Regionali Puglia, alle urne il 23 e il 24 novembre. “50 euro a voto”: riflettori sui rappresentanti di lista nei seggi

Il conto alla rovescia è partito. Le elezioni regionali in Puglia sono in programma il 23 e il 24 novembre e i rappresentanti di lista saranno sorvegliati speciali da parte della Dda e delle Forze dell’Ordine.

Dopo le numerose inchieste sul voto di scambio che hanno travolto la nostra regione, ci sarà particolare attenzione su chi viene incaricato dai vari candidati ad assistere allo scrutinio elettorale.

Spesso la funzione viene svolta in cambio della famosa “50 euro”. Modus operandi emerso dal sistema Cataldo fino all’ultimo filone con protagonista Antonio Lopez a Modugno.

Nell’inchiesta Codice Interno è emerso anche che alcuni rappresentanti di lista erano stati assoldati dai clan, per assicurarsi che le persone da loro contattate votassero chi di dovere. L’allerta è massima, ci sarà particolare attenzione per chi sosta fuori dai seggi mentre si vota e durante gli scrutini.

Comunali Modugno, 25 euro a voto: il sistema Lopez, l’intermediario e il clan Parisi. Venerdì l’interrogatorio

Antonio Lopez, l’assessore di Modugno e candidato alle prossime elezioni regionali con Forza Italia arrestato nell’inchiesta di voto di scambio politico-mafioso, era preoccupato di essere scoperto dopo il terremoto provocato dall’indagine Codice Interno nel Barese.

In passato si era recato in casa di Michele Parisi, fratello di Savinuccio deceduto pochi mesi fa, per installare un condizionatore (oltre ad una caldaia a casa di una sua parente) senza essere retribuito, salvo poi emettere fattura per scongiurare controlli e verifiche.

Venerdì Antonio Lopez sarà interrogato in carcere. Secondo l’accusa avrebbe pagato 25 euro a voto per essere eletto in occasioni delle Comunali 2020 a Modugno e si sarebbe rivolto anche al clan Parisi.

Resta indagato a piede libero anche il sindaco Nicola Bonasia. Del primo cittadino, che ha respinto ogni accusa, si parla tanto nel corso delle intercettazioni tra Antonio Lopez e Michele Parisi. “I soldi il sindaco non li vuole uscire”, le parole del primo.

Bonasia avrebbe “promesso” un posto di lavoro a Cristian Stragapede, un ragazzo dei Parisi, arrestato anche con lui con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Per il gip Giuseppe Montemurro però il primo cittadino non sapeva che Stragapede fosse vicino alla criminalità.

Strapagede ha affermato nelle intercettazioni di aver portato 150 voti a Lopez ad un prezzo di mercato stracciato, 25 euro e non 50 come a Bari. Lopez avrebbe ammesso di avergli dato 2mila euro, salvo poi assumerlo in una delle sue aziende, perché Bonasia non avrebbe mantenuto la promessa.

 

Comunali Puglia 2024, affluenza in calo: domenica ha votato il 32,38%. Seggi aperti fino alle 15

Per i ballottaggi in Puglia, che coinvolgono 8 Comuni tra cui Bari e Lecce, alla chiusura dei seggi alle 23 ha votato il 32,38% degli aventi diritto, secondo i dati del Viminale pubblicati sul portale ‘Eligendo’ e riferiti a tutte le sezioni (662). Il dato del primo turno, quando si votava anche per le Europee, era stato del 50,69%. Si vota oggi dalle 7 alle 15.

Questa la percentuale nelle province: Bari 29,58% (49,26% al primo turno); Foggia 29,79% (49,38); Lecce 44,54% (56,90%). Nello specifico a Bari città 27,18% su 345 sezioni totali (al primo turno 47,80%), a Putignano 48,34% su 25 sezioni (61,40%), a Santeramo in Colle 38,31% su 23 sezioni (53,78%). Nel Foggiano a Manfredonia 26,12% su 59 sezioni (46,79%), a San Giovanni Rotondo 36,41% su 26 sezioni (52,79%), a San Severo il 30,18% su 56 sezioni (50,35%). A Lecce città 45,75% su 102 sezioni (57,07% al primo turno), a Copertino 40,14% su 26 sezioni (56,31%).