico di uno degli imprenditori”, mentre è “in fase di “definizione la posizione dell’amministratore della società coinvolta nella prima indagine”.

Trani, tenta di truffare un’anziana di 80 anni ma lei non ha nipoti maschi e lo fa arrestare: condannato 26enne

La truffa non gli è riuscita perché si è finto nipote di una donna che non ha nipoti di sesso maschile. È stata la stessa donna, una 80enne, a chiamare i carabinieri e a consentire l’arresto del presunto truffatore.

Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima: il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 26enne avrebbe contattato telefonicamente una donna di quasi 80 anni di Trani dicendole di essere suo nipote e di avere bisogno di tremila euro per ritirare un pacco.

Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro.

Chiamate che, sostengono i carabinieri, avrebbero avuto un solo obiettivo: tenere la donna al telefono ed evitare che contattasse le forze dell’ordine. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirare contanti e gioielli, è finito in manette.

I carabinieri in una nota ricordano agli anziani di “non cedere a richieste telefoniche di denaro o oggetti preziosi e di segnalare immediatamente ogni episodio sospetto al numero di emergenza 112”.

Barletta, incendiata l’auto del giornalista Adriano Antonucci: la Procura di Trani apre un’inchiesta

La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ieri sera, 5 febbraio, a Barletta ha distrutto l’auto del giornalista Adriano Antonucci, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno e di Barlettaviva. L’ipotesi di reato, a carico di ignoti, è quella di danneggiamento a seguito di incendio.

La vettura era parcheggiata non lontano dalla abitazione del cronista ed è stata sequestrata. La Polizia ha avviato le indagini per risalire alla natura del rogo. Non si esclude nessuna ipotesi.

“La più sincera solidarietà e vicinanza umana al giornalista Adriano Antonucci. Sono al fianco di chi, con professionalità e passione, racconta la nostra città. Ad Adriano va tutto il mio sostegno e quello dell’amministrazione comunale. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare luce sull’accaduto”, le parole del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito.

Basta ritardi, il Tribunale di Trani accoglie ricorso dei genitori: ordinanza impone all’Asl terapie a bimbo autistico

Con un’ordinanza d’urgenza il giudice del Lavoro presso il Tribunale di Trani, Angela Arbore, ha accolto il ricorso presentato dai genitori di un bambino con disturbo dello spettro autistico, imponendo alla Asl Bat, Barletta-Andria-Trani, di attivare, in via diretta o tramite strutture convenzionate, il percorso riabilitativo.

Nell’ordinanza si evidenzia che il tempo è un elemento strutturale della cura, soprattutto in età evolutiva, e che il ritardo può determinare un pregiudizio grave e non pienamente riparabile ex post. Lo rende noto l’associazione Autismo Abruzzo Aps, per voce del presidente, Dario Verzulli.

“Gli avvocati Francesca Zitoli e Salvatore Romanelli del Foro di Trani, con il prezioso supporto del nostro avvocato, Gianni Legnini, che da anni ci assiste per far valere diritti acquisiti, ma non applicati dalle Asl, hanno assistito i genitori di un bambino autistico ottenendo questo importante provvedimento che si inserisce nel solco di una giurisprudenza sempre più attenta all’effettività della tutela del diritto alla salute. L’ordinanza di Trani replica le motivazioni delle tante condanne nei tribunali abruzzesi. La nostra esperienza legale, dopo Molise, Campania e Lombardia, arriva anche in Puglia come supporto professionale”.

La Asl Bat aveva richiamato difficoltà organizzative e carenze di personale: l’ordinanza ribadisce che tali circostanze non possono essere opposte all’assistito per giustificare la mancata erogazione di prestazioni, se è in gioco il diritto alla salute. Il giudice “ha ritenuto sussistenti sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora, valorizzando un passaggio centrale: non è sufficiente una presa in carico se non segue l’effettiva erogazione delle terapie prescritte”.

La decisione, dice Verzulli, “assume rilievo anche perché chiarisce che la funzione di indirizzo spetta alla Regione, ma l’erogazione dei servizi avviene tramite rete territoriale e Asl: perciò è stata riconosciuta la legittimazione passiva della Asl Bat nel giudizio. La pronuncia di Trani si aggiunge a precedenti decisioni in altre regioni e rafforza un principio essenziale: contributi economici e sostegni sociali sono importanti, ma non sostituiscono il percorso riabilitativo prescritto dal sistema sanitario pubblico”.

Forte vento fa cadere palma e muro a Trani: auto colpite ma nessun ferito. Nevica nel Foggiano

A causa delle forti raffiche di vento, una palma è caduta in piazza Libertà a Trani finendo su un’auto in transito. L’automobilista non ha riportato ferite ma un forte stato di ansia.

È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area. In zona Castello, sempre a Trani, il muro di cinta della ex distilleria si è crollato per il vento, travolgendo tre auto parcheggiate.

Anche in questo caso non ci sono stati feriti. Il Comune di Barletta ha disposto invece, a causa delle previsioni meteo che annunciavano una allerta gialla per vento, la chiusura del cimitero e dei giardini pubblici per motivi di sicurezza.

Ha ripreso invece a nevicare in alcune zone della provincia di Foggia. A Monte Sant’Angelo, comune più alto dell’area garganica (quasi 800 metri) da qualche minuto la neve è tornata a fare capolino. Neve anche a San Marco in Lamis dove, per le avverse condizioni meteo, è stato anche rinviato un concerto di chitarra e violino in programma questa sera presso il convento di San Matteo.

Sul fronte dei Monti Dauni, qualche lieve fiocco di neve misto a pioggia ha interessato il comune più alto dell’area, ovvero Faeto con i suoi 866 metri di altezza. La situazione si presenta per ora tranquilla in tutta la zona. Nei giorni scorsi, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, la neve ha costretto molti sindaci dei comuni Foggiani ad emettere ordinanze di chiusura delle scuole nella giornata di giovedì 8 gennaio ed alcuni comuni anche nella giornata di ieri a seguito del ghiaccio formatosi lungo le arterie stradali. Le temperature restano rigide in tutta la provincia.

Disabile pestato da 16enne, la violenza diventa virale su TikTok: Trani sotto choc. Indaga la Procura per i minori

La Procura per i Minori indaga sull’aggressione ai danni di un 33enne disabile avvenuta il 1° gennaio a Trani, in via Umberto. L’aggressore, un ragazzo di appena 16 anni, è stato identificato e denunciato.

La violenza è stata immortalata in un video postato sui social e diventato in poco tempo virale. Nelle immagini la vittima viene pestata con spintoni, calci e pugni anche quando è a terra.

A riprendere l’aggressione una ragazza. Probabilmente la furia del 16enne è stata scaturita proprio da uno sguardo di troppo nei confronti della stessa. L’episodio ha scosso la comunità di Trani.

“Atto deplorevole, l’autore andrà perseguito in tutte le sedi”, le parole del primo cittadino Amedeo Bottaro. “La vera questione è il modo in cui funziona il contesto sociale, sempre più violento”, la condanna del presidente regionale dell’ordine degli psicologi, Giuseppe Vinci.